Reggio Calabria. Arrestato il sindaco di Palizzi: lucrava sui migranti

giovedì 5 luglio 2018
340.000 euro sot­trat­ti con fal­si rim­bor­si per l’ospitalità ai rifu­giati e a un prog­et­to per sal­vare le tar­tarughe marine. Il vicesin­da­co li usa­va anche per il gio­co d’azzardo on line

Cara­binieri davan­ti al munci­pio di Pal­izzi (Rc)

Il sin­da­co di Pal­izzi (Rc), Arturo Wal­ter Scer­bo, due con­siglieri comu­nali e altre due per­sone sono sta­ti arresta­ti sta­mane dai cara­binieri del coman­do provin­ciale di Reg­gio Cal­abria. Devono rispon­dere a vario tito­lo di abu­so d’ufficio, pec­u­la­to, con­cus­sione, cor­ruzione, ten­ta­ta truf­fa ai dan­ni del­lo sta­to. Gli inda­gati, sec­on­do l’accusa, avreb­bero emes­so man­dati di paga­men­to con fon­di del Comune per rim­bor­si rel­a­tivi a spese gon­fi­ate a pro­prio favore e liq­uida­to a terzi sol­di per prestazioni mai ese­gui­te o diverse da quelle per cui i fon­di era­no stanziati. Il dan­no procu­ra­to all’amministrazione è sti­ma­to in 340.000 euro. Altre 21 per­sone, fra cui con­siglieri dimis­sion­ari e dipen­den­ti comu­nali, risul­tano inda­gate.

Fat­ture gon­fi­ate per i pasti ai rifu­giati

Sareb­bero emer­si anche gravi illeciti nel­la ges­tione dell’emergenza migranti. Da mar­zo a dicem­bre 2016 il Comune di Pal­izzi ave­va allesti­to pres­so l’Ostello del­la Gioven­tù del­la frazione mon­tana di Pietrapen­na­ta un cen­tro di accoglien­za che ha ospi­ta­to cir­ca 100 extra­co­mu­ni­tari di varie nazion­al­ità, appro­dati in Italia nei por­ti di Poz­za­l­lo e Reg­gio Cal­abria. Ospite del­la trasmis­sione tele­vi­si­va “Por­ta a Por­ta” in col­lega­men­to dal­la Cal­abria, il sin­da­co Scer­bo il 5 mag­gio 2016 ave­va elo­gia­to l’operato del­la sua ammin­is­trazione, sen­si­bile al tema dell’accoglienza, annun­cian­do il prog­et­to di avviare inizia­tive a favore degli immi­grati per favorirne l’integrazione. Invece, sec­on­do le indagi­ni dei Cara­binieri sfo­ci­ate oggi nell’operazione “Affare Comune”, l’accoglienza sarebbe sta­to uno stru­men­to per real­iz­zare illeciti inter­es­si per­son­ali. Il Comune, a fronte di un incar­i­co for­mal­iz­za­to a favore di una coop­er­a­ti­va che in realtà non avrebbe mai svolto alcu­na man­sione, ha imp­ie­ga­to abu­si­va­mente nel cen­tro d’accoglienza per­son­ale mai con­trat­tual­iz­za­to e mai ret­ribuito e ha richiesto alla Prefet­tura il rim­bor­so spese di cir­ca 105.000. Sec­on­do l’accusa, gli impor­ti di numerose fat­ture sono sta­ti gon­fiati. Il numero di pasti per gli immi­grati, ad esem­pio, era deciso a tavoli­no in misura sovrab­bon­dante e affida­to diret­ta­mente e arbi­trari­a­mente al ris­torante di cui è pro­pri­etario il con­sigliere di mag­gio­ran­za Antoni­no Proi­et­to, tra i des­ti­natari degli arresti domi­cil­iari.

Gio­co d’azzardo coi sol­di del Comune

Non bas­ta: l’ex vice-sin­da­co, nonché diri­gente Area Affari gen­er­ali ed eco­nom­i­co-finanziaria del Comune di Pal­izzi, Davide Pluti­no (inda­ga­to ma non des­ti­natario di misura caute­lare) è rius­ci­to ad appro­pri­ar­si indeb­ita­mente di oltre 98mila euro, qua­si intera­mente des­ti­nati al gio­co d’azzardo online, tal­vol­ta anche attra­ver­so piattaforme di gio­co ille­cite. Sec­on­do l’accusa Pluti­no avrebbe agi­to in con­cor­so con numerosi altri inda­gati, tra cui Lui­gi Palum­bo tito­lare di un bar rice­vi­to­ria e ora in carcere. Pluti­no si dimise dal­la car­i­ca di vicesin­da­co e con­sigliere all’indomani delle perqui­sizioni effet­tuate dai Cara­binieri il 12 otto­bre 2016 nel­la casa comu­nale e nelle abitazioni di alcu­ni inda­gati. Era sta­to lo stes­so sin­da­co Scer­bo, qualche giorno pri­ma del­la perqui­sizione, a revo­care a Pluti­no l’incarico di ragion­iere del Comune, chieden­do al revi­sore dei con­ti una ver­i­fi­ca stra­or­di­nar­ia del­la ragione­r­ia comu­nale.

Sot­trat­ti sol­di anche alle… tar­tarughe

Infine sareb­bero sta­ti stor­nati oltre 83 mila euro di fon­di europei orig­i­nar­i­a­mente des­ti­nati a sup­por­to del prog­et­to “Life Caret­ta”, che vede­va il Comune di Pal­izzi come capofi­la, un’iniziativa per il recu­pero e il soc­cor­so delle tar­tarughe marine ferite in tut­to il litorale ion­i­co, nel­lo stret­to di Messi­na e nelle isole Eolie; gli ani­mali veni­vano por­tati al cen­tro “Tar­tanet” di Bran­ca­le­one. Ma la som­ma, sec­on­do quan­to riferiscono i cara­binieri, sarebbe sta­ta qua­si del tut­to sot­trat­ta illecita­mente; una parte resid­uale sarebbe sta­ta imp­ie­ga­ta per pagare man­i­fes­tazioni ed even­ti orga­niz­za­ti dal Comune ma del tut­to estranei al prog­et­to “Life Caret­ta”, come il “Pal­izzi Inter­na­tion­al Film Fes­ti­val”.

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/sinda

Placidi71

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