LA MALEDIZIONE DELLO YEMEN COLPISCE L’ARABIA SAUDITA: GIGANTESCO INCENDIO NELLA MODERNISSIMA STAZIONE DI ALTA VELOCITÀ A GEDDA

Ara­bia Sau­di­ta: in fiamme la stazione di Ged­da, ignote le cause (Fonte: AGI)

Nei video su Twit­ter si vedono immense nubi di fumo sopra l’edificio del­la stazione a Ged­da, che è la sec­on­da cit­tà dell’Arabia sau­di­ta, dopo la cap­i­tale Ria­di­ta

Un grande incen­dio è scop­pi­a­to in una stazione per i treni ad alta veloc­ità a Ged­da, in Ara­bia Sau­di­ta. Sec­on­do le prime infor­mazioni, vi sareb­bero cinque fer­i­ti, come riferisce la tele­vi­sione pub­bli­ca sau­di­ta, anche se le autorità non han­no dato infor­mazioni cir­ca le pos­si­bili cause del rogo, le cui immag­i­ni han­no però inva­so i social media.

Nei video su Twit­ter si vedono immense nubi di fumo sopra l’edificio del­la stazione a Ged­da, che è la sec­on­da cit­tà dell’Arabia sau­di­ta, dopo la cap­i­tale Riad. La stazione era sta­ta costru­i­ta per met­tere in col­lega­men­to con con­vogli ad alta veloc­ità la Mec­ca con Med­i­na ed è sta­ta inau­gu­ra­ta un anno fa dal Re Salman, por­tan­do pel­le­gri­ni e altri passeg­geri in cir­ca due ore da una cit­tà all’altra, copren­do in tut­to 450 chilometri.

Le autorità locali han­no fat­to sapere di aver chiu­so il traf­fi­co dei treni ad alta veloc­ità. Inoltre, come ver­i­fi­ca­to dai gior­nal­isti dell’Afp sul pos­to, le forze di sicurez­za han­no chiu­so anche l’autostrada che col­le­ga la cit­tà alla Mec­ca. Al tem­po stes­so, sono state blin­date le strade alla stazione di Suleimaniya.

Stazione di Ged­da in fiamme

Cinque per­sone ferite nell’incendio sono state trasportate in ospedale”, a det­ta dell’emittente Al-Ekhbariya, che ha trasmes­so immag­i­ni di una grande e spes­sa colon­na di fumo nero che si innalza sopra la stazione. In prece­den­za, la Pro­tezione civile sau­di­ta ha dichiara­to in un tweet che le sue squadre “con­tin­u­ano a com­bat­tere con­tro le fiamme”.

Nota: Non si conoscono anco­ra le cause del grande incen­dio ma è fuori dub­bio che, a breve ter­mine, le autorità sau­dite daran­no la col­pa dell’incendio all’Iran, così come han­no fat­to per l’attacco alle raf­finer­ie del­la Aran­co la scor­sa set­ti­mana, riven­di­ca­to dagli Houthi del­lo Yemen, per rap­pre­saglia con­tro i bom­bar­da­men­ti sauduiti con­tro la cap­i­tale Sana’a e i mas­sac­ri com­piu­ti dall’aviazione sau­di­ta sul­la popo­lazione civile. La tesi del­la respon­s­abil­ità ira­ni­ana nell’incendio, anche ques­ta vol­ta sarà sostenu­ta anche da Wash­ing­ton e da Lon­dra, come sem­pre quan­do c’è da appog­gia­re la monar­chia dei Saud in ogni occa­sione, vis­to lo stret­to legame di allean­za e di busi­ness che lega Rijad con Wash­ing­ton e Lon­dra. Potrebbe essere questo l’ultimo pretesto per muo­vere un attac­co all’Iran che Israele e i neo­con USA stan­no pro­gram­man­do da molto tem­po.                                      https://www.controinformazione.info/la-maledizione-dello-yemen-colpisce-larabia-saudita-gigantesco-incendio-nella-modernissima-stazione-di-alta-velocita-a-gedda/

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UN LEADER AFRICANO DENUNCIA IL NEOCOLONIALISMO DELLOCCIDENTE E LA NUOVA TRATTA DEGLI SCHIAVI

di Muhan­med Konaré

Ci sarà pri­ma o poi qual­cuno che ha il cor­ag­gio di aprire un dibat­ti­to sulle cause de L’IMMIGRAZIONE di mas­sa che in realtà è una depor­tazione di massa..una nuo­va trat­ta degli schi­avi fat­ta dal cap­i­tal­is­mo crim­i­nale..
Cer­ta­mente non quel­li che ne trag­gono prof­it­to e ne sono com­pli­ci.

