A FIRENZE UN UOMO DI ORIGINE AFRICANA FISSA UN APPUNTAMENTO CON UNA PROSTITUTA, VA A CASA SUA E PAGA I 40 EURO DELLA PRESTAZIONEMA QUANDO LEI SI E’ SPOGLIATA HA SCOPERTO DI AVER DAVANTI UNA TRANSESSUALE — A QUEL PUNTO L’UOMO

STORIE DEL CAZZO — A FIRENZE UN UOMO DI ORIGINE AFRICANA FISSA UN APPUNTAMENTO CON UNA PROSTITUTA, VA A CASA SUA E PAGA I 40 EURO DELLA PRESTAZIONEMA QUANDO LEI SI E’ SPOGLIATA HA SCOPERTO DI AVER DAVANTI UNA TRANSESSUALE — A QUEL PUNTO L’UOMO

LA TRANS E IL RAGAZZOLA TRANS E IL RAGAZZO

Luisa De Mon­tis per www.ilgiornale.it

Pen­sa­va che la pros­ti­tu­ta con la quale ave­va fis­sato un appun­ta­men­to fos­se una don­na, ma quan­do si è accor­to che era un trans ha chiam­a­to la polizia per ria­vere il denaro che ave­va paga­to. È accadu­to ieri pomerig­gio a Firen­ze. Il pro­tag­o­nista del­la vicen­da, un gio­vane di orig­ine africana, ha rac­con­ta­to agli agen­ti di esser­si pre­sen­ta­to nell’appartamento all’ora fis­sa­ta, di aver paga­to la cifra pat­tui­ta, cir­ca 40 euro, e di aver scop­er­to solo quan­do si sono appar­tati di avere a che fare con un trans­es­suale.

LA TRANS E IL RAGAZZOLA TRANS E IL RAGAZZO

Così il gio­vane ha chiesto di essere rim­bor­sato ma è sta­to mes­so alla por­ta gra­zie all’arrivo di un altro uomo arriva­to in aiu­to del trans. A quel pun­to il cliente ha con­tat­ta­to la polizia dicen­do di essere sta­to truffa­to, ma all’arrivo dei poliziot­ti l’abitazione era vuo­ta.

LA TRANS E IL RAGAZZOLA TRANS E IL RAGAZZOBACIO TRANSBACIO TRANS

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/storie-cazzo-firenze-uomo-origine-africana-fissa-163692.htm

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DONNA NANA TUTTA TANA!

DONNA NANA TUTTA TANA! — IN UNA STAZIONE DELLA METROPOLITANA, UNA COPPIA SI INTRATTIENE SULLA BANCHINA CONCEDENDOSI UN POMPINOLEI, UNA NANA, ASPIRA E AMMIRA MENTRE LUI RINGRAZIA E GODEMA QUANDO S’ACCORGONO DI ESSERE RIPRESI

Elis­a­bet­ta Francinel­la per http://velvetgossip.it

 

SESSO ORALE IN METROPOLITANASESSO ORALE IN METROPOLITANA

Un movi­men­to stra­no ha incu­rios­i­to un pen­dolare in atte­sa del­la metro. L’uomo si trova­va sul­la banchi­na oppos­ta a quel­la di una cop­pia che, per intrat­ten­er­si ha inizia­to a fare ses­so orale davan­ti a tut­ti. Il pen­dolare non ha per­so l’occasione ed ha immor­ta­la­to l’intera sce­na con il cel­lu­lare, ripren­den­do e pub­bli­can­do il video sui social. I due aman­ti focosi, con­vin­ti di pas­sare inosser­vati, han­no fat­to fin­ta di niente. La cop­pia, ad un cer­to, prob­a­bil­mente, si è resa con­to di essere osser­va­ta e, con non­cha­lance, si sono stac­cati. Pec­ca­to però che il pan­talone aper­to di lui las­ci ben inten­dere cosa sia suc­ces­so poco pri­ma.

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/donna-nana-tutta-tana-stazione-metropolitana-coppia-si-163736.htm

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VORREI LAVORARE ANCORA NELLO SPETTACOLOCHISSASE QUALCUNO MI DARAANCORA IL…”

L’EX SHOWGIRL DI ORIGINE CONGOLESE E’ TORNATA IN LIBERTADOPO AVER SCONTATO TRE ANNI DI PRIGIONE: “SONO PENTITA DI QUELLO CHE HO FATTO, MA LO ERO GIÀ DODICI ANNI FA. ERO CONVINTA CHE IL REATO CADESSE IN PRESCRIZIONE, INVECE…” — DIMAGRITA 10 CHILI, HA TROVATO LA FEDE GRAZIE ALLINCONTRO CON PAPA FRANCESCO MA NON HA PERSO IL VIZIETTO: “VORREI LAVORARE ANCORA NELLO SPETTACOLOCHISSASE QUALCUNO MI DARAANCORA IL…”

Antic­i­pazione stam­pa da “SPY

LUBAMBALUBAMBA

««Sono sta­ta scarcer­a­ta il 25 dicem­bre, il giorno del­la nasci­ta di Nos­tro Sig­nore. Cosa avrei potu­to desider­are di più? Sono pen­ti­ta di quel­lo che ho fat­to, ma lo ero già dod­i­ci anni fa. Ero con­vin­ta che il reato cadesse in pre­scrizione, invece le sen­ten­ze sono andate avan­ti e sono sta­ta con­dan­na­ta defin­i­ti­va­mente. La gius­tizia è lenta, ma arri­va a tut­ti». Queste le prime parole, rilas­ci­ate in esclu­si­va al set­ti­manale Spy in edi­co­la da ven­erdì 29 dicem­bre, di Sylvie Lubam­ba, la show­girl ital­iana di orig­ine con­golese lan­ci­a­ta in tv da Piero Chi­ambret­ti, che è tor­na­ta in lib­ertà dopo aver scon­ta­to tre anni e quat­tro mesi di carcere per uso impro­prio di carte di cred­i­to altrui.

PAPA BERGOGLIO LAVA I PIEDI A LUBAMBAPAPA BERGOGLIO LAVA I PIEDI A LUBAMBA

Dietro le sbarre la show­girl, dimagri­ta più di dieci chili, ha scop­er­to la fede: per questo moti­vo nel 2015 fu una dei 12 detenu­ti del carcere di Rebib­bia ai quali papa Francesco lavò i pie­di il giovedì di Pasqua: «Quel­lo con papa Francesco è un incon­tro che mi ha cam­bi­a­to la vita: mi sono sen­ti­ta benedet­ta e for­tu­na­ta. Tutt’ora mi chiedo come sia sta­to pos­si­bile. Non sono anco­ra rius­ci­ta a metab­o­liz­zare e non riesco a trovare le parole adat­te per par­larne. In carcere ho aper­to la Bib­bia per la pri­ma vol­ta nel­la mia vita e l’ho stu­di­a­ta. Il rap­por­to con il Sig­nore si è for­ti­fi­ca­to: lui si man­i­fes­ta, è un padre mis­eri­cor­dioso, è atten­to ai det­tagli».

matteo salvini e lubambaMATTEO SALVINI E LUBAMBA

Ora Sylvie Lubam­ba, più cre­dente e sicu­ra­mente cam­bi­a­ta pen­sa al futuro. «Mi piac­erebbe tornare a lavo­rare nel mon­do del­lo spet­ta­co­lo. Chissà se qual­cuno avrà il cor­ag­gio di dar­mi una nuo­va oppor­tu­nità e di credere in me dopo tre anni di carcere», spie­ga a “Spy”. «Ma ho pau­ra che ques­ta espe­rien­za abbia mac­chi­a­to il mio nome. Mi piac­erebbe, ma non ci con­to. Il mio piano B? Fare un lavoro nor­male», spie­ga.

sylvie lubamba 9SYLVIE LUBAMBA 9sylvie lubambaSYLVIE LUBAMBA

 

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NELLA NOSTRA SOCIETÀ LE DONNEVENDONO’ A CARISSIMO PREZZO LA LORO SESSUALITÀ

1. “NELLA NOSTRA SOCIETÀ LE DONNEVENDONO’ A CARISSIMO PREZZO LA LORO SESSUALITÀ
2. LA FILOSOFIA DELLA PORNO DIVA VALENTINA NAPPI: “ANCHE NEI PAESI PIÙ PROGREDITI, LA MAGGIOR PARTE DELLE DONNE AFFERMA DI NON VOLER FAR SESSO SENZA AMORE. MA È UN IMPEGNO ENORME E QUESTO È UNPREZZOTROPPO ALTO PER UN RAPPORTO SESSUALE
3. “LA PORNOSTAR RAPPRESENTA IL SESSO FACILE. PENSA ALLE SCENEGGIATURE IN CUI TI SCOPI IL FATTORINO O L’IDRAULICO. E QUESTO È MALVISTO DALLA MAGGIORANZA DELLE DONNE CHE PRETENDONO UNA DEDIZIONE INFINITA IN CAMBIO DELLA VAGINA. DUNQUE LA PORNOSTAR DEVE ESSERE DIPINTA COME UNA FOLLE, UNA CHE NON STA BENE. SUL CASO MOLESTIE VI DICO CHE…”

