Le Pen: “Con Salvini possiamo davvero cambiare l’Europa”

Marine Le Pen, leader del Rassem­ble­ment Nation­al, affer­ma di essere con­vin­ta di pot­er final­mente cam­biare l’Ue insieme a Mat­teo Salvi­ni. Per fare ciò, però, è nec­es­sario creare un grup­po il più forte pos­si­bile anche con altri par­ti­ti eur­o­crit­i­ci

Esiste una vera alter­na­ti­va a cui sti­amo lavo­ran­do con Mat­teo Salvi­ni. Colui che può met­tere fine alla mor­sa di Ppe e Pse che ha por­ta­to l’Europa a essere per­dente e scred­i­ta­ta”.

È quan­to ha dichiara­to al Cor­riere del­la Sera Marine Le Pen, fon­da­trice del Rassem­ble­ment Nation­al, che saba­to sarà sul pal­co del­la man­i­fes­tazione orga­niz­za­ta dal­la Lega a Milano insieme con i leader di altri dieci par­ti­ti del Vec­chio Con­ti­nente forte­mente eur­o­crit­i­ci.

Con Salvi­ni, ha aggiun­to Le Pen, “con­di­vidi­amo con lui la stes­sa visione di Europa fon­da­ta sul­la sovran­ità, sul dirit­to dei popoli all’autodeterminazione e alla coop­er­azione volon­taria. E cre­di­amo che l’Europa si pos­sa costru­ire sen­za la coer­cizione, il ricat­to e la minac­cia per­ma­nente”.

Anche sul tema dell’immigrazione la visione del Rn è sim­i­le a quel­la del­la Lega. La leader sovranista francese con­sid­era “l’Ue è un accel­er­a­tore tossi­co di immi­grazione mas­si­va e Fron­tex è l’agenzia di accoglien­za, accom­pa­g­na­men­to e dis­tribuzione”. Per Le Pen, inoltre, un altro grave prob­le­ma è rap­p­re­sen­ta­to dal­la Com­mis­sione che “non vuole fer­mare né rego­lare l’immigrazione: vuole inten­si­fi­car­la, come per­al­tro affer­mano i com­mis­sari europei”. Per affrontare ques­ta sfi­da, “non è suf­fi­ciente insultare i gov­erni come ha fat­to Macron per nascon­dere il fias­co di una polit­i­ca migra­to­ria”.

La com­bat­ti­va Marine, sen­za perder­si in inutili giri di parole, ha affer­ma­to che i migranti che non han­no ottenu­to il dirit­to di stare in Fran­cia devono essere ricon­dot­ti nel paese di orig­ine.

Per affrontare la future sfide in Europa, Le Pen con­fi­da di pot­er allargare il grup­po europar­la­mentare anche ad altre forze che, al momen­to, fan­no parte di altre “famiglie”come il par­ti­to Fidesz di Orban e quel­lo tedesco dell’Afd.

Questo per­ché“l’unione fa la forza e il ven­to del­la sto­ria sof­fia nelle vele dei difen­sori delle nazioni. Il nos­tro obi­et­ti­vo è quel­lo di creare un super grup­po il più forte pos­si­bile. Chi con­di­vide ques­ta visione comune è il ben­venu­to”. L’allargamento del grup­po europar­la­mentare è il piano che la leader del Rn sta por­tan­do avan­ti insieme a Mat­teo Salvi­ni.

Le Pen, infine, nota la totale man­can­za di idee e prog­et­ti dell’Ue in mate­ria di infra­strut­ture. Sec­on­do l’esponente del­la detra francese, infat­ti, l’accordo Belt and road, o Via del­la seta, con la Cina “è l’esempio per­fet­to dell’impotenza dell’Ue a dare impul­so a gran­di prog­et­ti. Oggi i pae­si europei si riv­ol­go­no alla Cina per finanziare le pro­prie infra­strut­ture” per­ché la Ue o non agisce o lo fa “impo­nen­do con­dizioni inac­cetta­bili”.   

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