Auto fuori strada a Roma: morti due ragazzi CRONACA

Auto fuori strada a Roma: morti due ragazzi

Una ragaz­za di 23 anni e un ragaz­zo di 30 sono mor­ti la notte scor­sa in un inci­dente stradale sul­la via del Mare, all’altezza del km 24, a Roma. Un’altra ragaz­za è invece rimas­ta feri­ta ed è sta­ta soc­cor­sa in codice gial­lo. Sec­on­do una pri­ma ricostruzione, i ragazzi viag­gia­vano in quat­tro su una Nis­san Micra quan­do per cause da accertare sono usci­ti fuori stra­da.

 

Sul pos­to sono inter­venu­ti gli agen­ti del­la polizia munic­i­pale del Grup­po Tin­toret­to. La 23enne è mor­ta sul colpo men­tre il ragaz­zo è dece­du­to dopo essere sta­to trasporta­to al Gras­si di Ostia. L’incidente è avvenu­to alle 00.45, sul­la car­reg­gia­ta in direzione Roma tra Ostia Lido e Ostia Anti­ca.

Sec­on­do quan­to ricostru­ito dal­la polizia di Roma Cap­i­tale, la Nis­san ha sbanda­to ed è fini­ta con­tro il guard rail. Tut­ti e tre i ragazzi a bor­do sono sta­ti sbalza­ti fuori dal­la vet­tura. L’auto viag­gia­va prob­a­bil­mente a veloc­ità ele­va­ta e la stra­da era bag­na­ta. La ragaz­za rimas­ta feri­ta ha 22 anni ed è sta­ta trasporta­ta al Sant’Eugenio.ttps://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/01/21/auto-fuori-strada-roma-morti-due-ragazzi_5r5RxUQCGIG07ZkYNgPXsJ.html

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Libia soccorre quasi 400 migranti

