NO AL CEMENTO AL VILLAGGIO OLIMPICO ROMA

cover photo, L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Fonte: (ROMAH24.COM FLAMINIO-PARIOLI)

Un prog­et­to che non s’ha da fare. Par­liamo del­la pedonal­iz­zazione di viale XVII Olimpiade, che sec­on­do il Comi­ta­to Spon­ta­neo Vil­lag­gio Olimpi­co non deve essere real­iz­za­to. Le con­clu­sioni sono state pre­sen­tate attra­ver­so un doc­u­men­to, che anal­iz­za tut­ti i pun­ti del prog­et­to del II Munici­pio per la riqual­i­fi­cazione dell’area e che il 22 luglio ha vis­to con­clud­er­si il proces­so parte­ci­pa­ti­vo, con i cit­ta­di­ni che han­no potu­to inviare al Comune sug­ger­i­men­ti e osser­vazioni sul nuo­vo par­co urbano.

In par­ti­co­lare, sec­on­do il comi­ta­to, “evi­den­ti appaiono le con­trad­dizioni tra le final­ità dell’Amministrazione dichiarate pub­bli­ca­mente e quan­to real­iz­za­to attra­ver­so l’approvazione di un prog­et­to che appare lacunoso, miope, inadegua­to, fine a sé stes­so, dalle final­ità anco­ra opache e frut­to di una scelta fret­tolosa e non parte­ci­pa­ta”.

Nel miri­no innanz­i­tut­to è fini­ta la pedonal­iz­zazione. “Il Vil­lag­gio Olimpi­co può con­tare già oggi su tre gran­di spazi pedonali: piaz­za Gre­cia, piaz­za Jan Palach e la zona anti­s­tante l’Auditorium – si legge nel doc­u­men­to -. La pre­sen­za di queste tre aree sod­dis­fa il bisog­no degli abi­tan­ti che non sentono l’urgente esi­gen­za di spazi pedonali ulte­ri­ori“. E poi c’è la ques­tione del verde pub­bli­co, con l’eliminazione, sec­on­do il comi­ta­to, “di 7.000 metri qua­drati di prati (dimez­za­men­to dell’attuale super­fi­cie a pra­to)”, oltre allo stanzi­a­men­to di cifre esigue per la manuten­zione.

Inoltre, la lun­ga iso­la pedonale in prog­et­to, sec­on­do il Comi­ta­to Spon­ta­neo Vil­lag­gio Olimpi­co, “lun­gi dall’unire, dividerà il Vil­lag­gio in quat­tro quad­ran­ti indipen­den­ti e non comu­ni­can­ti”. Per non par­lare poi del prob­le­ma sicurez­za: infat­ti nel doc­u­men­to pre­sen­ta­to si con­tes­ta il fat­to di non aver pre­so in con­sid­er­azione la situ­azione dei parcheg­gi di via Aus­tria e via Norve­g­ia, a det­ta del comi­ta­to “uno dei luoghi di mag­gior degra­do del Vil­lag­gio”.

Per non par­lare poi del­la mobil­ità. Sec­on­do il comi­ta­to, “il prog­et­to non prevede nul­la per aumentare e diver­si­fi­care l’offerta di trasporto pub­bli­co, ma anzi gen­era evi­den­ti riper­cus­sioni neg­a­tive sug­li uten­ti del servizio pub­bli­co tramite la sop­pres­sione di fer­mate (2 per ognuna delle linee) e la mod­i­fi­ca dei trac­ciati”. Oltre alla man­ca­ta real­iz­zazione di prog­et­ti che prevedano una mobil­ità alter­na­ti­va, si par­la anche di un peg­gio­ra­men­to del traf­fi­co nel­la zona, con centi­na­ia di parcheg­gi per i res­i­den­ti che sareb­bero can­cel­lati.

Sec­on­do i res­i­den­ti che aderiscono al comi­ta­to, le pri­or­ità al momen­to per il Vil­lag­gio Olimpi­co sareb­bero ben altre. “Portare avan­ti la real­iz­zazione di questo prog­et­to sig­ni­ficherebbe dilap­i­dare ingen­ti risorse pub­bliche per un’opera inutile e anzi dan­nosa”, dicono, pre­sen­tan­do però una serie di alter­na­tive. Tra queste la sper­i­men­tazione di nuo­va via­bil­ità e chiusura al traf­fi­co motor­iz­za­to delle strade di acces­so e intorno ai sei isti­tu­ti sco­las­ti­ci di via Venezuela, l’installazione di bar­riere antiru­more e anti­smog lun­go il cav­al­cavia sopras­tante il Vil­lag­gio Olimpi­co, la riqual­i­fi­cazione e per­son­al­iz­zazione del sot­tovi­adot­to attra­ver­so un prog­et­to artis­ti­co di street art, ma anche la rimod­u­lazione del­la zona ovest di viale del­la XVII Olimpiade che ospi­ta il mer­ca­to con riduzione dei banchi ai soli uffi­ciali, oltre alla creazione di una pista ciclope­donale inter­na al Vil­lag­gio. )

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