Andrea Coclite per http://www.rollingstone.it

valentina nappi rocco siffrediVALENTINA NAPPI ROCCO SIFFREDI

August Ames si è impic­ca­ta nel­la sua casa cal­i­for­ni­ana il 5 dicem­bre, neanche un mese fa. Ave­va 23 anni, una grossa car­ri­era nel porno amer­i­cano – al momen­to del­la morte era tra le dieci pornos­tar più note set­tore – e un enorme segui­to sui social media. E, almeno all’inizio, è pro­prio nei social che tut­ti ave­vano trova­to una spie­gazione al suo gesto, la sua rispos­ta defin­i­ti­va alle critiche e agli insul­ti che ha rice­vu­to dopo aver rifi­u­ta­to di lavo­rare con un attore con un pas­sato nel porno gay. Sec­on­do la ragaz­za chi lavo­ra in quel set­tore è sot­to­pos­to a meno vin­coli di sicurez­za dei col­leghi etero. Per chi l’ha crit­i­ca­ta, invece, la sua era pura e sem­plice omo­fo­bia.

valentina nappi 7VALENTINA NAPPI 7

Del­la sua morte si è par­la­to molto solo negli Sta­ti Uni­ti. Nelle ore suc­ces­sive all’annuncio, alcune col­leghe han­no accusato chi l’ha insul­ta­ta sui social di avere le mani sporche di sangue, e il fratel­lo James ha pub­bli­ca­to un lun­go post su Face­book dove ha scrit­to: «Il bullis­mo si è pre­so la vita di mia sorel­la, e io non potrò più riaver­la indi­etro. Il dolore che pro­vo per l’incapacità del­la gente di ten­er­si le pro­prie opin­ioni è incred­i­bile. Ques­ta cosa mi ha cam­bi­a­to per sem­pre».

Una vol­ta fini­to il soli­to tem­po­rale di titoli (e post, che iro­nia) sui “social che ucci­dono”, però, la sto­ria si è fat­ta più com­p­lessa: August Ames sof­fri­va di depres­sione e di un dis­tur­bo bipo­lare, e in un’intervista rac­con­ta­va delle sue dif­fi­coltà a trovare uno psi­coter­apeu­ta disponi­bile a pren­der­la in cura.

valentina nappi 6VALENTINA NAPPI 6

Tori Lux ha spie­ga­to che le pornos­tar devono avere un’immagine pub­bli­ca ben sta­bili­ta, e che per molti mostrare le pro­prie fragilità equiv­ale a dis­trug­ger­si la car­ri­era. Mia Li, la pres­i­dente dell’Adult Per­former Advo­ca­cy Com­mit­tee, si augu­ra che ques­ta sto­ria pos­sa spin­gere molti pro­fes­sion­isti ad affrontare i loro prob­le­mi sen­za ver­gogna. Ne abbi­amo par­la­to con chi, come Valenti­na Nap­pi, in quel mon­do ci ha lavo­ra­to per anni. L’intervista è avvenu­ta via mail.

Il sui­cidio di August Ames ha scate­na­to molte polemiche nel mon­do del porno amer­i­cano, ma non se n’è par­la­to qua­si per nul­la qui in Italia. Sec­on­do te per­ché? Cosa hai pen­sato quan­do l’hai saputo?

Cre­do non se ne sia par­la­to qua­si per nul­la in Italia sem­plice­mente per­ché August Ames non è famosa in Italia. E di per­sone comu­ni che si sui­ci­dano nel mon­do ce ne sono diverse. Appe­na ho rice­vu­to la notizia non ho pen­sato nul­la di par­ti­co­lare: non amo le reazioni ‘di pan­cia’ e preferisco infor­mar­mi anziché far­mi idee basate su pre­con­cetti e infor­mazioni approssi­ma­tive.

valentina nappi 5VALENTINA NAPPI 5

Sec­on­do la ricostruzione di Rolling Stone Amer­i­ca tut­to è com­in­ci­a­to con una polem­i­ca su Twit­ter a propos­i­to dei test medici a cui devono sot­to­por­si gli attori. Ci spieghi meglio come fun­ziona? È vero che alcune aziende obbligano solo a usare il preser­v­a­ti­vo, ma las­ciano lib­ertà sui test?

La qua­si total­ità delle case di pro­duzione più impor­tan­ti richiedono i test. In alcu­ni casi però di fat­to il con­trol­lo viene las­ci­a­to ai per­former: mi è cap­i­ta­to ad esem­pio di dover con­trol­lare io in pri­ma per­sona i test di per­sone con cui ho lavo­ra­to. In genere però mi ven­gono pre­sen­tati al momen­to del­la fir­ma del con­trat­to. Negli Sta­ti Uni­ti inoltre abbi­amo un’app per ver­i­fi­care lo sta­to (tes­ta­to e neg­a­ti­vo / non tes­ta­to o pos­i­ti­vo) di tut­ti i per­former del set­tore.

valentina nappi 3VALENTINA NAPPI 3

Michael Vegas, un attore che ha dife­so pub­bli­ca­mente August Ames, ha det­to che molti agen­ti dif­fon­dono ad arte pregiudizi sul­lo sta­to di salute di chi gira scene gay. È vero? Cosa ne pen­si?

Ci sono senz’altro pregiudizi sia da una parte (quel­li che con­sid­er­a­no più peri­coloso l’ambito gay) che dall’altra. Sarebbe oppor­tuno che degli spe­cial­isti trat­tassero la ques­tione e divul­gassero i risul­tati. Rac­cogliere dati di questo tipo e anal­iz­zarli in maniera cor­ret­ta non è banale ed è un lavoro da team di ricer­ca. Non mi risul­ta sia sta­to fat­to per il mio set­tore.

Sec­on­do te c’è anco­ra bisog­no di spie­gare che non esiste alcu­na asso­ci­azione diret­ta tra le malat­tie ses­sual­mente trasmis­si­bili e i rap­por­ti omoses­su­ali?

valentina nappi 1VALENTINA NAPPI 1

La cor­re­lazione sta­tis­ti­ca c’è. Ma prob­a­bil­mente esistono proxy sta­tis­ti­ci migliori, tenen­do pre­sen­ti i quali si potrebbe pre­scindere dall’orientamento ses­suale. La val­u­tazione del ris­chio indi­vid­uale è una dis­ci­plina non banalis­si­ma e infat­ti la stes­sa Food and Drug Admin­is­tra­tion ha riv­is­to i prece­den­ti divi­eti per gli omoses­su­ali maschi rel­a­tivi alle don­azioni di sangue. C’è da dire che anco­ra oggi esiste il divi­eto per quegli omoses­su­ali maschi che han­no avu­to rap­por­ti nei dod­i­ci mesi prece­den­ti la don­azione. Il pun­to però è se tut­to questo val­ga anche nel caso par­ti­co­lare (anzi par­ti­co­laris­si­mo) del mio set­tore. Sono nec­es­sari stu­di speci­fi­ci.

VALENTINA NAPPIVALENTINA NAPPI

Esiste davvero una spac­catu­ra nel porno tra la comu­nità LGBTQ e quel­la etero?

Mi sem­bra che nel porno ci sia grosso modo lo stes­so tas­so di omo­fo­bia che c’è nel resto del mon­do.

Molti han­no col­le­ga­to il sui­cidio del­la Ames al cyber­bullis­mo. Pen­si che sia più dif­fi­cile per una pornos­tar gestire i social media?

Non mi sem­bra una spie­gazione plau­si­bile. Il vero cyber­bullis­mo l’hanno subito i pre­sun­ti bul­li, i quali sono sta­ti lin­ciati sui social in maniera indeg­na di una soci­età civile. I pre­sun­ti bul­li sem­plice­mente ave­vano evi­den­zi­a­to, forse in maniera un po’ dura, il carat­tere omo­fobo del lin­guag­gio di August Ames. Ad ogni modo da una parte e dall’altra è man­ca­to l’atteggiamento analiti­co pro­prio del­la scien­za, che è indis­pens­abile quan­do si toc­cano ques­tioni così del­i­cate.

VALENTINA NAPPIVALENTINA NAPPI

Chi sono gli hater di una pornos­tar?

Pornos­tar diverse pos­sono esprimere idee molto diverse tra loro e spes­so opposte, di con­seguen­za gli hater saran­no molto diver­si anche loro.

E i tuoi?

Dato che gen­eral­mente sono su posizioni pro­gres­siste, i miei hater sono ten­den­zial­mente con­ser­va­tori.