Libia soccorre quasi 400 migranti Salvini: Collaborazione funziona

Sono qua­si 400 i migranti soc­cor­si nelle scorse ore in mare dal­la Guardia Costiera del­la Lib­ia. “La col­lab­o­razione fun­ziona, gli scafisti, i traf­fi­can­ti e i mafiosi devono capire che i loro affari sono fini­ti”, dice il min­istro dell’Interno, Mat­teo Salvi­ni. “Meno parten­ze, meno mor­ti, la nos­tra lin­ea — aggiunge — non cam­bia”. Fonti del Vim­i­nale ren­dono che sono sta­ti ripor­tati indi­etro e sono tut­ti sani e salvi i 393 immi­grati recu­perati ieri dal­la Guardia Costiera libi­ca. In par­ti­co­lare, 143 sono sta­ti ripor­tati a Tripoli, 144 a Mis­ura­ta e 106 ad al-Khoms.    Dal pri­mo gen­naio, si legge nel report del min­is­tero dell’Interno aggior­na­to alle 8 di ques­ta mat­ti­na, i migranti sbar­cati in Italia sono 155, lo scor­so anno, nel­lo stes­so peri­o­do, era­no 2.730. I migranti arrivati in Italia, sec­on­do la nazion­al­ità dichiara­ta al momen­to del­lo sbar­co, si seg­nala, proven­gono preva­len­te­mente dal Bangladesh, e dall’Iraq, rispet­ti­va­mente 57 e 38; 31 dal­la Tunisia, 13 dall’Iran e 9 dall’Egitto. Due migranti sono arrivati da ognuno dei seguen­ti pae­si: Sudan, Rus­sia, Pak­istan. Un solo migrante è arriva­to dal Gam­bia.   eri era scat­ta­to l’allarme per un’imbarcazione con 100 migranti in dif­fi­coltà al largo delle coste libiche. Il min­istro delle Infra­strut­ture e dei Trasporti Dani­lo Toninel­li rende noto oggi su Twit­ter: “Tut­ti salvi i 100 migranti recu­perati ieri da un gom­mone. Rispet­tati i trat­tati inter­nazion­ali. Italia sta soste­nen­do la Lib­ia con mezzi e adde­stra­men­to. Ora i Pae­si Ue, Fran­cia su tut­ti, col­la­bori­no a sta­bi­liz­zare con­ti­nente africano”.   Alarm Phone, che ave­va seg­nala­to l’emergenza del gom­mone con i 100 migranti par­lan­do di una situ­azione dis­per­a­ta a bor­do, riferisce su Twit­ter che un mer­can­tile invi­a­to dal­la guardia costiera libi­ca ha soc­cor­so il bar­cone e che lo sbar­co avver­rà a Mis­ura­ta. Per l’organizzazione però riportare i migranti dopo 24 ore in mare “nell’inferno del­la Lib­ia” vio­la “le leg­gi inter­nazion­ali”.    Com­p­lessi­va­mente ieri sono sta­ti tre gli even­ti nell’area di respon­s­abil­ità SAR libi­ca su cui è inter­venu­ta la Guardia Costiera locale. Nei pri­mi due la Lib­ia, assun­to il coor­di­na­men­to, ha recu­per­a­to cir­ca 140 migranti invian­do sul pos­to una pro­pria motovedet­ta. Intorno le 13.15 la Guardia Costiera ital­iana, spie­ga una nota, veni­va infor­ma­ta da ”Watch the Med Allarm Phone”, che era sta­ta con­tat­ta­ta più di due ore pri­ma, del­la pre­sen­za di migranti a bor­do di un gom­mone in area libi­ca, sen­za rap­p­re­sentare par­ti­co­lari crit­ic­ità quale la pre­sen­za di acqua a bor­do.  La Cen­trale oper­a­ti­va di Roma come pre­vis­to dal­la nor­ma­ti­va inter­nazionale sul SAR ha imme­di­ata­mente con­tat­ta­to la Guardia Costiera libi­ca, nel­la cui area di respon­s­abil­ità era in cor­so l’evento, che ha assun­to il coor­di­na­men­to e non poten­do man­dare pro­pri mezzi per­ché impeg­nati nei prece­den­ti soc­cor­si, ha invi­a­to sul pos­to un mer­can­tile bat­tente bandiera Sier­ra Leone. Il mer­can­tile, giun­to sul pos­to, dopo aver recu­per­a­to i migranti si dirigerà ver­so un por­to che l’autorità libi­ca coor­di­na­trice indicherà.

ttps://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/01/21/

I

 

 

 

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Mafia Nigeriana spietata come l’Ndrangheta: lo Stato deve sterminarle

