La valigetta nera che avrebbe evitato a Maduro l’attentato di Caracas

L’azienda cinese Dji ha mes­so a pun­to un sis­tema di ril­e­vazione dei droni nel rag­gio di 5 chilometri. Si chia­ma Aero­scope. Come fun­ziona e chi lo uti­liz­za già

La valigetta nera che avrebbe evitato a Maduro l'attentato di Caracas
n frame del­la diret­ta del­la tv di Sta­to del Venezuela

La cinese Dji

Il sis­tema a cui fa rifer­i­men­to Coul­son è, ad oggi, l’unico a fornire ques­ta pos­si­bil­ità: real­iz­za­to dal­la cinese Dji, azien­da leader mon­di­ale di pro­duzione e ven­di­ta di droni ad uso com­mer­ciale e pro­fes­sion­ale, il sis­tema Aero­scope è sta­to mes­so in com­mer­cio alla fine del mar­zo scor­so, e nel giro di qualche mese ha già fat­to reg­is­trare nel­la lista (seg­retis­si­ma) dei suoi uti­liz­za­tori isti­tuzioni del cal­i­bro del­la Prefet­tura del dis­tret­to di Pari­gi, in Fran­cia, una delle prime a ren­dere pub­bli­co l’utilizzo dei ril­e­va­tori Aero­scope sui pro­pri cieli.

La valigetta nera che avrebbe evitato a Maduro l'attentato di Caracas
  Il sis­tema Aero­scope per il con­trol­lo dei droni

Come funziona Aeroscope

Il sis­tema con­sente di conoscere in tem­po reale le coor­di­nate esat­te di un drone in volo nel rag­gio di 5 chilometri, se si uti­liz­za la postazione mobile – una vali­gia por­tatile -, dis­tan­za che arri­va ad un rag­gio di 25 chilometri se si sta uti­liz­zan­do la strut­tura fis­sa. Attra­ver­so le sue antenne sen­si­bili e gli appa­rati che inter­cettano il canale di col­lega­men­to radio tra il drone e il radio­co­man­do, il rice­vi­tore decod­i­fi­ca quelle infor­mazioni e le invia al ter­mi­nale, dove diven­tano disponi­bili per l’utente, che potrà così scorg­ere sul mon­i­tor non solo il volo del drone, ma anche le sue carat­ter­is­tiche e i suoi cod­i­ci iden­ti­fica­tivi, dal­la mar­ca al numero di serie.

Ma soprat­tut­to, ed è forse ques­ta la cosa più impor­tante, il sis­tema Aero­scope riesce a cal­co­lare anche le coor­di­nate esat­te del­la posizione del pilota in quel pre­ciso momen­to. Un trac­cia­men­to di pre­ci­sione pres­soché totale, a dif­feren­za, ad esem­pio, dei nor­mali radar per droni, che non di rado for­niscono quel­li che ven­gono comune­mente chia­mati “fal­si pos­i­tivi” (ad esem­pio grossi uccel­li scam­biati per pic­coli droni).

La valigetta nera che avrebbe evitato a Maduro l'attentato di Caracas
  Il sis­tema Aero­scope per il con­trol­lo dei droni

Il sis­tema Aero­scope, che in Italia, al pari di tut­ti i prodot­ti Dji, è dis­tribuito dal­la soci­età Elite Con­sult­ing, non è al momen­to acquista­bile da pri­vati, ma soltan­to da soci­età, enti, isti­tuzioni, autorità, forze dell’ordine, che inten­dono dotar­si di questo potente sis­tema di trac­cia­men­to dei droni. Pri­ma però, si pas­sa al vaglio degli spe­cial­isti Dji, che anal­iz­zano il pro­fi­lo del richiedente, val­u­tan­done gli oppor­tu­ni req­ui­si­ti. Le antenne inter­cettano soltan­to veliv­oli prodot­ti dal colos­so cinese. Il che vuol dire, vista la posizione ampia­mente dom­i­nante del­la Dji sul mer­ca­to, che almeno un drone su due è ad oggi rin­trac­cia­bile.

La valigetta nera che avrebbe evitato a Maduro l'attentato di Caracas
Il sis­tema Aero­scope per il con­trol­lo dei droni

L’azienda ha comunque avvi­a­to delle trat­ta­tive anche con i suoi prin­ci­pali com­peti­tors – spie­gano gli esper­ti del­la Dji Entre­prise in Italia – per ottenere le autor­iz­zazioni nec­es­sarie al mon­i­tor­ag­gio dei loro prodot­ti”.

Sem­bra un para­dos­so, per chi costru­isce e vende la stra­grande mag­gio­ran­za dei veliv­oli in com­mer­cio, e che potrebbe avere nel sis­tema Aero­scope da loro prodot­to una sor­ta di freno alle ven­dite. “È asso­lu­ta­mente il con­trario – spie­gano anco­ra i tec­ni­ci Dji – con questo prodot­to si vuole fornire non solo la pos­si­bil­ità di mon­i­torare uno spazio aereo presta­bil­i­to per scopi di sicurez­za pub­bli­ca, ma anche col­lab­o­rare con i rego­la­tori for­nen­do uno stru­men­to in gra­do di con­trol­lare gli spazi aerei in tem­po reale”. Un dato non da poco, quest’ultimo, vista la rino­ma­ta far­ragi­nosità dell’impalcatura nor­ma­ti­va che rego­la l’impiego di Apr a scopo pro­fes­sion­ale.

Chissà, forse domeni­ca scor­sa, a Cara­cas, se la sicurez­za del pres­i­dente Maduro avesse avu­to a dis­po­sizione un’antenna Aero­scope i droni esplo­sivi sareb­bero sta­ti inter­cettati molto pri­ma, e non avreb­bero potu­to avvic­i­nar­si così tan­to al Capo di Sta­to.

Se avete cor­rezioni, sug­ger­i­men­ti o com­men­ti scriv­ete a dir@agi.it

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