Con la vittoria di Mahmood le élite si prendono la prima grande rivincita dopo il 4 marzo 2018

DI ROBERTO ARDITTI

huffingtonpost.it

Era dif­fi­cile con­geg­nare un rega­lo meno effi­cace alla vul­ga­ta sovranista e pop­ulista di quel­lo venu­to fuori nell’ultima ser­a­ta del Fes­ti­val.

Vince Mah­mood (nato 26 anni fa a Milano da madre ital­iana e padre egiziano), ma ques­ta potrebbe essere di per sé anche una buona notizia.

In fon­do in ques­ta vit­to­ria c’è tut­ta la vital­ità di una nuo­va gen­er­azione di ital­iani che mescolano abi­tu­di­ni, suoni e col­ori di ogni parte del mon­do: ital­iani di nuo­vo conio che sfon­dano le bar­riere del­la tradizione proi­et­tan­do anche la nos­tra Ital­iet­ta nel futuro glob­ale (per quan­to pos­si­bile ad un Paese che ormai con­ta meno dell’1 % del­la popo­lazione mon­di­ale).

Cer­to, a molti con­nazion­ali quel nome dell’artista può dare fas­tidio (Alessan­dro Mah­moud all’anagrafe), però i cam­bi­a­men­ti van­no anche un po’ imposti “a strap­po”, per­ché se sti­amo lì sem­pre a mis­urare tut­to col cen­timetro non andi­amo da nes­suna parte.

Il pun­to quin­di è un altro ed è tut­to lega­to al mec­ca­n­is­mo che ha con­dot­to Mah­mood a vin­cere.

Infat­ti nel voto “da casa” stravince Ulti­mo, che rac­coglie il 46,5 % dei con­sen­si, men­tre il gio­vane ita­lo-egiziano si fer­ma ad un risi­ca­to 14 %.

Sono due giurie di pure “élite” a stravol­gere il risul­ta­to, cioè quel­la for­ma­ta dagli “esper­ti” (scelti dall’organizzazione) e quel­la dei gior­nal­isti. Il voto di questi due grup­pi rib­al­ta il risul­ta­to popo­lare, con­seg­nan­do il Fes­ti­val al meno vota­to dei tre final­isti (i ragazzi de Il Volo rac­col­go­no il 39,5 % al TeleVo­to, finen­do poi sec­on­di anche nel­la clas­si­fi­ca gen­erale).

Ecco­lo allo­ra il cap­ola­voro di ques­ta edi­zione del vero momen­to catar­ti­co del­la nazione (cioè il Fes­ti­val): le élite “fregano” il popo­lo, infis­chi­an­dosene del suo vol­ere.

Un po’ come le banche, le multi­nazion­ali, i poteri for­ti, gli intel­let­tuali (direb­bero sovranisti e pop­ulisti), tut­ti pron­ti a curare i pro­pri inter­es­si con­tro la volon­tà popo­lare.

D’altronde chi è più élite degli esper­ti, cioè i cus­to­di del­la oppo­sizione feroce al prin­ci­pio “uno vale uno”? È chi è più lon­tano dal­la pan­cia del Paese (che par­la via social) dei gior­nal­isti, anco­ra lì a cullar­si nell’idea (anacro­nis­ti­ca) di pot­er essere medi­a­tori cul­tur­ali tra i poten­ti e la gente, tra i fat­ti e le opin­ioni, tra il gius­to e lo sbaglia­to? Dunque esper­ti e gior­nal­isti han­no pre­so a cal­ci nel sedere il popo­lo, riaf­fer­man­do la loro supre­mazia (Mah­mood vince, Ulti­mo perde) e finen­do quin­di per met­tere in atto la pri­ma vera grande riv­inci­ta dopo il 4 mar­zo 2018 (data delle ultime elezioni).

Una giuria “fighissi­ma” e ten­den­zial­mente di sin­is­tra (Dan­di­ni, Pagani, Ozpetek, Raznovich, Bas­tianich, Sev­ergni­ni) strac­cia il risul­ta­to popo­lare (“Da casa erava­mo il quadru­p­lo” twit­ta imb­u­fal­i­to Ulti­mo, che non a caso man­da anche a quel paese l’intera sala stam­pa) e sceglie il met­ic­cio Mah­mood, sin­te­si per­fet­ta di un’idea mod­er­na e pro­gres­sista del­la soci­età ma, soprat­tut­to, emble­ma vivente di tut­to ciò che non piace all’altra Italia, quel­la che vota (almeno per ora) per Salvi­ni e per il M5S.

Insom­ma è a San­re­mo che l’élite ha deciso di ribel­lar­si, altro che sul­la nom­i­na di Sig­nori­ni alla Ban­ca d’Italia o nel ricu­cire lo strap­po con Macron.

La pro­va?

Facile da trovare.

C’è tut­ta nel­la reazione in tem­po reale di Salvi­ni su Insta­gram (74.000 like e 21.000 com­men­ti) che scrive così: “Mah­mood… Mah… La can­zone più bel­la?!? Io avrei scel­to Ulti­mo, voi che dite?!?”.

 

Rober­to Ardit­ti

Fonte: www.huffingtonpost.it

Link: https://www.huffingtonpost.it/roberto-arditti/con-la-vittoria-di-mahmood-le-elite-si-prendono-la-prima-grande-rivincita-dopo-il-4-marzo-2018_a_23665939/

11.02.2019

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.