Tra i più vec­chi e i più scle­ro­tiz­za­ti can­cri d’Italia occu­pa un pos­to impor­tante il crim­ine orga­niz­za­to.
Mafia, ‘ndrangheta, Camor­ra, Sacra Coro­na Uni­ta han­no riem­pi­to le pagine del­la nos­tra sto­ria sia monar­chi­ca che repub­bli­cana, di sangue inno­cente.
La pre­sen­za sul nos­tro ter­ri­to­rio delle mag­giori e più peri­colose orga­niz­zazioni al mon­do ha sicu­ra­mente svilup­pa­to un set­tore del­la gius­tizia mas­si­ma­mente esper­to nel com­bat­tere questo tipo par­ti­co­lare di crim­i­nal­ità.
Si potrebbe dedurre che se qualche altro insieme orga­niz­za­to di crim­i­nali iniziasse ad oper­are in Italia, ver­rebbe uti­liz­za­ta l’esperienza fat­ta com­bat­ten­do la malavi­ta di casa nos­tra.
Purtrop­po per la nos­tra Patria non è anda­ta così.
La sfi­da pos­ta da ques­ta nuo­va crim­i­nal­ità è sta­ta igno­ra­ta a lun­go fino a che, come spes­so accade con i prob­le­mi che ven­gono igno­rati, è esplosa l’emergenza (che tale non sarebbe sta­ta se si fos­se stron­ca­to da subito il mal­cos­tume): L’Onorevole Gior­gia Mel­oni, Seg­re­tario Nazionale di Fratel­li d’ Italia, ha rilas­ci­a­to le seguen­ti dichiarazioni in Aula sul fenom­e­no del­la mafia nige­ri­ana: “Noi cre­di­amo che ci deb­ba essere [l’esercito] per­ché a Cas­tel Volturno si sti­ma la pre­sen­za di 25 mila immi­grati clan­des­ti­ni e 22 mila case occu­pate”.
Questi, che sem­bra­no dati di un paese in guer­ra civile, sono invece i dati di una cit­tà ital­iana.
Eppure 22mila case non sono state occu­pate in un giorno.
Per caso i media tradizion­ali (e tradizional­mente di sin­is­tra o infil­trati dal­la sin­is­tra) han­no par­la­to ded­i­can­do il gius­to tem­po e i giusti appro­fondi­men­ti alla ques­tione del­la mafia nige­ri­ana?
Per caso i pro­fes­sion­isti dell’antimafia ne han­no par­la­to, scrit­to o divul­ga­to l’esistenza?
Mac­ché, l’unico che ne ha fat­to una battaglia vera e coer­ente pren­den­dosi su la soli­ta lista di insul­ti stan­dard­iz­za­ti (fas­cio­razz­is­tanazista ecc. ecc.) da parte dei soli­ti ruf­fi­ani, è sta­to Alessan­dro Meluzzi.
Il gov­er­no si tro­verà forse nel­la neces­sità di man­dare l’esercito.
La mafia nige­ri­ana è inoltre nota per l’utilizzo dei ritivoo-doo per obbli­gare le ragazze (por­tate in Italia coi bar­coni) a pros­ti­tuir­si, per le pratiche rit­u­ali can­ni­bali, per l’espianto e il mer­ca­to nero degli organi, oltre che per il più clas­si­co spac­cio di dro­ga ed annes­si.
La descrizione appe­na fat­ta è tal­mente nera ed aliena alla nos­tra civiltà da far vedere le orga­niz­zazioni crim­i­nali ital­iane (che ormai oper­a­no in set­tori meno tru­cu­len­ti come gli appalti e il rici­clag­gio di denaro sporco) come dei prin­cipi­anti del crim­ine orga­niz­za­to.
Ci si Augu­ra che il Min­istro Mat­teo Salvi­ni, che del­la sicurez­za ha fat­to una delle colonne por­tan­ti del­la sua cam­pagna elet­torale, si occu­pi di ques­ta vicen­da che sta pren­den­do toni sem­pre più bui e rac­capric­cianti. Anzi lan­cio come gio­vane impren­di­tore met­ten­do­ci la fac­cia e nome e cog­nome sen­za pau­ra “Andrea Pasi­ni di Trez­zano Sul Nav­iglio” al Min­istro Salvi­ni un appel­lo: “ non per­diamo tem­po e cer­chi­amo di tagliare le gambe subito a ques­ta nuo­va magia nige­ri­ana che sta in poco tem­po ram­i­f­i­can­dosi in maniera cap­il­lare nel nos­tro paese per­ché ogni giorno che pas­sa ques­ta feroce orga­niz­zazione crim­i­nale prende sem­pre più potere e las­cia per stra­da mor­ti e fer­i­ti”. Non dob­bi­amo fare lo stes­so errore nel trattare la mafia nige­ri­ana come abbi­amo fat­to con la mafia e poi con Ndrangheta bisogna da subito dare un seg­nale forte che lo Sta­to è pre­sente e che non per­me­t­terà a questi ban­di­ti di pot­er venire in Italia a delin­quere. www.IlGiornale.it Andrea Pasini

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Arrestato il pirata della strada che uccise il “tassista eroe”

L’uomo è sta­to arresta­to dopo quat­tro ore e mez­za di ricerche del­la Polizia Stradale che si era mes­sa sulle sue trac­ce poco dopo l’incidente avvenu­to nei pres­si dell’uscita Bin­za­goIl tas­sista era inter­venu­to sul luo­go di un brut­to inci­dente soc­cor­ren­do la vita a due fidan­za­ti­ni sul­la Milano-Meda dopo aver vis­to la loro Fiat 600 accar­toc­cia­ta a bor­do stra­da: trova­ta l’auto pira­ta che li ha tra­volti

