Auto più grandi e bancomat: arriva la rivoluzione dei taxi

nerdì 12 Luglio 2019 di Mau­ro Evan­ge­listi                      
​Auto più grandi e bancomat: arriva la rivoluzione dei taxi

Tut­ti i tas­sisti dovran­no avere il Pos e accettare car­ta di cred­i­to e ban­co­mat. Stop alle auto bianche che for­niscono il servizio con delle util­i­tarie, chi cam­bierà la macchi­na dovrà garan­tire una vet­tura di medie-grande dimen­sioni (deci­si­va sarà la capien­za del portaba­gagli). Sanzioni più pesan­ti per chi non rispet­ta le regole. Più taxi in servizio in con­comi­tan­za di even­ti o peri­o­di dell’anno par­ti­co­lari, quan­do le auto bianche risul­tano insuf­fi­ci­en­ti: per ottenere questo risul­ta­to si ricor­rerà alla for­mu­la del­la doppia gui­da. In prat­i­ca il tito­lare del­la licen­za del taxi, una vol­ta ter­mi­na­to il turno, potrà con­tin­uare il servizio facen­do guidare l’auto a un suo dipen­dente che non dovrà essere per forza un famil­iare. Sono alcune delle inno­vazioni pre­sente nelle mod­i­fiche al rego­la­men­to del taxi che la prossi­ma set­ti­mana sarà dis­cus­sa con i sin­da­cati, per poi con­tin­uare l’iter in com­mis­sione e in con­siglio comu­nale. Sec­on­do l’assessore ai Trasporti, Lin­da Meleo, il via lib­era dovrebbe arrivare entro l’autunno. In par­al­le­lo pro­cede il per­cor­so del ban­do per cen­to nuove licen­ze di taxi (con una quo­ta ris­er­va­ta a chi avrà auto che pos­sono trasportare dis­abili).

Nelle mod­i­fiche al rego­la­men­to c’è un altro dato impor­tante: viene rimossa dal testo tut­ta la parte che, fino ad oggi, riguar­da­va le bot­ti­celle. Andrà riscrit­ta, adeguan­dola anche al nuo­vo codice del­la stra­da e all’obiettivo di lim­itare la loro attiv­ità all’interno dei parchi e delle ville.

STOP UTILITARIE
Ripar­ti­amo dalle carat­ter­is­tiche del taxi, a par­tire dal tema del Pos che inter­es­sa non solo i romani ma anche i tur­isti. L’articolo 21 prevede che ogni auto bianche abbia la “macchinet­ta” ed «è obbli­ga­to­rio accettare il paga­men­to del­la tar­if­fa medi­ante mon­e­ta elet­tron­i­ca attra­ver­so carte di cred­i­to, di deb­ito o prep­a­gate». Le auto dovran­no avere un bagagli­aio di almeno 360 litri. Va anche det­to che ormai a Roma tra i 7.800 tas­sisti, a fronte di una pic­co­la mino­ran­za che con­tin­ua a usare mac­chine vec­chie e sco­mode, c’è sta­to un proces­so di rin­no­va­men­to che ha por­ta­to il 50–60 per cen­to a scegliere le auto ibride. Il tema del­la sec­on­da gui­da che lavo­ra non solo quan­do il tas­sista tito­lare del­la licen­za è mala­to o impos­si­bil­i­ta­to per lunghi peri­o­di, ma anche in peri­o­di dell’anno in cui c’è esi­gen­za di più taxi per stra­da, è quel­lo che potrebbe provo­care più divi­sioni nel­la cat­e­go­ria. Spie­ga l’assessore Lin­da Meleo: «C’è un con­fron­to in cor­so, sti­amo val­u­tan­do bene come appli­care questo cam­bi­a­men­to». Quan­to mai nec­es­saria la parte che inasprisce le sanzioni per i tas­sisti che non rispet­tano le regole e provano a rag­gi­rare i cli­en­ti, soprat­tut­to quan­do sono tur­isti stranieri.

LICENZE
Il rilas­cio delle cen­to nuove licen­ze, anche se si par­la di numeri anco­ra bassi, con­tribuirà comunque a rin­no­vare la cat­e­go­ria. Com­men­ta Alessan­dro Gen­ovese, di Ugl Taxi: «Spe­ri­amo in una rap­i­da approvazione per poi affrontare l’adeguamento tar­if­fario ormai fer­mo da 10 anni». Ma quel­la delle tar­iffe è tut­ta un’altra sto­ria che tro­verebbe molte resisten­ze da parte dei romani.

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