Incorreggibile Di Maio, storpia l’inglese e massacra il latino: e coronavirus diventa coronavairus

(Video)

 feb­braio 18:32 — di Chiara Volpi

la gaffe di Di Maio sul coronavirus frame da video su Twitter

Niente, Lui­gi Di Maio non ne imbroc­ca pro­prio una. Quan­do la pro­nun­cia va arti­co­la­ta in inglese, la ital­ian­iz­za. E quan­do sin­tas­si e dec­li­nazioni richiedono il con­trario, fa il con­trario di quel­lo che andrebbe fat­to. Insom­ma, il dif­fi­cile rap­por­to tra il min­istro degli esteri e la gram­mat­i­ca inglese è sto­ria nota. Ma sta­vol­ta, l’ex capo politi­co dei grilli­ni si è davvero super­a­to: e ha fir­ma­to una gaffe deg­na del­lo sber­l­ef­fo del web (e non solo) a cui è sot­to­pos­to da ieri…

Coronavirus: l’ultima gaffe di Di Maio

Una sto­ria d’amore tor­men­ta­ta, quel­la di Di Maio con l’inglese, che si è infran­ta con­tro l’ultimo scoglio solo ieri quan­do, nel ten­ta­ti­vo di fare il per­fet­to poliglot­ta, in una con­feren­za stam­pa sull’emergenza coro­n­avirus, il min­istro degli Esteri in trasfer­ta si è cimen­ta­to nell’ardua impre­sa di pro­nun­cia­re “coro­n­avirus” all’americana, stor­piando il ter­mine noto­ri­a­mente lati­no in una sor­ta di mac­ca­ron­i­co “coro­na-vairus”. E la memo­ria corre all’istante al grande Alber­to Sor­di e al suo intra­montabile Nan­do Mori­coni, “amer­i­cano trastev­eri­no”, antes­ig­nano di un improb­a­bile inglese stor­pi­a­to e roman­iz­za­to comi­ca­mente.

L’improbabile americanizzazione del latino

E sì che il buon Gig­gi­no, già all’indomani del­la nom­i­na a nuo­vo tito­lare del­la Far­nesina ave­va ottimisti­ca­mente garan­ti­to un suo impeg­no a stu­di­are e miglio­rare le sue conoscen­ze del­la lin­gua inglese. Una promes­sa mis­era­mente dis­at­te­sa a quan­to pare, che il buon min­istro pen­tastel­la­to pro­va a ripro­porre ad ogni (nuo­vo) sfon­done lin­guis­ti­co. Cer­to la buona volon­taà è innega­bile: tal­mente palese da ricor­rere a strani azzar­di che inducono pedis­se­qua­mente Di Maio a ricer­care l’accento all’americana per­fet­to. Anche quan­do la pro­nun­cia amer­i­cana non c’azzecca pro­prio noth­ing… E l’ennesima gaffe è servi­ta. Anzi posta­ta e ritwit­ta­ta su Twit­ter…

La bacchettata virtuale dell’ex Pd

Com­plice anche un mes­sag­gio di Luca Biz­zarri (in questo caso non in accop­pi­a­ta artis­ti­ca con il col­le­ga Luca) che sul social dei cinguet­tii ha pub­bli­ca­to un post appar­so su Insta­gram  del min­istro degli Esteri, ironiz­zan­do sul­la gaffe. Gaffe ele­va­ta al quadra­to gra­zie alla bac­chet­ta­ta infer­ta vir­tual­mente, sem­pre su Twit­ter, da Francesca Bar­rac­ciu, appro­da­ta in Italia Viva dopo la fuga dal Pd. «Qual­cuno costringa quest’asino di @luigidimaio ad inginoc­chiar­si sui ceci e gli spieghi che VIRUS è un vocabo­lo LATINO non inglese e che si pro­nun­cia così come è scrit­to, non VAIRUS come fa lui. Dio san­to che vergogna!!!!#coronavairus»…

Luca Biz­zarri

@LucaBizzarri

Il coro­n­avairus. (Più si com­pli­ca la situ­azione, più diven­ta tut­to ridi­co­lo) https://twitter.com/indignatodenji/status/1227306571228745729 

Daniele F. (L’indig­na­to)@IndignatoDenji
In rispos­ta a @LucaBizzarri

Ma no, è che si sta impeg­nan­do con l’in­glese. Sen­ti come pro­nun­cia vairus

Video incorporato

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