Per­ché voi siete tut­ti com­pli­ci e sot­tomes­si (politi­ci, gion­al­isti, i cosid­det­ti intellettuali)..dei cri­m­i­ni con­tro l’umanità per­pe­trati in Africa e nel mon­do da ques­ta oli­garchia crim­i­nale che non è altro che il potere feu­dale occi­den­tale che elaborò la trat­ta degli africani, i lavori forza­ti, la col­o­niz­zazione e il neo­colo­nial­is­mo..
Il prob­le­ma dell’Africa è esplo­si­vo c’è un mil­iar­do di per­sone in Africa e in par­ti­co­lare in quel­la sub Sahar­i­ana e questo creerà la parten­za forza­ta di altri gio­vani africani anche quel­li che non vol­e­vano par­tire saran­no costret­ti a far­lo.

Gioovani africani ogget­to del­la nuo­va trat­ta degli schi­avi

Quel­li che vedete qui sono lo 0,0001% del­la gioven­tù africana, ci sono cir­ca un mil­iar­do di per­sone in Africa e i 3/4 sono gio­vani.
Noi ci bat­ti­amo per far lib­er­are l’Africa dal brig­an­tag­gio inter­nazionale legal­iz­za­to dalle isti­tuzioni mes­so in pie­di dall’elite dom­i­nante per attac­care altri popoli….per desta­bi­liz­zare l’Africa e sfrut­tarne le risorse.
O si cam­bia par­a­dig­ma o finirà male, tut­ti i giorni ci sono movi­men­ti insur­rezion­ali, ……..i gio­vani africani oggi sono tut­ti con­sapevoli di quel­lo che sta acca­den­do nel mon­do. Tut­ti i giorni ci sono ragazzi africani che tira­no le pietre con­tro i mil­tari france­si….
Ci sono mer­ce­nari in Africa che attac­cano da tutte le par­ti ….che mas­sacra­no popo­lazione civile con la con­plic­ità dei gov­erni europei.
Sarete dan­nati voi e la vos­tra dis­cen­den­za per l’eternità..
ASSAS­Si­NI
!

https://www.youtube.com/watch?v=_Js9IIYv8pA
Trat­to da inter­viste di Muhan­med Konaré, leader e por­tav­oce di un Movi­men­to Panafrican­ista che si bat­te per l’affrancamento dell’Africa dal neo­colo­nial­is­mo francese e statu­nitense.                                            https://www.controinformazione.info/un-leader-africano-denuncia-il-neocolonialismo-delloccidente-e-la-nuova-tratta-degli-schiavi/

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Kenya, Silvia Romano è viva: «Forzata a sposarsi, ora è proprietà di un uomo. È costretta a portare il velo»

Lunedì 30 Set­tem­bre 2019

Silvia Romano è viva: «Forzata a sposarsi, ora è proprietà di un uomo. È costretta a portare il velo»

La gio­vane Sil­via Romano è viva, ma è sta­ta costret­ta a sposar­si con rito islam­i­co ed è diven­ta­ta «pro­pri­età di un uomo del pos­to». Ad affer­mar­lo sono fonti dei servizi seg­reti ital­iani, scrive il quo­tid­i­ano Il Gior­nale, sec­on­do cui la coop­er­ante ital­iana seques­tra­ta il 20 novem­bre dell’anno scor­so sarebbe sta­ta «forza­ta al mat­ri­mo­nio con rito islam­i­co» e sot­to­pos­ta a «oper­azioni di lavag­gio del cervel­lo, una manovra di accer­chi­a­men­to psi­co­logi­co che pun­ta a recidere i lega­mi affet­tivi e cul­tur­ali con la sua patria d’origine».

Sil­via Romano por­ta­ta in Soma­lia dopo il rapi­men­to in Kenya nove mesi fa

La notizia delle nozze forzate, scrive Il Gior­nale, «è data per cer­ta negli ambi­en­ti del­la nos­tra intel­li­gence che seguono con grande atten­zione l’odissea del­la Romano». «L’unica stra­da rimas­ta aper­ta è quel­la dell’intelligence, del­la ricer­ca di con­tat­ti e di trat­ta­tive con i rapi­tori in vista del paga­men­to di un riscat­to che il nos­tro gov­er­no a qua­si un anno dal seque­stro è ovvi­a­mente pron­to a pagare, e che allo sta­to appare l’unica stra­da conc­re­ta per risol­vere il caso e riportare la Romano a casa. Se gli uomi­ni che l’hanno in mano oggi la con­sid­er­a­no ormai una di loro potreb­bero persi­no rifi­utare una trat­ta­ti­va sul riscat­to. A meno che, e pro­prio ques­ta è la sper­an­za, tut­to sia solo un modo per alzare il prez­zo».

