Bolsonaro toglie le terre ancestrali agli indigeni e le regala alle multinazionali

Tem­pi bui per la fores­ta Amaz­zon­i­ca e per gli indi­geni. Il pres­i­dente brasil­iano Jair Bol­sonaro ha fir­ma­to un provved­i­men­to che ha tolto la ges­tione dei con­fi­ni delle terre ances­trali agli indi­geni, affi­dan­dola al min­istro Tereza Cristi­na.

Le promesse elet­torali che tan­to pre­oc­cu­pa­vano si stan­no già trasfor­man­do in realtà, a par­tire da quel­la di can­cel­lare ogni tipo di legge favorev­ole agli indios e quel­la di favorire l’apertura di miniere e zone com­mer­ciali nelle terre indi­gene, strin­gere alleanze con le multi­nazion­ali, bandire le Ong ambi­en­tal­iste e dare il via lib­era allo sfrut­ta­men­to di ani­mali da pas­co­lo.

Bol­sonaro che è sta­to rib­at­tez­za­to il ‘Trump trop­i­cale’, come pri­ma azione del suo manda­to ha tolto alla Fon­dazione Nazionale per gli Indi­geni (Funai, Fun­daçao Nacional do Indio) la ges­tione dei con­fi­ni delle loro terre ances­trali. Adesso sarà il min­is­tero dell’Agricoltura pre­siedu­to da Tereza Cristi­na a occu­parsene.

E non c’è da stare tran­quil­li soprat­tut­to per­ché Tereza Cristi­na era leader del grup­po par­la­mentare del­la Ban­ca­da Rural­ista, la lob­by che rap­p­re­sen­ta in Par­la­men­to gli inter­es­si dei gran­di pro­pri­etari agri­coli che vor­reb­bero sfruttare le terre ances­trali a loro piaci­men­to.

Hai visto?La rot­tura è inizia­ta. Il Fuani non è più respon­s­abile per l’identificazione, la delim­i­tazione, la demar­cazione e la reg­is­trazione delle terre indi­gene. C’è qual­cuno che anco­ra dubi­ta dell’elusione delle promesse elet­torali?”, ha scrit­to Sonia Gua­ja­jara, una dei prin­ci­pali leader indi­geni del Brasile, già can­di­da­ta alla vicepres­i­den­za del­la Repub­bli­ca con il Par­ti­to Social­ista e del­la Lib­ertà (PSOL) sul suo pro­fi­lo Twit­ter.

Sonia Gua­ja­jara

@GuajajaraSonia

Já viram? O des­man­che já começou. A Funai não é mais respon­sáv­el pela iden­ti­fi­cação, delim­i­tação , Demar­cação e reg­istro de Ter­ras Indí­ge­nas. Saiu hoje no Diário ofi­cial da União. Alguém ain­da tem dűvi­das das promes­sas de exclusão da cam­pan­ha ??

In Brasile vivono cir­ca 900mila indi­geni in 462 ris­erve che occu­pano un’area pari al 12,2 per cen­to del ter­ri­to­rio nazionale, per lo più in Amaz­zo­nia e da oltre trent’anni la ges­tione di queste terre era in mano al Funai. Con questo cam­bio di rot­ta, sale la pre­oc­cu­pazione per occu­pazione di agri­coltori, mina­tori e all­e­va­tori nonché per la costruzione di dighe e cen­trali.

Questo sig­nifi­ca via lib­era alle multi­nazion­ali che potran­no gestire a loro piaci­men­to le terre ances­trali dis­truggen­do fores­ta e bio­di­ver­sità, nonos­tante nel­la Cos­ti­tuzione brasil­iana sia esplic­i­ta­ta la tutela dei popoli indi­geni.

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/29966-bolsonaro-terre-indigeni-multinazionali?fbclid=IwAR02b_aNWofi4r3Aw7b9FD31LNgs1BCZQfFmNAfnQFDLtBRqbe7QtgQ388M#.XDRlzfVDTV4.facebook

 

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.