In una pun­ta­ta del pod­cast Hol­ly Ran­dall Unfil­tered August Ames ha rac­con­ta­to di sof­frire di depres­sione e di dis­tur­bi bipo­lari. Tori Lux ha det­to che chi lavo­ra nel porno non par­la dei suoi prob­le­mi per­ché si com­pro­met­terebbe la car­ri­era. Per una pornos­tar è più dif­fi­cile par­lare in pub­bli­co delle sue fragilità?

In realtà spes­so accade il con­trario, ma è dovu­to soprat­tut­to all’atteggiamento dei media quan­do rac­con­tano le pornos­tar: i prob­le­mi ven­gono enfa­tiz­za­ti, si cer­ca a tut­ti i costi qual­cosa che non va. Ma cose che non van­no forse ce ne sono di più in media nelle vite delle per­sone ‘nor­mali’.

VALENTINA NAPPIVALENTINA NAPPI

Sem­bra che per ogni pornos­tar ci deb­ba essere per forza un trau­ma pas­sato o prob­le­ma psi­co­logi­co. Cosa ne pen­si?

Il dis­cor­so è questo: nel­la nos­tra soci­età le donne ‘ven­dono’ a caris­si­mo prez­zo la loro ses­su­al­ità; anco­ra oggi, anche nei pae­si più pro­gred­i­ti come quel­li scan­di­navi, la mag­gior parte delle donne affer­ma di non vol­er far ses­so sen­za amore se non in qualche raro caso eccezionale (tutte le evi­den­ze empiriche ripor­tate in arti­coli peer-reviewed ci dicono questo); ora, l’amore se ci pen­si è un impeg­no enorme, un prog­et­to di vita, e questo è un ‘prez­zo’ spaven­tosa­mente alto per un rap­por­to ses­suale.

valentina nappi io sto con valeVALENTINA NAPPI IO STO CON VALE

La pornos­tar invece rap­p­re­sen­ta con la pro­pria arte il ses­so facile, ‘cheap’ (pen­sa alle sceneg­gia­ture in cui ti scopi il fat­tori­no, l’idraulico ecc.), e questo è mal vis­to dal­la mag­gio­ran­za delle donne che pre­tendono, quan­tomeno in sen­so allu­si­vo, una dedi­zione poten­zial­mente infini­ta (quel­lo che è chiam­a­to ‘roman­ti­cis­mo’) in cam­bio del­la vagi­na. Dunque la pornos­tar deve essere dip­in­ta come una folle, una che non sta bene.

valentina nappiVALENTINA NAPPI

Una pornos­tar ha meno dirit­to a essere triste?

Direi sem­plice­mente che ha meno dirit­to di esistere.

In un’intervista al Cor­riere del­la Sera hai det­to che il caso Wein­stein è una “cac­cia all’orco, espres­sione di un fem­min­is­mo prude e anti-ses­so”, e un’occasione per par­lare dei rap­por­ti di potere. In questo arti­co­lo l’autrice dice che Wein­stein rap­p­re­sen­ta l’Occidente. Cosa ne pen­si?

Deliri epig­o­nali del­la peg­giore ‘filosofia’ post-strut­tural­ista.

Il TIME ha scel­to “le donne che rac­con­tano degli abusi” come per­sona dell’anno. Sei d’accordo?

È il chi­ac­chier­ic­cio del momen­to. Moda. E rischia di fare dan­ni. Mi dis­gus­ta non poco.

valentina nappiVALENTINA NAPPIvalentina nappi (9)VALENTINA NAPPI (9)valentina nappi (8)VALENTINA NAPPI (8)valentina nappi (34)VALENTINA NAPPI (34)valentina nappi (38)VALENTINA NAPPI (38)valentina nappi (40)VALENTINA NAPPI (40)valentina nappi (27)VALENTINA NAPPI (27)valentina nappi (41)VALENTINA NAPPI (41)valentina nappi (29)VALENTINA NAPPI (29)valentina nappi (28)VALENTINA NAPPI (28)valentina nappi (42)VALENTINA NAPPI (42)valentina nappi (47)VALENTINA NAPPI (47)valentina nappi (53)VALENTINA NAPPI (53)valentina nappi (24)VALENTINA NAPPI (24)VALENTINA NAPPIVALENTINA NAPPI

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-nostra-societa-donne-lsquo-vendono-rsquo-163703.htm

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UN ALTRO EROE DEGLI SPAGHETTI WESTERN E MACARONI WAR MOVIES SE NE VA. THOMAS HUNTER

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI — UN ALTRO EROE DEGLI SPAGHETTI WESTERN E MACARONI WAR MOVIES SE NE VA. THOMAS HUNTER, PROTAGONISTA DI UNFIUME DI DOLLARIDI CARLO LIZZANI, “TRE PISTOLE CONTRO CESAREDI ENZO PERI E “LA LEGIONE DEI DANNATIDI UMBERTO LENZI, SCOMPARE A 85 ANNI NELLA SUA CASA IN CONNECTICUT, DOVE VIVEVA DA QUANDO ERA TORNATO IN PATRIA DOPO UNA DECINA D’ANNI PASSATI IN ITALIA

THOMAS HUNTERTHOMAS HUNTER

Mar­co Giusti per Dagop­sia

Un altro eroe degli spaghet­ti west­ern e mac­a­roni war movies se ne va. Thomas Hunter, pro­tag­o­nista di Un fiume di dol­laridi Car­lo Liz­zani, Tre pis­tole con­tro Cesaredi Enzo Peri e La legione dei dan­nati di Umber­to Lenzi, ma anche sceneg­gia­tore di Il gius­tiziere di Edward Dmytryk, pri­mo film ded­i­ca­to al ter­ror­is­mo inter­nazionale, scom­pare a 85 anni nel­la sua casa di Roway­ton, Con­necti­cut, dove vive­va da quan­do ero tor­na­to in patria dopo una deci­na d’anni pas­sati in Italia e in Europa al tem­po delle gran­di copro­duzione.

THOMAS HUNTERTHOMAS HUNTER

Nato a Savan­nah, Geor­gia nel 1932, si era lau­re­ato in Arti all’Università del­la Vir­ginia, per poi arruo­lar­si come Marine negli anni ’50. Arriva­to in Italia a metà degli anni ’60 come attore nel­la curiosa com­me­dia bel­li­ca di Blake Edwards, Papà cosa hai fat­to in guer­ra? con James Coburn, viene scrit­tura­to da Dino De Lau­ren­ti­is come pro­tag­o­nista del suo pri­mo spaghet­ti west­ern, Un fiume di dol­lari di Car­lo Liz­zani, che si fir­ma­va Lee W. Beaver, assieme a vet­erani come Hen­ry Sil­va e Dan Dureya e a bellezze nos­trane come Nico­let­ta Machi­avel­li e Gian­na Ser­ra. Stron­ca­to dal “New York Times” a suo tem­po, “Quan­do Mr. Hunter si avvic­i­na al saloon e chiede del whiskey, par­la a nome di tut­to il pub­bli­co”, viene recu­per­a­to da stori­ci come Alex Cox e Christo­pher Frayling, e ne venne mostra­ta una copia in 35 mm nel 1996.

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Poco dopo ritro­vi­amo Thomas Hunter pro­tag­o­nista di un altro spaghet­ti west­ern di De Lau­ren­ti­is, il folle Tre pis­tole con­tro Cesare di Enzo Peri, gira­to tra Dinocit­tà e l’Algeria, assieme a Enri­co Maria Saler­no come dit­ta­tore folle che si crede Giulio Cesare e il pis­tolero giap­ponese James Shige­ta cam­pi­one di kung fu. Un delirio, anche per­ché il set algeri­no, nel deser­to a 70 km da Bou­sadah, in pieno agos­to fu un dis­as­tro per tut­ti.

THOMAS HUNTERTHOMAS HUNTER

Per pot­er girare dove­va­mo sveg­liar­ci alle quat­tro e andare via dal set alle dieci e mez­zo, per poi ritornare dopo il tra­mon­to e girare la sera”, ricor­da­va Enzo Peri. Thomas Hunter rimase intossi­ca­to. Le com­parse alger­ine era­no trop­po scure per fare i cow­boy e Giu­lia Mafai le infioc­chet­tò tutte con dei foulard celesti.

Ritro­vi­amo Hunter nel fil­mone di guer­ra di Edward Dmytryk Lo sbar­co di Anzio assieme a una serie di star amer­i­cane, nel­la copro­duzione tedesca Katius­cia di Har­ald Phillip, nel­la copro­duzione spag­no­la Il mag­nifi­co Tony Car­rera di José Anto­nio De La Loma, dove inter­pre­ta un cam­pi­one auto­mo­bilis­ti­co, e nel notev­ole war movie La legione dei dan­nati di Umber­to Lenzi, dove divide la sce­na con Jack Palance, ado­ra­to da Quentin Taran­ti­no.