«Oggi Sil­via (o qualunque sia il nuo­vo nome che le han­no impos­to) è una don­na costret­ta a indos­sare il velo e seguire la legge coran­i­ca» scrive il quo­tid­i­ano diret­to da Alessan­dro Sal­lusti. La gio­vane sarebbe anco­ra viva e si tro­verebbe all’interno del­la Soma­lia «prob­a­bil­mente nel­la vas­ta area del Sud e del Sudovest» dove sarebbe sta­ta trasporta­ta dopo il seque­stro. «Il mat­ri­mo­nio — scrive il quo­tid­i­ano — cel­e­bra­to ovvi­a­mente con rito islam­i­co l’ha fat­ta diventare pro­pri­età di un uomo del pos­to, prob­a­bil­mente lega­to all’organizzazione che la tiene in ostag­gio».

Fonti giudiziarie a Roma sot­to­lin­eano che non c’è nes­suna evi­den­za inves­tiga­ti­va sul­la pre­sun­ta islamiz­zazione di Sil­via Romano. Al momen­to le uniche «certezze» dei mag­is­trati di piaz­za­le Clo­dio, che sul­la vicen­da indagano per seque­stro di per­sona con final­ità di ter­ror­is­mo, sono che la ragaz­za potrebbe essere sta­ta trasferi­ta in Soma­lia dopo il seque­stro. In base a quan­to accer­ta­to dagli inquiren­ti, pri­ma e dopo il blitz avvenu­to in un cen­tro com­mer­ciale a Cha­ca­ma, a cir­ca ottan­ta chilometri dal­la cap­i­tale Nairo­bi, ci sono sta­ti con­tat­ti tele­foni­ci tra gli autori mate­ri­ali del rapi­men­to e la Soma­lia. Altro ele­men­to acquisi­to è che si è trat­ta­to di un seque­stro su com­mis­sione e che i mezzi (armi e moto) di cui era­no dotati i rapi­tori (un grup­po com­pos­to da otto per­sone) sono giu­di­cati da chi inda­ga «spro­porzionati» rispet­to al liv­el­lo medio delle bande crim­i­nali keniote.                                 https://www.ilmessaggero.it/mondo/silvia_romano_news_viva_matrimonio_islamico_ultime_notizie-4767101.html?fbclid=IwAR1t4A86WEJsy8PXK26NEIa9oJay0LsgrsU00NAXPn_MS6nu-ySg3f3NQu8

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Il 20% degli inchiostri per tatuaggi contiene sostanze tossiche

 quan­to risul­ta da un con­trol­lo a cam­pi­one effet­tua­to dai Nas. Il min­is­tero del­la Salute ha emes­so dis­po­sizioni urgen­ti

inchiostri tatuaggi tossici cancerogeni

Sostanze tossiche o can­cero­gene in un cam­pi­one su cinque di inchiostro usato per tat­u­ag­gi. È quan­to emer­so da un con­trol­lo del Coman­do dei cara­binieri per la Tutela del­la Salute che, d’intesa con il min­is­tero del­la Salute, opera un costante mon­i­tor­ag­gio sul­la rego­lar­ità e l’innocuità dei prodot­ti a base di inchiostro uti­liz­za­ti per la real­iz­zazione di tat­u­ag­gi.

In par­ti­co­lare, spie­ga una nota, si è recen­te­mente con­clu­so uno speci­fi­co servizio di con­trol­lo in cam­po nazionale sul­la com­mer­cial­iz­zazione di inchiostri e tin­tu­ra usate per i tat­u­ag­gi, ispezio­nan­do l’intera fil­iera dis­trib­u­ti­va, al fine di ver­i­fi­care la qual­ità e la sicurez­za di tali prodot­ti pre­sen­ti nel mer­ca­to nazionale. Le attiv­ità, pre­lim­i­n­ar­mente piani­fi­cate a liv­el­lo cen­trale, han­no inter­es­sato il con­trol­lo di 117 aziende dedite ad attiv­ità nel set­tore, come cen­tri di tat­u­ag­gio, impor­ta­tori, pro­dut­tori e dis­trib­u­tori nazion­ali di pig­men­ti, prel­e­van­do nel con­tem­po 100 cam­pi­oni di inchiostri per tat­u­ag­gio, inviati ai lab­o­ra­tori per la ricer­ca di sostanze chimiche, quali ‘ammine aro­matiche’ e ‘idro­car­buri poli­ci­cli­ci aro­mati­ci (IPA)’.

Le anal­isi sui cam­pi­oni, svolte dal lab­o­ra­to­rio accred­i­ta­to dell’ARPA Piemonte, han­no ril­e­va­to la non con­for­mità di 22 cam­pi­oni per pre­sen­za sopra i lim­i­ti di legge delle pre­dette sostanze, con­sid­er­ate poten­zial­mente tossiche o can­cero­gene.

