TRUMP AVEVA RAGIONE: LA NATO DOVREBBE ESSERE OBSOLETA

Medea Ben­jamin
Le tre parole più intel­li­gen­ti che Don­ald Trump pro­nun­ci­ate durante la sua cam­pagna pres­i­den­ziale sono “La NATO è obso­le­ta” Il suo avver­sario, Hillary Clin­ton , ave­va repli­ca­to che la NATO era “la più forte allean­za mil­itare nel­la sto­ria del mon­do . ”Ora che Trump è sta­to al potere, i pap­pa­gal­li del­la Casa Bian­ca con­tin­u­ano sul­la stes­sa lin­ea logo­ra che la NATO è “l’Alleanza di mag­gior suc­ces­so nel­la sto­ria, che garan­tisce la sicurez­za, la pros­per­ità e la lib­ertà dei suoi mem­bri”. Ma Trump ave­va ragione la pri­ma vol­ta: piut­tosto che essere un’alleanza forte con uno scopo chiaro, questo -la soci­età di vec­chia data che si incon­tr­erà a Lon­dra il 4 dicem­bre è un vec­chio stan­tio stru­men­to mil­itare dai tem­pi del­la Guer­ra Fred­da che avrebbe dovu­to riti­rar­si con grazia molti anni fa.

La NATO fu orig­i­nar­i­a­mente fon­da­ta dagli Sta­ti Uni­ti e da altre 11 nazioni occi­den­tali nel ten­ta­ti­vo di frenare l’ascesa del comu­nis­mo nel 1949. Sei anni dopo, le nazioni comu­niste fon­darono il Pat­to di Varsavia e attra­ver­so queste due isti­tuzioni mul­ti­lat­er­ali, l’intero globo divenne un cam­po di battaglia del­la Guer­ra Fred­da . Quan­do l’URSS crol­lò nel 1991, il Pat­to di Varsavia si sci­olse ma la NATO si espanse, pas­san­do dai suoi 12 mem­bri orig­i­nali a 29 pae­si mem­bri. La Mace­do­nia del Nord, che entr­erà a far parte l’anno prossi­mo, porterà il numero a 30. La NATO si è anche este­sa ben oltre l’Atlantico del Nord, aggiun­gen­do un parte­nar­i­a­to con la Colom­bia nel 2017. Don­ald Trump ha recen­te­mente sug­ger­i­to che il Brasile potrebbe un giorno diventare mem­bro a pieno tito­lo.

L’espansione del­la NATO dopo la Guer­ra Fred­da ver­so i con­fi­ni del­la Rus­sia, nonos­tante le prece­den­ti promesse di non spostar­si ver­so est, ha por­ta­to a cres­cen­ti ten­sioni tra le poten­ze occi­den­tali e la Rus­sia, com­pre­si numerosi stret­ti richi­a­mi tra forze mil­i­tari. Ha anche con­tribuito a una nuo­va cor­sa agli arma­men­ti, com­pre­si gli aggior­na­men­ti degli arse­nali nucleari, e i più gran­di “giochi di guer­ra” del­la NATO dopo la guer­ra fred­da.

Pur soste­nen­do di “preser­vare la pace”, la NATO ha una sto­ria di bom­bar­da­men­ti di civili e di cri­m­i­ni di guer­ra. Nel 1999, la NATO si è impeg­na­ta in oper­azioni mil­i­tari sen­za l’approvazione delle Nazioni Unite in Jugoslavia. I suoi attac­chi aerei ille­gali durante la guer­ra del Koso­vo han­no causato la morte di migli­a­ia di civili. E lon­tano dal “Nord Atlanti­co”, la NATO si è uni­ta agli Sta­ti Uni­ti nell’invasione dell’Afghanistan nel 2001, dove è anco­ra impan­tana­ta due decen­ni dopo. Nel 2011, le forze NATO han­no inva­so ille­gal­mente la Lib­ia, cre­an­do uno sta­to fal­li­to che ha causato la fuga di masse di per­sone. Anziché assumer­si la respon­s­abil­ità di questi rifu­giati, i pae­si del­la NATO han­no respin­to i migranti dis­perati nel Mar Mediter­ra­neo, las­cian­do morire migli­a­ia di per­sone.
A Lon­dra, la NATO vuole dimostrare di essere pronta a com­bat­tere nuove guerre. Mostr­erà la sua inizia­ti­va di pron­tez­za: la capac­ità di schier­are 30 battaglioni via ter­ra, 30 squadroni aerei e 30 navi navali in soli 30 giorni, e di affrontare le minac­ce future del­la Cina e del­la Rus­sia, anche con mis­sili iper­son­i­ci e guer­ra ciber­net­i­ca. Ma lun­gi dall’essere una macchi­na da guer­ra magra e meschi­na, la NATO è in realtà piena di divi­sioni e con­trad­dizioni. Qui ce ne sono un po:

Il pres­i­dente francese Emmanuel Macron mette in dub­bio l’impegno degli Sta­ti Uni­ti nel­la lot­ta per l’Europa, ha defini­to la NATO “in morte cere­brale ” e ha pro­pos­to un eserci­to europeo sot­to l’egida nucleare del­la Fran­cia.

