Camerun, donne senza orecchie: mutilate da islamisti Boko Haram

Le ferite cop­erte da bende e cerot­ti, i bam­bi­ni in brac­cio. A otto donne di Kala­gari, a nord del Camerun, è sta­to taglia­to un orec­chio. Le han­no muti­late i ter­ror­isti di Boko Haram, un grup­po mil­i­tante islamista e jihadista dif­fusa che sem­i­na il ter­rore a nord del­la Nige­ria. I media locali han­no rac­con­ta­to che i com­bat­ten­ti di Boko Haram han­no assalta­to il vil­lag­gio cris­tiano di Kala­gari, nel nord del Camerun, il 29 luglio, pren­den­do in ostag­gio otto donne e taglian­dole le orec­chie pri­ma di rilas­cia­r­le. Le donne sono in cura per le loro ferite, ma Open Doors UK ha affer­ma­to che è anco­ra chiaro se tutte le donne rapite fos­sero state rilas­ci­ate. La vicen­da è nar­ra­ta da Il Mes­sag­gero

Il grup­po mil­i­tante ha ter­ror­iz­za­to le comu­nità cris­tiane in Nige­ria nell’ultimo decen­nio e ora si è fram­men­ta­to e ha com­in­ci­a­to a dif­fonder­si anche in Camerun, Niger e Ciad.
Nel 2014 han­no rapi­to donne e ragazze, tra cui 276 stu­dentesse in gran parte cris­tiane di Chi­bok. Leah Sharibu è l’unica ragaz­za anco­ra pri­gion­iera di un grup­po di 110 ostag­gi dal­la loro scuo­la a Dapchi, nel­lo sta­to di Yobe, l’anno scor­so dal­la fazione di Boko Haram nel­la Provin­cia dell’Africa occi­den­tale del­lo Sta­to Islam­i­co (ISWAP). Con­tin­ua a essere detenu­ta a causa del suo rifi­u­to di con­ver­tir­si all’Islam

L’Unicef ​​l’anno scor­so ha sti­ma­to che Boko Haram ave­va rapi­to 1.000 bam­bi­ni nel nord-est del­la Nige­ria tra il 2013 e il 2018. Molti bam­bi­ni, in par­ti­co­lare le ragazze, sono sta­ti tragi­ca­mente usati dal grup­po come atten­ta­tori sui­ci­di. Open Doors UK ha dichiara­to che le notizie prove­ni­en­ti dal Camerun riflet­tono un “nuo­vo tipo di atroc­ità” per il grup­po.

La Nige­ria è al 12 ° pos­to nel­la Open Watch World Watch List dei pri­mi 50 pae­si in cui la per­se­cuzione con­tro i cris­tiani è la più grande. L’insurrezione di Boko Haram è in cor­so dal 2009, innes­can­do una crisi uman­i­taria che ha las­ci­a­to qua­si 10 mil­ioni di per­sone nel baci­no del Ciad, bisog­nose di assis­ten­za uman­i­taria.    https://www.imolaoggi.it/2019/08

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