A segui­to dei risul­tati analiti­ci, il min­is­tero del­la Salute ha dis­pos­to i con­seguen­ti provved­i­men­ti urgen­ti, riv­olti a tut­ti i sogget­ti apparte­nen­ti alla fil­iera (impor­ta­tori, dis­trib­u­tori ed uti­liz­za­tori), rel­a­tivi al divi­eto di ven­di­ta e di uti­liz­zo, di ritiro/richiamo dal­la rete com­mer­ciale nonché all’obbligo di infor­mare i sogget­ti che si sono sot­to­posti a tat­u­ag­gio cir­ca la peri­colosità dei prodot­ti, medi­ante sis­te­mi di rin­trac­cio dei cli­en­ti o altri meto­di ritenu­ti effi­caci.

Inoltre, nel cor­so dei con­trol­li, sono state con­tes­tate 31 infrazioni nei con­fron­ti dei respon­s­abili di eser­cizi com­mer­ciali e di cen­tri di tat­u­ag­gio dovute a man­canze autor­iz­za­tive dei locali o degli attes­ta­ti di for­mazione degli oper­a­tori, caren­ze igien­iche e strut­turali delle aree adib­ite all’applicazione del tat­u­ag­gio, deten­zione di prodot­ti privi di etichet­tatu­ra o con­te­nen­ti sostanze ed inchiostri non idonei e privi delle nec­es­sarie garanzie di sicurez­za, seques­tran­do 248 con­fezioni di tin­ture e pig­men­ti.

Il mon­i­tor­ag­gio segue tem­po­ral­mente un prece­dente servizio di con­trol­lo conosc­i­ti­vo, svolto tra il 2014 ed il 2015 nell’ambito di un pro­to­col­lo di col­lab­o­razione con il Dicas­t­ero del­la Salute e l’Istituto Supe­ri­ore di San­ità, che ave­va evi­den­zi­a­to 97 cam­pi­oni di pig­men­ti per tat­u­ag­gi, su 318 ogget­to di pre­lie­vo, con crit­ic­ità cir­ca la steril­ità, a causa di con­t­a­m­i­nazioni micro­biche e fungine non com­pat­i­bili con il com­mer­cio e l’impiego di tali prodot­ti, in con­sid­er­azione per­al­tro del­la des­ti­nazione e del­la pro­l­un­ga­ta per­ma­nen­za nell’area sot­to­cu­tanea delle per­sone.                        https://www.agi.it/salute/inchiostri_tatuaggi_tossici_cancerogeni-6257840/news/2019–09-27/

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ALLA RICERCA DEI MIRACOLI

MENASCHÉ, IL CARDIOCHIRURGO CHE HA OPERATO SCHUMACHER CON UNA CURATOP SECRETSU CUI SONO CIRCOLATE LE IPOTESI PIÙ FANTASIOSE: ”NON HO MAI PRESO UN CENTESIMO FUORI DAL SERVIZIO PUBBLICO, ALTRO CHE MEDICO DELLE STAR. HO RICEVUTO MOLTI MESSAGGI DA PAZIENTI E FAMIGLIE, MA LA MIA TERAPIA CON LE STAMINALI…”

Anais Ginori per ”la Repub­bli­ca” 

Non vuole essere descrit­to come il medico dei mira­coli. «Per i mira­coli non sono com­pe­tente» dice con tono iron­i­co Philippe Menasché. Uno dei pio­nieri delle ricerche sulle cel­lule sta­mi­nali che ha in cura Michael Schu­mach­er è reduce da un clam­ore medi­ati­co che non si aspet­ta­va. «Sono un car­diochirur­go, non ho mai pre­so un cen­tes­i­mo fuori dal servizio pub­bli­co, altro che medico delle star» rac­con­ta Menasché, 69 anni, blusa bian­ca, sguar­do sim­pati­co dietro agli occhiali, innamora­to dell’ Italia. «Tan­ti anni fa ho oper­a­to a Siena e andrò a Pavia in pri­mav­era per una con­feren­za».

PHILIPPE MENASCHEPHILIPPE MENASCHE

Schu­mach­er non è sta­to vis­to in pub­bli­co da quan­do è rimas­to fer­i­to in un inci­dente sci­is­ti­co il 29 dicem­bre 2013 a Meri­bel. Da allo­ra qua­si nes­suna infor­mazione è fil­tra­ta sul suo sta­to di salute. L’ ulti­ma comu­ni­cazione del­la moglie Corin­na su Face­book risale allo scor­so 3 gen­naio, per i cinquant’ anni di Schu­mi: «Siate cer­ti — recita­va il post — che lo abbi­amo affida­to ai medici più com­pe­ten­ti e fac­ciamo tut­to quel­lo è umana­mente pos­si­bile per aiu­tar­lo».

