IL CORONAVIRUS CONDIVIDE IL SITO CON CUI SI AGGRAPPA ALLE CELLULE UMANE CON HIV E EBOLA

Scien­ziati cine­si han­no rifer­i­to che il coro­n­avirus che dev­as­ta le popo­lazioni di tut­to il mon­do è molto  più facile ad attac­car­si alle cel­lule umane che  il suo cug­i­no stret­to Sars –   poiché con­tiene geni inat­te­si che lo col­legano all’HIV e all’Ebola.

La  ricer­ca proviene dall’Università di Nankai nel­la cit­tà cinese set­ten­tri­onale di Tian­jin. Pub­bli­ca­to il 14 feb­braio, è già diven­ta­to uno dei doc­u­men­ti più visti sul­la piattafor­ma.

È ormai noto che 2019-nCoV con­di­vide oltre l’80% del suo DNA con il virus Sars, che causò l’epidemia 2002/3 nel sud-est asi­ati­co;  è  il suo par­ente geneti­co più vici­no. Sars ha inva­so il cor­po umano legan­dosi a una pro­teina del recet­tore, chia­ma­ta ACE2, sulle mem­brane delle cel­lule. Ma alla fine ques­ta è sta­ta la  fine di quel virus: l’ACE2 è raro nelle cel­lule di per­sone sane, e ciò ha lim­i­ta­to in modo sig­ni­fica­ti­vo la dif­fu­sione di Sars, provo­can­do il suo esauri­men­to entro il 2004. Alla fine, solo cir­ca 8000 per­sone in tut­to il mon­do sono state infet­tate, il covid-19  ha già infet­ta­to oltre 80.000 per­sone.

A dif­feren­za di Sars,  il nuo­vo Coro­n­avirus ha una sezione di geni assen­ti dal geno­ma di Sars. Somigliano ai geni trovati nell’HIV e nell’Ebola. Questi geni pos­sono cod­i­fi­care per un diver­so per­cor­so miran­do alla furi­na pro­te­ica sulle cel­lule umane, che è come l’attacco dell’HIV e dell’Ebola. Se fun­ziona come fan­no gli altri virus, ques­ta mutazione potrebbe ren­der­la fino a 1.000 volte migliore nel legar­si alle cel­lule umane rispet­to a Sars.

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Il sug­ger­i­men­to che il coro­n­avirus pos­sa pre­sentare alcune somiglianze con l’HIV ha sus­ci­ta­to polemiche. All’inizio di questo mese, un pre-stam­pa  di car­ta è sta­to pub­bli­ca­to il bioRx­iv dal tito­lo, “mis­te­riosa somiglian­za di inser­ti uni­ci al 2019-nCoV pic­co mon­o­clonale di HIV‑1 gp120 e Gag” , ha sug­ger­i­to che alcu­ni geni di HIV sareb­bero “saltati  den­tro” il 2019-nCoV , ren­den­do­lo più con­ta­gioso e quin­di peri­coloso. Il doc­u­men­to è sta­to presto crit­i­ca­to vio­len­te­mente  e  gli autori han­no riconosci­u­to che non avrebbe super­a­to la revi­sione tra pari in quel­la ver­sione. Dopo­tut­to, questo è il pun­to del­la revi­sione tra pari: sfi­dare, chiarire e  sco­prire le falle  nel­la ricer­ca pri­ma del­la pub­bli­cazione uffi­ciale.

Nel caso dell’ultima ricer­ca, il team dietro di esso lo ha pub­bli­ca­to come pre­stam­pa su Chinaxiv.org, una ver­sione cinese di bioRx­iv uti­liz­za­ta dall’Accademia cinese delle scien­ze. In quan­to tale, non è sot­to­pos­to a revi­sione par­i­taria e i risul­tati devono essere con­siderati provvi­sori fino a quan­do non appare la ver­sione finale del doc­u­men­to.

Det­to questo, non è l’unica ricer­ca che ha trova­to il sito di scis­sione sim­i­le alla furi­na pre­sente nell’HIV e nell’Ebola, ma che è assente da altri coro­n­avirus –  un’altra pre-stam­pa su chinaxiv.org e uno  stu­dio francese pub­bli­ca­to nel peer-reviewed la riv­ista Antivi­ral Research è giun­ta alla stes­sa con­clu­sione. Esistono far­ma­ci che pren­dono di mira l’enzima furi­na – far­ma­ci prece­den­te­mente usati nei trat­ta­men­ti per l’HIV. Res­ta da vedere se potreb­bero essere coop­tati per covid-19, o se questo è in realtà un per­cor­so ragionev­ole ver­so un trat­ta­men­to.

RNA del COVID-19:   I VIRUS NON SI COMBINANO MAI TRA LORO :  LO FA “L’UOMO”  chinaxiv.org/abs/202002.000 

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