DEMOCRAZIA AMERICANA

L'immagine può contenere: 3 persone, bambino e spazio al chiuso

Rober­to Buscetta31t maaS­mg­guio­ph all­slSeon­somfm meo­resrSeeuslo c1e2m:S5d5dd

George Stin­ney Jr, di orig­ine africana, fu la per­sona più gio­vane ad essere con­dan­na­ta a morte negli Sta­ti Uni­ti nel Ven­tes­i­mo sec­o­lo. Ave­va solo 14 anni quan­do fu gius­tizia­to sul­la sedia elet­tri­ca.
Durante il proces­so, persi­no il giorno del­la sua ese­cuzione, George ha sem­pre por­ta­to con sé la Bib­bia, giu­ran­do di essere inno­cente. Fu accusato di aver ucciso due bam­bine bianche, Bet­ty di 11 anni e Mary di 7, i cui cor­pi furono trovati vici­no alla casa in cui l’adolescente vive­va con i gen­i­tori.

All’epoca, tut­ti i mem­bri del­la giuria era­no bianchi. Il proces­so durò solo 2 ore, e la sen­ten­za fu annun­ci­a­ta 10 minu­ti dopo.

I gen­i­tori del bam­bi­no furono minac­ciati e fu loro imped­i­to l’accesso a corte, per poi essere espul­si dal­la cit­tà. Pri­ma dell’esecuzione, George trascorse 81 giorni in carcere sen­za la pos­si­bil­ità di vedere i suoi gen­i­tori. Fu tenu­to in iso­la­men­to, a 100 chilometri dal­la sua cit­tà, e fu inter­roga­to da solo, sen­za avvo­ca­to e sen­za gen­i­tori.

Fu gius­tizia­to con 5380 volt in tes­ta.

70 anni più tar­di, la sua inno­cen­za è sta­ta final­mente prova­ta da un giu­dice del South Car­oli­na. Il bam­bi­no era inno­cente, ma fu ingius­ta­mente accusato di un crim­ine agli occhi di alcu­ni ben più grave: essere nato nero.

Con­di­videre questo reso­con­to è un pug­no nel­lo stom­a­co. Pos­so a sten­to immag­inare uno dei miei ragazzi al pos­to di questo bam­bi­no. Ma è essen­ziale sapere e ricor­dare. È essen­ziale ammet­tere che la dis­crim­i­nazione, sebbene in modo più sub­do­lo, è una realtà anco­ra oggi e può avere effet­ti altret­tan­to letali, anche in Europa.

È essen­ziale che noi dal­la pelle bian­ca con­tinuiamo a par­lare di raz­za e priv­i­le­gio, di abu­so del potere e dirit­ti umani, di accoglien­za e inte­grazione, di gius­tizia e di cosa pos­si­amo fare nel nos­tro pic­co­lo per aiutare, sen­si­bi­liz­zare e pure denun­cia­re chi ci siede accan­to. È essen­ziale con­tin­uare a fare ciò che sti­amo facen­do per costru­ire, una per­sona dopo l’altra, un mon­do un po’ più gius­to. Ed è essen­ziale con­tin­uare a pro­teggere tut­ti i bam­bi­ni come fos­sero i nos­tri.

Pos­sa la sua ani­ma inno­cente riposare in pace.

Fonte: Kelvin Jurist Inan­ga
Immag­i­ni: “Car­oli­na Skele­tons” (1991)

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