Euge­nio Fuma­gal­li si era fer­ma­to richiam­a­to dal forte sen­so civi­co che regola­va la sua vita non appe­na ave­va vis­to quel­la pic­co­la Fiat 600 tut­ta accar­toc­cia­ta in mez­zo alla stra­da. Era sce­so, ave­va indos­sato il suo gilet gial­lo per prestare soc­cor­so ma altre due auto sono soprag­giunte travol­gen­do lui e quel che ne resta­va del­la 600. È mor­to a 47 anni:“Ci ha sal­va­to la vita”, è sta­to il com­men­to dei fidan­za­ti­ni a cui Euge­nio ha presta­to soc­cor­so.

L’incidente è avvenu­to intorno alle 3:30 del mat­ti­no sul­la Milano-Meda, quan­do un’Audi ha col­pi­to e tra­volto la Fiat 600 dei due fidan­za­ti­ni. Un’auto pira­ta che ha ten­ta­to la fuga scap­pan­do e cer­can­do di scrol­lar­si di dos­so il cari­co di respon­s­abil­ità. La Polizia Stradale soprag­giun­ta poco dopo, riferisce il Milano Today, si è mes­sa sulle trac­ce del­la macchi­na e ha trova­to l’uomo che ha causato l’incidente: è un cit­tadi­no res­i­dente in Bri­an­za. È sta­ta la ques­tu­ra a comu­ni­car­lo, l’uomo è sta­to subito sot­to­pos­to al test dell’alcol e por­ta­to in ospedale per ulte­ri­ori anal­isi. Alla polizia si sarebbe gius­ti­fi­ca­to dicen­do che era spaven­ta­to, non sape­va che cosa fare ed è quin­di fug­gi­to.

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Medicinali, stangata in farmacia: aumento medio di un euro per 800 prodotti tra i più usati

Medicinali, stangata in farmacia: aumento medio di un euro per 800 prodotti tra i più usati. Ecco quali sonoAnti­do­lori­fi­ci con­tro il mal di tes­ta ma anche anti­de­pres­sivi. Anti­s­t­a­mini­ci con­tro l’asma, son­niferi per cer­care di recu­per­are qualche ora di son­no, anti­n­fi­amma­tori per i dolori mus­co­lari. Pure il col­lirio.
Curar­si costerà di più. Sta per aumentare del 5,7% (entro feb­braio) il prez­zo dei far­ma­ci da ban­co che si acquis­tano con la ricetta ma per i quali non sono pos­si­bili rim­bor­si dal Servizio San­i­tario Nazionale. Stan­do ai val­ori delle tabelle dif­fuse da Fed­er­far­ma per comu­ni­care agli asso­ciati i nuovi prezzi, l’aumento alla cas­sa sarà di qua­si un euro sul cos­to di ogni con­fezione. Una spe­sa aggiun­ti­va non da poco che inter­esserà per­al­tro qua­si 800 tipolo­gie di prodot­to. Sono 3740 i far­ma­ci di fas­cia C sogget­ti a pre­scrizione med­ica e non rim­borsabili.

Mam­ma uccide la figlia di 3 giorni e ten­ta il sui­cidio. «Forse crisi post par­tum»