THOMAS HUNTERTHOMAS HUNTER

Tra la fine degli anni ’60 e i pri­mi ’70, gira di tut­to, Revenge di Pino Tosi­ni, l’horror anglo-tedesco ½ litro di rosso per il Con­te Drac­u­la di Fred­die Fran­cis con Fery Mayne come Drac­u­la e Pia Dege­mark come copro­tag­o­nista. Il suo ulti­mo west­ern europeo è Car­los, assur­da ver­sione spaghet­ti del Don Car­los di Schiller gira­ta da Hans W. Geis­send­ofer nel desero israeliano con un cast che va da Got­tfried John a Geral­dine Chap­lin, da Bernard Wic­ki a Anna Kari­na.

Come tut­ti gli spaghet­ti girati nel deser­to israeliano ebbe non pochi prob­le­mi e non vene mai dis­tribuito nelle sale. Lo tro­vi­amo poi nell’introvabile Mad­ness – Gli occhi del­la fol­lia di Cesare Rau con Francesca Romana Coluzzi, nel­la strav­a­gan­za ses­san­tot­ti­na Equinozio di Mau­r­izio Ponzi con Clau­dine Auger e Pao­la Pitago­ra.

THOMAS HUNTERTHOMAS HUNTER

E poi in grosse copro­duzione inter­nazion­ali girate in Europa, come Il ser­pente di Hen­ri Verneuil, Cas­san­dra Cross­ing di George Pan Cos­matos, o nel poliziottesco La legge vio­len­ta del­la squadra anti­crim­ine di Stelvio Mas­si. Colto, intel­li­gente, Thomas Hunter segui­tò, anche nei suoi anni ital­iani, a scri­vere can­zoni, lavo­rare a teatro.

Passò alla sceneg­giatu­ra con due film d’azione, The Human Fac­tor, che da noi si chi­amò Il gius­tiziere, fil­ma­to da Edward Dmytryk nel 1975 con George Kennedy e Raf Val­lone pro­tag­o­nisti, con­sid­er­a­to il pri­mo film sul ter­ror­is­mo inter­nazionale, e poi The Final Count­down, da noi Count­down – Dimen­sione zero, diret­to da Don Tay­lor con Kirk Dou­glas e Mar­tin Sheen. A metà degli anni ’80, come tan­ti attori amer­i­cani, tornò in patria, ma non girò altri film a Hol­ly­wood. Scrisse romanzi e una specie di auto­bi­ografia sui suoi anni ital­iani, “Mem­oirs of a Spaghet­ti Cow­boy: Odd­bal Tales of Luck and Der­ring-Do” nel 2015.

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http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/necrologio-giusti-altro-eroe-spaghetti-western-macaroni-163838.htm

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LABORATORI DI VIVISEZIONE

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Dip. Ricer­ca Biol. E Tec­nol. Via Olget­ti­na, 60 20100 MILANO Ospedale S.Raffaele — DIMER Dip. Med. Riabil­i­ta­ti­va Via Olget­ti­na, 60 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Agraria Ist. Zootec­nia Gen. 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Far­ma­cia Ist. Sc.Farmacologiche 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Patolo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na L.I.T.A. Polo Vial­ba 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Micro­bi­olo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Fisi­olo­gia umana I 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Med. Gen.&Terapiamedica 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Fisi­olo­gia umana II 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Anato­mia umana 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Endocrinolo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Dip. Far­mac., Chemioter­apia 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Ist. Chir. Sper. e Trapi­anti 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Dip. Med. Chir. Odon­toiatri­ca 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Vet­er. Ist. Far­mac. e Tossi­col. 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Vet­eri­nar­ia Ist. Fisi­ol. E Biochim­i­ca 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Vet­eri­nar­ia Ist. Clin. Chir.e Radi­olo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Vet­eri­nar­ia Ist. Microb. e Immunolo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità Fac. Med­i­c­i­na Vet­eri­nar­ia Ist. Patol. e Clin. Med­ica 20100 MILANO Uni­ver­sità — Fac. Scien­ze Dip. Biolo­gia 20100 MILANO Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Fisi­ol. Biochim­i­ca Gen. 20100 MILANO Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Chim­i­ca e Bioch.Medica

20100 MILANO Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Fisiol.Gen. E Chim­i­ca Biol. 20100 MILANO Amer­sham Sorin Srl (Via Cres­centi­no, Salug­gio, VC) Via Bor­gon­uo­vo 14 20121 MILANO dit­ta Rot­ta Research Lab­o­ra­to­ri­um Gal­le­ria Unione, 5 20122 MILANO Soci­età Brac­co Spa Via E. Fol­li 50 20134 MILANO dit­ta SANOFI Winthrop Spa Via G.B.Piranesi, 38 20137 MILANO Isti­tu­to Europeo di Oncolo­gia Via G. Ripa­mon­ti 345 20141 MILANO dit­ta Soci­età Prodot­ti Antibi­oti­ci Spa Vai Biel­la 8 20143 MILANO dit­ta Recor­dati Ind. Chim­i­ca e Far­ma­ceu­ti­ca Via Civ­i­tali, 1 20148 MILANO dit­ta Biosearch Spa (ora Ver­si­cor Inc.) Via R.Lepetit n.34 21040 Geren­zano VARESE Newron Phar­ma­ceu­ti­cals 21040 Geren­zano VARESE Lis­aphar­ma Spa VIA LICINIO 11 — 15 22036 Erba COMO dit­ta Crinos Ind. Far­ma­co­log­i­ca Spa P.za XX set­tem­bre 2 22079 Vil­la Guardia COMO Az. Spedali Civili Lab. Virol. Indagi­ni Micro­bi­ol. 25100 BRESCIA Az. Spedali Civili Lab. Anal­isi Chim­i­co-cliniche 25100 BRESCIA dit­ta Fatro — Divis. NEUVA sta­bil­i­men­to Maclo­dio 25100 BRESCIA pro­duzione di vac­ci­ni aviari Ist. Zooprof. Lom­bar­dia, Emil­ia 25100 BRESCIA Magis Far­ma­ceu­ti­ci Spa Via Cac­cia­mali, 34 36 38/A 25128 BRESCIA Uni­ver­sità Cat­toli­ca Sacro Cuore C.ro Ricerche Biotec­no­logiche 26100 CREMONA F.ne S. Maugeri Via Fer­ra­ta, 4 27100 PAVIA tutela del­la salute nel lavoro e med­i­c­i­na riabil­i­ta­ti­va (meno­mazioni neu­ro­mo­to­rie, car­diores­pi­ra­to­rie e di patolo­gie croniche poli­sis­temiche dis­abil­i­tan­ti) Uni­ver­sità — Fac. Far­ma­cia Ist. Far­ma­colo­gia 27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Dip. Chirur­gia Gen. “A” 27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Fisi­olo­gia umana 27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Istolo­gia, Embri­olo­gia

27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na — Dip. Med.Interna Sez. Farmac.e Tossi­colo­gia 27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Scien­ze Dip. Sc. Fisi­ol., Far­mac. C&M 27100 PAVIA Uni­ver­sità — Fac. Scien­ze Dip. Biolo­gia ani­male 27100 PAVIA

7. FRIULI VENEZIA GIULIA C.ro Rif.Oncologico Aviano Ist. Naz. Tumori Cen­troeu­ropeo 33081 Aviano PORDENONE Uni­ver­sità — Fac. Agraria Dip. Sc. Pro­duz. Ani­male 33100 UDINE Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Dip. Sc. Tecn. Biom. Sez. Far­ma­colo­gia 33100 UDINE dit­ta Lab. Dia­co Bio­med­ical Spa Via Flavia 124 34100 TRIESTE Int. C.re Genet­ic Engi­neer­ing and Biotech­nol­o­gy 34100 TRIESTE SISSA (Lab. Area Sci­ence Park Padri­ciano, 99) via Beirut 4 34100 TRIESTE Uni­ver­sità degli Stu­di 34100 TRIESTE ASL 2 Goriziana Serv. Bioto­ssi­co­logi­co Pres. Mul­ti­zonale Pre­ven­zione 34170 GORIZIA

8. VENETO ARPAV Dip. Provin­ciale 30100 VENEZIA dit­ta J. Mon­i­co Lab. Chim­i­co-bio­logi­co Srl Via Orlan­da 10 — Ponte Pietra 30173 Mestre VENEZIA Primm Srl 31030 Dos­son di Casi­er TREVISO Ist. Zooprof. Sper­im. delle Venezie 35020 Leg­naro PADOVA dit­ta Fidia Spa Via Ponte del­la Fab­bri­ca 3/A 35031 Abano Terme PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Sc. Bio­mediche Sper­im. 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Oncolo­gia 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Far­ma­colo­gia 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Sc. Far­ma­ceu­tiche 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Chim­i­ca Bio­log­i­ca 35100 PADOVA

Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Med­i­c­i­na del lavoro 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di C.ro Serv. Inter­dip. Chirur­gia Sper­im. 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Biolo­gia 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Fisi­olo­gia umana 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Istolo­gia, Embri­olo­gia 35100 PADOVA Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Anato­mia umana 35100 PADOVA dit­ta Zam­bon group Spa Via del­la Chim­i­ca, 9 36100 VICENZA Fre­se­nius Kabi Italia (ex Soc. Ital. Far­mac. Rav­iz­za) Via Cam­a­gre 41/43 37063 Iso­la del­la Scala VERONA dit­ta Glaxo Spa Via Flem­ing 2 37100 VERONA Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Sc. Neu­rol. Sez. Fisi­olo­gia umana Str. Le Gra­zie 37100 VERONA

9. TRENTINO ALTO ADIGE Uni­ver­sità degli Stu­di 38100 TRENTO

10. EMILIA ROMAGNA Cen­tro Stu­di Clin­i­ca Vet­eri­nar­ia S. Francesco 29010 S. Nicolò a Treb­bia PIACENZA dit­ta Cer­zoo — C.ro Ricerche per Zootec­nia e Ambi­ente loc. Pos­ses­sione di Fon­do 29100 S. Bon­i­co PIACENZA Uni­ver­sità Cat­toli­ca Sacro Cuore C.ro Ricerche Biotec­nolo­gie 29100 PIACENZA Fatro Via Emil­ia 40064 Ozzano d.E. BOLOGNA Med­i­c­i­nali — Bio­logi­ci (Vac­ci­ni) — Pre­mix­es med­icati e addi­tivi; ricerche far­ma­ceu­tiche e bio­logiche in cam­po vet­eri­nario, clin­i­ca e far­ma­co­to­ssi­colo­gia, tec­ni­ca far­ma­ceu­ti­ca, immunolo­gia, sin­te­si chim­i­ca, far­ma­coci­net­i­ca e deter­mi­nazione dei residui Fatro Via Stradeli Guelfi 40064 Ozzano d.E. BOLOGNA dit­ta Biochem Sas Via Mar­zoc­chi 2A 40069 Zola Pre­dosa BOLOGNA Anal­isi chimiche, bio­logiche, tossi­co­logiche, bio­com­pat­i­bil­ità, con­sulen­za, anti­cor­pi, anti­geni Ist. Orto­pe­di­ci Riz­zoli Via Bar­bi­ano, 1/10 (Stab. uti­liz­za­tore via Bel­lom­bra, 22) 40100 BOLOGNA Uni­ver­sità degli Stu­di Stab­u­lario C.to 40100 BOLOGNA

Gam­bro Renal Prod­ucts Via Mod­e­nese 30 41036 Medol­la MODENA Prodot­ti per il trat­ta­men­to di emodi­al­isi e per quel­lo di dial­isi peri­toneale Opocrin Spa (Stab. Novis­sa: Via Gaz­zate, 6 — 41015 Nonan­to­la, MO) Via Pacinot­ti, 3 41040 Cor­lo di Formigine MODENA prin­cipi attivi per uso far­ma­ceu­ti­co derivati da organi e tes­su­ti ani­mali Uni­ver­sità di Mod­e­na e Reg­gio Stab­u­lario C.to 42100 REGGIO EMILIA dit­ta Chiesi Far­ma­ceu­ti­ci Spa Via Paler­mo, 26/A, 43100 PARMA Stu­di su malat­tie res­pi­ra­to­rie (asma, bron­chite cron­i­ca); mus­coloschelet­ri­ca (artrite reuma­toide, osteoar­trite, osteo­porosi), dis­tur­bi del SNC (Mor­bo di Alzheimer, Mor­bo di Parkin­son ecc.), malat­tie orfane (beta-talassemia, sin­drome da dis­tress res­pi­ra­to­rio, fibrosi cis­ti­ca) Uni­ver­sità degli Stu­di (dati com­p­lessivi) 43100 PARMA Uni­ver­sità degli Stu­di Stab­u­lario C.to 44100 FERRARA Cen­tro Ricerche Marine Lab­o­ra­to­rio Naz. di Rifer­i­men­to per Bioto­s­sine Marine Via Ameri­go Vespuc­ci, 2 47042 Cese­n­ati­co FOR­Lì

11. TOSCANA dit­ta L. Molteni & C. (F.lli Alit­ti Soc.Esercizio Spa) S.S. 67-Tosco Romag­no­la 50018 Scan­dic­ci FIRENZE Uni­ver­sità — Dip. Far­ma­colo­gia M.Aiazzi Manci­ni 50100 FIRENZE Uni­ver­sità — Dip. Sc. Zootec­niche 50100 FIRENZE Uni­ver­sità — Dip. Sc. Fisi­o­logiche 50100 FIRENZE Lab. Chim­i­co Far­ma­ceu­ti­ci A. Menar­i­ni Srl Via Sette San­ti 3 50131 FIRENZE Zootec­ni­ca Il Gab­biano Srl loc. Gab­biano 53031 Casole D’Elsa SIENA dit­ta Chi­ron Spa 53100 SIENA Uni­ver­sità degli Stu­di (dati com­p­lessivi) 53100 SIENA dit­ta Far­ma Biagi­ni Spa (Stab. uti­liz­za­tore Bolog­nana Gallicano/Lucca) 55032 Castel­n­uo­vo Garfag­nana LUCCA Abio­gen Phar­ma Spa (ex Isti­tu­to Gen­tili Spa) Via Meuc­ci, 36 56014 Ospedalet­to PISA Uni­ver­sità degli Stu­di Stab­u­lario C.to 56100 PISA CNR Ist. Neu­ro­scien­ze e bioim­mag­i­ni

Via Giuseppe Moruzzi, 1 56124 PISA CNR Ist. Neu­rofi­si­olo­gia Via Giuseppe Moruzzi,1 56124 PISA CNR Ist. Fisi­ol. Clin­i­ca Via Giuseppe Moruzzi,1 56124 PISA dit­ta Farmigea Spa Via Carmignani 2 56127 PISA CNR Ist. Muta­gen. e Differenziam./PISA Isti­tu­to attual­mente sop­pres­so

12. MARCHE ACRAF Spa Angeli­ni Francesco 60100 ANCONA Ist. Naz. Riposo e Cura per Anziani 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Mor­folo­gia Umana loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Fisi­ol. Umana loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Med­i­c­i­na Sper­i­men­tale loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Biol. e Genet­i­ca loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Sc. Bio­mediche loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Malat­tie Infet­tive loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Clin Gas­troen­terolo­gia loc. Monteda­go e loc. Tor­rette 60100 ANCONA Uni­ver­sità degli Stu­di Ist. Sc. Fisi­o­logiche 61029 URBINO PESARO ARPAM Dip. Area Tossi­co­log­i­ca 61100 PESARO Uni­ver­sità degli Stu­di Dip. Sc. Far­mac., Medic. Sper­im. 62032 Cameri­no MACERATA

13. ABRUZZO Ist. Zooprof. Abruz­zo e Molise 64100 TERAMO Con­sorzio Mario Negri Sud C.ro Ricerche far­mac. Bio­mediche 66030 S.Maria Imbaro CHIETI dit­ta Dom­pé Spa Via Cam­po di Pile snc 67100 L’AQUILA 17 Dip.+Ist. Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Stab­u­lario C.to Ate­neo Cop­pi­to, 2 67100 L’AQUILA dit­ta Alfa Wasser­mann Spa (ex Schi­ap­par­el­li Biosys­tems)

(Stab. uti­liz

Con­tra­da S. Emidio Alanno/Pescara

14. PUGLIA dit­ta Serono Phar­ma Spa (Via Casili­na 125 Roma) 70026 Mod­ug­no BARI Ist. Zooprof. Puglia e Basil­i­ca­ta 71100 FOGGIA Uni­ver­sità degli Stu­di 73100 LECCE

15. CAMPANIA Alfa — Intes Ind. Ter­apeu­ti­ca Splen­dore 80026 Caso­ria NAPOLI Ist. Zooprof. Mez­zo­giorno Via Salute n 2 80055 Por­ti­ci NAPOLI Ali­men­ti di orig­ine ani­male — Far­ma­ci (antibi­oti­ci, antim­i­coti­ci) — Pre­si­di vac­ci­nali Diag­nosi delle malat­tie infet­tive, zoonosi, anal­isi chim­i­coanalitiche, tossi­co­logiche Azien­da Ospedaliera Car­darel­li 80100 NAPOLI CNR Ist. Intern. Genet­i­ca e Biofisi­ca 80100 NAPOLI Uni­ver­sità Fed­eri­co II Sez. Patol. Aviare C.ro Sper­im. 80100 NAPOLI Ist. Naz. Stu­dio Cura e Tumori F.ne G. Pas­cale Via M. Sem­mo­la 80131 NAPOLI Aids e tumori asso­ciati Far­ma­ceu­ti­ci Damor Via E. Scaglione n 27 80145 NAPOLI far­ma­ci e cos­meti­ci Tec­no­gen S.C.P.A. Locali­ta’ la Fagiane­r­ia 81015 Piana di Mon­tev­er­na CASERTA Biotec­nolo­gie avan­zate per appli­cazioni in cam­po far­ma­ceu­ti­co e agroin­dus­tri­ale; diver­si prog­et­ti di ricer­ca con Sig­ma-tau, pri­mo fra tut­ti quel­lo rel­a­ti­vo allo svilup­po di nuovi radioim­muno­far­ma­ci anti­tu­morali. II Uni­ver­sità — Fac. Med­i­c­i­na Ist. Far­mac. e Tossi­col. 81100 CASERTA dit­ta IgTech 84060 Perdi­fu­mo SALERNO

