SEGNALE PER LA RUSSIA. COME LA POLONIA DIVENTA UN ALLEATO CHIAVE DEGLI STATI UNITI IN EUROPA

A Varsavia, questo mes­sag­gio è sta­to chiam­a­to fal­so e lo stes­so pre­mier Duda in segui­to ave­va spie­ga­to che Fort Trump è più di una base mil­itare, ma una serie com­ple­ta di pas­sag­gi per espan­dere la pre­sen­za degli Sta­ti Uni­ti nel­la repub­bli­ca polac­ca.

Tut­tavia, risul­ta che nel 2019, Varsavia e Wash­ing­ton han­no fir­ma­to un accor­do per aumentare il con­tin­gente statu­nitense in Polo­nia da 4,5 mila a 5,5 mila e, nell’ultima riu­nione, Trump ha annun­ci­a­to che un numero anco­ra mag­giore di truppe statu­niten­si sarebbe sta­to trasfer­i­to nel­la repub­bli­ca polac­ca, in questo peri­o­do dal­la Ger­ma­nia. Sec­on­do infor­mazioni non con­fer­mate del quo­tid­i­ano polac­co Dzi­en­nik Gaze­ta Praw­na, 30 aerei da com­bat­ti­men­to F‑16 insieme a 2.000 sol­dati amer­i­cani pos­sono essere inviati in un paese europeo dove già esistono 5.000 sol­dati amer­i­cani.

Come lo stes­so Trump ha sot­to­lin­eato, la sua deci­sione di aumentare la pre­sen­za degli Sta­ti Uni­ti in Polo­nia sarà un “seg­nale potente” per la Rus­sia. A propos­i­to di questo, il pres­i­dente ha anche osser­va­to che Wash­ing­ton spera di andare d’accordo con Mosca, nonos­tante abbia annun­ci­a­to piani per schier­are truppe.

Seg­nale a Berli­no
rifer­i­men­ti alla Rus­sia in un modo o nell’altro sono appar­si durante la con­feren­za stam­pa di Trump e Duda. Il pres­i­dente polac­co ha espres­so il suo mal­con­tento per la dipen­den­za dei pae­si europei dalle risorse ener­getiche russe, ha affer­ma­to quale peri­co­lo potrebbe com­portare il ritiro delle truppe statu­niten­si per l’Europa, ha cita­to l’annessione del­la Crimea, l’occupazione rus­sa di Lugan­sk e Donet­sk e la guer­ra in Geor­gia come esem­pio.

A sua vol­ta, il pres­i­dente Trump ha ricorda­to più spes­so non il prob­le­ma di Mosca, ma quel­lo di Berli­no. Vale la pena ricor­dare che l’incontro tra Duda e Trump ha avu­to luo­go nel con­testo del dete­ri­o­ra­men­to delle relazioni tra Sta­ti Uni­ti e Ger­ma­nia, che il min­istro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha recen­te­mente defini­to “com­p­lesso”.

Trump in prece­den­za ave­va annun­ci­a­to la sua inten­zione di ridurre il con­tin­gente mil­itare amer­i­cano in Ger­ma­nia a causa del fat­to che Berli­no spende fon­di insuf­fi­ci­en­ti per la dife­sa sot­to la NATO. Sec­on­do i media europei e amer­i­cani, ques­ta deci­sione è sta­ta pre­sa sen­za con­sultare la Ger­ma­nia o altri pae­si mem­bri dell’alleanza. Come ripor­ta­to dall’agenzia AFP, Wash­ing­ton intende ridurre il numero dei suoi mil­i­tari in Ger­ma­nia a 25 mila per­sone (dagli attuali 34,5 mila). Parte di questi sol­dati dovreb­bero andare in Polo­nia.

Uffi­ciali polac­chi NATO

Come ha ricorda­to il pres­i­dente degli Sta­ti Uni­ti durante una con­feren­za stam­pa con Duda, a dif­feren­za di Varsavia, Berli­no non spende abbas­tan­za denaro per la NATO (solo l’1,38% del PIL invece del 2%), acquista anche ener­gia dal­la Rus­sia e parte­ci­pa a il prog­et­to Nord Stream – 2 »

[La Ger­ma­nia] spende mil­iar­di di dol­lari per l’acquisto di ener­gia rus­sa e quin­di dovrem­mo poi pro­tegger­li dal­la Rus­sia. Non fun­ziona. Pen­so che sia molto brut­to “, ha det­to Trump. Ha inoltre ricorda­to che Varsavia è uno dei pochi pae­si dell’alleanza che ha man­tenu­to la sua promes­sa e ha spe­so il 2% del suo PIL nazionale in spese per la dife­sa.

Trasfer­i­men­to di potere
Sin dai tem­pi del­la guer­ra fred­da, la Ger­ma­nia occi­den­tale è rimas­ta il prin­ci­pale cen­tro di dife­sa del­la NATO, dove han­no servi­to decine di migli­a­ia di truppe statu­niten­si. La Ger­ma­nia ha anco­ra il mag­gior numero di sol­dati amer­i­cani, più che in qual­si­asi altro paese europeo. Ad esem­pio, le instal­lazioni mil­i­tari amer­i­cane a Stoc­car­da sono diven­tate il ful­cro delle mis­sioni amer­i­cane in Afghanistan e Iraq.

