In Spagna le destre si uniscono Un fiume di gente contro Sanchez

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Le destre in Spagna si unis­cono con­tro Pedro Sanchez. Ed è un seg­nale molto chiaro sul futuro del bloc­co com­pos­to da sovranisti, popo­lari e cen­tro in vista delle prossime elezioni europee. E forse anche delle prossime elezioni nazion­ali.

Come spie­ga­to su ques­ta tes­ta­ta, il voto in Andalu­sia ha rap­p­re­sen­ta­to uno spar­ti­acque decisa­mente impor­tante per la polit­i­ca spag­no­la. In par­ti­co­lare per la com­po­sizione del fronte di destra, che per la pri­ma vol­ta ha vis­to una net­ta affer­mazione di un par­ti­to dichiarata­mente rad­i­cale. Il boom di Vox e la con­tem­po­ranea vit­to­ria del Par­ti­to popo­lare han­no così cre­ato le pre­messe per quel lab­o­ra­to­rio di allean­za fra sovranisti e cen­trode­stra che ha asseg­na­to la regione alla destra dopo decen­ni di dominio social­ista.

La man­i­fes­tazione di Madrid ha rap­p­re­sen­ta­to una vera e pro­pria pro­va di forza per l’opposizione al gov­er­no del social­ista Sanchez. Il pun­to di parten­za è il rap­por­to fra la sin­is­tra e gli indipen­den­tisti cata­lani. Le destre, per la pri­ma vol­ta unite, han­no accusato il leader del Psoe di aver tra­di­to la Spagna dialo­gan­do con l’ala più dura dei secessionisti.E in piaz­za Colon, la fol­la raduna­ta per chiedere la fine del gov­er­no nato dal­la sfidu­cia a Mar­i­ano Rajoy, si è fat­ta sen­tire. Gli orga­niz­za­tori par­lano di 200mila pre­sen­ze. Men­tre le forze dell’ordine, fisi­o­logi­ca­mente, han­no abbas­sato il numero dei man­i­fes­tanti a 45mila unità.

La data prescelta dalle oppo­sizione è estrema­mente sig­ni­fica­ti­va. Per­ché mart­edì prossi­mo, davan­ti alla Corte supre­ma, si aprirà il proces­so ai leader indipen­den­tisti del­la Cat­a­logna accusati di sedi­zione dopo il ref­er­en­dum incos­ti­tuzionale indet­to a otto­bre del 2017. Sanchez ha incon­tra­to due volte il pres­i­dente indipen­den­tista Quim Tor­ra e diver­si mem­bri del gov­er­no cata­lano. Il pre­mier social­ista vor­rebbe avviare il proces­so per un nuo­vo statu­to dell’autonomia che prevede for­ti con­ces­sioni a Bar­cel­lona in cam­bio di una sor­ta di pace gen­erale sull’indipendenza. Ma i seces­sion­isti cata­lani pun­tano i pie­di: vogliono un nuo­vo ref­er­en­dum sull’indipendenza e han­no inter­rot­to anche i col­lo­qui con Madrid finché non avran­no questo diritto.http://www.occhidellaguerra.it/spagna-destre-piazza-sanchez/

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