L’UOMO CHE HA SCOPERTO IL CLITORIDEBARBARA COSTA RACCONTA LA STORIA DELLANATOMISTA REALDO COLOMBO

L’UOMO CHE HA SCOPERTO IL CLITORIDEBARBARA COSTA RACCONTA LA STORIA DELLANATOMISTA REALDO COLOMBO, CHE NEL 1559 ANNUNCIÒ LA NOTIZIA AL MONDO: “SE LA TOCCHI MENTRE LA DONNA È BRAMOSA DI SESSO, QUESTA PARTE SI INDURISCE E SI ALLUNGA. È LA SEDE DEL PIACERE FEMMINILE” – REALDO PASSÒ I SUOI GUAI A CAUSA DI QUELLO CHE LUI CHIAMAVA ROMANTICAMENTEAMOR VENERIS VEL DULCEDO” – I SUOI SUPERIORI NON LA PRESERO BENE E LO DENUNCIARONO PER ERESIA. POI ARRIVERÀ FREUD E…

Bar­bara Cos­ta per www.pangea.news

realdo colombo real­do colom­bo

Se la toc­chi men­tre la don­na è bramosa di ses­so, molto ecc­i­ta­ta, e come in pre­da a fre­n­e­sia vuole arden­te­mente un uomo, ques­ta parte si indurisce e si allun­ga alquan­to. Gen­tilis­si­mo let­tore, non vi sono dub­bi: essa è la sede pre­m­i­nente del piacere fem­minile”. È il 1559, e Real­do Colom­bo dà la notizia al mon­do: le donne in mez­zo alle gambe, den­tro il ses­so, han­no qual­cosa, “una sor­ta di pene, come i maschi, una pro­tu­ber­an­za” che se sti­mo­la­ta provo­ca “strani spasi­mi ner­vosi”. Real­do Colom­bo era sicuris­si­mo: ques­ta ‘cosa’ c’è, ce l’hanno tutte, tutte ne godono, lui ne ave­va ‘tes­tate’ a decine. Quel­lo che Real­do chi­amò “Amor Vener­is vel dul­cedo”, è un altro, roman­ti­co nome del cli­toride.

*

clitoride 5 cli­toride 5

Real­do Colom­bo era un anatomista, inseg­na­va all’università, ed è mor­to pochi mesi dopo la pub­bli­cazione del suo Sull’anatomia, man­uale frut­to di “stu­di che mi sono costa­ti tan­ta fat­i­ca, e che diran­no la ver­ità sul cor­po umano”. Riguar­do al cli­toride, Real­do non si era fer­ma­to alla mera osser­vazione visi­va, empiri­ca­mente sco­pren­done qual­ità erettili ed ero­gene: “Se lo strofi­ni a un pene, o lo toc­chi anche solo con un dito, a causa del piacere, pro­duce un seme che si spande di ogni parte, più veloce dell’aria”.

realdo colombo 3 real­do colom­bo 3

Questo ‘seme’ sono le secrezioni vagi­nali, per Real­do “lo sper­ma del­la don­na, den­so, ed eccel­len­te­mente con­cot­to”, prodot­to nell’utero dai “tes­ti­coli fem­minili, leg­ger­mente più gran­di e sodi di quel­li maschili”. Real­do c’aveva vis­to bene, ma era un uomo del ’500, e a quel tem­po gli organi ses­su­ali fem­minili non ave­vano nomi pro­pri né rel­a­tive fun­zioni in quan­to non anco­ra ‘dis­tin­ti’ da quel­li maschili.

Real­do ragion­a­va sec­on­do un pun­to di vista mas­chio-cen­tri­co e mono­ses­suale, cioè ave­va come uni­co mod­el­lo base e riconosci­u­to pun­to di rifer­i­men­to sci­en­tifi­co e cul­tur­ale il cor­po maschile, di cui quel­lo fem­minile era ritenu­to una ver­sione incom­pi­u­ta, con organi gen­i­tali acer­bi, inca­paci di svilup­par­si all’esterno, e per­ciò “rimasti roves­ciati all’interno”. Bisogn­erà aspettare il 1700 affinché agli organi ses­su­ali fem­minili siano riconosciu­ti pro­pri­età, nomi e ruoli speci­fi­ci.

*

realdo colombo l'uomo che ha scoperto il clitoride real­do colom­bo l’uo­mo che ha scop­er­to il cli­toride