Tut­tavia, a causa delle dif­feren­ze politiche tra Wash­ing­ton e Berli­no, il ruo­lo del prin­ci­pale alleato mil­itare degli Sta­ti Uni­ti in Europa potrebbe grad­ual­mente spostar­si in Polo­nia, uno dei mem­bri più dili­gen­ti dell’Alleanza del Nord Atlanti­co. Il paese non solo for­nisce una tes­ta di ponte per le forze statu­niten­si, ma investe mil­iar­di di dol­lari nel­la creazione e nel­la manuten­zione di infra­strut­ture mil­i­tari sul suo ter­ri­to­rio.

Inoltre, Varsavia sta atti­va­mente mod­ern­iz­zan­do le sue attrez­za­ture mil­i­tari obso­lete dell’era sovi­et­i­ca, sos­tituen­dole con nuovi svilup­pi amer­i­cani. L’anno scor­so, la Polo­nia ha adot­ta­to un nuo­vo piano di mod­ern­iz­zazione tec­ni­ca per il 2026, che prevede l’assegnazione di qua­si $ 50 mil­iar­di per l’acquisto di cac­cia statu­niten­si di quin­ta gen­er­azione, veicoli aerei sen­za equipag­gio, eli­cot­teri d’attacco, mis­sili a cor­to rag­gio, sot­tomari­ni. e sis­te­mi di dife­sa infor­mat­i­ca. Varsavia prevede inoltre di acquistare fino a otto bat­terie di dife­sa aerea Patri­ot. All’inizio del 2020, la Polo­nia e gli Sta­ti Uni­ti han­no fir­ma­to un accor­do mul­ti­m­il­ionario per l’acquisto di 32 cac­cia F‑35A. Gra­zie a ciò, il Paese ha tutte le pos­si­bil­ità di diventare una delle prin­ci­pali forze aeree del­la NATO. Nel 2020,

La pre­sen­za mil­itare amer­i­cana a lun­go ter­mine in Polo­nia è prog­et­ta­ta non solo per raf­forzare le relazioni tra Varsavia e Wash­ing­ton, ma anche per por­tar­le a un nuo­vo liv­el­lo. Inoltre, potrebbe non essere solo la coop­er­azione in mate­ria di sicurez­za, ma anche l’attuazione di prog­et­ti con­giun­ti di com­mer­cio ed ener­gia, lavo­ran­do su un ato­mo paci­fi­co. Una strate­gia di impeg­no a lun­go ter­mine raf­forz­erà i lega­mi dei pae­si, aumenterà l’importanza del­la Polo­nia come forza regionale e con­tribuirà a man­tenere l’ordine statu­nitense sta­bil­i­to in Europa, anche se una nuo­va ammin­is­trazione dovesse apparire alla Casa Bian­ca a novem­bre che rifi­u­ta la rot­ta di Don­ald Trump.

In un momen­to in cui Wash­ing­ton è sem­pre più in con­flit­to con l’establishment politi­co europeo, la Polo­nia, con la sua totale sub­or­di­nazione alle diret­tive di Wash­ing­ton, può ricor­dare ad entrambe le sponde dell’Atlantico l’importanza del­la coop­er­azione polit­i­ca, non solo del­la coop­er­azione in mate­ria di sicurez­za. Se la Polo­nia è in gra­do di for­mu­la­re una visione strate­gi­ca ampia e avvin­cente del­la sua asso­ci­azione con Wash­ing­ton, allo­ra ci sarà moti­vo di par­lare di una “nuo­va Europa”, scrive The Hill. Allo stes­so modo, non pote­va man­care, quan­to molti gior­nali atlantisti scrivono esaltan­do la fun­zione dell’alleato fedele, la Polo­nia, che assume il ruo­lo del “pri­mo ella classe” nel­la coop­er­azione con la poten­za USA

Mosca osser­va

La coop­er­azione mil­itare tra gli Sta­ti Uni­ti e la Polo­nia è atten­ta­mente mon­i­tora­ta a Mosca, dove ricor­dano che Wash­ing­ton “dis­trugge costan­te­mente” la sicurez­za in Europa.
Inoltre, il min­is­tero degli affari esteri polac­co ha ricorda­to i costi del­lo sta­to “di pri­ma lin­ea”.
“Se Varsavia vuole con­sapevol­mente ritagliar­si una nic­chia per sé nel­lo sta­to di uno sta­to di pri­ma lin­ea, accettan­do forze straniere sul suo ter­ri­to­rio su base con­tin­u­a­ti­va, prob­a­bil­mente dovrà real­iz­zare tut­ti i costi asso­ciati a ques­ta posizione. Anche per la pro­pria sicurez­za ”, ha dichiara­to il vice min­istro degli Esteri Alexan­der Grushko.

Fonte: Tass.ru

Traduzione: Sergei Leonov

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.