Alessandro Borghi nel corpo martoriato di Stefano Cucchi

Aggiornamento

Il Team di Change.org

13 set 2018 — 

Omi­cidio di Sta­to? “Indub­bi­a­mente, fin­tan­to che lo Sta­to non prende le sue respon­s­abil­ità”. Non esi­tano ad esporsi i pro­tag­o­nisti di Sul­la mia pelle, l’atteso film sug­li ulti­mi giorni di vita di Ste­fano Cuc­chi in aper­tu­ra del­la sezione Oriz­zon­ti dove con­corre alla Mostra del cin­e­ma di Venezia. Se la neces­sità di rac­con­tare una delle ferite anco­ra san­guinan­ti del nos­tro Paese – e tut­to­ra ama­ra­mente irrisolte con il proces­so con­tro cinque cara­binieri nell’agenda giudiziaria – era palese, altret­tan­to non era la misura che lo sceneg­gia­tore e reg­ista Alessio Cre­moni­ni sarebbe rius­ci­to a rispettare nei suoi con­fron­ti. Un rig­ore sci­en­tifi­co rag­giun­to “stu­dian­do con umiltà e pre­ci­sione” tut­ta la vicen­da, e con un Alessan­dro Borghi “nel cor­po” di Ste­fano Cuc­chi asso­lu­ta­mente stra­or­di­nario, arriva­to a perdere 18 chili per calzare la sof­feren­za del gio­vane uomo tor­tu­ra­to fino alla morte. Al pun­to che dopo aver vis­to il film Ilar­ia Cuc­chi ha tele­fona­to all’attore per con­grat­u­lar­si, “Non so come hai fat­to ma sei uguale a Ste­fano”.

Sen­si­bi­liz­za­to al caso Cuc­chi da sem­pre, Borghi è entra­to nei pan­ni di Ste­fano con la “sana pau­ra di toc­care una feri­ta san­guinante. Sta­vo dietro alla vicen­da da anni – rac­con­ta l’interprete – e sen­ti­vo emo­ti­va­mente un cer­to coin­vol­gi­men­to, ma ho capi­to si trat­ta­va di un’occasione ines­tima­bile per usare il cin­e­ma a servizio di una sto­ria che dove­va essere rac­con­ta­ta. Ho ritrova­to nel­la sceneg­giatu­ra un rig­ore che mi ha fat­to innamorare, teso a non stru­men­tal­iz­zare nul­la, rispet­to­sis­si­mo. Mi è sta­to pro­pos­to nel salone di casa di Jas­mine, che amo da sem­pre e che avrebbe inter­pre­ta­to Ilar­ia Cuc­chi, e da quel momen­to è sta­ta un’avventura uni­ca, incred­i­bile”.

Da parte sua Jas­mine Trin­ca richia­ma in causa “non solo l’atto dovu­to di fare questo film, ma anche l’importanza di riap­pro­pri­azione del­la realtà qui rap­p­re­sen­ta­ta. Sul­la mia pelle ci par­la soprat­tut­to dell’irresponsabilità che è sta­ta per­pe­tra­ta nei con­fron­ti di Ste­fano da parte di qua­si tutte le per­sone che ha incon­tra­to dal momen­to del suo arresto, un’irresponsabilità colpev­ole e purtrop­po è per­cepi­ta come la nor­mal­ità all’interno delle carceri ital­iane”.

Festival di Venezia 2018, Sulla mia pelle: Alessandro Borghi nel corpo martoriato di Stefano Cucchi - Il Fatto Quotidiano
Omi­cidio di Sta­to? “Indub­bi­a­mente, fin­tan­to che lo Sta­to non prende le sue respon­s­abil­ità”. Non esi­tano ad esporsi i pro­tag­o­nisti di Sul­la…
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