Real­do Colom­bo passò i suoi guai a causa del cli­toride: pri­ma che nel libro, infor­mò doverosa­mente i suoi supe­ri­ori del­la ‘novità’, ed essi non la pre­sero bene: lo denun­cia­rono per ere­sia. L’invidia acca­d­e­m­i­ca lo travolse: Gabriele Fal­lop­pio, suo col­le­ga e forse suo alun­no, obi­et­tò che il cli­toride lo ave­va scop­er­to pri­ma lui e pro­va ne era il suo Osser­vazioni di Anato­mia, libro usci­to dopo quel­lo di Colom­bo, ma che l’autore van­ta­va con­te­nesse nozioni anteceden­ti. Fal­lop­pio accusò il mor­to Colom­bo di pla­gio, altri accusarono Fal­lop­pio di essere lui il copi­one, e da Cope­naghen Kas­par Bartholin tuonò con­tro i col­leghi ital­iani, nient’altro che due vana­glo­riosi: “L’invenzione o la pri­ma osser­vazione di quel­la ‘parte’”, pre­cisò Bartholin, “è nota fin dal II sec­o­lo”. E nel 1548, 11 anni pri­ma del libro di Colom­bo, l’anatomista inglese Thomas Vic­ary ave­va nota­to che “la vul­va ha nel mez­zo una mem­brana, det­ta in lati­no tenti­go”, che però per Vic­ary niente c’entrava col ses­so e col piacere: “Da essa fuori­esce l’urina, che altri­men­ti si riverserebbe dap­per­tut­to nel­la vul­va”, e Vic­ary cre­de­va pure che la tenti­go fos­se lì per man­tenere sta­bile la tem­per­atu­ra cor­porea alter­ata dall’aria che entra­va attra­ver­so la fes­sura vagi­nale (!).

SIGMUND FREUD E LE DONNE SIGMUND FREUD E LE DONNE

*

Real­do Colom­bo non river­sò le sue atten­zioni ses­so-anatomiche solo sul cli­toride e nel suo libro, alla sezione “a propos­i­to di cose che di rado accadono in anato­mia”, ci rac­con­ta di un caso di “incertez­za ses­suale” che lo ave­va grande­mente col­pi­to: quel­lo di un ermafrodi­ta “il cui pene non super­a­va la lunghez­za né lo spes­sore di un migno­lo” men­tre “l’apertura del­la sua vul­va era così stret­ta, che a sten­to la pun­ta d’un migno­lo pote­va pas­sarvi”. Colom­bo chia­ma questo ermafrodi­ta “don­na”, capisce che ques­ta per­sona si “sente” tale, ma non può aiu­tar­la in nes­sun modo: “Vol­e­va che le taglias­si il pene con un coltel­lo, per lei un osta­co­lo quan­do desider­a­va il rap­por­to con un uomo, e di allargar­le l’apertura del­la vul­va, sì da ren­der­la capace di rice­vere un pene. Ma la dis­suasi. L’operazione l’avrebbe uccisa”.

i misteri del clitoride i mis­teri del cli­toride

*

Real­do Colom­bo l’ha scop­er­to e gli ha dato medaglia orgas­mi­ca, ma a inizio ’900 arri­va Freud, a offend­ere e a rompere le scat­ole al cli­toride: l’assunto che le donne provi­no un piacere cli­torideo pri­ma del­la pen­e­trazione maschile, quan­do final­mente gra­zie all’uomo e al suo pene rag­giun­gono il piacere vagi­nale cioè per Freud quel­lo vero, è una stu­p­ida­ta che ha fat­to e fa incaz*are: sen­za chiedere lumi non dico al cli­toride, ma a nes­suna tra le sue pro­pri­etarie, strafat­to di coca quin­di con buona parte di cel­lule cere­brali bru­ci­ate, Freud mette le donne in balìa orgas­mi­ca del mas­chio, sta­bilen­do che se ti toc­chi o ti fai sti­mo­lare da un uomo sen­za pen­e­trazione peni­ca, o se godi del­la tit­il­lazione ma non con un pene den­tro, sei immatu­ra nonché ses­sual­mente defici­taria.

SARTRE SIMONE DE BEAUVOIR SARTRE SIMONE DE BEAUVOIR

Sebbene Alfred Kin­sey nel suo cele­bre Rap­por­to abbia rida­to dig­nità al cli­toride e al suo orgas­mo, è sta­ta Simone de Beau­voir, ne Il Sec­on­do Ses­so, a sbu­gia­r­dare a dovere il saputel­lo. Le fem­min­iste anni ’70 han­no invece ‘usato’ il cli­toride, e il suo orgas­mo, come riscat­to dalle sof­fo­can­ti pretese maschili: tra loro, in cam­po let­ter­ario, va di dovere ricor­da­ta Car­la Lonzi che ne La don­na cli­toridea e la don­na vagi­nale, orgogliosa­mente scrive che il piacere vagi­nale è stol­ta creazione del­la soci­età patri­ar­cale, che per dom­inare ha bisog­no di un mod­el­lo di don­na pas­si­vo, lega­to indis­sol­u­bil­mente alla pro­cre­azione: “Il matri­ar­ca­to è una mit­i­ca epoca di donne vagi­nali glo­rifi­cate, ma la don­na non è la grande-madre, la vagi­na del mon­do, ben­sì la pic­co­la cli­toride per la sua lib­er­azione”.

clitoride sensibile cli­toride sen­si­bile

clitoride arte cli­toride arte i misteri del clitoride i mis­teri del cli­toride cucito clitoride cuci­to cli­toride clitoride bifronte cli­toride bifronte clitoride arte cli­toride arte origami clitoride origa­mi cli­toride clitoride bifronte cli­toride bifronte accarezzare il clitoride accarez­zare il cli­toride clitoride graffiti cli­toride graf­fi­ti stimolare il clitoride sti­mo­lare il cli­toride accarezzare il clitoride accarez­zare il cli­toride clitoride cli­toride clitoride cli­toride

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rsquo-uomo-che-ha-scoperto-clitoride-ndash-barbara-costa-racconta-202193.htm

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.