FONTANA? HA FATTO UNA CAZZATA.

QUELLA FOTO CON LA MASCHERINA TERRORIZZA IL MONDO” – BRIATORE ATTACCA A TUTTO CAMPO: “AL GOVERNO CI SONO DEGLI INCOMPETENTI, IL PREMIER CONTE È ANDATO OVUNQUE A SPARGERE TERRORE. AL BILLIONAIRE CANCELLATE PRENOTAZIONI PURE AD AGOSTO, I BAR SOTTO CASA MUOIONO: IL CORONAVIRUS È POCO PIÙ DI UNA INFLUENZA, BASTA PANICOAL SUD MENO CASI? PERCHÉ GLI OSPEDALI FUNZIONANO PEGGIO” – POI CHIEDE ELEZIONI E GOVERNO MELONI-SALVINI-BERLUSCONILA BATTUTA SU DI BATTISTA C

Da La Zan­zara – Radio 24 

flavio briatore 1FLAVIO BRIATORE 1

Dove­vano con­trol­lare e met­tere in quar­an­te­na chi­unque arrivasse dal­la Cina o chi­unque fos­se sta­to in Cina. Oggi ho vis­to la foto di Fontana, di cui ho sem­pre avu­to sti­ma. Ma con la masche­ri­na sulle prime pagine dei gior­nali di tut­to il mon­do. Ha fat­to una grande caz­za­ta, un errore di comu­ni­cazione enorme.

Questo provo­ca dei dan­ni enor­mi all’economia già piut­tosto mina­ta in tut­to questo. Siamo diven­tati gli untori del piane­ta. Tut­ti stan­no pren­den­do le dis­tanze da noi. Chi vede il pres­i­dente con la masche­ri­na, creiamo ulte­ri­ore ter­rore, la gente non esce più. Ma noi ci ren­di­amo con­to che crol­la il tur­is­mo, la moda, l’agroalimentare? Io non so se ques­ta gente si rende con­to che han­no un potere medi­ati­co enorme, dovreb­bero fare atten­zione, dovreb­bero sem­i­nare ottimis­mo. E non ter­ror­is­mo.”

Lo dice Flavio Bri­a­tore a La Zan­zara su Radio 24 par­lan­do del coro­n­avirus. “Con­fer­mo – dice Bri­a­tore – che questo gov­er­no andrebbe pre­so a cal­ci nel culo. Sono degli incom­pe­ten­ti. Non si sono resi con­to che si pote­va arrivare dal­la Cina anche via Dubai o facen­do sca­lo altrove.

GIUSEPPE CONTE NELLA VIGNETTA DI FRANKGIUSEPPE CONTE NELLA VIGNETTA DI FRANK

E adesso mag­a­ri sospender­an­no anche il Gran Pre­mio del Bahrein, i turchi non vogliono gli ital­iani che devono fare sca­lo per portare le attrez­za­ture. Per cui i mec­ca­ni­ci ital­iani rischi­ano di non potere andare al Gran Pre­mio. Sti­amo facen­do di tut­to per rov­inare questo paese. Il prob­le­ma di questi che gov­er­nano è che non viag­giano, non conoscono. Abbi­amo un min­istro degli Esteri che non conosce, che non viag­gia, che non par­la le lingue. Non siamo più nes­suno, l’Italia ormai non è neanche più nel­la map­pa euro­pea”.

Ma tu non hai pau­ra?: “Ma guar­da che ques­ta roba qui è un’influenza. Pen­sa a quante per­sone muoiono ogni anno in Italia per la pol­monite”. Tor­ni­amo su Fontana: “Se ti met­ti in quar­an­te­na, la masche­ri­na non serve asso­lu­ta­mente a niente. Poi quan­do il gov­er­na­tore dice che una sua col­lab­o­ra­trice ha il virus, dovreb­bero fer­mare tut­ta la Regione. Per­ché ques­ta sarà anda­ta su è giù per gli ascen­sori, han­no fat­to sem­pre con­feren­ze stam­pa sen­za masche­ri­na. Dove­vano fer­mare tut­ta la Regione, per­ché solo lui? E poi abbi­amo avu­to il pri­mo min­istro a sem­i­nare ter­rore in tutte le trasmis­sioni popo­lari ital­iane, come la D’Urso, ques­ta è la con­seguen­za, ragazzi. Noi paghi­amo la con­seguen­za di gente che è sta­ta irre­spon­s­abile e non ha gesti­to come dove­va gestire questo fenom­e­no”.

flavio briatoreFLAVIO BRIATORE

Per­ché al Sud ci sono meno casi?: “Per­ché gli ospedali al Sud non sono attrez­za­ti come gli ospedali al Nord. Io pen­so che ci siano casi al Sud come ci siano al Nord. Con tut­to il rispet­to gli ospedali sono molto più attrez­za­ti al Nord. Cre­do che sia questo il prob­le­ma. E’ pieno di gente che ha il virus. Ma se noi con­tinuiamo a sparg­ere panico…Ti fac­cio un esem­pio.

Ieri noi abbi­amo avu­to can­cel­lazioni di preno­tazioni al Bil­lion­aire in Sardeg­na per il 12 agos­to, due grup­pi. Uno di cen­toven­ti, l’altro di cen­to­quar­an­ta per­sone. Ma noi abbi­amo le spalle larghe. Invece il bar sot­to casa vos­tra invece di incas­sare trem­i­la  euro al giorno e così può pagare le tasse e le fat­ture ne incas­sa solo cen­to. Con una set­ti­mana di incas­si così, rischi­ano di non pot­er pagare i for­n­i­tori, diven­ta una cate­na di fal­li­men­ti uno sull’altro”.

flavio briatoreFLAVIO BRIATORE

Ma in questo dis­as­tro si dovrebbe votare?: “Io direi di andare al voto ed avere una coal­izione Salvi­ni, Mel­oni ed il pres­i­dente Berlusconi…Abbiamo vis­to che i 5Stelle sono inca­paci a gov­ernare, non han­no le capac­ità. Fan­no solo dei dan­ni enor­mi”.

E il red­di­to di cit­tad­i­nan­za?: “E’ anco­ra in pie­di. E la cosa grave è che nes­suno vuole più lavo­rare per­ché aspet­tano il red­di­to di cit­tad­i­nan­za. Loro quel­la cifra lì dove­vano dar­la agli impren­di­tori. Quan­do assu­mi un gio­vane devono dirti ti paga­lo 700, se poi dopo due o tre anni è bra­vo, lo assu­mi. Nel frat­tem­po questo lavo­ra e non sta sui divani. E poi in ques­ta lista del red­di­to di cit­tad­i­nan­za è entra­to di tut­to, persi­no la camor­ra”. Forse tor­na Di Bat­tista: “Quan­do apro un locale in Iran, ti assi­curo che gli fac­cio una pro­pos­ta”

attilio fontana si mette la mascherina 2ATTILIO FONTANA SI METTE LA MASCHERINA 2renzi briatore prestaRENZI BRIATORE PRESTAgiuseppe conte con rocco casalino al dipartimento della protezione civileGIUSEPPE CONTE CON ROCCO CASALINO AL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILEil movimento del fare di flavio briatoreIL MOVIMENTO DEL FARE DI FLAVIO BRIATOREattilio fontana si mette la mascherinaATTILIO FONTANA SI METTE LA MASCHERINAattilio fontana si mette la mascherina 1ATTILIO FONTANA SI METTE LA MASCHERINA 1IL VIDEO DI GIUSEPPE CONTE A LE IENEIL VIDEO DI GIUSEPPE CONTE A LE IENEbriatoreBRIATOREattilio fontana si mette la mascherinaATTILIO FONTANA SI METTE LA MASCHERINAfontanaFONTANAflavio briatore go kartFLAVIO BRIATORE GO KART

