Wirecard, lo scandalo è arrivato in Italia: migliaia di carte bloccate. L’accaduto

 Cris­tiana Gagliar­duc­ci

 

 30 Giug­no 2020 — 11:58

Lo scandalo Wirecard è arrivato in Italia: migliaia di carte bloccate, 20 milioni di euro fermi. Che sta succedendo?

Wirecard, lo scandalo è arrivato in Italia: migliaia di carte bloccate. L'accaduto

Come era forse preved­i­bile, lo scan­da­lo Wire­card ha tra­volto anche l’Italia.

Stan­do a quan­to fino ad ora emer­so, centi­na­ia di migli­a­ia di carte di deb­ito emesse nel Bel­paese sareb­bero state già bloc­cate, per un totale di cir­ca 20 mil­ioni di euro attual­mente con­ge­lati.

Il tut­to a neanche due set­ti­mane dall’esplosione di quel­lo scan­da­lo che ha mes­so in imbaraz­zo l’intera Ger­ma­nia, fini­ta sot­to la lente delle autorità inter­nazion­ali.

Scandalo Wirecard in Italia, carte bloccate: che succede?

Cir­ca 10 giorni fa la soci­età di revi­sione Erns & Young non ha potu­to cer­ti­fi­care il bilan­cio del­la fin­tech a causa del­la scom­parsa di 1,9 mil­iar­di di euro fino a quel momen­to van­tati nelle disponi­bil­ità liq­uide del­la tedesca.

Quest’ultima è sta­ta tra­vol­ta da un vero e pro­prio ter­re­mo­to e dopo essere sta­ta accusa­ta di fal­so in bilan­cio ha ammes­so che i sol­di scom­par­si potreb­bero in realtà non essere mai esis­ti­ti.

Giorno dopo giorno lo scan­da­lo Wire­card è cresci­u­to a vista d’occhio e l’azienda è sta­ta costret­ta ad avviare le pro­ce­dure di insol­ven­za.

Il tut­to, si noti, men­tre le azioni soci­etarie han­no con­tin­u­a­to a scav­are sul fon­do del DAXl’ex CEO è sta­to arresta­to e gigan­ti del cal­i­bro di Visa e Mas­tere­card han­no soll­e­va­to i pri­mi dub­bi sul­la ques­tione.

Sec­on­do quan­to ripor­ta­to da Il Sole 24 Ore, al momen­to sareb­bero già state bloc­cate 325.000 carte di deb­ito emesse da Wire­card in Italia in segui­to allo stop impos­to dal­la FCA (Finan­cial Con­duct Author­i­ty).

SisalPay|5 ad esem­pio, si è subito impeg­na­ta a resti­tuire ai pro­pri cli­en­ti i fon­di con­ge­lati, ma dopo qualche ora sono arrivate le nuove speci­fiche dell’autorità, che ha cam­bi­a­to le carte in tavola:

Negli ulti­mi giorni abbi­amo lavo­ra­to a stret­to con­tat­to con Wire­card UK e con altre autorità per garan­tire che l’azienda fos­se in gra­do di sod­dis­fare deter­mi­nate con­dizioni nec­es­sarie per elim­inare le restrizioni che le ave­va­mo impos­to. Siamo ora in gra­do di con­sen­tire a Wire­card di ripren­dere l’attività oper­a­ti­va.”

I cli­en­ti, si legge nel comu­ni­ca­to del­la FCA, potran­no sin da subito tornare a usare le pro­prie carte. Chi con­tin­uerà a riscon­trare dif­fi­coltà dovrà invece con­tattare diret­ta­mente il pro­prio for­n­i­tore.

Nonos­tante la situ­azione sia tor­na­ta alla nor­mal­ità per il cli­en­ti è evi­dente che lo scan­da­lo Wire­card ha ormai val­i­ca­to i con­fi­ni tedeschi.

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Kissinger71

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