La Turchia ha fat­to infu­ri­are i mem­bri del­la NATO con la sua incur­sione in Siria per attac­care i cur­di, che sono sta­ti alleati occi­den­tali nel­la lot­ta con­tro l’ISIS. E la Turchia ha minac­cia­to di porre il veto a un piano di dife­sa del Balti­co fino a quan­do gli alleati non sosten­gono la sua con­tro­ver­sa incur­sione in Siria. La Turchia ha anche fat­to infu­ri­are i mem­bri del­la NATO, in par­ti­co­lare Trump, acqui­s­tan­do il sis­tema mis­silis­ti­co S-400 del­la Rus­sia.

Trump vuole che la NATO resp­in­ga la cres­cente influen­za del­la Cina, com­pre­so l’uso di aziende cine­si per la costruzione di reti mobili 5G, cosa che molti pae­si del­la NATO non sono dis­posti a fare.

La Rus­sia è davvero l’avversario del­la NATO? Il francese Macron ha rag­giun­to la Rus­sia, invi­tan­do Putin a dis­cutere dei modi in cui l’Unione euro­pea può las­cia­r­si alle spalle l’invasione del­la Crimea. Don­ald Trump ha attac­ca­to pub­bli­ca­mente la Ger­ma­nia durante il suo prog­et­to Nord Stream 2 per con­vogliare il gas rus­so, ma un recente sondag­gio tedesco ha vis­to il 66% desider­are lega­mi più stret­ti con la Rus­sia.

Il Reg­no Uni­to ha prob­le­mi più gran­di. La Gran Bre­tagna è sta­ta scon­vol­ta dal con­flit­to sul­la Brex­it e sta orga­niz­zan­do con­tro­verse elezioni nazion­ali il 12 dicem­bre. Il pri­mo min­istro bri­tan­ni­co Boris John­son, sapen­do che Trump è sel­vaggia­mente impopo­lare, è rilut­tante ad essere vis­to vici­no a lui. Inoltre, il prin­ci­pale con­tendente di John­son, Jere­my Cor­byn, è un rilut­tante sosten­i­tore del­la NATO. Men­tre il suo par­ti­to laburista è impeg­na­to nel­la NATO, nel cor­so del­la sua car­ri­era come cam­pi­one con­tro la guer­ra, Cor­byn ha defini­to la NATO “un peri­co­lo per la pace nel mon­do e un peri­co­lo per la sicurez­za mon­di­ale”. L’ultima vol­ta che la Gran Bre­tagna ha ospi­ta­to i leader del­la NATO nel 2014, Cor­byn ha indet­to una man­i­fes­tazione con­tro la NATO, soste­nen­do che la fine del­la guer­ra fred­da “avrebbe dovu­to essere il momen­to per la NATO di chi­ud­ere il negozio, arren­der­si, tornare a casa e andarsene”.

Ver­tice Nato di Brux­elles

Un’ulteriore com­pli­cazione è la Sco­zia, che ospi­ta una base sot­toma­ri­na nucleare Tri­dent molto impopo­lare come parte del deter­rente nucleare del­la NATO. Un nuo­vo gov­er­no laburista avrebbe bisog­no del sosteg­no del Par­ti­to nazionale scozzese. Ma il suo leader, Nico­la Stur­geon, insiste sul fat­to che una con­dizione pre­lim­inare per il sosteg­no del suo par­ti­to è l’impegno a chi­ud­ere la base.

Gli europei non riescono a sop­portare Trump (un recente sondag­gio ha riscon­tra­to la fidu­cia di solo il 4% degli europei!) E i loro leader non pos­sono fare affi­da­men­to su di lui. I leader alleati ven­gono a conoscen­za delle deci­sioni pres­i­den­ziali che inci­dono sui loro inter­es­si tramite Twit­ter. La man­can­za di coor­di­na­men­to è sta­ta chiara in otto­bre, quan­do Trump ha igno­ra­to gli alleati del­la NATO quan­do ha ordi­na­to alle forze spe­ciali statu­niten­si di uscire dal­la Siria set­ten­tri­onale, dove ave­vano oper­a­to insieme a com­man­do france­si e bri­tan­ni­ci con­tro i mil­i­tan­ti del­lo Sta­to islam­i­co.