 

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Gli untori

ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Pri­ma del­la dif­fu­sione del­la cosid­det­ta “peste di Atene” nel 430. A.C. nes­suna cit­tà del­la Gre­cia ave­va mai sper­i­men­ta­to nul­la di vaga­mente sim­i­le. Era il mag­gio del sec­on­do anno del­la Guer­ra del Pelo­pon­neso, e Atene ave­va vis­to rad­doppi­are in poco tem­po la pro­pria popo­lazione, rac­coglien­do masse di profughi dalle cam­pagne in fuga di fronte all’avanzata dell’armata del­la nem­i­ca Spar­ta. Cir­ca 200.000 per­sone si era­no rifu­giate nel­la cit­tà, dove spun­tarono da subito barac­che, tende e sis­temazioni improvvisate erette dai nuovi venu­ti, che bruli­ca­vano come formi­cai ai pie­di dell’Acropoli e nel­lo spazio fra le gran­di doppie mura lunghe oltre 27 chilometri che uni­vano la cit­tà al por­to del Pireo e che avreb­bero dovu­to garan­tire ai suoi abi­tan­ti pro­tezione con­tro qual­si­asi nemi­co ester­no. Nes­suna cit­tà del­la Gre­cia, nep­pure la pos­sente Tebe, ave­va difese tan­to estese, e non a caso il gov­er­no ate­niese affer­ma­va con adaman­ti­na sicurez­za che la cit­tà ave­va il sis­tema difen­si­vo migliore del­la Gre­cia. Eppure la peste entrò in cit­tà e si dif­fuse. Le scarse con­dizioni igien­iche e la man­can­za di acqua pota­bile e puli­ta, uni­ta al sovraf­fol­la­men­to cre­atosi nel cal­do dei mesi estivi, favorirono la propagazione di un mor­bo sconosci­u­to.

Tuci­dide, che ne det­tagliò l’escalation, rac­con­ta come molti morirono nell’abbandono, e altri nonos­tante le numerose cure prestate loro. Nes­sun trat­ta­men­to par­ti­co­lare sem­bra­va fun­zionare e ciò che appar­ente­mente miglio­ra­va le con­dizioni di alcu­ni, peg­gio­ra­va quelle di altri. Sia i for­ti che i deboli, gio­vani e meno gio­vani perirono. Ter­ri­bile era la vista di col­oro che si ammalarono dopo aver cer­ca­to di aiutare i pro­pri concit­ta­di­ni e in breve tem­po mori­vano come mosche. I sin­to­mi era­no diver­si, acco­mu­nati da feb­bre che inizial­mente si accom­pa­g­na­va a raf­fred­dore e tosse acu­ta e all’indebolimento dell’apparato intesti­nale. Il pro­gredire por­ta­va a con­vul­sioni e al bloc­co dell’apparato res­pi­ra­to­rio. Tuci­dide, più inter­es­sato alle impli­cazioni mil­i­tari del­la vicen­da, si lim­itò a spec­u­lare sul­la natu­ra “bel­li­ca” del­la malat­tia, men­tre Diodoro cer­cò di con­sid­er­are i pos­si­bili agen­ti di trasmis­sione, arrivan­do a sostenere che l’affollamento ave­va inquina­to l’aria e questo finì poi col colpire la popo­lazione. Sep­pur l’aria avesse poca atti­nen­za con il con­ta­gio, le sue osser­vazioni empiriche non era­no del tut­to errate quan­do pen­si­amo che i virus, e il Coro­n­avirus non fa eccezione, si trasmette tramite pic­cole goc­ce espulse e dif­fuse nell’ambiente men­tre par­liamo, tossi­amo, star­nu­ti­amo, e più un ambi­ente è affol­la­to e mag­giori diven­tano le prob­a­bil­ità di essere esposti al con­ta­gio.

Le poche centi­na­ia di ate­niesi che era­no cadu­ti durante il pri­mo anno del con­flit­to era­no sta­ti cel­e­brati con tut­ti gli onori, men­tre le migli­a­ia di donne e bam­bi­ni che morirono nell’epidemia furono las­ciati spes­so a mar­cire nelle strade nell’abbandono più totale. Inizial­mente nes­suno sape­va spie­gar­si il propa­gar­si del mor­bo, che con­tin­uò a mietere vit­time fra la popo­lazione. Un po’ come oggi di fronte all’estendersi del con­ta­gio del Coro­n­avirus nes­suno ha saputo anco­ra chiarire come un agente patogeno dalle pia­nure del­lo Yangtze e del Fiume Gial­lo a 9.000 km di dis­tan­za sia atter­ra­to indis­tur­ba­to nel mez­zo del Nord Italia.

E questo nonos­tante l’Italia “avrebbe, sec­on­do il gov­er­no, il sis­tema di con­trol­li e pre­ven­zione migliore d’Europa“, sul mod­el­lo delle dichiarazioni del gov­er­na­tore dell’ER che ritiene la san­ità del­la sua regione una delle migliori al mon­do. La Ger­ma­nia ha un vol­ume di rap­por­ti com­mer­ciali con la Cina di cir­ca tre volte supe­ri­ore a quel­lo dell’Italia, e fino­ra ha evi­ta­to il foco­laio del con­ta­gio. Sec­on­do alcu­ni fac­ciamo trop­pi tam­poni, a dif­feren­za di quan­to avviene in altre nazioni europee. Ed è per questo che noi abbi­amo reg­is­tra­to un foco­laio ed altri no. Quin­di, sec­on­do la stes­sa log­i­ca, nelle regioni d’Italia dove non vi sono foco­lai è forse per­ché non ven­gono fat­ti con­trol­li suf­fi­ci­en­ti?

Vi era­no molti abi­tan­ti di Atene che – come molti Ital­iani di oggi – ritenevano che il con­ta­gio non fos­se asso­lu­ta­mente casuale. E anzi fos­se il diret­to risul­ta­to di azioni com­piute dagli Spar­tani per colpire i pro­pri nemi­ci. Tale log­i­ca, per quan­to appar­ente­mente para­noica, ave­va un suo sen­so. Infat­ti epi­demie di tale vir­u­len­za era­no prati­ca­mente sconosciute nel­la Gre­cia del V sec­o­lo A.C., cosa che induce­va gli ate­niesi a credere a qual­si­asi con­get­tura pur di dar­si una spie­gazione. In com­pen­so la guer­ra bat­te­ri­o­log­i­ca era invece già ampia­mente prat­i­ca­ta. Un sec­o­lo pri­ma Solone avrebbe con­t­a­m­i­na­to le acque uti­liz­zate dal­la popo­lazione di Cir­ra, inde­bolen­done la guarni­gione che capi­tolò.

Alcu­ni fra gli ate­niesi ricor­da­vano come loro stes­si avessero avve­le­na­to i pozzi del­la pro­pria cit­tà pri­ma di abban­donarla di fronte all’avanzata dell’armata per­siana di Serse nell’estate del 480 A.C. Suc­ces­si­va­mente in Sicil­ia gli stes­si ate­niesi ten­tarono di avve­lenare l’acquedotto di Sir­a­cusa per costrin­gere la cit­tà alla resa. A raf­forzare l’idea che gli Spar­tani fos­sero respon­s­abili con­tribuì prob­a­bil­mente quan­to avvenne l’anno suc­ces­si­vo durante l’assedio di Platea, allea­ta di Atene, quan­do i sol­dati di Spar­ta bru­cia­rono una pira enorme intrisa di pece e zol­fo accat­a­sta­ta fuori dalle mura del­la cit­tà. Le fiamme spri­gionarono gas mor­tali di anidride sol­forosa sui difen­sori, che per non finire intossi­cati dovet­tero abban­donare le difese.

