Olsen: “Alla Roma serve equilibrio, non possiamo permetterci altri passi falsi”

Quan­do sono arriva­to c’era mol­ta pres­sione nei miei con­fron­ti. Non pos­si­amo per­me­t­ter­ci pas­si fal­si come con­tro la Spal in casa”Dieci par­tite gio­cate, 900 minu­ti in gial­lorosso. Olsen è arriva­to in pun­ta dei pie­di, dan­do per scon­ta­to che per molti sarebbe sta­to un “sorveg­lia­to spe­ciale”. Ha rispos­to con il lavoro, duro, min­u­to dopo min­u­to e “sta crescen­do par­ti­ta dopo par­ti­ta” paro­la di mis­ter di Francesco. Ecco la sua inter­vista rilas­ci­a­ta al Match Pro­gram del club.

La gara con­tro il Napoli era una par­ti­ta molto del­i­ca­ta, un match che sape­va­mo sarebbe sta­to dif­fi­cile, in par­ti­co­lare per­ché gio­cava­mo fuori casa con­tro una grande squadra. Il Napoli è un grup­po che sta facen­do molto bene sia in cam­pi­ona­to sia in Europa.

Abbi­amo inizia­to la gara molto bene, poi con il pas­sare dei minu­ti loro han­no un po’ pre­so il sopravven­to, ci han­no mes­so pres­sione. Siamo sta­ti bravi a seg­nare il pri­mo gol, poi abbi­amo lot­ta­to e cer­ca­to in tut­ti i modi di portare a casa i tre pun­ti. Purtrop­po abbi­amo incas­sato un gol all’ultimo min­u­to ed è sta­to un vero pec­ca­to aver las­ci­a­to due pun­ti”.

Quin­di il bic­chiere è mez­zo pieno o mez­zo vuo­to?

Al fis­chio finale ero davvero dispiaci­u­to e mi sem­bra­va aves­si­mo get­ta­to due pun­ti, insom­ma più due pun­ti per­si invece che uno guadag­na­to. Oggi, a mente fred­da, anal­iz­zan­do la par­ti­ta, per come è anda­ta la gara nel suo insieme, pos­si­amo essere sod­dis­fat­ti del pun­to con­quis­ta­to anche se ovvi­a­mente giochi­amo sem­pre per i tre pun­ti e per la vit­to­ria. Al fis­chio finale la delu­sione era tan­ta e bru­ciante”.

In questo avvio di sta­gione la Roma ha alter­na­to buone prestazioni ad altre meno con­vin­cen­ti. Per­ché ques­ta alter­nan­za di risul­tati?“Buona doman­da! A dire il vero non ho una rispos­ta, una spie­gazione del per­ché a volte il rendi­men­to è molto buono e altre volte non è all’altezza. È dif­fi­cile dare una rispos­ta, quel­lo che pos­so assi­cu­rare è che noi scen­di­amo sem­pre in cam­po per vin­cere le par­tite e lot­ti­amo per i tre pun­ti. A volte ci riesce a volte no. Dob­bi­amo miglio­rare e vin­cere soprat­tut­to in casa. Non pos­si­amo per­me­t­ter­ci pas­si fal­si come con­tro la Spal in casa, non siamo sta­ti all’altezza. Ma poi tre giorni dopo abbi­amo reag­i­to molto bene in casa con­tro il CSKA Mosca. Dob­bi­amo trovare mag­giore equi­lib­rio”.

Bisogna sot­to­lin­eare però che, gra­zie anche alle sue ottime prestazioni, nelle ultime gare, fat­ta eccezione per il match con­tro la SPAL, il rendi­men­to del repar­to difen­si­vo è decisa­mente miglio­ra­to.

Cres­ci­amo giorno dopo giorno, come squadra, sia in fase difen­si­va che in quel­la offen­si­va. Lavo­riamo duro in allena­men­to, pro­prio con l’obiettivo di miglio­rare sem­pre”.

A propos­i­to delle sue prestazioni in ques­ta pri­ma parte del­la sta­gione, qualche giorno fa ha dichiara­to che in questi pri­mi mesi romani ha dovu­to sop­portare una forte pres­sione nei suoi con­fron­ti, ma che ormai è mes­sa alle spalle.

È vero, quan­do sono arriva­to c’era mol­ta pres­sione nei miei con­fron­ti, ma è nor­male quan­do si arri­va in un grande club. La Roma ave­va appe­na cedu­to un portiere fan­tas­ti­co come Alis­son e io veni­vo per sos­ti­tuir­lo. Mi aspet­ta­vo mol­ta pres­sione e sape­vo che avrei dovu­to dimostrare sul cam­po il mio val­ore. Sto lavo­ran­do duro ogni giorno, ogni min­u­to, per dimostrare di essere all’altezza”.

Quali sono le dif­feren­ze che ha trova­to nel cal­cio ital­iano?

La dif­feren­za tra il cal­cio da cui proven­go e quel­lo ital­iano è enorme. È com­ple­ta­mente diver­so, sicu­ra­mente è un cam­pi­ona­to migliore quel­lo del­la Serie A, non c’è paragone. Adesso gio­co con cal­ci­a­tori più for­ti e con­tro cal­ci­a­tori più for­ti, davvero una dif­feren­za enorme”.

E come è cam­bi­a­to il meto­do di allena­men­to?

Quan­do sono arriva­to qui per me era tut­to nuo­vo, un nuo­vo meto­do di lavoro, tec­niche di lavoro dis­tinte. C’è volu­to un po’ di tem­po, ho dovu­to ambi­en­tar­mi. Ho trova­to un nuo­vo allena­tore con il quale lavo­riamo su tut­to, su ogni aspet­to nei min­i­mi det­tagli. Dal­la tec­ni­ca, al posizion­a­men­to tra i pali, il gio­co da dietro… cer­chi­amo di lavo­rare su tut­to, per cer­care mi miglio­rare”.

Conoscere la lin­gua è impor­tante per un portiere. Come va il suo ital­iano?

In cam­po sta andan­do sem­pre meglio, non ho prob­le­mi a comu­ni­care e far­mi capire dal resto dei com­pag­ni. Capis­co sem­pre un po’ di più; sono arriva­to da tre mesi e sicu­ra­mente pos­so miglio­rare anco­ra e cre­do che piano piano impar­erò anche l’italiano di tut­ti i giorni”.

Altra  par­ti­ta per la Roma, altra trasfer­ta insidiosa, ques­ta vol­ta con­tro la Fiorenti­na. Che par­ti­ta sarà?

Mi aspet­to una par­ti­ta dif­fi­cile, com­pli­ca­ta, in trasfer­ta con­tro una buona squadra. Per for­tu­na abbi­amo qua­si una intera set­ti­mana per poter­la preparare con cal­ma e al meglio. L’obiettivo è quel­lo di tornare con i tre pun­ti”.

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