Il nome del pro­fes­sore francese è diven­ta­to famoso quan­do tre set­ti­mane fa si è saputo che l’ ex pilota di For­mu­la Uno era sta­to ricov­er­a­to nel repar­to di chirur­gia car­dio­vas­co­lare di Menasché pres­so l’ ospedale Pom­pi­dou per seguire una cura “top secret” su cui sono cir­co­late le ipote­si più fan­ta­siose. Nel suo uffi­cio al pri­mo piano del­la strut­tura mod­er­na, affac­cia­ta sul­la Sen­na, il pro­fes­sore chiarisce subito che non par­lerà del suo illus­tre paziente. Si capisce però che vuole fare chiarez­za rispet­to alle troppe illazioni cir­co­late.

«Con la mia équipe non sti­amo facen­do nes­suna sper­i­men­tazione, ter­mine abominev­ole che non appar­tiene a una visione seria del­la med­i­c­i­na. È vero che sono sta­to il pri­mo a fare trapi­anti di cel­lule sta­mi­nali sul cuore ma il ciclo di test clin­i­ci si è con­clu­so due anni fa».

michael schumacher e corinna 2MICHAEL SCHUMACHER E CORINNA 2

La sig­no­ra Jacque­line, pri­ma paziente affet­ta da insuf­fi­cien­za car­dia­ca oper­a­ta al Pom­pi­dou nel 2014 con la tec­ni­ca dei “cerot­ti” di sta­mi­nali, oggi sta bene. Il tri­al, spie­ga Menasché, è sta­to un suc­ces­so ma, aggiunge, i risul­tati non sono sta­ti con­siderati defin­i­tivi sul piano clin­i­co e la tec­ni­ca dei “cerot­ti” bio­logi­ci è sta­ta abban­do­na­ta. Da allo­ra il chirur­go ha com­pi­u­to nuove ricerche che con­sistono in iniezioni per endove­na di cock­tail di secrezioni ter­apeu­tiche preparate in lab­o­ra­to­rio uti­liz­zan­do cel­lule car­diache ultra gio­vani prove­ni­en­ti da sta­mi­nali.

Un nuo­vo filone che Menasché sta tes­tando sug­li ani­mali e che dovrebbe entrare in fase di tri­al l’ anno prossi­mo. Menasché riconosce che le nuove ricerche per provo­care la riparazione degli organi potreb­bero essere allargate anche a reni, fega­to e cervel­lo. È ques­ta nuo­va tec­ni­ca che ha ali­men­ta­to l’ impazz­i­men­to di voci a propos­i­to di Schu­mach­er, con l’ idea che ci sia la pos­si­bil­ità di riparare anche even­tu­ali lesioni cel­e­brali. Menasché aggi­ra la doman­da, e pre­cisa: «Io sono un chirur­go car­di­ol­o­go e di questo mi occupo».

michael schumacher 1MICHAEL SCHUMACHER 1

Nelle ultime set­ti­mane, intorno alla mis­te­riosa “cura Schu­mach­er”, si è det­to di tut­to. Menasché ha rice­vu­to molte mes­sag­gi dall’ estero, anche da pazi­en­ti ital­iani. «Ho rimanda­to ver­so i miei col­leghi, come l’ ami­co Gui­do Pom­pilio. In Italia avete tut­to ciò che serve, non c’ è bisog­no di venire fino a Pari­gi». Res­ta da spie­gare per­ché la famiglia di Schu­mi abbia deciso di spostar­si dal­la Svizzera. Su questo Menasché non si sbi­lan­cia. Forse una rispos­ta è nel fat­to che è mem­bro del Con­siglio di ammin­is­trazione dell’ Isti­tu­to del cervel­lo e del midol­lo spinale che ha tra i mem­bri fonda­tori anche Jean Todt e Schu­mach­er. Nel 2004 Schu­mi sfilò con la sua Fer­rari sui Champs Elysées per rac­cogliere fon­di per l’ isti­tu­to spe­cial­iz­za­to nel­la ricer­ca per le malat­tie neu­ro­logiche.

L’ ospedale Pom­pi­dou ha vis­su­to giorni di asse­dio dei gior­nal­isti durante il ricovero di Schu­mi. Le Parisien ha anche rifer­i­to di fonti anon­ime su un pre­sun­to sta­to di coscien­za dell’ ex pilota. «C’ è sta­ta un’ esplo­sione di atten­zione sul nos­tro repar­to — ammette il pro­fes­sore — ma la situ­azione si è già nor­mal­iz­za­ta».