La malat­tia, chia­ma­ta impro­pri­a­mente peste, fu con ogni prob­a­bil­ità una for­ma di tifo, la cui dif­fu­sione fu favorita dalle scarse con­dizioni igien­iche com­bi­nate con l’indebolimento fisi­co di molti dovu­to a ristret­tezze ali­men­ta­ri del tem­po di guer­ra, o forse un agente patogeno epi­demi­co prove­niente dall’Africa, come pen­sa­va Tuci­dide, entra­to nel Mediter­ra­neo ori­en­tale dal­la vic­i­na Per­sia, e che potrebbe essere assim­i­la­to all’ebola. Ma soprat­tut­to a radi­care la con­vinzione che si trat­tasse di un mor­bo dif­fu­so dagli Spar­tani fu sem­plice­mente il fat­to che la com­parsa del­la malat­tia con­cise con l’invasione dell’armata Spar­tana in Atti­ca nel­la pri­mav­era del 430 A.C.

Un po’ come la dif­fu­sione del Coro­n­avirus in Asia coin­cide con un peri­o­do di con­tin­uo brac­cio di fer­ro su dazi ed inter­es­si com­mer­ciali glob­ali che vede gli USA e l’Europa con­trap­por­si alla Cina. E in Atene i sosten­i­tori e teori­ci del­la cospi­razione ebbero ulte­ri­ori prove a con­fer­ma del­la pro­pria tesi per­ché i pri­mi ad essere col­pi­ti e a perire per il mor­bo furono col­oro che si trovarono nei pres­si delle cis­terne del Pireo, che, si dice­va, fos­sero state avve­le­nate dagli Spar­tani. In realtà gli Spar­tani si avvic­i­narono alle mura quan­do l’epidemia era già in cor­so, e vis­to da lon­tano il fumo che si alza­va dalle pire dove si bru­ci­a­vano muc­chi di cadav­eri ne rimasero ben lon­tani, accon­tentan­dosi di dev­astare le cam­pagne e razz­iare il razz­i­a­bile. Il mor­bo si dif­fonderà invece poi nelle zone che videro il pas­sag­gio degli opli­ti o del­la flot­ta di Atene, ma non a Spar­ta, e nel Pelo­pon­neso toc­cherà solo Epi­dau­ro, dove gli abi­tan­ti si ammaler­an­no dopo essere entrati in con­tat­to con i sol­dati ate­niesi chiara­mente infet­ti.

La popo­lazione dell’Attica di allo­ra, non rite­nen­do che la com­bi­nazione di con­dizioni quali sovraf­fol­la­men­to urbano nel cal­do esti­vo e la caren­za di igiene fos­sero fat­tori sca­tenan­ti, si lim­itò alla sem­plice equazione che la peste colpi­va Atene dove gli abi­tan­ti mori­vano in mas­sa, ma risparmi­a­va “strana­mente” Spar­ta, per cui Spar­ta dove­va esserne in qualche modo respon­s­abile. E’ la stes­sa idea che di fronte ad epi­demie odierne si raf­forza in chi è con­sapev­ole che le forze armate di molti sta­ti han­no mes­so a pun­to nei pro­pri lab­o­ra­tori schiere di ger­mi killer che pos­sono essere uti­liz­za­ti come armi di dis­truzione di mas­sa. Sono eco­nomi­ci da pro­durre, letali, asso­lu­ta­mente non ingom­bran­ti e pos­sono essere facil­mente trasportati, al pun­to che una valiget­ta può con­tenere un arse­nale di gas e virus in gra­do di ster­minare la popo­lazione di sta­ti con­fi­nan­ti e annullare i van­tag­gi che un eserci­to più numeroso o un’economia più svilup­pa­ta han­no sul­la car­ta con­tro un avver­sario più debole. Per cui se il mor­bo colpisce A ma non B, allo­ra B, se dota­to di armi bat­te­ri­o­logiche, potrebbe avere real­is­ti­ca­mente qual­cosa a che fare con l’accaduto. Se poi B dall’indebolimento di A ci guadagna, ecco che l’ipotesi può diventare certez­za e anco­ra più dif­fi­cile da scal­fire.

Si cal­co­la che l’Attica abbia avu­to tra le 70.000 e le 80.000 vit­time, la mag­gio­ran­za delle quali morirono dopo un paio di set­ti­mane dopo aver con­trat­to il mor­bo. 10.000 di questi ser­vivano nel­la falange o nel­la flot­ta ate­niese. Com­p­lessi­va­mente cir­ca il 34% del­la popo­lazione perì, la mag­gio­ran­za nei pri­mi anni due anni delle ostil­ità. Non meno dev­as­tante fu il con­trac­colpo eco­nom­i­co. E’ sta­to cal­co­la­to che solo nel pri­mo anno la perdi­ta per le casse del­lo sta­to dovute alla man­ca­ta tas­sazione e al col­las­so dei red­di­ti ammon­tò a cir­ca 500 mil­ioni di euro del giorno d’oggi. Nonos­tante Atene con­tin­u­asse la guer­ra, non fu pri­ma del 415 A.C., ben 15 anni dopo l’epidemia, che riuscì a orga­niz­zare nuo­va­mente oper­azioni ad ampio rag­gio, con una forza mil­itare rin­no­va­ta e una nuo­va rior­ga­niz­zazione finanziaria. Non a caso è sta­to osser­va­to che in ter­mi­ni rel­a­tivi il dan­no causato dall’epidemia si riv­elò per Atene pari al dis­as­tro che la Ger­ma­nia subì con Stal­in­gra­do. Nes­suna scon­fit­ta cam­pale con­tro Spar­ta avrebbe potu­to ridurla in sim­ili con­dizioni.

Nei pri­mi anni di ostil­ità le inva­sioni Spar­tane dell’Attica non rag­giun­sero lo scopo di atti­rare il nemi­co in una grande battaglia in cam­po aper­to e dis­trug­ger­lo, nonos­tante l’indebolimento causato dal mor­bo. Né gli Ate­niesi, col­pi­ti dura­mente, si lim­it­er­an­no più a restare all’interno delle mura del­la cit­tà per trovarvi la morte. Cias­cun con­tendente dovette quin­di ridefinire le pro­prie strate­gie per il futuro.

Alla fine la peste di Atene, rag­giun­to il cul­mine, si arrestò per inerzia. Anche il Coro­n­avirus, mis­te­riosa­mente arriva­to in Italia, potrebbe esaurire la sua forza di dif­fu­sione sem­plice­mente per inerzia, se non lo fer­ma pri­ma la pro­pa­gan­da, che ieri mat­ti­na con­fer­ma­va 480 casi e 12 mor­ti, e ieri sera ave­va ridot­to i casi di con­ta­gio con­fer­mati a 282, risal­i­ti oggi a 655. Intan­to men­tre i numeri flut­tuano e cam­biano a sec­on­da delle cir­costanze, il virus con­tin­ua a propa­gar­si. A dif­feren­za di Atene dove i mor­ti per le strade non si pote­vano nascon­dere, qui la dif­fu­sione e i deces­si sono in numero più con­tenu­to, per for­tu­na, ma questo non sig­nifi­ca che il virus non aumen­ti nelle aree del con­ta­gio. Non abbi­amo a che fare con il cap­i­tano Trips, ma nep­pure con un raf­fred­dore, vis­to che questo virus uccide, e il raf­fred­dore no.

