Roma, Testaccio riparte dal verde: “Un nome a ogni albero piantato”

L’iniziativa del­la rete Quartieri Attivi: “I cit­ta­di­ni pos­sono scegliere di per­son­al­iz­zare la tar­ga del­la pro­pria pianta a pat­to di pren­der­sene cura, innaf­fian­do­lo con rego­lar­ità”
C’è chi l’ha ded­i­ca­to al nipoti­no appe­na nato, chi a un gen­i­tore che non c’è più, chi al pro­prio ani­male domes­ti­co. Ognuno può scegliere di per­son­al­iz­zare la tar­ga del suo albero come vuole, a pat­to di pren­der­sene cura, innaf­fian­do­lo con rego­lar­ità.  È questo lo spir­i­to che ani­ma “Ripar­ti­amo col verde”, il prog­et­to per la mes­sa a dimo­ra di nuovi alberi nato nel 2016 dal­la rete “Quartieri Attivi”, un insieme di realtà sociali di volon­tari­a­to che col­lab­o­ra­no per il bene comune.

Dopo Traste­vere e Mon­teverde, l’edizione di quest’anno si spos­ta nel Rione Tes­tac­cio. Alla rete dei “Quartieri Attivi”, infat­ti, han­no ader­i­to asso­ci­azioni del­la zona come “Mar­mora­ta 169”, “Tes­tac­cioin­tes­ta”, “Tes­tac­cio in piaz­za”. Per chi desidera adottare un albero che sarà poi pianta­to e correda­to del­la ded­i­ca scelta dal dona­tore, l’appuntamento è saba­to 16 feb­braio alle 11 nel­la piaz­za del Mer­ca­to di Tes­tac­cio.

Gra­zie a questo prog­et­to, dal 2016 siamo rius­ci­ti a met­tere a dimo­ra 407 alberi – spie­ga Gian­fran­co Cal­darel­li, pres­i­dente di Traste­vere Atti­va, tra le asso­ci­azioni pro­motri­ci dell’iniziativa -. Ogni vol­ta rice­vi­amo moltissime ade­sioni e le targhe sono sem­pre diverse: alcu­ni han­no scel­to una poe­sia, un’altra per­sona ha volu­to scri­vere, sem­plice­mente ‘L’albero di tut­ti’. Il nos­tro obi­et­ti­vo, però,  non è solo ren­dere i quartieri del­la nos­tra cit­tà più verde, ma anche inseg­nare ai cit­ta­di­ni a pren­der­si cura di risorse che sono di tut­ti e che van­no oltre la pro­pria sfera per­son­ale”. Ogni dona­tore, infat­ti, dovrà occu­par­si dell’albero che ha adot­ta­to, innaf­fian­do­lo con rego­lar­ità nei mesi cal­di, per due anni. Ogni albero, infat­ti, ha bisog­no di almeno 60 litri d’acqua a set­ti­mana.    GIULIA ARGENTI

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