Due per mille, nel 2018 scendono a 14 milioni i soldi ai partiti. Crolla il Pd, boom per la Lega

Due per mille, nel 2018 scendono a 14 milioni i soldi ai partiti. Crolla il Pd, boom per la Lega

I dati rel­a­tivi alle dichiarazioni 2018. Cala anco­ra  (-11%) il numero degli ital­iani che ver­sano una quo­ta delle imposte alle forze politiche e  l’importo dis­tribuito (-7,62%). Il Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co perde 115 mila con­tribuen­ti “dona­tori”, male anche Forza Italia

di FLAVIO BINI

MILANODi finanziare i par­ti­ti con sol­di pro­pri gli ital­iani pro­prio non ne vogliono sapere. Non tut­ti, almeno. È quan­to evi­den­ziano i dati sul due per mille alle forze politiche, comu­ni­cati oggi dal Min­is­tero dell’Economia. Si trat­ta delle sta­tis­tiche di chi ha scel­to di dedi­care alle for­mazioni una parte delle imposte del pro­prio 730, che comunque sareb­bero finite allo Sta­to. I dati sono poco incor­ag­gianti per tut­ti. Il numero com­p­lessi­vo degli ital­iani che han­no eserci­ta­to ques­ta opzione scende da 1.228.311 del 2017 ai 1.089.817 del 2018, con un calo dell’11%. In ter­mi­ni di impor­ti arrivati ai par­ti­ti il numero si riduce da 15,3 mil­ioni a 14,1 con una fles­sione del 7,62%.

A sof­frire di più è il Par­ti­to demo­c­ra­ti­co che in un anno perde ben 115 mila con­tribuen­ti “dona­tori”, dai 602.490 del 2017 ai 487.748 del 2018 (con una pic­co­la quo­ta fini­ta a Arti­co­lo 1/Mdp). Il totale rice­vu­to pas­sa così dagli 8 mil­ioni del 2017 ai 7 del 2018. La forza si mantiene comunque di gran lun­ga il sogget­to più “vota­to”: tra chi eserci­ta l’opzione del due per mille, oltre la metà sceglie comunque il Pd.- Va male anche a Forza Italia che perde qua­si il 40% in ter­mi­ni di dona­tori, da 62.284 a 29.252, accu­san­do così un calo di cir­ca 210 mila euro di ver­sa­men­ti.

Di seg­no oppos­to invece la per­for­mance reg­is­tra­ta dal­la Lega. Mes­si insieme i dati rel­a­tivi alla Lega Nord per l’indipendenza del­la Pada­nia, e del­la Lega per Salvi­ni pre­mier ben 268 mila con­tribuen­ti han­no eserci­ta­to ques­ta opzione, con­tro i 172.771 del 2017. Male invece Fratel­li d’Italia, che perde qua­si il 15% dei dona­tori, e Sin­is­tra Ital­iana che reg­is­tra solo 27.325 scelte con­tro i 65.157 di Sin­is­tra ecolo­gia e Lib­ertà (for­mazione però non tut­ta con­flui­ta in Si).

Perché manca il Movimento 5 Stelle

Spic­ca l’assenza del Movi­men­to 5 Stelle, che man­ca all’appello però per scelta, aven­do dichiara­to più volte di vol­ere rin­un­cia­re al finanzi­a­men­to pub­bli­co. Il due per mille infat­ti, anche se eserci­ta­to attra­ver­so una scelta dei con­tribuen­ti, è a tut­ti gli effet­ti una for­ma di finanzi­a­men­to indi­ret­to, vis­to che i sol­di ver­sa­ti ai par­ti­ti da chi adot­ta ques­ta opzione ven­gono sca­lati dalle imposte da ver­sare allo Sta­to, che incas­sa così meno di quan­to dovrebbe.

 

https://www.repubblica.it/economia/2019/01/11/news/due_per_mille_14_milioni_ai_partiti_crolla_il_pd_male_la_lega-216333467/?fbclid=IwAR0EPor8Im0Hq76HS-YhCJ3RtpwTn9lBK6F-hwGE8ZrNXB2jlIbe7MfD5Vc

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