La ter­ri­bile epi­demia che mise in ginoc­chio Atene non solo causò la morte di decine di migli­a­ia di per­sone, inclu­so Per­i­cle, ma anche il decli­no del­la più anti­ca democrazia del mon­do. Non si pos­sono anco­ra conoscere con esat­tez­za le con­seguen­ze che il Coro­n­avirus avrà per l’Italia e per l’attuale gov­er­no che, nonos­tante le ripetute ras­si­cu­razioni sul sis­tema di con­trol­lo e pre­ven­zione migliore d’Europa, qual­cosa deve aver sot­to­va­l­u­ta­to, purtrop­po, vis­to che l’infezione è esplosa e il nos­tro è al momen­to il ter­zo sta­to al mon­do per con­ta­giati e dece­du­ti, pri­mo paese con un foco­laio al di fuori dell’Asia. Sem­bra anche verosim­i­le che non sarà nec­es­sario sper­i­menta­re le tragiche mor­ti di 1/3 del­la popo­lazione (per for­tu­na), come avvenne ad Atene 2450 anni fa, per subire un arresto eco­nom­i­co. I mer­cati di oggi si spaven­tano per molto meno.

In Italia col­oro che già un mese fa avverti­vano sulle pos­si­bili con­seguen­ze del con­ta­gio ed invi­ta­vano il gov­er­no ad adottare mis­ure più strin­gen­ti era­no tac­ciati di essere sci­a­cal­li e per alcu­ni mem­bri del gov­er­no riman­gono tali – “Salvi­ni? Si sta vera­mente com­por­tan­do da sci­a­cal­lo“. Sec­on­do altri mem­bri dell’esecutivo ora sono diven­tati anche untori, cioè dif­fu­sori del­la malat­tia. Chissà tra poco qual­cuno potrebbe sug­gerire che la peste di Milano del 1630 è sta­ta scate­na­ta da Mat­teo Salvi­ni e schiere di leghisti. Non era­no anco­ra nati allo­ra, e l’accusa non servirà a fer­mare il Coro­n­avirus sospet­ta­to di mire pop­uliste, ma è poi impor­tante? Anche la CNN ieri con­sigli­a­va al gov­er­no Ital­iano di adottare mis­ure più severe, ma nes­sun espo­nente dell’esecutivo si è sco­moda­to a par­lare di stam­pa affet­ta da sci­a­callag­gio.

Quan­do tut­to sarà fini­to potrebbe venire anche la curiosità di vis­itare Codog­no, luo­go che alcu­ni media pre­sen­tano come pul­lu­lante di locali, feste e bal­li con­tinui e con un via vai da far invidia a Las Vegas, e che sec­on­do il pres­i­dente del con­siglio è anche sede di un ospedale che non rispet­terebbe i pro­to­col­li, anche se res­ta da capire come.

Ad Atene, men­tre si cer­ca­vano i colpevoli e cresce­va l’odio con­tro Spar­ta, vi era­no anche col­oro che cre­de­vano che l’epidemia fos­se sta­ta provo­ca­ta da un’antica pro­fezia. Almeno loro, pur nel­la sven­tu­ra, sape­vano essere orig­i­nali.

 

Alessan­dro Guarda­m­agna

28.02.2020

Alessan­dro Guarda­m­agna lavo­ra come inseg­nante d’inglese e audi­tor qual­ità a Par­ma, in prece­den­za ha ottenu­to un PhD in Sto­ria e un Mas­ter in Amer­i­can Stud­ies pres­so Uni­ver­si­ty Col­lege Dublin, in Irlan­da, dove ha lavo­ra­to e vis­su­to per 10 anni. Da sem­pre sovranista, scrive arti­coli di polit­i­ca e sto­ria su Come­Don­Chis­ciotte dal 2017.

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PARIGI BRUCIA, ORMAI E’ PERSA.

L’arrivo a Pari­gi del rap­per Fal­ly Ipu­pa, sosten­i­tore del regime di Tsisheke­di e pri­ma di Kabi­la, ha causato dei vio­len­ti scon­tri fra polizia ed immi­grati oppos­i­tori del regime con­golese. Ipu­pa dove­va esi­bir­si nel vec­chio palazzet­to del­lo sport di Bercy, ma anche il solo arri­vo alla stazione Gare de Lyon (quel­la da cui partono anche i treni per l’Italia)  ha provo­ca­to dev­as­tazioni ed incen­di, accom­pa­g­nati da scon­tri con la polizia. Le zone attorno alla stazione si sono riem­pite di fiamme e di fumo.

🇮🇪Just Anoth­er Sheep🇮🇪@offendedbyme

Europe is lost,

Con­golese migrants burn Paris main train sta­tion.

Then attack fire­fight­ers try­ing to stop the blaze.

Video incorporato

808 uten­ti ne stan­no par­lan­do

Qui il fumo che ha sof­fo­ca­to la zona

Jule75018@jule7518

, 28/02/20,17h40

Vraisem­blable­ment en lien avec les émeutes con­tre la venue du rappeur con­go­lais en con­cert à ce soir

Video incorporato

337 uten­ti ne stan­no par­lan­do

E qui gli scon­tri fra riv­oltosi e vig­ili del fuo­co che vol­e­vano speg­nere gli incen­di

3.042 uten­ti ne stan­no par­lan­do

Il regime con­golese è appog­gia­to dal­la Fran­cia, ma non è noto per la sua democrazia. Comunque con queste immag­i­ni si mostra che la Fran­cia è per­sa. Non c’è bisog­no di Coro­n­avirus, bas­ta la situ­azione inter­na.

 

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LA NATO E LA UE SI SCHIERANO CON IL TURCO ERDOGAN PATROCINATORE DEI TERRORISTI

Luciano Lago

Come si è vis­to nel­la riu­nione del­la NATO pre­siedu­ta dal seg­re­tario gen­erale Stoltenberg, la NATO ha scel­to di schier­ar­si a dife­sa del tur­co Erdo­gan e dei grup­pi ter­ror­isti Al Nus­ra, ISIS, Tharir al-Sham, armati, rifor­ni­ti e sostenu­ti dall’esercito di Ankara.
Abban­do­nati quin­di al loro des­ti­no i com­bat­ten­ti cur­di, che in un pri­mo tem­po era­no sta­ti spon­soriz­za­ti dagli USA, dal­la NATO e dagli Sta­ti occi­den­tali, sec­on­do la con­sue­tu­dine statu­nitense dell’”usa e get­ta” quan­do non ti ser­vono più.
Adesso la NATO pen­sa di uti­liz­zare i turchi ed i loro grup­pi ter­ror­isti favoriti per abbat­tere il regime di Bashar al-Assad in Siria e per con­trastare la Rus­sia che sostiene quel paese.
Nel far­net­i­cante comu­ni­ca­to del­la NATO si è fat­to persi­no rifer­i­men­to al “dirit­to inter­nazionale”, come che non sia la Turchia ad aggredire la Siria ed a pre­tendere di annet­ter­si la provin­cia siri­ana di Idlib, come che non siano gli USA che occu­pano ille­gal­mente la zona del ter­ri­to­rio siri­ano dove sono i pozzi petro­lif­eri con la chiara inten­zione di sac­cheg­gia­re le risorse del paese arabo, già strema­to da 9 anni di guer­ra e di sanzioni occi­den­tali.
Nes­sun accen­no all’aggressione ter­ror­is­ti­ca con­tro la Siria ed il popo­lo siri­ano che ha dovu­to subire le atroc­ità dei taglia­gi­ole armati e sostenu­ti dagli USA, dall’Arabia Sau­di­ta e dal­la Turchia. Nes­sun dirit­to riconosci­u­to ai siri­ani dal­la NATO di pot­er­si difend­ere ma ha preval­so il cini­co oppor­tunis­mo di saltare sul car­ro tur­co per con­trastare gli eterni nemi­ci, il regime di Assad e la Rus­sia di Putin.
Una scelta che l’Europa dovrà presto pagare cara con l’afflusso incon­trol­la­to di profughi e di ter­ror­isti trav­es­ti­ti da profughi che arriver­an­no nei pae­si europei. Cosa non farebbe il sol­erte seg­re­tario del­la NATO Stoltenberg per com­piacere i suoi padroni USA.
Erdo­gan si gio­ca la car­ta dei profughi per fare pres­sione sul­la UE

La Turchia aprirà il suo con­fine sud-occi­den­tale con la Siria per 72 ore per con­sen­tire ai siri­ani di fug­gire dal libero pas­sag­gio delle forze filo-gov­er­na­tive in Europa , sec­on­do fonti uffi­ciali turche.

