FERMI TUTTI, DAGOSPIA ELEGGE “L’UOMO DELLANNO 2017”: E’ “EL NEGRO DE WHATSAPP

1. FERMI TUTTI, DAGOSPIA ELEGGE “L’UOMO DELLANNO 2017”: E’ “EL NEGRO DE WHATSAPP
2. IL MISTERIOSO UOMO CON CAPPELLINO, ASCIUGAMANO VERDE E ABBONDANTE RANDELLO CHE HA MESSO IN FALLO LE CHAT DI WHATSAPP CONMEMEDI OGNI ORDINE, GRADO E DIMENSIONE
3. IL SUO SUCCESSO E’ IL RITORNO ALLA CENTRALITADEL PENE, CHE SI FA RIGIDO MA NON IRRIGIDISCE. ANCHE PER I MASCHIETTI IL PISELLO NON È PIÙ UNA RIMOZIONE DA NASCONDERE NELL’INCONSCIO (“FOSSI FROCIO?”) MA UN FATTO DI VITA, EROGATORE DI BENESSERE FISICO
4. ILBELLONON E’  PIUSOLO IL CORPO FEMMINILE: I TEMPI CAMBIANO. ANCHE IL CAZZO-TABÙ DEL PORNO È SALTATO: ILPICCOLO DITTATOREIMPONE CONSUMI FEMMINILI DI VIDEO HARD

VIDEO INTERVISTA DI UN BLOGGER SPAGNOLO AL PRESUNTO NEGRO DI WHATSAPP

EL NEGRO DEL WHATSAPPJOHN JAIRO PEREZDISCOS FUENTES

DAGOREPORT

il nero di whatsapp 9 il nero di what­sapp 9

Mi con­fi­da Fab­rizio: “Io l’ho vis­to crescere (sen­za doppio sen­so) su What­sapp: lenta­mente, però, sono com­in­ci­ate ad arrivare cose da Mia­mi (in occa­sione del tifone), dal Brasile, dal Por­to­gal­lo, dal­la Gran Bre­tagna. Ed è un fenom­e­no così forte che ho l’impressione com­in­ci a con­dizionare, in qualche modo, anche l’apertura delle foto: tut­ti, ora­mai, s’aspettano sem­pre sem­pre la spa­da nera”.

il nero di whatsapp 7 il nero di what­sapp 7

Essì, il virus del cosid­det­to “Nero di What­sapp” ormai è dila­gante, ogget­to di meme osses­sivi e di inchi­este pru­rig­i­nose sul­la “impos­si­bile dimen­sione”, dove il mem­bro smisura­to del nero con cap­pelli­no e asci­uga­mano troneg­gia minac­cioso, pho­to­shop­pati in qual­si­asi con­testo, dal­la scriva­nia del­la Regi­na Elis­a­bet­ta fino alle ter­ga del tec­ni­co del­la Nazionale Ven­tu­ra nel giorno del­la dis­fat­ta, da video celes­tiali che zum­mano infine sul “coso” nero a Belen la cui far­falli­no inguinale ripro­duce ora “El Negro de What­sapp”. Fino all’estremo atto di Dagospia di eleg­ger­lo ‘’l’uomo dell’anno”. Una pic­co­la Età del Cazz per noi che non abbi­amo avu­to l’Età del Jazz?

il nero di whatsapp 6 il nero di what­sapp 6

Su Vice.com si sot­to­lin­ea che “il pri­mo risul­ta­to in ital­iano è una pag­i­na di Facciabucco—una specie di social network—che si inti­to­la “tut­ti i meme sul nero di What­sApp” e il cui counter che seg­na 200mila vis­ite. Ma ci sono anche oltre 1500 macro diverse sul tema su MemeGen­er­a­tor, siti che ven­dono magli­ette con la sua foto a 16,99 euro, persi­no un arti­co­lo su uno di quei siti “satiri­ci” pieni di bufale, inti­to­la­to “Esclu­si­va: sve­la­ta l’i­den­tità del nero di What­sApp”.

DE BELLO FALLICO

il nero di whatsapp 4 il nero di what­sapp 4

Si spie­ga? E come si spie­ga? Anz­i­tut­to è nec­es­sario con­grat­u­lar­si con gli inter­nau­ti. Per­ché si dà facil­mente per scon­ta­to che il mem­bro maschile non fac­cia più pau­ra o trasgres­sione. Drit­to o a pen­zoloni, lo tro­vi­amo dap­per­tut­to, no?. In bar­ba all’”origine del mon­do”, sem­pre meno get­to­na­ta, sor­pas­sa­ta dal­la culo­nia babilo­nia delle Kar­dashi­an, il San­to Mem­bro del “Nero” dom­i­na l’immaginario ricre­ati­vo, come sber­l­ef­fo, come gio­co, come sor­pre­sa, come goliar­da­ta.

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Ecco. La cen­tral­ità del fal­lo, come por­ta­tore sano di conoscen­za di sé, per­ché si muove e agisce ben pri­ma del cervel­lo, così asso­lu­ta­mente stra­or­di­nario da diventare analo­gia di qual­si­asi vit­to­ria del piacere sul dolore, ammin­is­tra e sbri­ga nei modi più esplic­i­ti, mag­a­ri scher­zosi, anche l’im­mag­i­nario fem­minile. Essere o Penessere?, rimug­i­na­va tra sé e sé la don­na di ieri, sfi­bra­ta sot­to i colpi del­l’is­te­ria cat­to-fobi­ca.

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Oggi, sem­pre più vis­po e numeroso, il mon­do fem­minile ha com­in­ci­a­to a con­sumare i Roc­co Siffre­di dig­i­tali. Così, il caz­zo non è uno stru­men­to “vizioso”, da nascon­dere nelle pieghe di cia­cole e pet­te­golezzi e “mam­mamia che impres­sione”, ma sogget­to del­la realtà, paracar­ro del­l’im­mag­i­nazione, misura di tut­to.

