MONTSERRAT CABALLÉ, “LA MIGLIORE TRA LE MIGLIORI

MONTSERRAT CABALLÉ, “LA MIGLIORE TRA LE MIGLIORI” – IL MONDO DELLA LIRICA PIANGE IL SOPRANO SIMBOLO DI BARCELLONA SCOMPARSA A 85 ANNICELEBRE IL SUO DUETTO CON FREDDIE MERCURY NELLA CANZONE CHE CELEBRAVA LA CITTACATALANA, INNO DEI GIOCHI OLIMPICI DEL 1992 – IL MESSAGGIO DEI REALI DI SPAGNA E DI JOSE CARRERASVIDEO

montserrat caballe' montser­rat caballe’

Il sopra­no Montser­rat Cabal­lé è mor­ta all’età di 85 anni nell’ospedale di Sant Pau di Bar­cel­lona. Il sopra­no, che da alcu­ni anni ave­va prob­le­mi di salute, era sta­ta ricov­er­a­ta a metà set­tem­bre. I funer­ali dell’artista, una figu­ra di spic­co dell’opera inter­nazionale, si ter­ran­no lunedì prossi­mo a mez­zo­giorno nell’obitorio di Les Corts a Bar­cel­lona.

Grande voce del­la lir­i­ca, era diven­ta­ta famosa anche in ambito pop, dopo il duet­to con l’amico Fred­die Mer­cury nell’album inti­to­la­to ‘Barcelona’. Il sin­go­lo omon­i­mo diven­tò l’inno dei Giochi Olimpi­ci del 1992 e sem­pre per i Giochi can­tò nell’album ‘Barcelona Games’ con Plá­ci­do Domin­go e José Car­reras.

I reali di Spagna: “La migliore tra le migliori”

Di tut­ti i sopra­no che ho ascolta­to nel­la vita, nes­suno era come lei”, ha dichiara­to il tenore Jose Car­reras a Radio Catalun­ya. “Cabal­lé è sta­ta la grande don­na dell’opera, la leggen­da del­la cul­tura uni­ver­sale, la migliore tra le migliori, capace di sco­prire nuovi spazi di cre­ativ­ità con i più gran­di. La sua per­son­al­ità e la sua voce ineguagli­a­bile ci accom­pa­g­n­er­an­no sem­pre”. Lo scrive la Casa Reale spag­no­la su Twit­ter com­men­tan­do la morte di Montser­rat Cabal­lé. Anche il pre­mier spag­no­lo Pedro Sanchez com­men­ta la scom­parsa del­la grande can­tante: “Triste notizia: muore un grande ambas­ci­a­tore del nos­tro Paese, un sopra­no liri­co riconosci­u­to a liv­el­lo inter­nazionale, Mon­ser­rat Cabal­lé. La sua voce e la sua dol­cez­za rimar­ran­no sem­pre con noi”. In un’intervista radio­fon­i­ca, il pres­i­dente cata­lano Quim Tor­ra l’ha descrit­ta come “can­tante uni­ca nel mon­do dell’opera” e ha sot­to­lin­e­an­done l’aspetto di “cata­lana uni­ver­sale” ed “ambas­ci­atrice del­la Cat­a­logna nel mon­do”. Infine il Teatro Liceu di Bar­cel­lona, dove la Cabal­lé ha can­ta­to più di 200 volte, ha espres­so il cor­doglio per la morte di “uno dei più impor­tan­ti soprani del­la sto­ria e artista sim­bo­lo nel­la memo­ria” del teatro.

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Oltre cinquant’anni di car­ri­era

Nata Maria de Montser­rat Viviana Con­cep­cion Caballe i Folch, Cabal­lé era cresci­u­ta in una famiglia di classe opera­ia a Bar­cel­lona. Ha mostra­to il suo tal­en­to sin da bam­bi­na, quan­do all’età di appe­na sette anni già si cimen­ta­va con le can­tate di Bach. Un tal­en­to che le ha poi per­me­s­so di con­quistare i pal­cosceni­ci inter­nazion­ali con un reper­to­rio qua­si illim­i­ta­to. Nel cor­so del­la sua lun­ga car­ri­era la sopra­no è sta­ta pro­tag­o­nista in 90 ruoli di opera ed ha cal­ca­to le scene in qua­si 4.000 rap­p­re­sen­tazioni.

All’età di otto anni Cabal­lé si iscrisse al Con­ser­va­to­rio di Bar­cel­lona, dove ebbe per inseg­nan­ti — tra gli altri — Euge­nia Ken­ny, Con­chi­ta Badea e Napoleone Anno­vazzi e dove si diplomò con la Medaglia d’Oro nel 1954. Dopo Bar­cel­lona si trasferì a Milano per pros­eguire gli stu­di e nel 1956 si unì all’Opera di Basilea e quell’anno recitò nel suo pri­mo impor­tante ruo­lo nel­lo Staat­sthe­ater del­la cit­tà nelle vesti di Mimi nell’opera ‘La Bohemè di Puc­ci­ni. Quat­tro anni più tar­di, all’età di 27 anni, era la can­tante di pun­ta dell’Opera di Bre­ma

montserrat caballe' freddie mercury montser­rat caballe’ fred­die mer­cury

Nel­la car­ri­era, ter­mi­na­ta uffi­cial­mente nel 2013, ha parte­ci­pa­to a più di 4.000 spet­ta­coli in car­ri­era ed è sta­ta una delle ultime gran­di dive dell’opera. Ma come spiegò in un’intervista del 2014, Cabal­lè ha sem­pre respin­to ques­ta definizione: “Non mi con­sidero una leggen­da dell’opera, nè l’ultima diva, come a volte i gior­nal­isti scrivono. Ogni era ha le sue divi­sioni e nel mio caso l’unica cosa che ho fat­to è di fare bene il mio lavoro, nel miglior modo pos­si­bile, al più alto liv­el­lo”.

Cabal­lè ha con­di­vi­so il pal­co con tut­ti i gran­di artisti, anche se ha riconosci­u­to di avere una chim­i­ca spe­ciale con tre di loro: Pavarot­ti, Plà­ci­do Domin­go e Car­reras. “Plà­ci­do Domin­go era mer­av­iglioso. Con Josè Car­reras ho avu­to una relazione molto spe­ciale, siamo rimasti incan­tati ascoltan­do­ci l’un l’altro. E Luciano Pavarot­ti era come un padre”.

Nel 2015 la sopra­no è sta­ta incrim­i­na­ta per frode fis­cale — per avere eva­so le tasse su oltre 500.000 euro — e con­dan­na­ta a sei anni di carcere con sospen­sione del­la pena. , Cabal­lé è sta­ta anche ambas­ci­atrice del­la Buona Volon­tà dell’UNESCO ed ha cre­ato una fon­dazione per i bim­bi bisog­nosi a Bar­cel­lona. La sopra­no, che sposò il tenore spag­no­lo Bern­abe Mar­ti oggi 89enne, las­cia due figli, Bern­abe Mar­ti Jr. e Montser­rat Mar­ti che ha segui­to le orme del­la mam­ma nei teatri del mon­do.

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http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/montserrat-caballe-quot-migliore-migliori-quot-ndash-184739.htm

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