La decisione è arrivata dopo una riunione di sicurezza presieduta dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad Ankara giovedì scorso dopo che 33 soldati turchi sono stati uccisi nella provincia siriana di Idlib.
Un alto funzionario turco ha detto giovedì che i rifugiati siriani diretti verso l'Europa non sarebbero stati fermati né a terra né via mare .

L’Unione euro­pea sta min­i­miz­zan­do il fat­to che folle di rifu­giati siri­ani sono già state viste in rot­ta ver­so la Gre­cia attra­ver­so i con­fi­ni ter­restri e il Mar Egeo.
Gli auto­bus a Istan­bul sono sta­ti girati per il trasporto di rifu­giati e migranti ai con­fi­ni bul­garo e gre­ci.
Nel frat­tem­po la Bul­gar­ia e la Gre­cia han­no invi­a­to rin­forzi mil­i­tari ai con­fi­ni per fron­teggia­re la nuo­va inva­sione provo­ca­ta dal tur­co.

Migranti alle porte di Mace­do­nia e Gre­cia

Mes­sag­gio urgente: Avvisate Mat­teo Salvi­ni che il suo ami­co favorito Don­ald Trump è alleato con il tur­co Erdo­gan e ci spedisce ondate di profughi e migranti in Europa. Questo farà “la gioia” dei par­ti­ti filoat­lantisti del­la destra ital­iana, sem­pre schierati con il padrone USA comunque sia , anche quan­do questo risul­ta alleato dei grup­pi ter­ror­isti jihadisti che gli sono utili.

Fonti: South Front ‑Al Mas­dar News

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IL CORONAVIRUS È A ROMA! –

UNA DONNA DI 38 ANNI CHE ABITA A FIUMICINO È POSITIVA AL TAMPONE ED È STATA RICOVERATA ALLO SPALLANZANI. È STATA A BERGAMO UNA DECINA DI GIORNI FA E LA FAMIGLIA È IN ISOLAMENTOQUANDO SONO COMPARSI I PRIMI SINTOMI HA INFORMATO L’ASL E SI È MESSA IN QUARANTENA, MA L’INFLUENZA È PEGGIORATA ED È STATA PORTATA IN OSPEDALE

Mau­ro Evan­ge­listi per “il Mes­sag­gero” 

turisti cinesi con la mascherina a roma 9TURISTI CINESI CON LA MASCHERINA A ROMA 9

Pri­mo caso di coro­n­avirus in provin­cia di Roma. È una don­na di 38 anni, che abi­ta a Fiu­mi­ci­no, ha due figli di 5 e 10 anni e di recente ha viag­gia­to nel Berga­m­as­co. È sta­ta ricov­er­a­ta allo Spal­lan­zani, la famiglia è in iso­la­men­to sorveg­lia­to, rag­giunte tutte le per­sone che han­no avu­to con­tat­ti con lei. Sono in cor­so ver­i­fiche più appro­fon­dite sul mar­i­to e su una figlia.

codogno – panico coronavirus 2CODOGNOPANICO CORONAVIRUS

TURISTI CINESI ALLO SPALLANZANITURISTI CINESI ALLO SPALLANZANI

Va det­to che la don­na è tor­na­ta dal­la Lom­bar­dia una deci­na di giorni fa, ma cor­ret­ta­mente, vis­to che ave­va i pri­mi sin­to­mi dell’ influen­za, ha infor­ma­to l’ Asl e rispet­ta­to da subito una for­ma rig­orosa di auto iso­la­men­to. Poi, vis­to che l’ influen­za peg­gio­ra­va, sono state ese­gui­te le ver­i­fiche sul coro­n­avirus. L’ uffi­cial­ità arri­va con un comu­ni­ca­to alle 21.30: «L’ esi­to dei test effet­tuati in data odier­na dall’ Isti­tu­to Spal­lan­zani con­fer­ma un caso di pos­i­tiv­ità al COVID-19. I test sono sta­ti inviati all’ Isti­tu­to Supe­ri­ore di San­ità (Iss) per la con­va­l­i­da. Il nucleo famigliare del caso pos­i­ti­vo è sta­to por­ta­to allo Spal­lan­zani in sorveg­lian­za atti­va».

ospedale spallanzani roma 1OSPEDALE SPALLANZANI ROMA 1

Altri tre casi in realtà sono sta­ti trat­tati e guar­i­ti a Roma: i due tur­isti cine­si di Wuhan che sta­vano in un hotel di via Cavour e un emil­iano tor­na­to dal­la provin­cia di Hubei. La paziente di ieri è però la pri­ma ital­iana ril­e­va­ta nel­la Cit­tà met­ro­pol­i­tana di Roma. Quel viag­gio in provin­cia di Berg­amo può rap­p­re­sentare un ele­men­to ras­si­cu­rante: non si trat­ta di un foco­laio locale, ma il con­ta­gio sarebbe comunque col­le­ga­to alla dif­fu­sione del virus in una parte del­la Lom­bar­dia.

turisti cinesi con la mascherina a roma 8TURISTI CINESI CON LA MASCHERINA A ROMA 8

Con­fer­ma l’ asses­sore regionale alla Salute, Alessio D’ Ama­to: «La don­na riferisce di aver viag­gia­to e sog­gior­na­to in zone del Berga­m­as­co. Imme­di­ata­mente è sta­ta avvi­a­ta l’ indagine epi­demi­o­log­i­ca per la ver­i­fi­ca dei con­tat­ti stret­ti che sono sta­ti posti in sorveg­lian­za san­i­taria. I test sono sta­ti inviati all’ Isti­tu­to Supe­ri­ore di San­ità per la con­va­l­i­da. Sono sta­ti pronta­mente avvisati anche il sin­da­co e il prefet­to». Vale la pena ripeter­lo: non è un foco­laio locale. Stes­so dis­cor­so per i due pos­i­tivi ril­e­vati in Umbria: un 31enne di un pic­co­lo comune in provin­cia di Terni che a Roma ave­va pran­za­to durante un cor­so di for­mazione con un col­le­ga di Cas­tiglione d’ Adda (Lodi), l’ altro è un uomo di Folig­no che era sta­to in Emil­ia.

coronavirus 1CORONAVIRUS 1

LA RICOSTRUZIONE

strada vuota a san fioranoSTRADA VUOTA A SAN FIORANO

Per tut­ta la gior­na­ta era sta­to uno dei tan­ti «casi sospet­ti» su cui, da giorni, stan­no lavo­ran­do allo Spal­lan­zani. Ora dopo ora, però, l’ atten­zione è aumen­ta­ta, per­ché si è saputo che il pri­mo test ave­va dato un esi­to pos­i­ti­vo al coro­n­avirus. Di per sé questo respon­so iniziale non vale nul­la, sen­za la con­fer­ma del sec­on­do esame del­lo Spal­lan­zani, ma intan­to le pro­ce­dure per met­tere in sicurez­za le per­sone che ave­vano avu­to dei con­tat­ti si era­no atti­vate. Va pre­cisato che la don­na non ha lega­mi con l’ aero­por­to inter­nazionale, ma che nei giorni scor­si ha viag­gia­to in provin­cia di Berg­amo. Non sta­va bene, lei stes­sa ha chiam­a­to il numero per questo tipo di seg­nalazioni volu­to dal­la Regione Lazio. E’ sta­ta prel­e­va­ta diret­ta­mente a casa ed è sta­ta sot­to­pos­ta al pri­mo test, uno fra i tan­ti del­la quar­an­te­na in atte­sa di giudizio all’ Isti­tu­to Spal­lan­zani.

