Globalizzazione, colonizzazione collettiva per imporre un Totalitarismo strisciante

Ornel­la Mar­i­ani

Guardan­do al Pas­sato, si ci imbat­te in Per­son­ag­gi che, pur estrat­ti da epoche e da con­testi geografi­ci diver­si e dis­tan­ti, furono acco­mu­nati da Val­ori ormai in decli­no e tal­en­ti ormai desueti: caris­ma; cul­tura; sen­so dell’onore; rispet­ta­bil­ità intel­let­tuale; cor­ag­gio; onestà.
Essi sono nel­la Sto­ria;
Pro­tag­o­nisti del­la Sto­ria;
Art­efi­ci del­la Sto­ria, ma para­dos­salmente fuori dal­la Sto­ria.
Vivi­amo, infat­ti, un peri­o­do di stravol­gi­men­ti eti­ci; ide­o­logi­ci, isti­tuzion­ali e finan­co lessi­cali: neol­o­gis­mi di improb­a­bile orig­ine han­no cor­rot­to il lin­guag­gio e il Polit­i­cal­ly cor­rect ha conci­ta­to il dibat­ti­to fino a svilire la comu­ni­cazione, impo­nen­do il Pen­siero Uni­co e con­sen­ten­do ad una Élite di Nani di pre­tender­si Gigan­ti.

La mist­i­fi­cazione imper­ver­sa e quel­la visione eco­nom­i­ca di ispi­razione liberista, tesa alla unifi­cazione dei Mer­cati e alla lib­ertà di inizia­ti­va pro­tette da uno Sta­to in gra­do di garan­tire fun­zioni pub­bliche essen­ziali, nell’accezione pura del­la tesi di Friedrich von Hayeck: coin­ci­den­za del­la Democrazia con l’idea lib­erale, è sta­ta sovver­ti­ta e manipo­la­ta fino a sot­trarre ai Popoli la coe­sione e l’Unità nec­es­sari a restar tali e fino a pro­durre una Gen­er­azione rap­p­re­sen­ta­ta da un coac­er­vo di Indi­vidui inca­paci di obi­et­ti­vo dis­cern­i­men­to.

Sono gli effet­ti dev­as­tan­ti del­la Glob­al­iz­zazione che, mutu­a­ta dal ter­mine glob­ale, è in realtà un proces­so di col­o­niz­zazione col­let­ti­va fon­da­ta su strate­gie finanziarie dis­in­volte e ciniche: ricavare il mas­si­mo ed imme­di­a­to prof­it­to mas­si­f­i­can­do le Economie, e con esse le Cul­ture del mon­do, sul­lo sfon­do dell’esaurimento delle risorse nat­u­rali; dell’inquinamento; delle intoller­a­bili sperequazioni sociali; dell’annientamento delle radi­ci iden­ti­tarie; del­la fine delle Reli­gioni e del dram­ma del­la sovrap­popo­lazione.

Diver­so sarebbe sta­to il Glob­al­is­mo, ovvero un per­cor­so di anal­isi in gra­do di pro­durre una illu­mi­na­ta inter­azione tra Gen­ti decise alla pos­si­bile coop­er­azione ver­so obi­et­tivi comu­ni!

Uno sguar­do al Pas­sato avvilisce e degra­da qual­si­asi velleitaria sper­an­za di Futuro, da quan­do la Sin­is­tra ci ha sven­du­ti ai Poteri For­ti ed ha sanci­to il Sis­tema dell’artificio; del­la men­zogna; del­la demolizione sis­tem­at­i­ca dei val­ori tradizion­ali, sur­ro­gati da aber­ran­ti nuove forme di vita estra­nee ad ogni pos­si­bile legit­ti­mazione morale.

