GENTILONI, GUALTIERI E DOMBROVSKIS: IN TRIO DI KILLER DELLECONOMIA ITALIANA

Un trio ha il com­pi­to di azzer­are quel poco che rimane di econo­mia ital­iana, sot­tomet­ten­do­lo ad un insop­porta­bile cen­tral­is­mo fis­cale repres­si­vo che can­cellerà quel poco di classe media che è rimas­to. I tre Moschet­tieri de Leu­ropa, cioè del­la buro­crazia anti­de­mo­c­ra­t­i­ca, rispon­dono ai nomi di Gen­tiloni, Gualtieri e Dom­brovskis.

Iniziamo dal meno impor­tante: l’ex pres­i­dente del Con­siglio ital­iano Pao­lo Gen­tiloni, colui che, come min­istro degli esteri, è diven­ta­to famoso per aver cedu­to il Mare ital­iano alla Fran­cia. Gen­tiloni sarà Com­mis­sario agli affari eco­nomi­ci, ma…

In realtà abbi­amo un “Gen­tilo­nis Dimi­tia­tus”, un mez­zo Gen­tiloni qual­si­asi: infat­ti le sue deleghe, come dice con un eufemis­mo il Sole 24 ore, sono state “Sem­plifi­cate”, cioè ridotte: riman­gono tas­sazione, affari eco­nomi­ci e finanziari, dogane, ma esce la com­pen­ten­za sul­la finanze pub­bliche nazion­ali. Volete seri­amente che sia las­ci­a­to un tema sim­i­le agli ital­iani? Giammai!!! Inoltre ver­rà mes­so sot­to tutela dal Dom­brovskis, per cui non con­terà quali nul­la. Allo­ra era meglio il Com­mis­sario alla Con­cor­ren­za, che avrebbe potu­to incidere vera­mente sull’Europa indus­tri­ale, ma questo è rimas­to alla Vestager. Alla fine Gen­tiloni è un bam­bi­none da tenere sot­to tutela.

Quin­di c’è il sec­on­do Moschet­tiere, Rober­to Gualtieri. Da lui la Von Der Leyen si attende che “Fac­cia quel­lo che ci si aspet­ta” per­chè “Conosce bene il mec­ca­n­is­mo del Pat­to di Sta­bil­ità ed il suo fun­zion­a­men­to”. Chi si aspet­ta di ottenere più flessibil­ità e la pos­si­bil­ità di fare più deb­ito ver­rà deb­ita­mente dis­il­lu­so, non otter­rà che il soli­to zero vir­go­la qual­cosa. Ecco quin­di spie­ga­to le gran­di manovre per aumentare l’IVA nascos­ta sot­to for­ma di una lot­ta al con­tante. Una pre­sa in giro degli ital­iani, tan­to più che il gov­er­no era nato per “Scon­giu­rare l’aumento IVA” che invece si prepara ad appli­care. Per non par­lare del­la ret­ti­fi­ca del MES che met­terà il deb­ito ital­iano sot­to tutela comu­ni­taria e pre­par­erà la stra­da ad un dev­as­tante default.  La cosa diver­tente è che capisce così tan­to di econo­mia che non si ren­derà con­to di fare un dis­as­tro. 

Infine il vero “Padrone” a cui sia Gualtieri sia  Gen­tiloni dovran­no pie­gar­si, come ben spec­i­fi­ca­to dal­la Von Der Leyen , è Vald­is Dom­brovskis. Un politi­co poten­te­mente trom­bato nel suo paese, dove il suo par­ti­to è pas­sato dal 33% al 6,7%, che, com­para­to al numero di abi­tan­ti del­la Let­to­nia, fa di lui vota­to meno di un con­sigliere comu­nale di Roma o di Milano. Tan­to per dare un’idea alle ultime elezioni del 2018 i suoi com­pae­sani han­no prefer­i­to votare il par­ti­to filorus­so, nonos­tante i fati stori­ci anco­ra recen­ti. Nonos­tante questo è l’alfiere del­la rigid­ità euro­pea, uno che pen­sa che “L’Italia ha godu­to ormai di gran parte del­la flessibil­ità euro­pea” e che “L’Italia deve fare gran­di riforme”. Un con­sigliere comu­nale che pre­tende di venir­ci ad inseg­nare, un fred­do e rigi­do buro­crate, ese­cu­tore di desideri di umil­i­azione e di dis­truzione europei. Una specie di Radet­zky, sen­za il min­i­mo di intel­li­gen­za, e di per­son­ale bono­mia, del gen­erale aus­tri­a­co.

A ques­ta Europa l’ultimo gov­er­no iper europeista affi­da le sue sor­ti. Com­pos­to da uomi­ni sot­tomes­si e pau­rosi, dboli coi for­ti e for­ti coi deboli, spera di pot­er godere del­la benev­olen­za dei poten­ti. I pri­mi pro­dro­mi sono com­ple­ta­mente neg­a­tivi, con la nom­i­na del Let­tone e le risposte del can­cel­liere aus­tri­a­co  Kurz alle richi­esti di revi­sione del Pat­to di sta­bil­ità fan­no capire. Un trio che guiderà l’Italia alla ban­car­ot­ta ed alla povertà, e la pro­pria parte all’autodistruzione polit­i­ca        

 


 

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