Nativo Americano 1889 .

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto

L’atteggiamento orig­i­nario dei Nativi Amer­i­cani ver­so l’Eterno, il Grande Mis­tero che ci cir­con­da e ci avvolge, era tan­to sem­plice quan­to ele­va­to. Il Cul­to del Grande Mis­tero era silen­zioso, soli­tario, scevro da ogni ego­is­mo. Era SILENZIOSO per­ché ogni paro­la è nec­es­sari­a­mente debole ed imper­fet­ta; era SOLITARIO per­ché essi era­no con­vin­ti che egli ci fos­se più vici­no nel­la soli­tu­dine e nes­sun sac­er­dote era autor­iz­za­to ad intromet­ter­si tra l’uomo e il suo Cre­atore. Nes­suno pote­va nè esortare,nè con­fes­sare, nè inter­venire in nes­sun modo nell’esperienza reli­giosa di un altro.
“La nos­tra fede non pote­va essere for­mu­la­ta in dot­trine, nè impos­ta a chi non fos­se desideroso di ricev­er­la; per­tan­to non esiste­vano nè pred­i­cazione, nè pros­elit­ismo, nè per­se­cuzione, nè dileg­gia­tori o atei.”
Pres­so di loro non cer­a­no tem­pli o san­tu­ari che non fos­sero quel­li del­la natu­ra. Un indi­ano avrebbe ritenu­to sac­ri­lego costru­ire un casa per Colui che si pote­va incon­trare fac­cia a fac­cia nelle mis­te­riose, ombrose navate del­la fores­ta pri­mor­diale, nel seno soleg­gia­to delle pra­terie, o sui pin­na­coli di nuda roc­cia, e lassù nel­la vol­ta ingioiel­la­ta del cielo not­turno.
Charles East­mann, L’ Ani­ma dell’indiano
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1806041492740900&set=g.1614584658787201&type=1&theater&ifg=1
Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.