Avvelenamento da Tallio, arrestato il nipote delle vittime: “Volevo punire soggetti impuri”

Tre vittime. Ricoverate in ospedale altre cinque persone

Una foto di Patrizia Del Zot­to, mor­ta per avve­le­na­men­to da tal­lio, trat­ta dal suo pro­fi­lo Face­book

Avve­le­na­men­to da tal­lio: trac­ce in tisana a casa intossi­cati

Risolto il gial­lo dell’intera famiglia di Nova Milanese avve­le­na­ta dal tal­lio. I cara­binieri di Desio (Mon­za) han­no arresta­to Mat­tia Del Zot­to, 27 anni, per omi­cidio volon­tario e ten­ta­to omi­cidio. Il gio­vane è accusato di aver ucciso i non­ni e una zia, medi­ante som­min­is­trazione pre­med­i­ta­ta di tal­lio, veleno che sarebbe  sta­to acquis­ta­to in un’azienda di Pado­va. Le vit­time sono Gio­van­ni Bat­tista Del Zot­to, di 94 anni, Patrizia Del Zot­to di 62 anni e Maria Gioia Pit­tana di 88 anni. Ricov­er­ate in ospedale altre cinque per­sone.

Dopo i tre deces­si è sta­ta infat­ti la vol­ta di Lau­ra Del Zot­to e di Enri­co Ronchi, rispet­ti­va­mente sorel­la minore e vedo­vo di Patrizia Del Zot­to, e del­la badante di famiglia Ser­a­fi­na Pogliani, ricoverati in ospedale per avve­le­na­men­to. Infine anche i non­ni mater­ni, Alessio Pal­ma e Maria Lina Pedon, di 83 e 81 anni, sono in ospedale per lo stes­so tipo di avve­le­na­men­to. Pro­prio a casa di questi ulti­mi gli inquiren­ti han­no seques­tra­to una mis­cela di erbe per infusi con­t­a­m­i­nate da tal­lio.

L’ho fat­to per punire sogget­ti impuri e non voglio col­lab­o­rare”, ha det­to Mat­tia Del Zot­to ai cara­binieri, che lo han­no arresta­to a casa sua a Nova Milanese. Il procu­ra­tore di Mon­za, Luisa Zanet­ti, lo ha defini­to “una per­sona intro­ver­sa”. Un ragaz­zo schi­vo, appas­sion­a­to di elet­tron­i­ca e infor­mat­i­ca, ma da tem­po sot­to pres­sione per­ché non trova­va lavoro: questo il ritrat­to fat­to dai vici­ni di casa. Mat­tia vive da sem­pre a Nova Milanese insieme ai gen­i­tori, agli zii e ai non­ni dece­du­ti, in una palazz­i­na sud­di­visa in quat­tro appar­ta­men­ti. “È sem­pre sta­to molto schi­vo e silen­zioso, siamo davvero sen­za parole” il com­men­to di una vic­i­na di casa del­la famiglia. “So che è appas­sion­a­to di infor­mat­i­ca, anda­va in palestra, ma nul­la di più” ha aggiun­to un altro vici­no.

Abbi­amo pro­ce­du­to all’arresto per scon­giu­rare altre pos­si­bili vit­time”, han­no det­to i cara­binieri, i quali han­no pro­ce­du­to all’arresto dopo aver trova­to in casa sua cinque con­fezioni di solfa­to di tal­lio. Trovate anche le rice­vute del rel­a­ti­vo acquis­to. Le con­fezioni, per com­p­lessivi 60 gram­mi, sono state acquis­tate a Pado­va. I cara­binieri han­no trova­to anche sul cel­lu­lare del gio­vane con­ver­sazioni in cui lui fa rifer­i­men­to alle rice­vute dell’acquisto. Gli inves­ti­ga­tori sono risal­i­ti a Mat­tia Del Zot­to seguen­do le trac­ce di un account di pos­ta elet­tron­i­ca con il nome fal­so “Davide Gal­im­ber­ti” e i tab­u­lati tele­foni­ci del suo cel­lu­lare. Gra­zie a queste indagi­ni è sta­ta ricostru­i­ta la trat­ta­ti­va con una azien­da chim­i­ca di Pado­va per l’acquisto del solfa­to di tal­lio. Lo han­no det­to in con­feren­za stam­pa gli inquiren­ti.

Il gip del Tri­bunale di Mon­za ha inte­gral­mente accolto la richi­es­ta del­la Procu­ra del­la Repub­bli­ca. Il gio­vane è ritenu­to respon­s­abile non solo del trip­lice omi­cidio dei non­ni e di una zia pater­ni, ma anche di ten­ta­to omi­cidio nei con­fron­ti di altre cinque per­sone.

(ANSA)

Share / Con­di­vi­di:
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da grognards . Aggiungi il permalink ai segnalibri.