16. CALABRIA Uni­ver­sità degli Stu­di del­la Cal­abria 87036 Arcava­ca­ta di Rende COSENZA CNR Ist. Med­i­c­i­na Sper­i­men­tale Local­ità Bur­ga — Piano Lago 87050 Man­gone COSENZA Uni­ver­sità Magna Gre­cia Fac. Far­ma­cia

88100 CATANZARO

17. SICILIA Ist. Riposo e Cura Ass.ne Oasi Maria SS 94018 Troina ENNA dit­ta SIFI Soc. Ind. Far­ma­ceu­ti­ca Ital­iana Spa (Stab. uti­liz­za­tore Mon­terosso Etneo) 95025 Aci S. Anto­nio CATANIA dit­ta Wyeth Led­er­le (ex dit­ta Cyanamid) 95100 CATANIA Uni­ver­sità degli Stu­di 95100 CATANIA Uni­ver­sità- Fac. Far­ma­cia Ist. Far­ma­co Bio­logi­co 98100 MESSINA Uni­ver­sità- Fac. Med­i­c­i­na Ist. Far­ma­colo­gia 98100 MESSINA Uni­ver­sità- Fac. Med­i­c­i­na Ist. Micro­bi­olo­gia 98100 MESSINA

Edmond Dantes

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La chiesa americana ha pagato un miliardo di dollari per gli abusi sessuali

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Nel 2008 la Chiesa cat­toli­ca amer­i­cana ha sbor­sato 436 mil­ioni di dol­lari in relazione ai casi di abusi ses­su­ali commes­si da sac­er­doti e reli­giosi; l’anno pri­ma, nel 2007, la cifra ave­va rag­giun­to il tet­to record di 526 mil­ioni di dol­lari, per un totale nei due anni che sfio­ra l’incredibile cifre di un mil­iar­do di dol­lari.

E’ quan­to si legge in un rap­por­to uffi­ciale del­la Con­feren­za epis­co­pale degli Sta­ti Uni­ti pub­bli­ca­to in questi giorni. Il rap­por­to che fa il pun­to sul­la situ­azione del­lo scan­da­lo e’ sta­to pub­bli­ca­to in Amer­i­ca negli ulti­mi sei anni. L’enorme som­ma di 436 mil­ioni di dol­lari e’ sta­ta devo­lu­ta alle vit­time degli abusi, spie­ga il doc­u­men­to, in segui­to agli accor­di rag­giun­ti.

Dal 2007 al 2008 si reg­is­tra comunque un calo del 29% delle somme pagate dal­la Chiesa amer­i­cana per le con­seguen­ze giudiziarie delle vio­len­ze sui minori messe in atto nelle diverse dio­ce­si degli States. Nell’anno appe­na con­clu­so cir­ca 22 mil­ioni di dol­lari sono sta­ti ver­sa­ti per pagare le spese per le ter­apie cui si sono sot­to­poste le vit­time degli abusi, o per le cure cui si sono sot­to­posti gli accusati. Tut­tavia se le somme dovute alle vit­time han­no fato reg­is­trare un calo, sono invece aumen­tate nel 2008 le denunce del 16%: in tut­to ne sono state pre­sen­tate 803, era­no 692 l’anno prece­dente. Di queste 803 oltre la meta’ sono state pre­sen­tate per episo­di che riguardano bam­bi­ni.

Anco­ra si ril­e­va che due terzi delle vit­time era­no maschi, e piu’ del­la meta’ ave­vano meno di 18 anni quan­do si ver­i­fi­carono gli abusi. Nel cor­so del 2008, reg­is­tra il doc­u­men­to, ci sono state dieci nuove denunce giu­di­cate attendibili con­tro bam­bi­ni che ave­vano meno di 8 anni. Cresce anche il numero delle vit­time che e’ pas­sato dalle 698 del 2007 alle 796 del 2008. Tut­tavia molti dei casi cui si riferiscono le denunce riguardano un peri­o­do com­pre­so fra il 1960 e il 1974, molti dei respon­s­abili han­no las­ci­a­to la Chiesa o sono mor­ti.

Edmond Dantes

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Dalla tutela degli animali alla protezione civile: le sigle dietro cui si nasconde l’estrema destra

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Il sis­tema delle onlus e delle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to laico che appog­giano e dan­no un volto pre­sentabile all’estrema destra made in Italy è sta­to sve­la­to con il raduno nazionale di Cas­a­Pound alle porte di Milano. Solo a set­tem­bre, alla vig­ilia del­la reunion delle trem­i­la teste rasate in arri­vo da tut­to il Paese, si sco­pre che dietro ad un even­to sporti­vo nel comune milanese di Cas­tano Pri­mo c’erano i fascisti del ter­zo mil­len­nio. A Milano, dove inizial­mente era pre­vista la fes­ta nazionale, era­no par­ti­ti appel­li di Palaz­zo Mari­no, Anpi e par­la­men­tari di Sel per vietare il “set­tem­bre nero” in Lom­bar­dia. E a quel pun­to si sco­pre la vera sede, tenu­ta fino alla fine seg­re­ta. Il sin­da­co di Cas­tano Pri­mo Giuseppe Pig­natiel­lo cade dalle nuv­ole e sco­pre che la strut­tura comu­nale era sta­ta richi­es­ta dall’associazione sporti­va “La Focosa” per un even­to sporti­vo e musi­cale, con tan­to di uso delle cucine. Niente di politi­co insom­ma.

La fir­ma sui doc­u­men­ti uffi­ciali era del pres­i­dente del­la onlus Mas­si­mo Trafilet­ti, che si è poi scop­er­to essere anche respon­s­abile lom­bar­do di Cas­a­Pound. Per non creare allarmis­mi la richi­es­ta uffi­ciale a mag­gio era sta­ta fir­ma­ta pro­prio da “La Focosa”. E solo quan­do gli ospi­ti era­no già arrivati si è scop­er­to l’inganno e da prob­le­ma ammin­is­tra­ti­vo si è trasfor­ma­to in prob­le­ma di ordine pub­bli­co con minac­ce e cortei. Il moti­vo del “mimetismo” con sigle ded­i­cate all’ambientalismo, la coop­er­azione inter­nazionale, la rac­col­ta di cibo e perfi­no sangue lo spie­ga Save­rio Fer­rari dell’osservatorio demo­c­ra­ti­co sulle nuove destre: «Così si riesce ad avere moti­vazioni e appog­gi che non avreb­bero mai con i nomi uffi­ciali. Usano tem­atiche attuali come l’ecologia, la pro­tezione degli ani­mali e l’aiuto ai più deboli che trovano spazi di con­sen­so. Ecco l’escamotage per ren­der­si accetta­bili fuori dai loro soli­ti perimetri».

Edmond Dantes

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CASAPOUND E LE SUE SETTE SORELLE