turiste con la mascherina a san pietroTURISTE CON LA MASCHERINA A SAN PIETRO

VIRUS CINA CORONAVIRUSVIRUS CINA CORONAVIRUS

INDAGINI

Il pri­mo respon­so ha con­vin­to gli esper­ti del­la Regione Lazio, a par­tire dal pool di medici-detec­tive che gestis­cono le indagi­ni per le malat­tie infet­tive, a iniziare una pri­ma inves­tigazione per ricostru­ire i movi­men­ti del­la paziente. Nel frat­tem­po, pros­egui­va il lavoro sen­za sos­ta del lab­o­ra­to­rio del­lo Spal­lan­zani, aper­to 24 ore su 24, per ver­i­fi­care che il pri­mo respon­so non fos­se un fin­to pos­i­ti­vo. Aller­ta­to anche il comune di Fiu­mi­ci­no. In realtà, Roma e il Lazio ave­vano già indi­vid­u­a­to due con­ta­giati ed ave­vano saputo iso­lare per­sone che ave­vano avu­to con­tat­ti diret­ti con chi era sta­to infet­ta­to: i due tur­isti arrivati da Wuhan, recu­perati dall’ ambu­lan­za con le dotazioni per il bio-con­teni­men­to in un hotel di via Cavour, il 29 gen­naio, però era­no sta­ti con­ta­giati in Cina.

turisti cinesi con la mascherina a roma 7TURISTI CINESI CON LA MASCHERINA A ROMA 7

coronavirus hotel palatino romaCORONAVIRUS HOTEL PALATINO ROMA

Han­no 66 e 65 anni, dopo avere rischi­a­to di morire ed essere sta­ti trasportati in rian­i­mazione, sono guar­i­ti e oggi sono entram­bi neg­a­tivi al coro­n­avirus. Chi li ave­va incro­ciati, a par­tire da alcu­ni dipen­den­ti degli hotel, era sta­to mes­so in iso­la­men­to e per for­tu­na nes­suno è risul­ta­to pos­i­ti­vo. Da allo­ra, allo Spal­lan­zani è pas­sato solo un altro caso — un 29enne del­la provin­cia di Reg­gio Emil­ia rim­pa­tri­a­to da Wuhan e già dimes­so per­ché guar­i­to — ma anche ques­ta vol­ta il con­ta­gio non era avvenu­to in Italia. Tut­to cam­bia con l’ ulti­mo caso di ieri, per­ché è nec­es­sario cir­co­scri­vere nell’ imme­di­a­to una pos­si­bile dif­fu­sione del­la Sars-Cov­‑2.

NICCOLO ALLO SPALLANZANINICCOLO ALLO SPALLANZANITURISTI CINESI ALLO SPALLANZANITURISTI CINESI ALLO SPALLANZANItermoscanner aeroporto 7TERMOSCANNER AEROPORTO 7

 

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IL CODACONS MINACCIA DI DENUNCIARE LA JUVE PER APPROPRIAZIONE INDEBITA (MA NON DI SCUDETTI)

INCREDIBILE! IL CODACONS MINACCIA DI DENUNCIARE LA JUVE PER APPROPRIAZIONE INDEBITA (MA NON DI SCUDETTI) – NEL MIRINO IL CASO DEI BIGLIETTI DELLA PARTITA DI DOMENICA CON L’INTER CHE SI GIOCHERÀ A PORTE CHIUSE – “E’ ASSOLUTAMENTE IMPENSABILE CHE IL CLUB NON RIMBORSI I TIFOSI CHE SI RITROVANO IN MANO TAGLIANDI INUTILIZZABILI PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE. L’UNICA ARMA DAVVERO EFFICACE È IL RICORSO ALLA MAGISTRATURA” – IL TWEET DI PISTOCCHI

Mau­r­izio Pis­toc­chi

@pisto_gol

CODACONS * JUVENTUS-INTER A PORTE CHIUSE: « SUBITO RIMBORSI O SCATTA L’APPROPRIAZIONE INDEBITA, PRONTI A DENUNCIARE LA SOCIETÀ TORINESE IN PROCURA » https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/?p=190591 

CODACONS * JUVENTUS-INTER A PORTE CHIUSE: « SUBITO RIMBORSI O SCATTA L’APPROPRIAZIONE INDEBITA,…

La JUVEn­tus rischia di rispon­dere del reato di appro­pri­azione indeb­i­ta se non rim­borserà ai tifosi i bigli­et­ti rel­a­tivi alla par­ti­ta Juve-Inter che, come noto, si giocherà a porte chiuse. Lo affer­ma…

agenziagiornalisticaopinione.it

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stadium vuoto sta­di­um vuo­to

(ANSA) Il Coda­cons minac­cia di denun­cia­re la Juven­tus per il caso dei bigli­et­ti del­la par­ti­ta di domeni­ca con l’In­ter che si giocherà a porte chiuse. “La Juven­tus — sostiene Car­lo Rien­zi, pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione dei con­suma­tori — rischia di rispon­dere del reato di appro­pri­azione indeb­i­ta.

 

E’ asso­lu­ta­mente impens­abile che la non rim­bor­si i tifosi che si ritrovano in mano bigli­et­ti inuti­liz­z­abili per cause di forza mag­giore”. “Per tale moti­vo — pros­egue Rien­zi — rite­ni­amo che non ser­vano gener­iche quan­to inutili dif­fide ver­so il club, ma l’u­ni­ca arma davvero effi­cace è il ricor­so alla mag­i­s­tratu­ra: per questo il Coda­cons — uni­ca asso­ci­azione che in Italia si è atti­va­ta a liv­el­lo legale per tute­lare i cit­ta­di­ni che non pos­sono assis­tere a man­i­fes­tazioni sportive ed even­ti vari — pre­sen­terà un espos­to alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca di Tori­no con­tro la Juve per la pos­si­bile fat­tispecie di appro­pri­azione indeb­i­ta, e un espos­to all’An­titrust per pratiche com­mer­ciali scor­rette, qualo­ra la soci­età deci­da di non rim­bor­sare i bigli­et­ti ai tifosi”

CARLO RIENZI CARLO RIENZI carlo rienzi car­lo rien­zi

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/incredibile-codacons-minaccia-denunciare-juve-appropriazione-228328.htm

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SPIFFERIDAL PARLAMENTO SULLA COESIONE DEL CENTRODESTRA!

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Dal Par­la­men­to mi scrivono cose inter­es­san­ti sul­la granitic­ità del cen­tro destra pres­sochè fasul­la visti i tre lead­ers inten­ti a far­si le scarpe l’uno con l’altro. Ma fa parte del gio­co politi­co se fos­se vero nul­la di stra­or­di­nario in fon­do.

Il magna e bevi Salvi­ni con Berlus­coni sareb­bero inten­ti a far fuori la Mel­oni e sostiuir­la con Ren­zi. Gira­no molte voci a riguar­do ma tut­to blinda­to. D’altronde se il politi­co più detet­sato di tut­ti i tem­pi, Ren­zi, entrasse in squadra con loro passereb­bero subito allo 0,5% alle prossime elezioni.

