Politico francese ordina alla polizia di “sparare e uccidere” i manifestanti anti-globalisti

Politi­co francese di spic­co ha chiesto alla polizia di usare, con­tro migli­a­ia di man­i­fes­tanti anti-glob­al­isti in Fran­cia, tat­tiche con “ordine di sparare” .

L’ex min­istro del­la for­mazione francese, Luc Fer­ry, ha ordi­na­to alla polizia di iniziare a far fuo­co sul­la fol­la di man­i­fes­tanti, soste­nen­do che se moris­sero insen­sa­ta­mente por­rebbe ” fine alla vio­len­za”.

In un’intervista su Clas­sic Radio, il sign­or Fer­ry ha det­to: “Non capis­co per­ché non diamo i mezzi, alla polizia, per porre fine a ques­ta vio­len­za”.

Quan­do è sta­to sug­ger­i­to all’ex min­istro Fer­ry, che se la polizia  usasse le armi potrebbe portare a vit­time, il sign­or Fer­ry ha riso­pos­to: “E allo­ra?

Ascol­ta, fran­ca­mente, quan­do vedi ragazzi che pic­chi­ano uno sfor­tu­na­to poliziot­to sul pavi­men­to, è allo­ra che dovreb­bero usare le loro armi una vol­ta per tutte. È abbas­tan­za!”

Report di Dailymail.co.uk La polizia è sta­ta attac­ca­ta nelle prin­ci­pali cit­tà, tra cui Pari­gi, saba­to scor­so, in occa­sione del “VIII”  Giorno del­la rab­bia dei Gilet Gial­li; nel men­tre si  attende del­la “IX set­ti­mana” di protes­ta si prepara­no altre leg­gi spe­ciali con­tro i Gilet Gial­li.

Il movi­men­to — prende il nome dei poliziot­ti mes­si in bel­la vista sulle giac­che ad alta vis­i­bil­ità che tut­ti gli auto­mo­bilisti devono portare in Fran­cia — e ha incen­di­a­to anche edi­fi­ci men­tre i bas­toni del­la polizia, i gas lac­rimo­geni e i can­noni ad acqua veni­vano usati con­tro di loro.

Scene par­ti­co­lar­mente aggres­sive sono state reg­is­trate nel­la cap­i­tale francese, dove un ex pugile  ha abbat­tuto a pug­ni due gen­dar­mi su un ponte del­la Sen­na.

Par­lan­do a Clas­sic Radio, il sign­or Fer­ry ha aggiun­to: “Abbi­amo il quar­to più grande eserci­to al mon­do, ed è in gra­do di porre fine a questo c ***.

Questo tipo di tep­pisti, questo tipo di c *** dell’estrema destra, dell’estrema sin­is­tra e delle case popo­lari che ven­gono a colpire la polizia, è abbas­tan­za.”

Il pre­sen­ta­tore di Clas­sic Radio ha cor­ret­to Mr Fer­ry, affer­man­do che la mag­gior parte dei riv­oltosi non proveni­va da inse­di­a­men­ti sub­ur­bani, ma era­no invece del­la classe  lavo­ra­trice delle province.

Quei Gilet Gial­li arresta­ti fino­ra sono lavo­ra­tori, e in gran parte con­ser­vano pun­ti di vista con­ser­va­tori.

Il sign­or Fer­ry ha ammes­so: “Il prob­le­ma è che si trat­ta di un movi­men­to che ha attrat­to l’80% dei france­si. Quan­do arriver­e­mo al pun­to, dob­bi­amo tornare alle elezioni. ”

Fer­ry è un ex amante di Car­la Bruni, la model­la e can­tante pop che è diven­ta­ta la terza moglie del pri­mo min­istro con­ser­va­tore Nico­las Sarkozy quan­do era in car­i­ca.

Fer­ry è sta­to min­istro dell’istruzione nel gov­er­no del pre­de­ces­sore di Sarkozy, Jacques Chirac, agli inizi dei pri­mi anni 2000.

Il gov­er­no del sign­or Macron ha lan­ci­a­to un giro di vite sui Gilet gial­li, promet­ten­do una nuo­va legge anti-som­mossa per affrontar­li.

Lunedì, il pri­mo min­istro del sign­or Macron, Edouard Philippe, è anda­to in diret­ta TV per annun­cia­re le mis­ure più severe.

Il gov­er­no vuole redi­gere una nuo­va legge che met­terà al ban­do gli auto­mo­bilisti riconosciu­ti nelle proteste e impedirà di indos­sare maschere  durante le dimostrazioni.

Philippe ha anche annun­ci­a­to che ci saran­no 80.000 poliziot­ti e gen­darmi per le strade del­la Fran­cia questo fine set­ti­mana, di cui 5000 a Pari­gi.

Col­oro che met­tono in dis­cus­sione le nos­tre isti­tuzioni non avran­no l’ultima paro­la”, ha affer­ma­to Philippe, che ha rifi­u­ta­to di seg­nalare uno sta­to di emer­gen­za uffi­ciale.

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