2018-12-06 (15:13:30)

Per pre­venire l’influenza, The Alliance for Nat­ur­al Health USA (ANH-USA) ha dimostra­to e doc­u­men­ta­to da anni le poten­zial­ità del­la vit­a­m­i­na D e delle sue capac­ità antivi­rali, ci sono nuove prove che dimostra­no il ruo­lo fon­da­men­tale di ques­ta vit­a­m­i­na nel pre­venire le infezioni res­pi­ra­to­rie.

Lo stu­dio che rac­coglie­va i dati di 25 ricerche che include­vano più di 10.000 parte­ci­pan­ti, ha ril­e­va­to che la sup­ple­men­tazione di vit­a­m­i­na D riduce­va il ris­chio di infezioni res­pi­ra­to­rie (raf­fred­dore e influen­za) del 10% e ci sono ragioni per pen­sare che ques­ta cifra sot­to­va­lu­ti il gra­do di pro­tezione. Nei casi di forte caren­za, nel­lo stu­dio è rap­p­re­sen­ta­to da cir­ca il 40% degli amer­i­cani, il ris­chio di infezione con l’integrazione di vit­a­m­i­na D si riduce del­la metà. Questo si basa su prece­den­ti risul­tati di uno stu­dio giap­ponese del 2010 che ha prova­to che l’integrazione di vit­a­m­i­na D è effi­cace quan­to il vac­ci­no nel­la pre­ven­zione di raf­fred­dore e influen­za.
L’Institute of Med­i­cine (IOM) ha deter­mi­na­to che gli adul­ti han­no bisog­no quo­tid­i­ana­mente di 600 UI di vit­a­m­i­na D, una quan­tità che la mag­gior parte degli amer­i­cani non ottiene dall’esposizione al sole o dal­la sola dieta. Il Vit­a­m­i­na D Coun­cil invece ne rac­co­man­da 5.000 UI, molti di più.
In ogni caso la mag­gior parte degli amer­i­cani non riceve una nec­es­saria quan­tità di vit­a­m­i­na D.
La buona notizia è che questo stu­dio mostra che col­oro che sono car­en­ti di vit­a­m­i­na D, prob­a­bil­mente la mag­gior parte degli amer­i­cani, pos­sono ridurre il ris­chio di raf­fred­dore o influen­za del 50%. Gli stu­diosi sot­to­lin­eano quan­to l’integrazione di Vit­a­m­i­na D sia molto più effi­cace del vac­ci­no anti­n­fluen­za­le e sen­za i pos­si­bili effet­ti col­lat­er­ali come feb­bre, mal di tes­ta, mal di gola, affati­ca­men­to, dolori mus­co­lari, sven­i­men­to, nau­sea e altro. Alcu­ni vac­ci­ni anti­n­fluen­za­li con­tengono mer­cu­rio, una potente neu­ro­to­ssi­na, che ha dimostra­to di causare dan­ni neu­ro­logi­ci sim­ili a quel­li osser­vati nei pazi­en­ti autis­ti­ci.
Ci sono alcune cose da tenere pre­sente quan­do si prende la vit­a­m­i­na D. In pri­mo luo­go, gli esper­ti rac­co­man­dano di assumere la vit­a­m­i­na D3, che è la stes­sa for­ma del­la vit­a­m­i­na sin­te­tiz­za­ta dal cor­po quan­do la pelle è espos­ta alla luce solare e ha dimostra­to di essere l’87% più potente nell’aumentare le con­cen­trazioni di vit­a­m­i­na D nel cor­po; è inoltre pre­sente negli ali­men­ti di orig­ine ani­male. La vit­a­m­i­na D2 invece è pre­sente negli ali­men­ti di orig­ine veg­e­tale e viene assun­ta attra­ver­so l’alimentazione.

Inoltre, altre vit­a­mine e min­er­ali pos­sono aiutare a ottenere il mas­si­mo dall’integrazione con la vit­a­m­i­na D, come la vit­a­m­i­na K, il mag­ne­sio, lo zin­co, il boro e la vit­a­m­i­na A.
Gli stu­diosi del­la Alliance for Nat­ur­al Health USA sper­a­no che il gov­er­no non pen­si esclu­si­va­mente ai prof­itti derivan­ti dalle indus­trie far­ma­ceu­tiche ma fac­cia com­pren­dere pri­ma di tut­to l’importanza e i ben­efi­ci del­la vit­a­m­i­na D.

fonte: http://www.anh-usa.org/vitamin-d-vs-flu-shots/?

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.