Ma anche lo stes­so Ren­zi, nel­la sua fol­lia, sogna di rien­trare a Palaz­zo Chi­gi e da mesi starebbe lavo­ran­do su una coalzione di respon­s­abil­ità gui­da­ta da lui, Salvi­ni e Berlus­coni.

Il loro fine è molto nobile: affos­sare la mag­i­s­tratu­ra, “rei” di com­bat­tere cor­ruzione, mafia e i col­let­ti bianchi loro amici.Vi ren­dete con­to che stronzi di giu­di­ci che abbi­amo? Non Chir­ereb­bero la tes­ta davan­ti ai poten­ti. Non siete, ami­ci, anche voi indig­nati per questo loro man­ca­to atteggia­men­to servile?

Si dice che Ren­zi e Salvi­ni si sareb­bero già visti non una ma quat­tro volte, com­pre­so pri­ma di agos­to. Il bom­ba gli avrebbe garan­ti­to che con lui sarebbe venu­to almeno mez­zo Pd invece adesso ha un par­ti­to che non ariverà al 4% e tra l’altro si dice che la mag­gior parte dei par­la­men­tari del suo pseu­do movi­men­to stareb­bero in trat­ta­ti­va per ritornare alla casa madre, il Pd. Ren­zi il mag­nifi­co, nel­la sua tes­ta, rischia di ritrovar­si solo con la Boschi e Mar­i­ot­tin. Buon viag­gio!

Berlus­coni, che da sem­pre regge le fila del cen­tro destra come pre­mier non vor­rebbe nè Salvi­ni e nè Ren­zi ma avrebbe indi­ca­to Tito Boeri, ex pres­i­dente dell’INPS. Boeri sarebbe il con­trappe­so a Giuseppe Con­te.

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Berlus­coni, a dif­feren­za di salvi­ni e del­la Mel­oni, ha capi­to benis­si­mo che in caso di vit­to­ria deve pre­sentare un pre­mier per­lomeno cred­i­bile.

Tor­nan­do alla Mel­oni, Berlus­coni e Salvi­ni, pri­ma avreb­bero prova­to a pro­por­la come sin­da­co di Roma (una sua vit­to­ria tra l’altro non sarebbe nem­meno scon­ta­ta anzi).

Ma la Mel­oni, che sta in polit­i­ca da una vita, a sua vol­ta starebbe son­dan­do il ter­reno del gov­er­no e già sen­a­tori del grup­po mis­to ex cen­tro destra guar­da caso del grup­po mist­i­s­areb­bero in procin­to di entrare nel­la mag­gio­ran­za per toglier­si defin­i­ti­va­mente lo “sta­tista” toscano dalle palle.

Se questi spif­feri cor­rispon­dessero a ver­ità ne vedremo delle belle.

Preparate i poo corn!

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Fenix

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Gestore di un B&B di Rosolini si toglie la vita in contrada Casale

Gestore di un B&B di Rosolini si toglie la vita in contrada Casale

Nel­l’ul­ti­mo peri­o­do avrebbe sof­fer­to di depres­sione, così ha deciso di far­la fini­ta. Mas­si­mo Cataudel­la, 42 anni, è mor­to sui­ci­da a Rosoli­ni. L’uo­mo, lon­tano da occhi indis­creti, si è impic­ca­to ieri mat­ti­na in con­tra­da Casale, nel luo­go dove insieme alla sorel­la ges­ti­va un ‘B&B’. Sono sta­ti i par­en­ti a are l’al­larme trovan­dosi di fronte ad una sce­na rac­capric­ciante. Cataudel­la si è ucciso impic­can­dosi. Sul pos­to sono arrivati i cara­binieri del­la stazione di Rosoli­ni che han­no potu­to soltan­to con­statare la morte del­l’uo­mo per impicca­gione ed han­no infor­ma­to il pm di turno a Sir­a­cusa. Il cor­po è sta­to trasfer­i­to all’o­bito­rio del cimitero del paese.

https://www.nuovosud.it/articoli/104623-cronaca-siracusa/gestore-di-un-bb-di-rosolini-si-toglie-la-vita-contrada-casale?fbclid=IwAR0CULcKm8MSTqgsrvmzP-aNkTkGdKj2w4f8P9THOZ83sN-aOe-0STo3BSY

Battaglia71

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SPIFFERI DAL PARLAMENTO SULLA COESIONE DEL CENTRODESTRA

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Dal Par­la­men­to mi scrivono cose inter­es­san­ti sul­la granitic­ità del cen­tro destra pres­sochè fasul­la visti i tre lead­ers inten­ti a far­si le scarpe l’uno con l’al­tro. Ma fa parte del gio­co politi­co se fos­se vero nul­la di stra­or­di­nario in fon­do.

Il magna e bevi Salvi­ni con Berlus­coni sareb­bero inten­ti a far fuori la Mel­oni e sostiuir­la con Ren­zi. Gira­no molte voci a riguar­do ma tut­to blinda­to. D’al­tronde se il politi­co più detet­sato di tut­ti i tem­pi, Ren­zi, entrasse in squadra con loro passereb­bero subito allo 0,5% alle prossime elezioni.

Ma anche lo stes­so Ren­zi, nel­la sua fol­lia, sogna di rien­trare a Palaz­zo Chi­gi e da mesi starebbe lavo­ran­do su una coalzione di respon­s­abil­ità gui­da­ta da lui, Salvi­ni e Berlus­coni.

Il loro fine è molto nobile: affos­sare la mag­i­s­tratu­ra, “rei” di com­bat­tere cor­ruzione, mafia e i col­let­ti bianchi loro amici.Vi ren­dete con­to che stronzi di giu­di­ci che abbi­amo? Non Chir­ereb­bero la tes­ta davan­ti ai poten­ti. Non siete, ami­ci, anche voi indig­nati per questo loro man­ca­to atteggia­men­to servile?

Si dice che Ren­zi e Salvi­ni si sareb­bero già visti non una ma quat­tro volte, com­pre­so pri­ma di agos­to. Il bom­ba gli avrebbe garan­ti­to che con lui sarebbe venu­to almeno mez­zo Pd invece adesso ha un par­ti­to che non ariverà al 4% e tra l’al­tro si dice che la mag­gior parte dei par­la­men­tari del suo pseu­do movi­men­to stareb­bero in trat­ta­ti­va per ritornare alla casa madre, il Pd. Ren­zi il mag­nifi­co, nel­la sua tes­ta, rischia di ritrovar­si solo con la Boschi e Mar­i­ot­tin. Buon viag­gio!

Berlus­coni, che da sem­pre regge le fila del cen­tro destra come pre­mier non vor­rebbe nè Salvi­ni e nè Ren­zi ma avrebbe indi­ca­to Tito Boeri, ex pres­i­dente del­l’INPS. Boeri sarebbe il con­trappe­so a Giuseppe Con­te.

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Berlus­coni, a dif­feren­za di salvi­ni e del­la Mel­oni, ha capi­to benis­si­mo che in caso di vit­to­ria deve pre­sentare un pre­mier per­lomeno cred­i­bile.

Tor­nan­do alla Mel­oni, Berlus­coni e Salvi­ni, pri­ma avreb­bero prova­to a pro­por­la come sin­da­co di Roma (una sua vit­to­ria tra l’al­tro non sarebbe nem­meno scon­ta­ta anzi).

Ma la Mel­oni, che sta in polit­i­ca da una vita, a sua vol­ta starebbe son­dan­do il ter­reno del gov­er­no e già sen­a­tori del grup­po mis­to ex cen­tro destra guar­da caso del grup­po mist­i­s­areb­bero in procin­to di entrare nel­la mag­gio­ran­za per toglier­si defin­i­ti­va­mente lo “sta­tista” toscano dalle palle.