L’affidabilità degli Sta­ti Uni­ti ha por­ta­to la Com­mis­sione euro­pea a elab­o­rare piani per una “unione di dife­sa” euro­pea che coordinerà le spese e gli appalti mil­i­tari. Il prossi­mo pas­so potrebbe essere quel­lo di coor­dinare le azioni mil­i­tari sep­a­rate dal­la NATO. Il Pen­tagono si è lamen­ta­to del fat­to che i pae­si dell’UE abbiano acquis­ta­to equipag­gia­men­ti mil­i­tari l’uno dall’altro anziché dagli Sta­ti Uni­ti e ha defini­to ques­ta unione del­la dife­sa “una dram­mat­i­ca inver­sione degli ulti­mi tre decen­ni di mag­giore inte­grazione del set­tore del­la dife­sa transat­lanti­ca”.

Gli amer­i­cani vogliono davvero andare in guer­ra per l’Estonia? L’articolo 5 del Trat­ta­to sta­bilisce che un attac­co con­tro un mem­bro “deve essere con­sid­er­a­to un attac­co con­tro tut­ti loro”, il che sig­nifi­ca che il trat­ta­to obbli­ga gli Sta­ti Uni­ti ad andare in guer­ra per con­to di 28 nazioni, qual­cosa che molto prob­a­bil­mente si oppone agli amer­i­cani stanchi del­la guer­ra che desidera una polit­i­ca estera meno aggres­si­va che si con­cen­tri sul­la pace, la diplo­mazia e l’impegno eco­nom­i­co anziché sul­la forza mil­itare.

Man­i­fes­tazione con­tro le guerre del­la NATO

Un ulte­ri­ore grande con­te­sa è chi pagherà per la NATO. L’ultima vol­ta che si sono incon­trati i leader del­la NATO, il pres­i­dente Trump ha deraglia­to l’agenda rim­proveran­do i pae­si del­la NATO per non aver paga­to la loro parte equa e alla riu­nione di Lon­dra, Trump dovrebbe annun­cia­re tagli sim­bol­i­ci degli Sta­ti Uni­ti al bilan­cio delle oper­azioni del­la NATO.

La prin­ci­pale pre­oc­cu­pazione di Trump è che gli Sta­ti mem­bri rag­giungano l’obiettivo del­la NATO di spendere il 2 per­cento dei loro prodot­ti interni lor­di in dife­sa entro il 2024, un obi­et­ti­vo impopo­lare tra gli europei, che preferiscono che i loro tax­dol­lar preferiscano arti­coli non mil­i­tari. Tut­tavia, il seg­re­tario gen­erale del­la NATO Jens Stoltenberg si van­ta che l’Europa e il Cana­da han­no aggiun­to $ 100 mil­iar­di ai loro bud­get mil­i­tari dal 2016 – qual­cosa di cui Don­ald Trump si pren­derà il mer­i­to – e che più fun­zionari del­la NATO stan­no rag­giun­gen­do l’obiettivo del 2%, anche se un rap­por­to NATO del 2019 mostra che solo sette mem­bri lo han­no fat­to : Sta­ti Uni­ti, Gre­cia, Esto­nia, Reg­no Uni­to, Roma­nia, Polo­nia e Let­to­nia.

In un’epoca in cui le per­sone in tut­to il mon­do vogliono evitare la guer­ra e con­cen­trar­si invece sul caos cli­mati­co che minac­cia la vita futu­ra sul­la ter­ra, la NATO è un anacro­nis­mo. Ora rap­p­re­sen­ta cir­ca i tre quar­ti delle spese mil­i­tari e degli scam­bi di armi in tut­to il mon­do. Invece di pre­venire la guer­ra, pro­muove il mil­i­taris­mo, aggra­va le ten­sioni glob­ali e rende la guer­ra più prob­a­bile.
Ques­ta reliquia del­la guer­ra fred­da non dovrebbe essere ricon­fig­u­ra­ta per man­tenere il dominio degli Sta­ti Uni­ti in Europa, o per mobil­i­tar­si con­tro la Rus­sia o la Cina, o per lan­cia­re nuove guerre nel­lo spazio. Non dovrebbe essere espansa, ma sci­ol­ta. Settant’anni di mil­i­taris­mo sono più che suf­fi­ci­en­ti.

Fonte: Infor­ma­tion clear­ing House

Traduzione: Luciano Lago

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