Droga, arrestati boss della droga al Tufello: le mogli gridano “infami” ai poliziotti

L’organizzazione, che gli inves­ti­ga­tori definis­cono di tipo mil­itaresco, oper­a­va tra il Tufel­lo e San Basilio, nel­la per­ife­ria del­la Cap­i­tale, soprat­tut­to  tra i caseg­giati di Via Tonale, Via Monte Petrel­la, Via Monte Croc­co e Via Monte Epomeo. 22 arresti, inclusi espo­nen­ti del­la famiglia Pri­mav­era e gio­vani sen­tinelle che pat­tugli­a­vano la zona per allertare sull’arrivo di polizia e cara­binieriDroga, arrestati boss della droga al Tufello: le mogli gridano "infami" ai poliziottiVen­ti arresti per spac­cio di dro­ga, una ban­da che ave­va armi e gov­er­na­va la piaz­za con ordi­ni mil­itareschi. Con i capi che han­no mogli capaci di andare sot­to la Ques­tu­ra e inveire con­tro la polizia gri­dan­do: “Infa­mi”.

Oggi, nelle prime ore del mat­ti­no, la Squadra mobile di Roma e il com­mis­sari­a­to di polizia Fidene-Ser­pen­tara, coor­di­nate dal­la Direzione Dis­tret­tuale Anti­mafia di Roma, han­no ese­gui­to 20 provved­i­men­ti restrit­tivi e altret­tante perqui­sizioni, che han­no con­sen­ti­to di sman­tel­lare un impor­tante sodal­izio crim­i­nale romano, ded­i­to allo spac­cio di cocaina, hashish e mar­i­jua­na.

ase oper­a­ti­va del grup­po era il Tufel­lo, a nord est del­la Cap­i­tale, oltre Mon­te­sacro, dove i pro­mo­tori e gli orga­niz­za­tori ges­ti­vano una piaz­za di spac­cio occu­pan­do ille­gal­mente interi spazi pub­bli­ci del quartiere, predili­gen­do i cor­tili e le zone con­do­miniali degli edi­fi­ci per gli scam­bi di dro­ga, ren­den­do­lo ostag­gio di push­er e assun­tori di sostan­za stu­pe­facente. La piaz­za di spac­cio era oper­a­ti­va tra i caseg­giati di via Tonale, via Monte Petrel­la, via Monte Croc­co e via Monte Epomeo. L’impiego delle vedette, posizion­ate nei pun­ti nevral­gi­ci del quadri­latero, con­sen­ti­va loro di scorg­ere l’improvviso arri­vo delle forze dell’ordine e quin­di di allertare i push­er di turno, con­sen­ten­dogli di dis­far­si del­lo stu­pe­facente e fug­gire all’interno dei cor­tili con­do­miniali. Guadag­no eco­nom­i­co pari a 4mila euro al giorno.

Al ver­tice dell’organizzazione c’erano Chris­t­ian Pri­mav­era, 25 anni, Fabio Gui­da, 34 anni, e Andrea Giu­liani, 24 anni. I tre era­no in gra­do di sovrin­ten­dere ogni fase dell’attività crim­i­nosa, dal reper­i­men­to di diverse tipolo­gie di sostan­za stu­pe­facente, alla dis­tribuzione tra i ‘soci’ per il suc­ces­si­vo smer­cio, garan­ten­do costan­te­mente la fun­zion­al­ità dell’intera orga­niz­zazione. Chris­t­ian Pri­mav­era è il figlio minore di Gueri­no e fratel­lo di Daniele e Fab­rizio Pri­mav­era, tut­ti mem­bri dell’omonima famiglia, con­sid­er­a­ta “una peri­colosa con­sor­te­ria crim­i­nale oper­ante nel quartiere San Basilio”.

I Pri­mav­era, dopo un breve peri­o­do di lati­tan­za, furono arresta­ti nel 2015 dal­la Squadra Mobile di Roma per traf­fi­co e spac­cio di sostanze stu­pe­facen­ti in ese­cuzione di un’ordinanza di cus­to­dia caute­lare in carcere, nel cui ambito Chris­t­ian Pri­mav­era risul­ta­va inda­ga­to in sta­to di lib­ertà. Tra i des­ti­natari risul­ta anche un avvo­ca­to del Foro di Roma, sot­to­pos­to agli arresti domi­cil­iari. L’avvocato, su esplici­ta richi­es­ta del capo Chris­t­ian Pri­mav­era, ave­va anche for­ni­to indi­cazioni all’organizzazione sul luo­go in cui era occul­ta­ta la dro­ga non rin­venu­ta dal­la polizia giudiziaria in occa­sione dell’arresto di un suo assis­ti­to.

Arresta­ti anche Ric­car­do Gui­da, Rober­to Goni­ni, Emil­iano Vitanos­tra, Luca Antonel­li, Mario Peretti, Aure­lio Graziani, Mourad Atef Abdel Rahim, Gian­car­lo Pizzi, in qual­ità di parte­cipi dell’associazione era­no addet­ti alla ven­di­ta del­lo stu­pe­facente o alla man­sione di sen­tinelle. Infine Mar­co Canali era estra­neo all’associazione ma grave­mente indizia­to di spac­cio di sostanze stu­pe­facen­ti.

Sono invece sta­ti sot­to­posti agli arresti domi­cil­iari Clau­dia Stagliano e Alessan­dro Frisi­na, con­siderati “addet­ti alla ven­di­ta del­lo stu­pe­facente o alla man­sione di sen­tinelle”. Una deci­na di donne, tra cui mogli e com­pagne degli arresta­ti, si è raduna­ta all’alba davan­ti alla Ques­tu­ra di Roma dopo il blitz. Alcune han­no inveito con­tro i poliziot­ti urlan­do “infa­mi” e manda­to baci al pas­sag­gio delle auto con a bor­do gli arresta­ti. Lo rac­con­ta all’Adnkronos la diri­gente del­la sezione antidro­ga del­la squadra mobile di Roma Mar­i­an­gela Sciancalepore.tps://roma.repubblica.it/cronaca/2018/11/08/news/droga_banda_smantellata_anche_a_roma_22_arresti-211087420/

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.