Ad oggi, gli ital­iani spendono oltre tre mil­iar­di di euro per tali prodot­ti des­ti­nati a curare patolo­gie non gravi ma larga­mente dif­fuse e fas­tidiose. Alcu­ni rin­cari sono già sta­ti avviati, gli altri arriver­an­no entro il prossi­mo mese. Il cos­to dei far­ma­ci di classe C è deciso dalle aziende far­ma­ceu­tiche che, come pre­vis­to dal decre­to legge 87/2005, pos­sono aumen­tar­lo ogni due anni, di fat­to all’inizio di ogni anno dis­pari. E così all’arrivo del 2019 sono arrivati anche i rin­cari. Gli ulti­mi aumen­ti era­no sta­ti a gen­naio-feb­braio 2017. Rimane per le far­ma­cie la pos­si­bil­ità di appli­care scon­ti. Lo prevede la legge 27/2012. E a dis­crezione di far­ma­cie e para­far­ma­cie restano nat­u­ral­mente i prezzi dei prodot­ti sen­za ricetta med­ica. «Tra gener­i­ci e brand­ed — dice Alessan­dro San­toro, diret­tore respon­s­abile di Phar­ma­cy Scan­ner, set­ti­manale ded­i­ca­to ai far­ma­cisti — sono 770 i far­ma­ci inter­es­sati quest’anno dagli aumen­ti, poco meno di un quin­to dell’intera cat­e­go­ria. Sui prodot­ti inter­es­sati dagli incre­men­ti, il prez­zo medio a con­fezione va da 15,58 a 16,47 euro. Ne con­segue una dif­feren­za di 0,89 euro, che equiv­ale a un aumen­to medio del 5,7% sui prezzi di due anni fa».https://www.leggo.it/sanita/medicinali_aumento_prezzi-4245530.html

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WhatsApp, cinque grandi novità in arrivo nelle prossime settimane

WhatsApp, cinque grandi novità in arrivo nelle prossime settimanee sor­ti di What­sApp, sem­pre più in dif­fi­coltà a causa di con­cor­ren­ti come Telegram, pas­sano inevitabil­mente per i prossi­mi aggior­na­men­ti. Gli svilup­pa­tori dell’app di mes­sag­gis­ti­ca istan­ta­nea, infat­ti, nel 2019 sono pron­ti a calare il ‘pok­eris­si­mo’: saran­no ben cinque le novità, alcune delle quali attese da tan­to tem­po, che What­sApp ren­derà disponi­bili agli uten­ti nelle prossime set­ti­mane. Ecco di quali si trat­ta.

Nuovi iPhone, gli ulti­mi rumors dal­la rete. Tut­ti i seg­reti dei nuovi mod­el­li Apple​

Con tut­ta prob­a­bil­ità, le cinque novità di What­sApp in arri­vo saran­no rese disponi­bili attra­ver­so altret­tan­ti aggior­na­men­ti, che dovreb­bero arrivare nelle prossime set­ti­mane. Il por­tale WABetaIn­fo, che antic­i­pa sem­pre le nuove fun­zioni di What­sApp, le ha ripor­tate. Ecco quali sono:
1) Riconosci­men­to Touch ID e Face ID: per man­tenere la mas­si­ma ris­er­vatez­za delle con­ver­sazioni di What­sApp, l’utente potrà scegliere, tra le impostazioni sul­la pri­va­cy, di impostare una pass­word per l’accesso alle chat, oppure uti­liz­zare il riconosci­men­to delle impronte dig­i­tali o del pro­prio volto. Se lo smart­phone non riconosce l’impronta dig­i­tale o il volto dell’utente, What­sApp si bloc­cherà e chiederà il pin del dis­pos­i­ti­vo mobile.
2) Sfon­do nero: se ne par­la da mesi, come vi ave­va già antic­i­pa­toLeg­go, ma ora dovrebbe essere davvero il momen­to buono per una novità molto atte­sa dagli uten­ti. Sarà infat­ti pos­si­bile scegliere tra lo sfon­do ‘tradizionale’ bian­co oppure per quel­lo più scuro, che con­sente di risparmi­are bat­te­ria ed evitare che gli occhi si affatichi­no trop­po.
3) Lista prefer­i­ti nei con­tat­ti: What­sApp già lo fa auto­mati­ca­mente, tra le chat più recen­ti e quelle più fre­quen­ti, ma presto gli uten­ti potran­no gestire una lista di prefer­i­ti tra i con­tat­ti, in modo da avere sem­pre ‘a por­ta­ta di dito’ quel­li più impor­tan­ti.
4) Video in antepri­ma: anche ques­ta novità è atte­sa da tem­po, per­ché con­sente di visu­al­iz­zare i fil­mati rice­vu­ti su What­sApp diret­ta­mente dalle noti­fiche sul­lo scher­mo, sen­za dover nec­es­sari­a­mente aprire l’app.
5) Pub­blic­ità: non è tut­to oro quel­lo che luc­ci­ca, e quest’ultima novità è in realtà una nota dolente. Sì, presto arriverà la pub­blic­ità su What­sApp, che dovrebbe essere inclusa non nelle chat, ma tra gli aggior­na­men­ti di sta­to nei nos­tri con­tat­ti (in un modo anal­o­go a quan­to avviene già su Insta­gram). https://www.leggo.it/tecnologia/whatsapp/whatsapp_novita_ultime_notizie-4243792.html

