Vallefoglia, baby strupratori, espulsa la madre: dovrà tornare in Marocco

Baby strupratori di Rimini
espulsa la madre:
dovrà tornare in Marocco

di Simon­et­ta Mar­foglia

PESARO — Ha sette giorni di tem­po per las­cia­re l’Italia, e quin­di Valle­foglia, Sana Allam, la madre dei due fratel­li del bran­co di Butun­gu oggi in carcere per l’escalation di stupri e vio­len­ze com­piute nell’estate di un anno fa sul­la spi­ag­gia di Rim­i­ni. Dove non era anco­ra giun­to l’appello del sin­da­co Palmiro Ucchiel­li al min­istro Salvi­ni («Deve espellere ques­ta don­na clan­des­ti­na dal nos­tro ter­ri­to­rio») è arriva­to l’iter del­la legge, che mag­a­ri ha i suoi tem­pi, ma pri­ma o poi arri­va.
La don­na, di orig­i­ni maroc­chine, 45 anni, madre di quat­tro figli di cui due anco­ra con lei, si è vista resp­in­gere il ricor­so pre­sen­ta­to con­tro un prece­dente decre­to di espul­sione emes­so nei suoi con­fron­ti e ieri è sta­ta denun­ci­a­ta dai cara­binieri per non aver ottem­per­a­to alle dis­po­sizioni violan­do la legge sull’immigrazione clan­des­ti­na.

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