I nuovi mod­uli sociali:
al di fuori di qual­si­asi sub­stra­to dot­tri­nale, la Chiesa e la sos­ti­tuzione di Dio con un Pan­theon politeista anco­ra­to alla forza e alla poten­za del denaro e del­la cor­ruzione, per ridurre la Fede cris­tiana ad una for­ma di ripug­nante Pro­gres­sis­mo debor­dante nel Pau­peris­mo, a sua vol­ta trasfor­ma­to in inves­ti­men­to;
l’edificio del­la Famiglia, pro­gram­ma­to sull’assenza di ruoli e sul­la promis­cuità ses­suale, fino alla prete­sa di influen­zare e depravare le apparte­nen­ze ad uno dei due ses­si dal pun­to di vista cul­tur­ale e non bio­logi­co..
la Scuo­la, con la for­mazione ver­so il bas­so, per meglio ammin­is­trare intel­li­gen­ze e coscien­ze dev­as­tate dal traf­fi­co impuni­to del­la dro­ga;
la Mag­i­s­tratu­ra, pri­va anche di un bran­del­lo di cred­i­bil­ità, con la Gius­tizia irro­ga­ta nell’arbitrio e presta­ta ad oppor­tu­nità par­titiche;
i Media, carat­ter­iz­za­ti dal più ler­cio mer­ce­nar­i­a­to per dis­trarre la Pub­bli­ca Opin­ione dal­la cog­nizione dei prob­le­mi reali e fornire com­plic­ità abi­ette alle stor­ture di una Classe polit­i­ca squal­i­fi­ca­ta e cor­rot­ta e incom­pe­tente;
la promis­cuità crim­i­nale, retroter­ra di Lob­by tese alla sola sete di dominio;
il tra­col­lo di ogni cred­i­bil­ità ide­o­log­i­ca;
le mutazioni lessi­cali, a sosteg­no del grande imbroglio che coni­u­ga tut­to e il suo con­trario, attra­ver­so il con­fezion­a­men­to di una ter­mi­nolo­gia utile ad impedire la com­pren­sione degli cir­costanze;
l’accoglienza sol­i­dale di fac­cia­ta, di fat­to uno scon­sid­er­a­to favoreg­gia­men­to di migrazioni che minac­cian­do la soprav­viven­za delle Democra­zie e pro­ducono un lucroso cos­mopolitismo a mar­gine del quale il paras­sitismo alto­borgh­ese ingras­sa, con­sol­i­dan­do la delin­quen­za orga­niz­za­ta;
le accu­mu­lazioni e le spec­u­lazioni delle Oli­garchie, a colpi di espro­pri che, nelle più varie forme, sono il motore del nuo­vo Cap­i­tal­is­mo e la causa di sof­feren­ze e dis­eguaglianze sociali;
la dis­sacrazione del mer­i­to, ridot­to a mero stru­men­to d’alcova final­iz­za­to alla svir­il­iz­zazione e alla cel­e­brazione del­la omoses­su­al­ità più viziosa, aval­la­ta da Donne orfane di deco­ro;
lo sdo­gana­men­to del­la ped­ofil­ia;
l’ignoranza, esalta­ta dal vagheg­gia­men­to di un Nuo­vo Umanes­i­mo che, ignaro del vec­chio, ne vio­la già il prin­ci­pio ispi­ra­tore del­la Human­i­tas gius­ta a ren­dere l’Uomo deg­no di essere defini­to tale;
la negazione del­la iden­tità per­son­ale, per svuotare l’Individuo di ogni sti­mo­lo spir­i­tuale, edu­can­do­lo alla delazione e con­fi­nan­do­lo nel più dram­mati­co dis­ori­en­ta­men­to, per ammin­is­trarne il bisog­no;
la Soci­età, sem­pre più bipo­lare per con­sen­tire a pochi Priv­i­le­giati di monop­o­liz­zare i van­tag­gi del­la Ric­chez­za e del Potere;
la dele­git­ti­mazione delle Forze dell’Ordine, dileg­giate; umil­i­ate; insul­tate e mal­p­a­gate;
il Ter­ror­is­mo, orga­niz­za­to sec­on­do le neces­sità di chi lo pro­duce ed ali­men­ta per fini con­cor­dati;
la vorac­ità fis­cale, eserci­ta­ta dal più abi­et­to degli Estor­sori di mestiere: lo Sta­to.
In una: è la morte dell’Etica Pub­bli­ca!