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Maradona e la separazione da Rocio Oliva: «Le avrei staccato la testa»

Diego Arman­do Maradona con­fes­sa di esser­si sep­a­ra­to dal­la com­pagna, la cal­ci­atrice argenti­na Rocio Oli­va, e si toglie più di un sas­soli­no dal­la scarpa nel rac­con­tare i motivi dell’addio. L’ex ‘Pibe de Oro’ si è las­ci­a­to andare anche a dei com­men­ti choc: «Non sono mai sta­to un vio­len­to, ma Rocio era così insop­porta­bile e si è com­por­ta­ta così male che le avrei stac­ca­to la tes­ta»In col­lega­men­to tele­fon­i­co con il pro­gram­ma tele­vi­si­vo argenti­no Intru­sos, l’ex fuori­classe del Napoli e del­la nazionale argenti­na, con­sid­er­a­to anco­ra oggi il più grande cal­ci­a­tore di tut­ti i tem­pi, ha par­la­to sia dei suoi prob­le­mi di salute, sia di quel­li sen­ti­men­tali, con­fer­man­do l’indiscrezione del­la fine del­la sto­ria con Rocio Oli­va. «Ho pas­sato le vacanze di Natale solo, mala­to e attanaglia­to da vari prob­le­mi e con­flit­ti famil­iari. Ho rischi­a­to di far­mi pren­dere dal­la depres­sione» — ha riv­e­la­to Diego Maradona — «L’amore con Rocio è mor­to, ora lei mi è com­ple­ta­mente indif­fer­ente. Dor­mo da solo da molto tem­po, a Dubai lei aspet­ta­va che mi addor­men­tas­si per uscire, far­si foto da mostrare agli ami­ci e nascon­der­mi tante cose. La sto­ria era fini­ta da tem­po». Lo ripor­ta El Mun­do Deporti­vo.

Dopo la riv­e­lazione, Diego Maradona ha anche spie­ga­to che, tra le varie cause del­la fine dell’amore con Rocio Oli­va, ci sono state anche delle infedeltà e che la vicen­da avrà anche con­seguen­ze legali: «La ver­ità è che sono sta­to uno stu­pido. Rocio ha fir­ma­to un accor­do in cui accetta di non dire nul­la sul­la nos­tra sto­ria, ormai è tut­ta acqua pas­sa­ta ed è fuori dal­la mia vita. Se si è com­por­ta­ta in modo ingius­to? Questo lo decider­an­no i giu­di­ci, è tut­to nelle mani degli avvo­cati».

La querelle legale tra Diego Maradona e la sua ex com­pagna, comunque, avrà sicu­ra­mente dei ris­volti dif­fi­cil­mente preved­i­bili. L’ex fuori­classe argenti­no, infat­ti, ha spie­ga­to: «Rocio recla­ma la metà di quan­to ho guadag­na­to allenan­do in questi anni a Dubai e in Mes­si­co. Dice che gli spet­ta un ris­arci­men­to eco­nom­i­co per­ché, per seguir­mi all’estero, ha dovu­to las­cia­re l’Argentina e anche la sua car­ri­era da cal­ci­atrice». Alla fine, Maradona si las­cia andare ad un com­men­to decisa­mente pesante: «Non sono un vio­len­to e non ho mai mes­so le mani addos­so a una don­na, ma le avrei stac­ca­to la tes­ta». ttps://www.leggo.it/gossip/news/maradona_separazione_rocio_oliva_20_gennaio_2019-4243669.html

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Google, dal 22 gennaio modifiche alla privacy

La responsabilità dei dati passa alla sede irlandeseROMA — Martedì 22 gennaio Google introdurrà alcune modifiche alla privacy, in linea con il nuovo regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (Gdpr) entrato in vigore nel maggio scorso. Sarà Google Irlanda (dove l’azienda ha il suo quartier generale europeo) e non più la californiana Google Llc, ad essere titolare del trattamento dei dati, responsabile delle informazioni degli utenti e del rispetto delle leggi vigenti sulla privacy.