Se questi spif­feri cor­rispon­dessero a ver­ità ne vedremo delle belle.

Preparate i poo corn!

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Cina, Italia sosterrà la “nuova via della Seta”. Usa e Ue contrari: “No a trattative bilaterali, serve posizione condivisa”

Cina, Italia sosterrà la “nuova via della Seta”. Usa e Ue contrari: “No a trattative bilaterali, serve posizione condivisa”
Il prog­et­to infra­strut­turale com­prende por­ti, linee fer­roviarie, strade e cor­ri­doi marit­ti­mi con cui il pres­i­dente Xi Jin­ping pun­ta a con­net­tere il Paese a Europa e Africa. Il sot­toseg­re­tario allo Svilup­po eco­nom­i­co Geraci vuol siglare l’in­te­sa a fine mar­zo, quan­do Xi sarà in visi­ta in Italia. Casa Bian­ca: “Potrebbe minare il press­ing di Wash­ing­ton su Pechi­no in mer­i­to al com­mer­cio”. Brux­elles: “Serve piena unità per ottenere gli obi­et­tivi”

L’Italia si prepara a diventare il pri­mo Paese del G7 a sostenere for­mal­mente la Belt and Road Ini­tia­tive, altri­men­ti nota come “nuo­va Via del­la Seta”: un maxi prog­et­to infra­strut­turale che com­prende por­ti, linee fer­roviarie, strade e cor­ri­doi marit­ti­mi con cui il pres­i­dente cinese Xi Jin­ping pun­ta a con­net­tere la Cina a Europa e Africa. Ma la prospet­ti­va di un’intesa Roma-Pechi­no, che il sot­toseg­re­tario allo Svilup­po eco­nom­i­co Michele Geraci come ripor­ta il Finan­cial Times vor­rebbe chi­ud­ere a fine mar­zo quan­do Xi sarà in visi­ta in Italia, ha già provo­ca­to la dura reazione di Usa e Ue. “Il negozi­a­to non è anco­ra com­ple­ta­to, ma è pos­si­bile sia con­clu­so in tem­po per la visi­ta – ha det­to Geraci, che dal 2008 è sta­to docente di econo­mia e finan­za in Cina – Vogliamo assi­cu­rar­ci che i prodot­ti del made in Italy pos­sano avere più suc­ces­so in ter­mi­ni di volu­mi di export ver­so la Cina, che è il mer­ca­to a cresci­ta più veloce al mon­do”.

Gar­rett Mar­quis, por­tav­oce del Nation­al Secu­ri­ty Coun­cil del­la Casa Bian­ca, ha det­to al quo­tid­i­ano finanziario che il sosteg­no del gov­er­no ital­iano dif­fi­cil­mente “porterà ben­efi­ci sostanziali” al Paese e “potrebbe finire per dan­neg­gia­re la rep­utazione glob­ale dell’Italia sul lun­go peri­o­do”. Ma sopratut­to “potrebbe minare il press­ing di Wash­ing­ton su Pechi­no in mer­i­to al com­mer­cio e creare prob­le­mi agli sforzi di Brux­elles per super­are le divi­sioni e trovare una posizione con­di­visa sul migliore approc­cio pos­si­bile ver­so gli inves­ti­men­ti cine­si. Più in gen­erale i fun­zionari Usa han­no soll­e­va­to tim­o­ri sui poten­ziali effet­ti neg­a­tivi del­la “diplo­mazia infra­strut­turale del­la Cina”, sol­lecitan­do “tut­ti i part­ner e gli alleati, inclusa l’Italia, a pre­mere sul­la Cina per portare i suoi sforzi sug­li inves­ti­men­ti glob­ali in lin­ea coi riconosciu­ti stan­dard inter­nazion­ali e le migliori pratiche”. Geraci ha com­men­ta­to dicen­do che non “risul­ta alcu­na irri­tazione degli Sta­ti Uni­ti nei con­fron­ti dell’Italia: non ho avu­to alcu­na comu­ni­cazione dell’ambasciata. Quan­do avrò ques­ta notizia potrò com­men­tar­la”.

Altret­tan­to fred­da la posizione di Brux­elles: un por­tav­oce del­la Com­mis­sione ha com­men­ta­to dicen­do che “né la Ue né nes­suno Sta­to mem­bro può ottenere effi­cace­mente i suoi obi­et­tivi con la Cina sen­za piena unità. Tut­ti gli Sta­ti mem­bri indi­vid­ual­mente, e nell’ambito del­la coop­er­azione sub regionale come il for­ma­to 16+1, han­no la respon­s­abil­ità di assi­cu­rare coeren­za con le leg­gi e le politiche Ue e di rispettare l’unità dell’Ue nell’attuare tali politiche”. Sul­la Belt and Road il por­tav­oce ricor­da che la Ue col­lab­o­ra “sul­la base del pre­sup­pos­to che la Cina adem­pia al suo scopo dichiara­to di ren­der­la una piattafor­ma aper­ta che aderisce alle regole del mer­ca­to, agli stan­dard inter­nazion­ali ed Ue, e sia da com­ple­men­to a politiche e prog­et­ti europei, per ottenere ben­efi­ci per tut­ti e in tut­ti i Pae­si del­la via piani­fi­ca­ta”. Il por­tav­oce sot­to­lin­ea inoltre che “è noto che vor­rem­mo anche vedere di più sull’attuazione degli impeg­ni pre­si dal­la Cina su trasparen­za e par­ità di con­dizioni per com­mer­cio e inves­ti­men­ti basati sulle regole del mer­ca­to e sulle norme inter­nazion­ali”. Per quan­to riguar­da il Mem­o­ran­dum of Under­stand­ing, che l’Italia ha annun­ci­a­to di vol­er fir­mare, il por­tav­oce sot­to­lin­ea che la Ue non l’ha fir­ma­to, anche se diver­si Sta­ti mem­bri l’hanno fat­to, men­tre altri si sono rifi­u­tati.

La pre­sa di posizione Ue arri­va dopo che, mart­edì, l’Italia – uni­co paese mem­bro insieme alla Gran Bre­tagna – si è astenu­ta nel voto in Con­siglio Ue sul rego­la­men­to che intro­duce nuove norme per esercitare un miglior con­trol­lo sug­li inves­ti­men­ti diret­ti prove­ni­en­ti da Pae­si terzi per motivi di sicurez­za o di ordine pub­bli­co. Tut­ti gli altri han­no vota­to in favore. Le dis­po­sizioni con­tenute nel rego­la­men­to preve­dono la creazione di un mec­ca­n­is­mo di coop­er­azione in cui gli Sta­ti mem­bri e la Com­mis­sione saran­no in gra­do di scam­biare infor­mazioni e soll­e­vare pre­oc­cu­pazioni speci­fiche. Gli Sta­ti mem­bri man­ter­ran­no comunque la facoltà di esam­inare ed even­tual­mente bloc­care gli inves­ti­men­ti esteri diret­ti per motivi di sicurez­za e ordine pub­bli­co. Anche la deci­sione di isti­tuire e man­tenere mec­ca­n­is­mi di con­trol­lo nazion­ali resterà nel­la com­pe­ten­za dei sin­goli Sta­ti mem­bri. Alla Com­mis­sione sarà con­sen­ti­to for­mu­la­re pareri in casi riguardan­ti vari Sta­ti mem­bri, o quan­do un inves­ti­men­to potrebbe incidere su un prog­et­to o pro­gram­ma di inter­esse per tut­ta l’Unione, come Oriz­zonte 2020 o Galileo.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/06/cina-italia-sosterra-la-nuova-via-della-seta-usa-e-ue-contrari-no-a-trattative-bilaterali-serve-posizione-condivisa/5018399/

Kissinger71

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