Prag­mati­co, Menasché ha già ripreso la sua rou­tine fat­ta di chirur­gia coro­nar­i­ca e valvolare. «Quel­lo che amo fare». E sulle nuove fron­tiere a base di sta­mi­nali con­clude: «Negli ulti­mi vent’ anni ci sono sta­ti molti pro­gres­si ma la ver­ità è che sap­pi­amo anco­ra poco».

michael e mick schumacherMICHAEL E MICK SCHUMACHERVILLA SCHUMACHER A MAIORCAVILLA SCHUMACHER A MAIORCA

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TORNA A CASA, LEGGIO

IL GURU JUNIOR SI PARAGONA A PRODI, E NESSUN GRILLINO LO DIFENDE DALLA PIOGGIA DI CRITICHE CHE ARRIVANO DALLOPPOSIZIONE (E DAL PD) PER LA SUA APPARIZIONE ALLONU IN QUALITÀ DISOCIETÀ CIVILE” (CIAO CORE). IL CLIMA NEL MOVIMENTO VERSO COLUI CHE RISCUOTE 90.000 EURO AL MESE DAI PARLAMENTARI PER SOSTENERE QUEL COLABRODO DI ROUSSEAU, È DAVVERO GLACIALE  -

Volete sapere la rispos­ta dell’Associazione Rousseau (ossia di Casa­leg­gio) alle critiche di grave con­flit­to d’interessi per la pre­sen­za di Casa­leg­gio all’Onu a spon­soriz­zare la piattafor­ma del­la (sua) Asso­ci­azione Rousseau, in un even­to pro­mosso dal gov­er­no ital­iano?
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1. CASALEGGIO ALLONU, GELO DEI PARLAMENTARI 5STELLE

Mat­teo Puc­cia­rel­li per “la Repub­bli­ca” 

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO

Polemiche «inutili e pretes­tu­ose », «ster­ili e stru­men­tali». È ques­ta la rispos­ta del Blog delle stelle rispet­to al caso cre­ato dal­la pre­sen­za odier­na di Davide Casa­leg­gio all’ Onu per un’ inizia­ti­va del gov­er­no ital­iano, lui che con la sua asso­ci­azione Rousseau detiene nei fat­ti le chi­avi del Movi­men­to 5 Stelle. Il figlio del fonda­tore del M5S, e spon­sor prin­ci­pale del min­istro degli Esteri e capo politi­co Lui­gi Di Maio in una fase dif­fi­cile per la vita inter­na del par­ti­to, «inter­ver­rà come rap­p­re­sen­tante del­la soci­età civile », fan­no sapere sul por­tale del Movi­men­to.

Insom­ma, nes­sun con­flit­to di inter­esse, Casa­leg­gio pren­derà la paro­la a New York qua­si come una per­sona qual­si­asi. O forse no: «Il mon­do guar­da con inter­esse al prog­et­to Rousseau, che è diven­ta­to un case study in diver­si Pae­si: nel cor­so dell’ even­to sarà pre­sen­ta­ta una risoluzione a dife­sa dei dirit­ti di cit­tad­i­nan­za dig­i­tale», si legge nel­la stes­sa rispos­ta.

davide casaleggio luigi di maioDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO  

Va nota­to che all’ alza­ta di scu­di del­la Lega, del resto del cen­trode­stra e alla richi­es­ta di chiari­men­ti da parte del Pd, a parte la repli­ca uffi­ciale nel Movi­men­to c’ è sta­to il deser­to. Non un attes­ta­to di sol­i­da­ri­età né un con­trib­u­to alla dis­cus­sione, in sua dife­sa, da parte degli elet­ti dei 5 Stelle. Un ennes­i­mo seg­nale del cli­ma che si res­pi­ra da tem­po nei 5 Stelle.

 Con la figu­ra di Di Maio, e per diret­ta emanazione quel­la di Casa­leg­gio, nel miri­no di un bel pez­zo di classe diri­gente. Dagli ex min­istri e sot­toseg­re­tari fat­ti fuori dal­la squadra di gov­er­no pas­san­do per la sin­is­tra inter­na che si aspet­ta­va mag­giori riconosci­men­ti vista l’ allean­za coi dem; sen­za dimen­ti­care i nos­tal­gi­ci del­la Lega e i con­trari con­cla­mati (vedi Alessan­dro Di Bat­tista) all’ accor­do col Pd.

grillo di maio casaleggioGRILLO DI MAIO CASALEGGIO

Per questo la cer­chia ristret­ta di fedelis­si­mi del min­istro sta lavo­ran­do ad un piano per “democ­ra­tiz­zare” il Movi­men­to e che dovrebbe essere pre­sen­ta­to a Napoli il 12 e 13 otto­bre, in occa­sione di Italia 5 Stelle. L’ idea è quel­la di allargare la direzione ad altre 12 per­sone, si chi­am­er­an­no “facil­i­ta­tori”. Ognuno avrà una mate­ria di com­pe­ten­za e dovrà curare i rap­por­ti con il gov­er­no e allo stes­so tem­po coi ter­ri­tori.

