Il rosa ha oltre un miliardo di anni: è lui il colore più antico del mondo

Il rosa ha oltre un miliardo di anni: è lui il colore più antico del mondo

La coor­di­na­trice del lab­o­ra­to­rio di geochim­i­ca Janet Hope dell’Australian Nation­al Uni­ver­si­ty mostra il col­ore più anti­co del mon­do (Cred­it Anu) 

Estrat­to da roc­ce africane gra­zie a un pool di ricer­ca­tori aus­traliani. Una scop­er­ta che ha rac­con­ta­to agli stu­diosi anche come si è evo­lu­ta la vita

di MARIA FRANCESCA FORTUNATO

VARIA dal rosso sangue al vio­la scuro e quan­do viene diluito è un bel rosa inten­so. È il col­ore bio­logi­co più anti­co del mon­do e risale a un mil­iar­do e 100 mil­ioni di anni fa.
Lo ha scop­er­to una gio­vane ricer­ca­trice dell’Australian Nation­al Uni­ver­si­ty, Nur Gueneli, che ha estrat­to il pig­men­to da un grup­po di roc­ce trovate da una com­pag­nia petro­lif­era dieci anni fa in Mau­ri­tiana, nel baci­no di Taoudeni,  e poi donate all’ateneo.

La soci­età sta­va facen­do uno sca­vo di diverse centi­na­ia di metri, quan­do ha urta­to uno stra­to pro­fon­do di roc­ce bitu­mi­nose, che si sono riv­e­late vec­chie di oltre un mil­iar­do di anni. Un ritrova­men­to incred­i­bile, sec­on­do Jochen Brocks, docente dell’università aus­traliana e leader del grup­po di ricer­ca. Un vero e pro­prio viag­gio nel tem­po, che ha por­ta­to con sé un “pic­co­lo” tesoro.

Quan­do Nur Gueneli, che ave­va avu­to in affi­da­men­to quelle roc­ce per la sua ricer­ca di dot­tora­to, si è trova­ta davan­ti l’antichissimo pig­men­to non rius­ci­va a cred­er­ci: era 500 mil­ioni di anni più anti­co di quel­li scop­er­ti in prece­den­za. “Si trat­ta di fos­sili mol­e­co­lari di clo­ro­fil­la, prodot­ta per foto­sin­te­si da un anti­co organ­is­mo che abita­va un oceano da tem­po scom­par­so” spie­ga Gueneli.

ANU Media @ANUmedia

Sci­en­tists from ANU and over­seas have dis­cov­ered the old­est colours in the geo­log­i­cal record, 1.1 bil­lion-year-old bright pink pig­ments extract­ed from rocks deep beneath the Sahara desert in Africa: http://bit.ly/2Jd4T3g 

•L’ENIGMA RISOLTO
Una scop­er­ta sor­pren­dente, dicono i ricer­ca­tori, per­ché le mol­e­cole sono sopravvis­sute per tut­to questo tem­po e sono arrivate intat­te fino a noi. Quel­la provet­ta rosa, però, por­ta­va con sé anche altre, inat­tese, risposte. Rac­con­ta­va molto, ad esem­pio, del suo eco­sis­tema d’origine e aiu­ta­va a risol­vere un grande enig­ma sulle orig­i­ni del­la vita: se il nos­tro piane­ta ha 4,6 mil­iar­di di anni, per­ché gli organ­is­mi ani­mali più com­p­lessi sul­la Ter­ra sono com­par­si solo 600 mil­ioni di anni fa?

L’analisi dei pig­men­ti ha con­fer­ma­to che un mil­iar­do di anni fa la base del­la cate­na ali­menta­re negli oceani era dom­i­na­ta dai cianobat­teri, minus­coli organ­is­mi foto­sin­teti­ci” spie­ga Gueneli. Una provvista di cibo davvero trop­po esigua per con­sen­tire l’evoluzione ver­so i gran­di ani­mali, che sarebbe avvenu­ta solo con la dif­fu­sione delle alghe. Organ­is­mi micro­scop­i­ci anche questi in alcu­ni casi, ma almeno mille volte più gran­di rispet­to ai cianobat­teri e più ric­chi di sostanze nutri­tive. “Gli oceani cianobat­teri­ci sono scom­par­si attorno a 650 mil­ioni di anni fa, quan­do le alghe han­no inizia­to a dif­fonder­si rap­i­da­mente, procu­ran­do l’energia nec­es­saria per l’evoluzione dei sis­te­mi com­p­lessi, adat­ti alla vita dei gran­di ani­mali e degli uomi­ni”, dice Brocks.

Lo stu­dio, real­iz­za­to insieme a ricer­ca­tori degli Sta­ti Uni­ti, del Giap­pone e del Bel­gio e con il sup­por­to dell’agenzia aus­traliana di Geo­scien­ze, è appar­so su Pnas.

http://www.repubblica.it/scienze/2018/07/10/news/scoperto_il_colore_piu_antico_del_mondo-201410899/?ref=fbpr

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