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Nell’universo del par­ti­to smac­cata­mente fascista di Gian­lu­ca Ian­none e Simone Di Ste­fano le sigle e l’attivismo sociale si è molti­pli­ca­to. Oggi sono sette: dalle escur­sioni in mon­tagna (la Muvra) fino all’ambientalismo mil­i­tante (la Fores­ta che avan­za) che lot­ta con­tro gli abbat­ti­men­ti degli ulivi in Salen­to e l’uso degli ani­mali nei circhi. C’è poi il grup­po di pro­tezione civile “La sala­man­dra” che rac­coglie cop­erte e abiti inver­nali per i sen­za tet­to e arma­ta di pet­torine e divise parte­ci­pa al post allu­vione nel­la provin­cia di Ben­even­to. Da Roma, dove è nata, si è allarga­ta apren­do sedi a Milano, Tori­no, Ver­ba­nia e Bolzano. Sul sito web del­la fil­iale cam­pana van­tano i loghi del dipar­ti­men­to del­la pro­tezione civile del­la pres­i­den­za del Con­siglio e l’omologa regionale. In provin­cia di Napoli è così ben inseri­ta nel cir­cuito del volon­tari­a­to locale che han­no anche uno sportel­lo infor­ma­ti­vo nell’ospedale Sana­ta Maria la Pietà di Nola (grosso cen­tro dell’area met­ro­pol­i­tana) offren­do ai degen­ti «più bisog­nosi assis­ten­za morale, sociale e psi­co­log­i­ca cer­can­do di ren­dere i ricov­eri più sop­porta­bili». Per l’arrivo di papa Francesco a Pom­pei, lo scor­so mar­zo, c’erano anche loro a vig­i­lare sul traf­fi­co e la fol­la con il logo gial­lo-nero ben in mostra sulle pet­torine. Unite dagli ide­ali di volon­tari­a­to e aiu­to con­cre­to al prossimo,ecco l’attivissima Grimes: si autodefinisce “grup­po d’intervento di med­i­c­i­na sociale” per la rac­col­ta di sangue da Udine a Fog­gia, prestazioni a prezzi calmierati e prog­et­ti di sol­i­da­ri­età inter­nazionale con appog­gio medico e san­i­tario. Un asso­ci­azione di medici e infer­mieri volon­tari «nata per infor­mare e sup­port­are i cit­ta­di­ni per­ché pos­sano difend­er­si dalle pro­prie pau­re, dai difet­ti del sis­tema san­i­tario e da quan­ti spec­u­lano sul malessere». Nelle sedi di tut­ta la Peniso­la sot­to le bandiere con la tar­taru­ga ecco che inseg­nano le manovre sal­vavi­ta per i bam­bi­ni e cor­si di pri­mo soc­cor­so. Tra i ref­er­en­ti c’è la mil­i­tante del­la pri­ma ora Deb­o­ra di Gen­naro can­di­da­ta alla Cam­era nel 2013. La moglie del front­man Gian­lu­ca Ian­none, Maria Bam­bi­na Crog­nale, è invece respon­s­abile del sin­da­ca­to Blu, Bloc­co lavo­ra­tori uni­ti, che cer­ca vis­i­bil­ità con la battaglia per la tutela dei posti di lavoro e l’assistenza fis­cale. Tan­ti nomi con gli stes­si pro­tag­o­nisti. Attivi sul Web e nelle piazze, sono poche decine di attivisti che cer­cano di allargare il con­sen­so per le frange più estreme. Gra­zie a queste sigle i mil­i­tan­ti neri fan­no parte di quelle asso­ci­azioni che pos­sono ben­e­fi­cia­re del 5 per mille, la

don­azione volon­taria del­la dichiarazione dei red­di­ti. L’AZIONE IN LOMBARDIA Il grup­po lom­bar­do di Lealtà e azione ( orga­niz­za­tori del raduno alle porte di Milano per tentare la sca­la­ta a Palaz­zo Mari­no ) sono i più nos­tal­gi­ci del Ven­ten­nio e oscil­lano tra even­ti fol­cloris­ti­ci e azioni in stile Alba Dora­ta. L’osservatorio demo­c­ra­ti­co sulle nuove destre ha rac­colto e segui­to i movi­men­ti in un dossier. Memen­to è impeg­na­ta a tra­man­dare la memo­ria del­la “Legione dei Mar­tiri”, ossia dei ger­ar­chi fascisti e dei com­bat­ten­ti del­la Repub­bli­ca di Salò, di cui cura­no spas­modica­mente le tombe nei cimi­teri di Milano e Mon­za, infioret­tan­do le lapi­di con gagliardet­ti tri­col­ori. Per il set­tan­tes­i­mo anniver­sario del­la Lib­er­azione, lo scor­so 25 aprile, si trovarono in tre­cen­tocinquan­ta con il ves­sil­lo con l’aquila argen­tea del­la Repub­bli­ca sociale ital­iana al cam­po 10 del Cimitero Mag­giore, igno­ran­do la fes­ta repub­bli­cana e la sto­ria del Paese. Altra asso­ci­azione col­le­ga­ta è Bran.co che, ispi­ran­dosi all’attività “sociale” di Alba Dora­ta, pro­muove inizia­tive volte al sosteg­no delle famiglie ital­iane in dif­fi­coltà (vis­to che «le isti­tuzioni preferiscono aiutare zin­gari e immi­grati»), offren­do assis­ten­za «alle madri che ono­ra­no e difendono il val­ore del­la vita dal suo con­cepi­men­to», muoven­dosi in buona sostan­za nel cam­po antiabortista. Pez­zo forte è la battaglia con­tro la ped­ofil­ia con­dot­ta con con­veg­ni, tornei di cal­cio e boxe. L’associazione “Caramel­la Buona” è la sigla che orga­niz­za i tornei di cal­cet­to per la rac­col­ta fon­di: ogni anno a giug­no si sfi­dano sul ter­reno 24 squadre dell’universo del neo­fas­cis­mo e del neon­azis­mo locale: da Oriz­zon­tei­de­ale a Cuore nero, pas­san­do per Pre­sidio, Miles duepun­to dieci di Berg­amo, Mili­tia Como, i Dora di Varese e le imman­ca­bili bande nazi-rock come i Mal­natt, Bul­lets, Nes­suna resa e Lin­ea ostile. “I Lupi dan­no la zam­pa” è un grup­po che si definisce ani­mal­ista. Pro­prio questo ani­male è, nell’immaginario nazista, asso­ci­a­to alle virtù marziali e alla cas­ta nobil­iare: spi­eta­to e com­bat­ti­vo, leale nei con­fron­ti del bran­co. Com­pia­cen­dosi invece in questo caso di “dare la zam­pa”, rac­col­go­no cibo per cani e gat­ti e pro­muovono inizia­tive a tema ani­mal­ista, con­fi­dan­do sull’ingenuità di chi si fer­ma nei gaze­bo. I lupi delle vette orga­niz­zano invece campi in mon­tagna seguen­do questo mot­to: «L’uomo non ha lim­i­ti: se li crea». Quest’anno si sono mossi soprat­tut­to lun­go gli sce­nari alpi­ni del­la Pri­ma guer­ra mon­di­ale: «ter­ri­bile e grandiosa pag­i­na di sto­ria ital­iana, crogiuo­lo di sangue, ghi­ac­cio e dina­mite».

LA RETE INTERNAZIONALE Chiara del Fiac­co, por­tav­oce nazionale del­la onlus “Sol­i­dar­itè iden­tites”, lavo­ra fian­co a fian­co con Ada Oppedis­ano, pres­i­dente dell’associazione a vocazione car­i­tat­ev­ole ed uman­i­taria. Entrambe di Cas­a­Pound insieme a Zen­it Italia han­no orga­niz­za­to a set­tem­bre il con­veg­no “Mediter­ra­neo sol­i­dale”: un parterre estrem­ista ita­lo-medior­i­en­tale con Hezbol­lah (il par­ti­to sci­ita fonda­to nel 1982 durante il con­flit­to in Libano) come ospite. A Roma sono sbar­cate fig­ure di pri­mo piano come Rima Fakhri, mem­bro del con­siglio politi­co, e Sayyed Ammar Al Mous­saw, respon­s­abile delle relazioni inter­nazion­ali. Tra i ven­ti­quat­tro rela­tori chia­mati a par­lare nel­la den­sa gior­na­ta idea­ta per «assis­tere e dare sosteg­no a quei popoli in lot­ta per la pro­pria soprav­viven­za» c’è un coté di per­son­ag­gi libane­si e siri­ani vici­no alla destra neo­fascista ital­iana. Sul pal­co anche Alber­to Pal­ladi­no det­to “Zip­po”, il mil­i­tante più volte avvis­ta­to nel Don­bass nel cor­so del con­flit­to ucraino-rus­so e con­dan­na­to a due anni e otto mesi per aver guida­to quindi­ci cam­erati con il cas­co in tes­ta e la spran­ga tra le mani con­tro tre mil­i­tan­ti del Pd. A chi­ud­ere il lun­go saba­to di dibat­ti­to anche Fran­co Nerozzi, oggi gui­da del­la onlus Popoli, ex gior­nal­ista che ha pat­teggia­to a Verona una con­dan­na a un anno e dieci mesi (l’accusa era di ter­ror­is­mo inter­nazionale) dopo essere sta­to fotografa­to in un adde­stra­men­to mil­itare in Bir­ma­nia.