Ci si potrà can­di­dare su Rousseau per rico­prire la car­i­ca — saran­no esclusi mem­bri del gov­er­no e i capi­grup­po di Cam­era e Sen­a­to — e sem­pre sul por­tale made in Casa­leg­gio si voter­an­no le cariche. Basterà questo? C’ è chi, come il pres­i­dente del­la com­mis­sione Anti­mafia Nico­la Mor­ra, ha pro­pos­to anche di ridare uffi­cial­mente nuo­va cen­tral­ità al garante Beppe Gril­lo, affi­an­can­do­lo «nel suo lavoro da un Comi­ta­to di garanzia, tre con­siglieri scelti da lui». Un ritorno alle orig­i­ni, per cer­ti ver­si, in una fase di com­ple­to smar­ri­men­to.

2. CASALEGGIO SI PARAGONA A PRODI

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO

jacopo iacoboni su Twit­ter

@jacopo_iacoboni 

Volete sapere la rispos­ta dell’Associazione Rousseau (ossia di Casa­leg­gio) alle critiche di grave con­flit­to d’interessi per la pre­sen­za di Casa­leg­gio all’Onu a spon­soriz­zare la piattafor­ma del­la (sua) Asso­ci­azione Rousseau, in un even­to pro­mosso dal gov­er­no ital­iano?

Blog delle stelle: “Un anno fa, il 27 set­tem­bre 2018, la Rap­p­re­sen­tan­za Per­ma­nente all’Onu ha orga­niz­za­to un even­to alle Nazioni Unite, invi­tan­do tra gli altri il prof. Romano Pro­di, in qual­ità di pres­i­dente del­la Fon­dazione per la Col­lab­o­razione tra i Popoli”

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO

E qui mi vedo costret­to a fare qualche con­sid­er­azione.

1) da ques­ta rispos­ta viene fuori in modo let­terale, tes­tuale, un ele­men­to di psi­colo­gia del­la percezione: Davide Casa­leg­gio si per­cepisce come ormai equipara­bile al liv­el­lo e alla fun­zione che ebbe, nel csx, Romano Pro­di

2) è per­al­tro ovvio che la Fon­dazione di Pro­di non ha nes­sunis­si­ma analo­gia con l’Associazione di Casa­leg­gio, che fis­cal­mente agisce come un ente com­mer­ciale, rela­to al pri­mo par­ti­to dell’attuale Par­la­men­to ital­iano, dai cui par­la­men­tari riceve danari

3) Pro­di non ha mai avu­to un rap­por­to di tipo com­mer­ciale, con l’Ulivo o il Pd. mi spi­ace anche dover dire queste banal­ità, sem­bra che voglia difend­ere Pro­di — cosa che non mi inter­es­sa min­i­ma­mente. ma bisogna pur fis­sare che ven­gono fat­ti parag­o­ni fuor­vianti a manipo­la­tori

4)  Cur­ricu­lum Pro­di: prof di econo­mia polit­i­ca, pres­i­dente dell’Iri, più volte min­istro, due volte pre­mier, pres­i­dente del­la Com­mis­sione Ue

Cur­ricu­lum di Casa­leg­gio: lau­re­ato alla Boc­coni, pres­i­dente di un’azienda ered­i­ta­ta da suo padre, pres­i­dente del­la piattafor­ma Rousseau

BEPPE GRILLO E ROMANO PRODIBEPPE GRILLO E ROMANO PRODI

5) Che dite, forse all’Onu è abbas­tan­za nor­male che par­li Pro­di, per­al­tro nel 2018 ormai fuori dal­la polit­i­ca atti­va da anni, non voglio dire sem­plice­mente fuori da cariche o ruoli nel Pd? Non ha nes­sunis­si­mo con­flit­to, qui. zero

6) C’è però un ele­men­to su cui anche Pro­di forse può riflet­tere: Casa­leg­gio, core ingra­to, avreb­bero can­ta­to a Napoli, non mostra il min­i­mo riteg­no nei con­fron­ti del Pro­fes­sore, che non ha affat­to osta­co­la­to il gov­er­no M5S-Pd

7) Qui la sto­ria si chi­ude dov’era com­in­ci­a­ta: se Casa­leg­gio inter­agisse con Pro­di lo farebbe pen­san­do di esser­gli sovra­or­di­na­to. Un po’ come quan­do, dopo il sì di Rousseau al Conte2, il figlio di Rober­to com­men­tò: “Mattarel­la? Forse il risul­ta­to del voto lo avrà saputo dal blog”

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IN BATTAGLIA CONTRO GRETA -

CREDO CHE SIA LA VITTIMA DI MERCANTI DI BAMBINI”. VIDEO: IL PROFESSORE DI CHIMICA FISICA FRANCO BATTAGLIA, A ”OTTO E MEZZO”, LA TOCCA PIANO SUL TEMA THUNBERGLA GIOVANE AMBIENTALISTA SVEDESE VIENE MANDATA AL MASSACRO PER SCOPI DI SPECULAZIONE ECONOMICA E POLITICA DAGLI ADULTI CHE DOVREBBERO PROTEGGERLA

Ele­na Bonet­ti@elenabonetti

Cer­to, ognuno è libero di pen­sare ciò che vuole. Ma par­lare di @Gre­taThun­berg, di una sedi­cenne che ha ani­ma­to un movi­men­to di gio­vani in tut­to il mon­do per la sal­va­guardia del piane­ta, come di una “vit­ti­ma di mer­can­ti di bam­bi­ni” è grave.

