Arrestato l’imprenditore dell’accoglienza. Guadagnava 7mila euro al giorno coi profughi

Accoglien­za in strut­ture fan­tas­ma e alberghi fatis­cen­tI

Era chiam­a­to l’imprenditore dell’accoglienza e guadag­na­va fino a 7 mila euro al giorno con i profughi. Ora però è sta­to arresta­to.

La car­ri­era «dell’accoglienza» di Ange­lo Sca­roni, 43enne impren­di­tore bres­ciano di Mon­tichiari atti­vo nel set­tore del leg­no e immo­bil­iare, è ter­mi­na­ta ques­ta mat­ti­na con gli arresti domi­cil­iari decisi dal­la procu­ra di Bres­cia.

Sec­on­do le indagi­ni l’imprenditore si era inven­ta­to il busi­ness dei migranti. Ora è accusato di truf­fa ai dan­ni del­lo Sta­to nell’ambito del­la ges­tione dei profughi. Ed è l’ennesima con­fer­ma di come dietro al dram­ma migra­to­rio sia fior­i­to un vero e pro­prio giro d’affari che truf­fa le casse del­lo Sta­to.

Di lui si era com­in­ci­a­to a par­lare nel  giug­no scor­so, quan­do la Procu­ra di Bres­cia aprì un’inchiesta sug­li affari di alcune strut­ture di accoglien­za che ospi­ta­vano oltre 300 immi­grati. Le strut­ture era­no tutte gestite da impren­di­tori pri­vati, con modal­ità poco traspar­en­ti. Alcune di loro ave­vano vin­to ban­di del­la Prefet­tura per l’accoglienza degli immi­grati des­ti­nati a Bres­cia e provin­cia, ma in alcu­ni casi le strut­ture indi­cate era­no inesisten­ti e in altri casi non ave­vano le carte in rego­la per ospitare le per­sone.

L’imprenditore parte­ci­pa­va ai ban­di, non ne ha per­so uno dal 2015, medi­ante auto­cer­ti­fi­cazioni rel­a­tive alle varie strut­ture. Solo all’ultimo ban­do, del set­tem­bre scor­so, non ha parte­ci­pa­to per­ché essendo inda­ga­to lo ha ritenu­to “non oppor­tuno”.

Sca­roni, lui o la sua famiglia, – ripor­ta Anna Pedri sul quo­tid­i­ano Il pri­ma­to nazionale –  è pro­pri­etario di una quar­an­ti­na tra appar­ta­men­ti, ris­toran­ti e alberghi. Tut­ti ven­nero perquisi­ti dai cara­binieri nel giug­no scor­so. Per vin­cere gli appalti Sca­roni ammas­sa­va i profughi in spazi ristret­ti, guadag­nan­do con essi cifre da capogiro con i famosi 35 euro al giorno che ven­gono stanziati per l’accoglienza degli immi­grati.

A giug­no, quan­do venne mes­so sot­to inchi­es­ta l’imprenditore dice­va: “Ho piena fidu­cia nel­la mag­i­s­tratu­ra. Sono sicuro che si chiarirà tut­to molto presto” e aggiunge­va che in mer­i­to alle strut­ture inesisten­ti forse si trat­ta­va solo di errori di com­pi­lazione, per­ché “solo chi non lavo­ra non sbaglia”. In tut­to la truf­fa che Sca­roni ha orches­tra­to e mes­so in atto nel con­fron­ti del­lo Sta­to è di cir­ca 900 mila euro.

Anche gli sfor­tu­nati profughi giun­ti a Carpene­da di Vobarno e vit­time il 2 luglio del lan­cio di molo­tov da parte di ignoti era­no arrivati in Val Sab­bia pro­prio gra­zie a uno dei ban­di vin­ti da Ange­lo Sca­roni.

Per quell’episodio di vio­len­za che for­tu­nata­mente si con­cluse sen­za fer­i­ti le indagi­ni bran­colano tutt’oggi nel buio. L’arresto di ques­ta mat­ti­na è soltan­to l’ennesima tego­la giudiziaria nei con­fron­ti di Sca­roni poiché lo scor­so 5 aprile il suo depos­i­to di pel­let a Novagli di Mon­tichiari fu dis­trut­to da un gigan­tesco incen­dio svilup­patosi per cause mai chiarite. 

Arresta­to l’imprenditore dell’accoglienza. Guadag­na­va 7mila euro al giorno coi profughi

Placidi71

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