Edmond Dantes

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Opus in Business

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Una aut­en­ti­ca multi­nazionale del­la fede, l’Opus Dei, che solo pochi mesi fa, a gen­naio 2005, ha aggiun­to un impor­tante tas­sel­lo alla impo­nente geografia del suo pat­ri­mo­nio immo­bil­iare in ogni ango­lo del piane­ta: il nuo­vo polo onco­logi­co annes­so al Poli­clin­i­co del Cam­pus Bio­medico (una delle due uni­ver­sità dell’Opus nel­la cap­i­tale), costa­to oltre 7 mil­ioni di euro «mes­si a dis­po­sizione – pre­cisano i comu­ni­cati uffi­ciali – dal­la Regione Lazio e da un pool di dona­tori». Ignoti i loro nomi, così come seg­rete restano le lunghe liste degli affil­iati e la nomen­klatu­ra inter­na, ad eccezione del ver­tice mas­si­mo, il prela­to Javier Echevar­ría, e del suo stret­to entourage. A fine dicem­bre, intan­to, era sta­ta vara­ta un’intesa di coop­er­azione sci­en­tifi­ca ai mas­si­mi liv­el­li tra l’Università Cam­pus Bio­medico, il Weiz­mann Insti­tute France Europe of Sci­ence e la Fon­dazione per le Bio­scien­ze. Tre i prog­et­ti mes­si in cam­po, per un val­ore iniziale di tre mil­ioni di euro. Il pat­to era sta­to sot­to­scrit­to a Palaz­zo De Car­o­lis, sede di Cap­i­talia, e pre­sen­ta­to da Gian­car­lo Elia Val­ori, pres­i­dente di Con­find­us­tria Lazio e del­la Fon­dazione per le Bio­scien­ze, alla pre­sen­za, fra gli altri, di Francesco Cos­si­ga, del pres­i­dente del Cam­pus Pao­lo Arul­lani e di Mas­si­mo Vari, vice pres­i­dente emer­i­to del­la Corte Cos­ti­tuzionale. Con il sis­tema ban­car­io l’Opus ha per tradizione sem­pre intrat­tenu­to stret­ti rap­por­ti. A com­in­cia­re dal­la par­entela che esisterebbe fra Mar­i­ano Fazio, ret­tore dell’altro ate­neo opus­deista nel­la cap­i­tale, la Pon­ti­f­i­cia Uni­ver­sità del­la San­ta Croce (con facoltà di Teolo­gia, Dirit­to Canon­i­co, Filosofia e Comu­ni­cazione Sociale Isti­tuzionale) ed Anto­nio Fazio, recen­te­mente nom­i­na­to da Sil­vio Berlus­coni pres­i­dente “a vita” del­la Ban­ca d’Italia. Ritro­vi­amo Anto­nio Fazio fra i leader di un’altra “crea­tu­ra” tut­ta busi­ness & chiesa: si trat­ta del­la fon­dazione Sorel­la Natu­ra, che si ispi­ra alle pre­scrizioni evan­geliche del poverel­lo di Assisi per fon­dare una Ban­ca eti­ca, acquistare e ristrut­turale immo­bili come la Chiesa di San­ta Croce ad Assisi, strin­gere intese con part­ner come la Popo­lare di Lodi, ma anche colos­si del cal­i­bro di Uni­cred­i­to, San­pao­lo Imi, Monte Paschi di Siena e Ban­ca Sel­la, per citarne solo alcu­ni (vedi box).

Intan­to, men­tre qual­cuno ricor­da che la data del­la morte di Gio­van­ni Pao­lo II, saba­to 2 aprile, si lega in qualche modo alla terza apparizione del­la Madon­na di Fati­ma ai pas­torel­li (la Vergine promette a chi segue i riti di devozione mar­i­ana da gen­naio a mag­gio che ver­rà a pren­der­lo nel pri­mo saba­to di uno dei 5 mesi per por­tar­lo in cielo), la stam­pa inter­nazionale pro­va a scan­dagliare le alchimie geopolitiche e reli­giose del con­clave per ipo­tiz­zare il nome del suc­ces­sore. In pri­ma fila l’anziano car­di­nale Joseph Ratzinger, 27 anni fa capo del­la del­egazione opus­deista che elesse Karol Wojty­la sul soglio di Pietro. Ma mil­ioni di per­sone, cat­toli­ci e non, che piangono la sua scom­parsa e por­tano nel cuore il suo mes­sag­gio, si doman­dano piut­tosto quale potrebbe essere il suc­ces­sore che Gio­van­ni Pao­lo avrebbe prefer­i­to. Una rispos­ta indi­ret­ta pos­si­amo trovar­la nelle pagine finali del libro che Karol Wojty­la ci ha las­ci­a­to come som­mo tes­ta­men­to spir­i­tuale. Memo­ria e iden­tità si chi­ude con l’intenso dial­o­go fra il papa e Stanis­law Dzi­wisz. Lo stes­so uomo al quale il pon­tefice con­fi­da per la pri­ma vol­ta che all’ombra di Alì Agca si muove­vano i veri man­dan­ti. Lo stes­so arcivesco­vo che ha volu­to accan­to a sé anche negli ulti­mi istan­ti del­la sua vita ter­re­na.

Vieni in Sorellanatura.org Con sedi ad Assisi e a Roma, in via Sisti­na, oltre a del­egazioni sparse in tut­to il mon­do, la Fon­dazione Sorel­la Natu­ra è pre­siedu­ta da Rober­to Leoni, suo fonda­tore nel 1991, divenu­to in ques­ta leg­is­latu­ra con­sigliere per le relazioni inter­nazion­ali pres­so il min­is­tero dell’Istruzione ret­to da Letizia Morat­ti. Nell’organigramma tro­vi­amo inoltre l’amministratore del­e­ga­to Alfio Capo­rali, diri­gente di City­fi­nan­cial, Fran­co Guzzi, ver­tice di Cohn & Wolfe, l’alto diri­gente del­la berlus­co­ni­ana Mon­dadori Fiorel­la Pagani, e Luciano Zoc­chi, seg­re­tario gen­erale di Con­fim­mo­bil­iare. Il comi­ta­to sci­en­tifi­co è pre­siedu­to dal numero uno Cnr Enri­co Garaci. Fra i “soci ben­e­mer­i­ti” in pri­ma fila mon­sign­or Gio­van Bat­tista Re, pre­sente nel­la nomen­klatu­ra Opus Dei e dunque, in qualche modo, por­ta­tore di alleanze con gli inter­es­si ter­reni del mon­do frances­cano cui fa rifer­i­men­to Sorel­la Natu­ra. Non man­cano le sor­p­rese (e le strane com­mistioni politiche) scor­ren­do l’elenco dei soci ben­e­mer­i­ti laici: si va dal sin­da­co di Milano Gabriele Alber­ti­ni al pri­mo cit­tadi­no del­la cap­i­tale Val­ter Vel­troni. Nè fan­no man­care la loro pre­sen­za leader di colos­si del cred­i­to come il gov­er­na­tore Banki­talia Anto­nio Fazio e il pres­i­dente dell’ABI Mau­r­izio Sel­la. Con loro, Gian­piero Fio­rani, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del

Grup­po Popo­lare di Lodi, il pres­i­dente di BPM Rober­to Maz­zot­ta e il numero uno del­lo Ior Ange­lo Caloia.

Diret­ta­mente dal gov­er­no arrivano il sot­toseg­re­tario all’Istruzione Gui­do Pos­sa, il capo di gabi­net­to al min­is­tero per l’Ambiente Pao­lo Tog­ni ed il seg­re­tario gen­erale del­la Far­nesina Umber­to Vat­tani. Folto lo stuo­lo di gior­nal­isti e opin­ion mak­er, che com­prende per­son­al­ità strate­giche come il diret­tore del Sole 24 ore Fer­ruc­cio De Bor­toli e quel­lo del Cor­riere del­la Sera Pao­lo Mieli. Anco­ra, l’ex diret­tore del Sole Gui­do Gen­tili e l’opinionista Ernesto Gal­li del­la Log­gia. Nel parterre di Sorel­la Natu­ra fig­u­ra­no inoltre l’imprenditore Diana Brac­co, dell’omonimo colos­so far­ma­ceu­ti­co, il pres­i­dente del Conai Gian­fran­co Faina, ma soprat­tut­to il coman­dante gen­erale delle Fiamme Gialle Rober­to Spe­ciale ed il pres­i­dente emer­i­to del­la Corte cos­ti­tuzionale Anto­nio Bal­das­sarre. Tre i del­e­gati in Cam­pa­nia: Enzo Ghi­di­ni, Vale­ria Bosso e Bruno Palmieri. Oltre alle inizia­tive nel seg­no del­la «cor­ret­ta cul­tura ambi­en­tale» por­tate avan­ti in questi anni (la creazione di un Giurì per l’ambiente, il Pre­mio Sorel­la Natu­ra per lo svilup­po sosteni­bile e l’istituzione di un Ente di cer­ti­fi­cazione eti­co-ambi­en­tale), la Fon­dazione ha dato vita ad Eti­ca­mente, una lin­ea di prodot­ti finanziari che com­prende obbligazioni, carte di cred­i­to, con­ti cor­ren­ti, libret­ti di asseg­ni e di risparmio. I bilan­ci non sono disponi­bili per la con­sul­tazione nel pur ampio sito inter­net www.sorellanatura.org, ma, viene pre­cisato, «sono a dis­po­sizione degli aven­ti dirit­to – soci fonda­tori – nell’area loro ris­er­va­ta».

Edmond Dantes

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