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415 peo­ple are talk­ing about this FRANCO BATTAGLIA HA DETTO IN TV CHE GRETA È «VITTIMA DEI MERCANTI DI BAMBINI»

Gian­michele Laino per www.giornalettismo.com 

Fer­mi tut­ti. C’è un nuo­vo modo per attac­care Gre­ta Thun­berg. Ne abbi­amo sen­tite di tut­ti i col­ori. Abbi­amo let­to post in cui viene accusa­ta di essere paga­ta da Soros (ma chi non lo è di questi tem­pi?), abbi­amo vis­to card in cui veni­va defini­ta ‘ret­til­iana’, abbi­amo dovu­to leg­gere attac­chi ses­sisti nei suoi con­fron­ti, abbi­amo persi­no fat­to diventare virale un post di Radio Maria in cui si lan­ci­a­va un moni­to nei con­fron­ti delle nuove gen­er­azioni. Ieri, 28 set­tem­bre 2019, a Otto e Mez­zo di Lil­li Gru­ber, abbi­amo ascolta­to anche le opin­ioni di Fran­co Battaglia con­tro Gre­ta.

FRANCO BATTAGLIAFRANCO BATTAGLIA 

Fran­co Battaglia inseg­na Chim­i­ca Fisi­ca all’università di Mod­e­na. È uno di quegli scien­ziati ital­iani che tende a val­utare sot­to un’altra prospet­ti­va – rispet­to a quel­la pro­pos­ta dai movi­men­ti per i Fri­days For Future – le l’argomento del cam­bi­a­men­to cli­mati­co. Tut­tavia, ieri non si è lim­i­ta­to a portare avan­ti le sue teorie in questo sen­so. Ha con­dot­to un attac­co per­son­ale nei con­fron­ti di Gre­ta Thun­berg e degli adul­ti che la stan­no aiu­tan­do a gestire le sue comu­ni­cazioni con il resto del mon­do: «Pen­so che Gre­ta sia una vit­ti­ma di mer­can­ti di bam­bi­ni – ha affer­ma­to -. Si sta prote­s­tando per una cosa di cui non conoscono i ter­mi­ni, vis­to che dicono che il cli­ma col­las­sa per la CO2 emes­sa dall’uomo».

Insom­ma, Fran­co Battaglia con­tro Gre­ta sem­bra stia rical­can­do le posizioni del­la Riv­ista Tem­pi, riprese anche da Radio Maria in un suo post su Face­book: «Così la gio­vane ambi­en­tal­ista svedese viene man­da­ta al mas­sacro per scopi di spec­u­lazione eco­nom­i­ca e polit­i­ca dagli adul­ti che dovreb­bero pro­tegger­la». Per il pro­fes­sore inter­vis­ta­to da Lil­li Gru­ber ci sarebbe addirit­tura lo sfrut­ta­men­to mino­rile da parte dei mer­can­ti di bam­bi­ni per costru­ire il per­son­ag­gio.

greta thunberg all'onu 4GRETA THUNBERG ALLONU

Con­tro la posizione di Fran­co Battaglia è inter­venu­ta anche la min­is­tra Ele­na Bonet­ti, attra­ver­so un tweet che ripor­ta­va in video le dichiarazioni del pro­fes­sore dell’Università di Mod­e­na:

Ele­na Bonet­ti

@elenabonetti

Cer­to, ognuno è libero di pen­sare ciò che vuole. Ma par­lare di @GretaThunberg, di una sedi­cenne che ha ani­ma­to un movi­men­to di gio­vani in tut­to il mon­do per la sal­va­guardia del piane­ta, come di una “vit­ti­ma di mer­can­ti di bam­bi­ni” è grave. #ottoe­mez­zo

elena bonetti 6ELENA BONETTI

Insom­ma, una posizione uffi­ciale del gov­er­no con­tro queste dichiarazioni, arriva­ta diret­ta­mente dal min­istro per le Pari Oppor­tu­nità e per la Famiglia. Del resto, è inevitabile sot­to­lin­eare la grav­ità di un’affermazione come ques­ta.

greta thunbergGRETA THUNBERG

 

 

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