Se tali mostru­osità tro­ver­an­no ulte­ri­ore ragione di stori­ciz­zarsi, ahi noi!, non ci saran­no Età dell’Oro e, defrau­dati anche del­la memo­ria del Pas­sato, i nos­tri Ere­di saran­no proi­et­tati ver­so un Futuro alien­ante e des­olante.
Alla luce di tali con­sid­er­azioni e del­la riv­is­i­tazione dell’orgoglio iden­ti­tario sprez­zan­te­mente liq­uida­to come Sovranis­mo, non res­ta che tentare l’ultima dife­sa del Ter­ri­to­rio; del­la Fede; del­la Famiglia; del lavoro; del­la casa finan­co.
Come Sovranisti.
Con­tra­stan­do un Estab­lish­ment abu­si­vo e le arti­fi­ciose pretese dell’Unione euro­pea di aprire indis­crim­i­nata­mente le fron­tiere ad Ospi­ti di ogni prove­nien­za, sen­za che lo Sta­to Ospi­tante pos­sa esercitare il dirit­to a già solo selezionarli e iden­ti­fi­car­li.
Oppo­nen­do­ci con forza ai Pro­fes­sion­isti dell’odio e ai Denun­ci­a­tori dell’odio, ovvero Quel­li che odi­ano pre­sumen­do legit­ti­mo il loro sor­di­do odio; che dif­fon­dono frus­trazioni, ingius­tizie, veleni e risen­ti­men­ti degen­er­an­ti in ine­ludi­bili con­flit­ti sociali; che recitano la farsa delle utopie impos­si­bili.
Men­ti­tori di mestiere, respon­s­abili dell’impoverimento delle Masse e pro­ter­va­mente Osten­ta­tori di ric­chezze e lus­si.
Reg­isti ed Inter­preti di un Total­i­taris­mo strisciante, con­di­to da abi­et­to manicheis­mo: tut­to il bene da una parte: la loro; tut­to il male dall’altra…, con­tro le evi­den­ze e con­tro le loro inac­cetta­bili men­zogne.

Fra le più recen­ti: la tedesca Ursu­la von der Leyen ha plateal­mente inser­i­to tra le deleghe del futuro Col­le­gio anche quel­la alla pro­tezione del­lo stile di vita europeo, stori­ciz­zan­do una con­trad­di­tio in ter­min­is: come può essere cred­i­bile la pro­tezione di uno stile di vita estra­neo alla sua rad­i­cazione nel ter­ri­to­rio?
Si trat­ta dunque di un ipocri­ta e sub­do­lo e mascher­a­to Sovranis­mo con­ti­nen­tale che aspi­ra a solo pri­vare di autono­mia ed indipen­den­za le speci­fiche realtà stat­u­ali cui è sta­to già sot­trat­to sci­en­tifi­ca­mente il con­trol­lo di ster­mi­nate fasce urbane; cui è sta­to con­sen­ti­to di isti­tuzion­al­iz­zare la Bar­barie e l’Oscurantismo islam­i­co; cui è sta­ta impos­to un pro­gram­ma di Immi­grazione sel­vaggia: ele­men­ti che, nei fat­ti, scon­fes­sano l’inutile procla­ma e ne denun­cia la ten­sione a gener­are una Soci­età promis­cua di Esseri umani strap­pati dalle radi­ci; dal­la Con­fes­sione; dal­la Lib­ertà e, per­tan­to, privi di qual­si­asi umano sen­ti­men­to oltre alla ragge­lante indif­feren­za sociale con­cen­tra­ta in un Indi­vid­u­al­is­mo oppor­tunista e garante dell’ effimero.

Esseri umani, in defin­i­ti­va, ammin­is­tra­bili sot­to ogni pun­to di vista.

A fronte di ques­ta epocale trage­dia che scom­pone ogni vichi­ano richi­amo alla let­tura di accadi­men­ti sen­za prece­den­ti, aus­pi­co un risveg­lio delle coscien­ze dei Gio­vani non indot­tri­nati e dis­posti a far­si cari­co del nos­tro esem­pio.
O tut­to sarà per­du­to, a van­tag­gio del­la totale alien­azione: anti­cam­era dell’annichilimento.

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