Mes, Claudio Borghi e l’urlo alla Camera rivolto a Luigi Di Maio: “Alzati e vattene”

Claudio Borghi

Una protes­ta fragorosa, urla­ta, quel­la del leghista Clau­dio Borghi alla Cam­era, dove Giuseppe Con­te si è pre­sen­ta­to per riferire sul Mes, il con­tro­ver­so fon­do sal­va-Sta­ti. Il pre­mier nega di aver­lo fir­ma­to, affer­ma che Mat­teo Salvi­ni e il gov­er­no prece­dente era­no al cor­rente di tut­to. Ma non solo: insul­ta lo stes­so Salvi­ni e la Mel­oni. In aula è bagarre, caos che Rober­to Fico sten­ta a con­tenere. Ed in questo con­testo, come det­to, si arri­va alla protes­ta fragorosa di Borghi, da sem­pre in prim­is­si­ma lin­ea con­tro il Mes. Il leghista, ripor­ta Tom­ma­so Labate nel­la sua diret­ta sul Corriere.it, si infi­la rap­i­da­mente in una delle raris­sime pause del dis­cor­so di Con­te. E ci si infi­la, come det­to, urlan­do: “Ci sta dicen­do che Di Maio lo sape­va!”, urla il leghista, impas­si­bile il leader M5s. Dunque Borghi rin­cara: “Di Maio alza­ti! Alza­ti, vat­tene, su!”. Di Maio da par accen­na soltan­to un sor­riso. Insom­ma, per Borghi, il capo politi­co M5s avrebbe dovu­to las­cia­re l’aula, dove era sedu­to al fian­co del pre­mier: non solo per­ché Di Maio è con­trario al Mes, ma per­ché il pre­mier, di fat­to, sta­va con­fer­man­do che lui sapesse tut­to. Tesi che come è noto è con­tes­ta­ta dal­la Lega.

Suc­ces­si­va­mente, Borghi ha rin­car­a­to su Twit­ter con questo duris­si­mo e inequiv­o­ca­bile cinguet­tio:

Clau­dio Borghi A.

@borghi_claudio

Sti­amo ascoltan­do un dis­cor­so ver­gog­noso da parte di con­te. Ma chi ci siamo andati a pren­dere? Un men­ti­tore seri­ale un trav­isatore di ogni paro­la e ogni atto. Ma come fa Di Maio a stare sedu­to di fian­co ad uno che in prat­i­ca gli sta dan­do del coglione? Ma come si fa?

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