UNO STIPENDIO IN PIÙ ALLANNO:

IL GOVERNO GIALLO-ROSSO PREPARA LA MANCETTA ELETTORALE CHE UN SENSO ALLA SUA NASCITA E TAGLIA LE GAMBE A SALVINI PRIMA DELLE REGIONALI (ED EVENTUALI POLITICHE NEL 2020…) — IL TAGLIO DEL CUNEO FISCALE SAREBBE CONCENTRATO IN UNA SOLA BUSTA PAGA, A LUGLIO, COSIDA AVERE UN TESORETTO PRIMA DELLE VACANZE. CIRCA 1500 EURO IN PIÙ. MA SOLO PER DETERMINATE FASCE DI REDDITO

Loren­zo Salvia per il ”Cor­riere del­la Sera”     

giuseppe conte nicola zingaretti 1GIUSEPPE CONTE NICOLA ZINGARETTI 1

Non sap­pi­amo anco­ra quan­ti sol­di saran­no, per­ché molto dipende dalle altre tessere di quel mosaico chiam­a­to legge di Bilan­cio. Ma si com­in­cia a capire meglio come saran­no pagati. Sul taglio del cuneo fis­cale, cioè delle tasse e dei con­tribu­ti che ren­dono più magra la bus­ta paga, il gov­er­no sta mat­u­ran­do una con­vinzione. Meglio non polver­iz­zare la sfor­bi­ci­a­ta, con qualche deci­na di euro in più in bus­ta paga, mese dopo mese. E con­cen­trare gli effet­ti in un paga­men­to uni­co. Uno stipen­dio in più, o qua­si, che arriverebbe a luglio, all’ inizio dell’ estate e delle vacanze.

roberto gualtieriROBERTO GUALTIERI 

Si trat­terebbe del­la con­fer­ma di un mec­ca­n­is­mo già uti­liz­za­to. Pro­prio a luglio viene paga­ta già adesso la quat­tordices­i­ma, l’ asseg­no aggiun­ti­vo per i pen­sion­ati a bas­so red­di­to. Una misura introdot­ta nel 2007 dall’ allo­ra min­istro del Lavoro Cesare Dami­ano e poi este­sa dal gov­er­no Ren­zi. «In quel­la occa­sione — ricor­da l’ ex min­istro — la scelta di pro­cedere al paga­men­to in una soluzione uni­ca fu fat­ta pro­prio per dare mag­giore con­cretez­za all’ inter­ven­to». Anche per­ché, allo­ra come adesso, le risorse da met­tere sul piat­to sono quelle che sono.

Per il cuneo fis­cale si è ipo­tiz­za­ta una dote di 5 mil­iar­di di euro. Se il taglio fos­se lim­i­ta­to ai red­di­ti fino a 26 mila euro lor­di l’ anno, come sem­bra prob­a­bile, il bonus annuale sarebbe di 1.500 euro l’ anno. Qual­cosa in meno se la soglia mas­si­ma di red­di­to dovesse salire a 35 mila euro. In molti casi si trat­terebbe di uno stipen­dio in più. Anche se par­liamo di cifre lorde e ipo­tiz­zare anche una for­ma di detas­sazione, come pure si è fat­to in questi giorni, sem­bra dif­fi­cile. Se invece si pro­cedesse al paga­men­to mese per mese, l’ effet­to del taglio sarebbe di poco più di 100 euro al mese, sem­pre lor­di. Sicu­ra­mente meno vis­i­bili, forse anche meno spendibili. E quin­di con meno effet­ti su quel sosteg­no ai con­su­mi che il gov­er­no vuole perseguire. Res­ta un’ incog­ni­ta, tut­ta polit­i­ca.

renzi di maioRENZI DI MAIO 

Gli ulti­mi inter­ven­ti di questo tipo sono sta­ti fat­ti tut­ti alla vig­ilia di un voto impor­tante. Gli 80 euro di Ren­zi arrivarono poco pri­ma delle Europee del 2014 che pre­mi­arono il Pd. Il red­di­to di cit­tad­i­nan­za è arriva­to quest’ anno, e con molti pezzi anco­ra man­can­ti, poco pri­ma delle nuove Europee, che in realtà han­no pre­mi­a­to la Lega e bas­to­na­to il Movi­men­to 5 Stelle. Far vedere gli effet­ti del taglio del cuneo fis­cale fin dal­la pri­ma bus­ta paga di gen­naio sarebbe forse poco vis­i­bile. Men­tre l’ even­tuale stipen­dio aggiun­ti­vo di luglio potrebbe essere un colpo a vuo­to, per­ché non arriverebbe a ridos­so di nuove elezioni. O forse no?

 

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