Pensione invalidità e assegno sociale: importi e requisiti. Cosa cambia nel 2019

L’Inps — con il messaggio 4570/2018 — ha ufficializzato l’incremento dell’età anagrafica prevista per beneficiare dell’assegno sociale. Novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.Pensione invalidità e assegno sociale: importi e requisiti. Cosa cambia nel 2019

Nel 2019 non ci saran­no novità sola­mente per le pen­sioni prev­i­den­ziali; come comu­ni­ca­to dall’Inps nel mes­sag­gio 4570/2018 pub­bli­ca­to dall’Istituto il 6 dicem­bre, dal prossi­mo anno ci saran­no cam­bi­a­men­ti anche per l’asseg­no sociale, la pen­sione di inabil­ità e l’asseg­no di assis­ten­za per gli inva­li­di civili.

Questo per­ché anche per queste tre mis­ure bisogn­erà ten­er con­to dell’adegua­men­to con le sper­anze di vita, che porterà ad un incre­men­to di 5 mesi per l’età pen­sion­abile del­la pen­sione di vec­chi­a­ia (e non solo).

Come ci ricor­da l’Inps, infat­ti, anche i req­ui­si­ti per ben­e­fi­cia­re dell’asseg­no sociale ven­gono adeguati alle sper­anze di vita; di con­seguen­za, per ben­e­fi­cia­re di ques­ta prestazione assis­ten­ziale che, ricor­diamo, viene ero­ga­ta in favore di quelle per­sone che si trovano in una con­dizione eco­nom­i­ca di svan­tag­gio, bisogn­erà avere un’età min­i­ma di 67 anni.

Per quan­to riguar­da l’assegno sociale, poi, bisogna seg­nalare che nel 2019 l’importo del­la misura ver­rà riva­l­u­ta­to al pari degli asseg­ni prev­i­den­ziali; ci sarà quin­di un incre­men­to di qualche euro a van­tag­gio di col­oro che lo per­cepis­cono.

L’adeguamento con le aspet­ta­tive di vita com­porterà indi­ret­ta­mente anche delle con­seguen­ze per gli inva­li­di civili, delle quali vi andremo a par­lare nel prosieguo di questo arti­co­lo.

Assegno sociale: dal 2019 spetta a 67 anni

Pri­ma del 2013 l’assegno sociale veni­va cor­rispos­to al com­pi­men­to del 65° anno di età a col­oro che era­no in pos­ses­so di deter­mi­nati req­ui­si­ti. Dal 1° gen­naio 2013, però, anche il req­ui­si­to ana­grafi­co per ben­e­fi­cia­re dell’assegno sociale è sta­to adegua­to all’aumento delle aspet­ta­tive di vita: a segui­to degli adegua­men­ti del 2013 e del 2016, quin­di, il req­ui­si­to è sta­to innalza­to pri­ma a 65 anni e 3 mesi e poi a 65 anni e 7 mesi.

Vi è sta­to poi un ulte­ri­ore innalza­men­to di un anno nel 2018, arrivan­do così a 66 anni e 7 mesi, sul quale dal 1° gen­naio prossi­mo se ne applicherà un altro di 5 mesi: il risul­ta­to — come uffi­cial­iz­za­to dall’Inps nel mes­sag­gio 4570/2018 — è che nel 2018 per ben­e­fi­cia­re dell’assegno sociale bisogna aver com­pi­u­to il 67° anno di età.

Ricor­diamo che anche per la pen­sione di vec­chi­a­ia bisogna aver com­pi­u­to i 67 anni; in tal caso, trat­tan­dosi di una misura prev­i­den­ziale e non assis­ten­ziale (come invece lo è l’assegno sociale), bisogna anche aver mat­u­ra­to 20 anni di con­tribu­ti.

Per quan­to riguar­da l’impor­to dell’assegno sociale, ricor­diamo che anche su questo si applicherà la riva­l­u­tazione delle pen­sioni uffi­cial­iz­za­ta dall’apposito decre­to min­is­te­ri­ale.

Il tas­so di incre­men­to da uti­liz­zare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%; di con­seguen­za l’assegno sociale — ossia la ren­di­ta assis­ten­ziale riconosci­u­ta agli over 67 che non han­no altri red­di­ti — sale da 453€ a 457,99€ men­sili.

Per­cepis­cono l’importo per intero, però, sola­mente col­oro che non possiedono alcun red­di­to; in caso con­trario la misura viene ridot­ta fino al rag­giung­i­men­to di una deter­mi­na­ta soglia di red­di­to che per il 2018 è pari a 5.889€ per il pen­sion­a­to solo, 11.788€ se coni­u­ga­to.

Pensione di inabilità civile e assegno mensile assistenza

Di rif­lesso ci saran­no novità anche per la pen­sione di inva­lid­ità civile riconosci­u­ta dall’Inps agli inva­li­di al 100% e l’asseg­no men­sile assis­ten­za per inva­li­di parziali(dal 74% al 99%).

Oggi, infat­ti, queste mis­ure ven­gono riconosciute a col­oro che — oltre a trovar­si in una situ­azione eco­nom­i­ca svan­tag­gia­ta (con red­di­to infe­ri­ore a 16.664,36€ per la pen­sione, 4.853,29€ per l’assegno) — han­no un’età ana­grafi­ca com­pre­sa tra i 18 e i 66 anni e 7 mesi.

Di con­seguen­za, con l’adeguamento con le sper­anze di vita queste due mis­ure saran­no riconosciute fino al com­pi­men­to dei 67 anni. Lo stes­so dicasi del­la pen­sione non reversibile ai sor­di.

Pri­ma di con­clud­ere ricor­diamo che anche per la pen­sione di inabil­ità per inva­li­di totali e per l’assegno men­sile inva­li­di parziali è in pro­gram­ma un incre­men­to dell’importo nel 2019, per effet­to del­la perequazione. Nel det­taglio, dagli attuali 282,55€ si pas­sa a 285,66€, un incre­men­to di cir­ca 3 euro che per tredi­ci men­sil­ità equiv­ale a poco meno di 40€ annui.  sSI­MONE MICOCCI

 

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