Basilicata, Emilia Romagna e Sud Tirolo tra mete 2018 del New York Times

Tre destinazioni italiane tra arte, cinema, buon cibo e benessere

Mat­era iStock. VIAGGIART

Fico Eataly World a Bologna

MATERA — La Basil­i­ca­ta con Mat­era, l’Emil­ia Romagna con il Ful­gor e Fico e il Sudtiro­lo, “rina­ta” cul­la di benessere: tre mete ital­iane si sono piaz­zate nell’annuale clas­si­fi­ca delle des­ti­nazioni da non man­care nel 2018 del New York Times.

Il quo­tid­i­ano amer­i­cano pub­bli­ca oggi la sua “top 52”, un luo­go dei sog­ni per ogni set­ti­mana dell’anno. In tes­ta alla clas­si­fi­ca sta­vol­ta è New Orleans, segui­ta dal­la Colom­bia che si riapre al mon­do dopo la fine del­la guer­ra civile e, al ter­zo pos­to, dal­la cit­ta’ dei “Sas­si” che nel 2019 sara’ cap­i­tale euro­pea del­la cul­tura e del­la sua intera regione.

E’ l’occasione per vis­itare ques­ta regione dell’Italia merid­ionale pri­ma che il resto del mon­do se ne accor­ga”, spie­ga il Times che definisce la Basil­i­ca­ta “il seg­re­to ital­iano meglio con­ser­va­to” per le sue bel­lis­sime spi­agge, le antiche cit­ta’ e l’assenza di crim­i­nal­ità: “Almeno per ora, assi­cu­ra il gior­nale, il seg­re­to è al sicuro”.

Ci sono scelte ovvie nel­la lista, ad esem­pio i Caraibi, ma con uno spin che moti­va il tur­ista e rende il viag­gio di attual­ità: “Vis­i­tan­do le isole si darà una mano a far­le risoll­e­vare dal pas­sag­gio degli ura­gani del 2017”.

L’Emilia Romagna è al 40/o pos­to gra­zie alla ria­per­tu­ra del cin­e­ma Ful­gor a Rim­i­ni “dove Fed­eri­co Felli­ni guardò i suoi pri­mi film” e che il 20 gen­naio diven­terà la Casa del Cin­e­ma. E il viag­gio lun­go la Via Emil­ia non sarà com­ple­to sen­za una sos­ta alle porte di Bologna: la mec­ca agro-ali­menta­re di Fico Eataly­World è “un nuo­vo omag­gio di dieci ettari alla cuci­na ital­iana”.

L’Italia, con i suoi 52 siti Unesco, usual­mente ha almeno una meta inseri­ta nel­la “top 52” da vis­itare del New York Times.

L’anno scor­so l’unica meta ital­iana del­la clas­si­fi­ca fu la Cal­abria, scelta “per le sue offerte culi­nar­ie fuori dalle regioni degli itin­er­ari tur­is­ti­ci piu’ con­sueti”.

(ANSA)

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