IL CONTROLLO DELLE IDEE E DELLADEMOCRAZIASU FACEBOOK, TWITTER, GOOGLE, INSTAGRAM

Luciano Lago

Ques­ta set­ti­mana Face­book e Insta­gram, a sor­pre­sa, han­no provve­du­to a far scom­par­ire dai social tutte le pagine dei siti Cas­a­Pound e Forza Nuo­va, sia le pagine ‘isti­tuzion­ali’ del movi­men­to, a com­in­cia­re dal­la pag­i­na prin­ci­pale, ‘Cas­a­Pound Italia’, ‘cer­ti­fi­ca­ta’ da Fb con tan­to di spun­ta blu e con ben 280mila fol­low­er, sia decine e decine di pro­fili per­son­ali di mil­i­tan­ti del­la tar­taru­ga frec­cia­ta. Can­cel­late anche le pagine di diver­si con­siglieri comu­nali e munic­i­pali, tra cui Andrea Bonaz­za, Mau­r­izio Ghizzi e Luca Marsel­la. Can­cel­lati anche gli account uffi­ciali di Bloc­co Stu­den­tesco e Sol­id.
Come i diret­ti inter­es­sati han­no sostenu­to, “Face­book è uno stru­men­to ormai sostanzial­mente pub­bli­co, usato da mil­ioni di per­sone, nel quale però non val­go­no le regole del­lo Sta­to ma la legge la fa Mark Zucker­berg. E’ agghi­ac­ciante a e questo sem­bra un com­por­ta­men­to fuo­ri­legge: noi ci siamo can­di­dati, abbi­amo con­siglieri elet­ti e Fb deve atten­er­si alla legge ital­iana”, ha sot­to­lin­eato Di Ste­fano, il pres­i­dente di Cas­a­Pound.
Ci han­no can­cel­la­to tutte le pagine Face­book e il nos­tro account su Insta­gram, pro­fili di mil­i­tan­ti, sim­pa­tiz­zan­ti, iscrit­ti: è sta­ta can­cel­la­ta anche la mia pag­i­na per­son­ale che era ‘riconosci­u­ta’ col bolli­no blu e su cui ave­vo 150mila iscrit­ti”, dice Di Ste­fano all’Adnkronos.

Per la ver­ità le lamentele con­tro Face­book sono tar­dive e anche piut­tosto ingenue per­chè forse non tut­ti ave­vano capi­to quale fos­se la vera natu­ra delle piataforme come Face­book, Twit­ter, Google e Insta­gram.
Bas­ta­va seguire le dichiarazioni fat­te da Mark Zucker­berg, l’amministratore del­e­ga­to di FB, pochi mesi addi­etro (a fine 2018) quan­do questi ave­va pub­bli­ca­to un avvi­so in cui illus­tra­va piani stra­or­di­nari del­la soci­età di social media per mon­i­torare tut­ti i mes­sag­gi e i post dei suoi uten­ti, cen­surare il gior­nal­is­mo indipen­dente e uti­liz­zare l’intelligenza arti­fi­ciale (AI) per denun­cia­re gli uten­ti alla polizia e alle agen­zie di intel­li­gence.
Dopo le dichiarazioni banali e scon­tate cir­ca la neces­sità di pre­venire le fake news (non quelle dei gran­di media nat­u­ral­mente) e le notizie di odio, le inter­feren­ze di altri sta­ti (le ingeren­ze russe), le notizie sen­sazion­ali, ecc.. Zukem­berg dichiar­a­va: ” noi abbi­amo la respon­s­abil­ità di ampli­fi­care il bene e pre­venire i dan­ni. Ques­ta è la mia sfi­da per­son­ale per il 2018. Pros­eguen­do poi nelle sue dichiarazioni, Z. face­va trasperire la volon­tà di agire in modo aggres­si­vo da allo­ra in avan­ti per reprimere la dif­fu­sione di infor­mazioni online e cen­surare i con­tenu­ti, con il pretesto di com­bat­tere “notizie false” e “ingeren­ze russe”.
Inoltre Zukem­berg ave­va par­la­to esplici­ta­mente di una nuo­va tec­nolo­gia imp­ie­ga­ta con l’obiettivo di “uti­liz­zare sis­te­mi di intel­li­gen­za arti­fi­ciale per seg­nalare com­por­ta­men­ti sospet­ti attorno alle elezioni in tem­po reale e rimuo­vere i con­tenu­ti ter­ror­is­ti­ci “.
“Il nos­tro obi­et­ti­vo con l’intelligenza arti­fi­ciale è com­pren­dere il sig­ni­fi­ca­to di tut­ti i con­tenu­ti su Face­book”, ave­va aggiun­to Zukem­berg.

Di con­seguen­za ogni sin­go­lo post, foto, video, mes­sag­gio, com­men­to, reazione e ven­gono inser­i­ti nei sis­te­mi infor­mati­ci sem­pre più poten­ti dell’azienda per essere anal­iz­za­ti per con­tenu­ti “dan­nosi” e seg­nalati alla polizia e alle agen­zie di intel­li­gence quan­do ritenu­to nec­es­sario.