La sede irlan­dese di Big G sarà quin­di respon­s­abile dell’osservanza del Gdpr, e dovrà rispon­dere alle richi­este sui dati degli uten­ti, com­p­rese quelle avan­zate dalle forze dell’ordine dell’Unione euro­pea. La mod­i­fi­ca inter­esserà lo Spazio eco­nom­i­co europeo (Ue più Islan­da, Liecht­en­stein, Norve­g­ia) e la Svizzera.

A cam­biare saran­no poi i ter­mi­ni di servizio. In base alle mod­i­fiche, che era­no state pre­an­nun­ci­a­to a metà dicem­bre, i servizi del­la com­pag­nia di Moun­tain View saran­no ero­gati da Google Irlan­da, dove l’azienda ha il suo quarti­er gen­erale europeo, e non più dal­la Cal­i­for­ni­ana Google Llc. Anche ques­ta mod­i­fi­ca riguarderà lo Spazio eco­nom­i­co europeo più la Svizzera, e si esten­derà a YouTube sia gratis che a paga­men­to, Dri­ve e Play.

I cam­bi­a­men­ti non alter­eran­no l’esperienza dei fruitori dei servizi di Google, pre­cisa la com­pag­nia. Resterà tut­to invari­a­to — si legge in una nota invi­a­ta nelle scorse set­ti­mane agli uten­ti — anche per quan­to riguar­da le impostazioni sul­la pri­va­cy, la modal­ità di trat­ta­men­to dei dati e le final­ità del trat­ta­men­to.

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Egitto, uccisi 14 terroristi nel Sinai

Raid delle forze di sicurezza ad Al Arish. ‘Pronti ad attentati’(ANSA)- IL CAIRO, 20 GEN — Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso 14 terroristi e sequestrato una tonnellata di esplosivi in un’operazione nella parte settentrionale della penisola del Sinai. Gli scontri con i militanti islamici si sono concentrati nelle aree desertiche fuori dalla città di Al Arish.
Gli estremisti, informano funzionari egiziani che hanno chiesto l’anonimato, avevano intenzione di posizionare bombe sul ciglio della strada in aree tra Al Arish e le città di Rafah e Sheikh Zuweyid. Depositi di armi, inclusi esplosivi, sono stati rinvenuti in un’area più centrale del Sinai, Jabal al-Halal. Al Arish è il capoluogo del Sinai settentrionale dove, da cinque anni, si combatte un conflitto a bassa intensità tra forze di sicurezza egiziane e terroristi legati all’Isis, con numerosi morti da entrambe le parti (cifre complessive non vengono pubblicate). L’area è off limits per giornalisti, diplomatici e altri osservatori, quindi le informazioni da lì non possono essere verificate in modo indipendente.

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A migliaia a Parigi contro l’aborto

Proteste anche contro fecondazione assistita per coppie lesbicheANSA) — PARIGI, 20 GEN — Diverse migliaia di manifestanti hanno marciato a Parigi contro l’aborto e la fecondazione assistita. I dimostranti, che affermano di aver ricevuto il sostegno di Papa Francesco e di diversi vescovi francesi, si sono riuniti nella capitale stamane per protestare anche contro la raccomandazione del più alto comitato di bioetica francese secondo cui le donne single e le coppie lesbiche dovrebbero avere accesso alla fecondazione assistita. Le procedure sono attualmente limitate alle coppie eterosessuali. Gli organizzatori hanno invitato i medici di tutto il Paese a usare l”obiezione di coscienza’ e interrompere gli aborti. Si calcola che in Francia vengono eseguite circa 200mila interruzioni di gravidanza all’anno.

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