Greta Thunberg proposta per il Nobel a 16 anni: ma chi c’è dietro la ragazzina?

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Altro che pal­ad­i­na dell’ambiente: ecco chi c’è dietro Gre­ta Thun­berg – di Cristi­na Gau­ri

Roma, 14 mar – “Sciope­ri­amo per­ché noi abbi­amo fat­to i nos­tri com­pi­ti a casa e i politi­ci no”. Gre­ta Thun­berg, norveg­ese, trec­ce bionde e la pre­sun­zione di chi, non accon­tentan­dosi di essere la pri­ma del­la classe, vor­rebbe avere il pri­ma­to morale sull’intero piane­ta: a 16 anni è la più gio­vane ambi­en­tal­ista euro­pea e pro­motrice delle marce degli stu­den­ti per il cli­ma.

Non mi fer­merò. Non fino a quan­do le emis­sioni di gas ser­ra non saran­no scese sot­to il liv­el­lo di allarme”, è uno dei suoi boriosi mantra, uti­liz­za­ti per scuotere le coscien­ze dei gran­di del mon­do.

Una sola doman­da sorge spon­tanea osser­van­do quel­lo sguar­do che tut­to vor­rebbe giu­di­care: ma chi ti cre­di di essere?

Lo sciopero di Greta Thunberg

Per mesi, ogni ven­erdì mat­ti­na, invece di andare a scuo­la, si è piaz­za­ta davan­ti al Par­la­men­to svedese reggen­do il cartel­lo “Sciopero sco­las­ti­co per il cli­ma”. E il web, come fa sem­pre in questi casi, si è com­mosso.

Sciopero inter­nazionale. Persi­no Mattarel­la l’ha elo­gia­ta, da lì in poi la stra­da è sta­ta tut­ta in disce­sa: invi­ta­ta al ver­tice sul cli­ma delle Nazioni Unite e al forum di Davos, i suoi dis­cor­si han­no emozion­a­to e appas­sion­a­to gli ambi­en­tal­isti di tut­to il mon­do, diven­tan­do il sim­bo­lo del­la lot­ta per il cli­ma. 

E così ven­erdì 15 mar­zo, in oltre 1.300 cit­tà di tut­to il mon­do (Italia com­pre­sa), migli­a­ia di ragazzi sciop­er­eran­no per smuo­vere le coscien­ze dei poten­ti del mon­do.

Vai a spie­gare a questi par­goli che, come pri­mo atto in favore dell’ambiente, anziché perdere ore di scuo­la, sarebbe più sen­sato se la smettessero di obbe­dire come tan­ti pic­coli lobot­o­miz­za­ti ai det­ta­mi del­la soci­età con­sum­isti­ca: del resto non è pro­prio la lita­nia degli ambi­en­tal­isti quel­la che recita meno con­su­mi = meno emis­sioni = meno inquina­men­to ambi­en­tale?  

Chissà come Gre­ta si sarà gon­fi­a­ta di boria qualche giorno fa, quan­do il suo nome è sta­to pro­pos­to per il pre­mio Nobel per la pace da tre par­la­men­tari norve­g­e­si, pre­mian­do così il suo impeg­no con­tro il riscal­da­men­to glob­ale.

«Abbi­amo nom­i­na­to Gre­ta per­ché la minac­cia del cli­ma potrebbe essere una delle cause più impor­tan­ti di guerre e con­flit­ti», ha affer­ma­to il par­la­mentare Fred­dy Andre Oevste­gaard.

Una trovata pubblicitaria?

Ma una ragazz­i­na di 16 anni che ne può sapere, tec­ni­ca­mente, di crisi cli­mat­i­ca? E una mala­ta del­la sin­drome di Asperg­er, quale è Gre­ta, come può risultare effet­ti­va­mente inter­es­sa­ta alla causa del riscal­da­men­to glob­ale, dal momen­to che uno dei più comu­ni sin­to­mi del­la malat­tia si man­i­fes­ta pro­prio nell’inca­pac­ità di provare qual­si­asi for­ma di empa­tia? Anzi, ques­ta sin­drome com­por­ta tutt’al più la propen­sione a svilup­pare inter­es­si osses­sivi.

Il gior­nal­ista svedese Andreas Hen­riks­son ha parzial­mente dato la rispos­ta a queste domande, sve­lando che dietro Gre­ta e il suo per­son­ag­gio del­la “ragazz­i­na cor­ag­giosa con la coscien­za ambi­en­tale” c’è in realtà un entourage di adul­ti che ci sta abbon­dan­te­mente mar­cian­do sopra.

In un’inchiesta ripor­ta­ta dal Gior­nale viene riv­e­la­to che il for­mat del­lo sciopero sco­las­ti­co davan­ti al Par­la­men­to non sarebbe altro che parte di una strate­gia pub­blic­i­taria final­iz­za­ta al lan­cio del nuo­vo libro del­la madre di Gre­ta, la cele­bre can­tante Male­na Ern­man – che nel 2009 parte­cipò anche all’Euro­vi­sion.

E il grande deus ex machi­na di ques­ta cam­pagna sarebbe Ing­mar Rentzhog, esper­to di mar­ket­ing e pub­blic­ità, che avrebbe sfrut­ta­to a sua vol­ta l’immagine di Gre­ta per la pro­mozione del­la sua start-up.

Che genere di per­sona sen­za scrupoli sfrut­terebbe le incli­nazioni osses­sive di una bam­bi­na mala­ta per pro­muo­vere i pro­pri affari e per par­lare alla pan­cia di mil­ioni di ragazz­i­ni?

Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE – Tito­lo orig­i­nale: Altro che pal­ad­i­na dell’ambiente: ecco chi c’è dietro Gre­ta Thun­berg 

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