Il vero e sin­istro obi­et­ti­vo delle azioni di Face­book era sta­to reso anco­ra più chiaro anche dalle altre inizia­tive che l’azienda sta­va intrapren­den­do. Anco­ra più sig­ni­fica­ti­vo, lo stes­so Zucker­berg ave­va sot­to­lin­eato la deter­mi­nazione dell’azienda di assi­cu­rar­si che “le infor­mazioni che vedi su Face­book provengano da fonti ampia­mente affid­abili e di alta qual­ità, al fine di con­trastare la dis­in­for­mazione e la polar­iz­zazione”.
Quali siano sec­on­do Zukem­berg queste fonti “ampia­mente attendibili“? Nat­u­ral­mente i gran­di media (i “mega media”) come il Wall Street Jour­nal o il New York Times, ave­va scrit­to il CEO mul­ti mil­iar­dario. Sec­on­do il mil­iar­dario la gente ha fidu­cia in quel tipo di media, come in Italia nel­la Repub­bli­ca, Il Cor­riere del­la Sera o La Stam­pa. Ovvero nell’apparato uffi­ciale dei media ori­en­tati al Pen­siero Uni­co, lib­er­al e glob­al­ista. Di questi non si può dubitare neanche quan­do pro­feriscono gigan­tesche men­zogne come le “armi di dis­truzine di mas­sa” o sosten­gono gli “esporta­tori di democrazia”, gius­ti­f­i­cano le guerre indotte, ecc. Loro sono sec­on­do Zukem­berg dispon­gono del­la la “ver­ità uffi­ciale”.

In altre parole, FB e altri social adot­tano la polit­i­ca di pro­muo­vere le fonti dei media delle gran­di cor­po­ra­tions, men­tre altre pub­bli­cazioni, anche quelle che “han­no un segui­to inten­so”, saran­no retro­cesse. Per quan­to riguar­da gli altri siti o media che saran­no “mostrati un po ‘meno”, quel­lo che Zucker­berg intende è che saran­no bloc­cati dal rag­giun­gere un pub­bli­co più ampio. Più sem­plice­mente, saran­no cen­surati.
Di con­seguen­za saran­no cen­surati tut­ti quei post e video che si riferiscono alle vio­len­ze commesse ad esem­pio dalle forze armate di Israele in Palesti­na o a Gaza, come anche i cri­m­i­ni delle forze USA e alleate in pae­si come la Siria, lo Yemen, lraq. I mor­ti per fame derivan­ti da sanzioni ed embar­go in pae­si asse­diati come Venezuela, Yemen, Iran Cuba, ecc..
La cresci­ta del­la popo­lar­ità di Face­book e di altre reti di social media è sta­ta in gran parte dovu­ta al fat­to che questi social han­no per­me­s­so ai loro uten­ti di accedere a infor­mazioni e pun­ti di vista non disponi­bili attra­ver­so i media prin­ci­pali. Ora, Face­book ha inver­ti­to il cor­so e dichiara­to che la sua inten­zione è quel­la di pro­muo­vere la nar­ra­ti­va uffi­ciale e bloc­care fonti di notizie indipen­den­ti che la met­tono in dis­cus­sione.

Attual­mente si è capi­to che Face­book, Google, Twit­ter e altre gigan­tesche soci­età di social media — che lavo­ra­no a stret­to con­tat­to con agen­zie di intel­li­gence e gov­erni occi­den­tali — stan­no cer­can­do di sfruttare il loro ruo­lo di mec­ca­n­is­mi di comu­ni­cazione per diventare stru­men­ti di cen­sura e repres­sione. Nel proces­so, stan­no trasfor­man­do uno dei pro­gres­si tec­no­logi­ci più impor­tan­ti e lib­er­a­tori del 21 ° sec­o­lo, la cresci­ta e l’espansione dell’intelligenza arti­fi­ciale, in un mec­ca­n­is­mo per il con­trol­lo del­la polizia e la dit­tatu­ra. Neanche Orwell sarebbe arriva­to a tan­to.

Cen­sura su notizie sco­mode per l’Impero

Si è vis­to d’altra parte come le autorità bri­tan­niche ed amer­i­cane han­no trat­ta­to Julian Asange e la cen­sura dei gran­di media è cala­ta anche sulle man­i­fes­tazioni di sol­i­da­ri­età svolte­si a suo favore.
Ci sono innu­merevoli esem­pi di altri gior­nal­isti a cui è sta­ta tap­pa­ta la boc­ca per­chè con­siderati sco­mo­di.
Oggi la cen­sura colpisce in Italia Cas­a­Pound e Forza Nuo­va, con­siderati estrem­isti e sem­i­na­tori di odio nonos­tante si pre­senti­no ogni anno alle elezioni.
Domani potrebbe toc­care ad altri che non siano con­for­mi con i dis­cor­si uffi­ciali di ade­sione alla NATO, alle politiche degli USA, di Israele e dell’Arabia Sau­di­ta. Fan­no sen­so le ipocrite man­iofes­tazioni di plau­so degli espo­nen­ti del PD e del­la sin­is­tra glob­al­ista.
La sin­is­tra oggi plaude al ruo­lo cen­so­rio di Zukem­berg e soci quali garan­ti del­la “democrazia” sui social. Questo la dice lun­ga su quale sia la con­cezione del­la “Democrazia Uni­ver­sale” a cui aspi­ra­no gli espo­nen­ti del­l­la sin­is­tra glob­al­ista ital­iana che da sem­pre si dis­tin­guono come i “mag­gior­do­mi del vero potere”.

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