PIÙ LO BUTTI GIÙ E PIÙ SI TIRA SU

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Però. Colpisce anco­ra oggi per­ché siamo abit­uati a vedere esporre come “bel­lo” soltan­to il cor­po fem­minile. Ma i tem­pi cam­biano. Le donne mutano. E anche il caz­zo-tabù del porno è salta­to: pic­co­lo dit­ta­tore che impone con­su­mi fem­minili di video a luci rosse, det­ta gusti, con­diziona rap­por­ti, e il pene ritro­va la col­lo­cazione dep­u­ta­ta.

FALLO IN FOLLA

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Anche per i maschi­et­ti il Pisel­lo non è più una rimozione da nascon­dere un po’ ver­gog­nosa­mente nel­l’in­con­scio (“fos­si fro­cio?”) ma un fat­to di vita, eroga­tore di benessere fisi­co e sti­mo­la­tore del comi­co. Quin­di niente camuf­fa­men­ti metafori­ci, niente mes­sag­gi da ammaz­za-cazzi. Il pene è.

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http://www.dagospia.com/rubrica‑2/media_e_tv/fermi-tutti-dagospia-elegge-ldquo-rsquo-uomo-dell-rsquo-anno-161421.htm

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bene

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

bene

Opslået af Wel­come to Fave­las X på 30. novem­ber 2017

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David Parenzo al veleno su Giovanardi: “Uno sciacallo, ha usato il corpo di Cucchi per fare propaganda”

giovanardiBaraon­da a La Zan­zara: nel cor­so del talk show radio­fon­i­co con­dot­to da Giuseppe Cru­ciani, il co con­dut­tore David Paren­zo accoglie velenosa­mente l’ospite di pun­ta­ta, l’ex min­istro Clau­dio Gio­va­nar­di che viene apos­trofa­to da Paren­zo, come “Uno sci­a­cal­lo, uno di questi sci­a­cal­li che han­no usato il cor­po di Cuc­chi per fare pro­pa­gan­da polit­i­ca. Mi fan­no schi­fo”.
Neanche il tem­po per i salu­ti che parte la querela: “Con quel sig­nore che ha par­la­to – rib­at­te Gio­va­nar­di – Ci vedi­amo in tri­bunale. Su ques­ta frase lo quere­lo, chiaro? Non sop­por­to i calun­ni­a­tori e chi mi insul­ta”.
“Io mi sono inter­es­sato al caso Cuc­chi in veste isti­tuzionale, per­ché all’e­poca dei fat­ti ero al gov­er­no con del­e­ga alle tossi­codipen­den­ze. E sono inter­venu­to isti­tuzional­mente per esprimere un pun­to di vista suf­fra­ga­to poi da due sen­ten­ze.
Nel finale Gio­va­nar­di rin­cara la dose: “Non sono d’ac­cor­do che a Roma gliinti­tol­er­an­no una via, per­ché le vie si intes­tano a per­sone che sono state un esem­pio. Non mi sem­bra che Cuc­chi sia un esem­pio a cui inti­to­lare una stra­da” con­clude il sen­a­tore.
http://www.articolotre.com/2014/11/david-parenzo-al-veleno-su-giovanardi-uno-sciacallo-ha-usato-il-corpo-di-cucchi-per-fare-propaganda/
Blaserna71
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In questo ristorante viene servita solo una persona ( la scritta sulla schiena “Guerra”)…gli altri tavoli hanno la scritta “biblioteca”,“scuola”,“medicina”,“l’arte” .…e’ del 1953…gli anni passano,ma le cose non cambiano…

L'immagine può contenere: una o più persone

Krokodil(il set­ti­manale umoris­ti­co nel­l’URSS)

В ЭТОМ РЕСТОРАНЕ ОБСЛУЖИВАЮТ ТОЛЬКО ОДНУ ПЕРСОНУ!”

«Крокодил», №03–04, 1953 год

А как будто сегодня рисовали!

Krokodil(il set­ti­manale umoris­ti­co nell’URSS)“In questo ris­torante viene servi­ta solo una per­sona ( la scrit­ta sul­la…

Opslået af Светлана Крупник på 27. novem­ber 2017

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Magnotta Wars”, il bidello dello scherzo della lavatrice diventa un fumetto. Virale da prima del web

"Magnotta Wars", il bidello dello scherzo della lavatrice diventa un fumetto. Virale da prima del web

Un fumet­to ispi­ra­to a ‘Star Wars’, con pro­tag­o­nista l’indi­men­ti­ca­to Mario Mag­not­ta, il bidel­lo aquilano divenu­to un eroe dopo essere sta­to pro­tag­o­nista, suo mal­gra­do, di una serie di scherzi tele­foni­ci che, pri­ma del web e dei social, era diven­ta­ta un vero e pro­prio fenom­e­no in tut­ta Italia.

Gli scherzi orches­trati da due ex stu­den­ti del­la scuo­la dove lavo­ra­va (Antonel­lo De Domini­cis e Mau­r­izio Videt­ta), incen­trati sul­la famiger­a­ta lava­trice acquis­ta­ta nel 1981 da un riven­di­tore a L’Aquila, quest’an­no com­pi­ono 30 anni. La tec­nolo­gia di allo­ra non per­me­t­te­va cer­to la viral­ità disponi­bile oggi sul web, ma tut­ti ave­vano ascolta­to la musi­cas­set­ta con la reg­is­trazione dei vari scherzi che sta­vano por­tan­do sul­l’or­lo del­la dis­per­azione il povero Mag­not­ta.

Inizial­mente paca­to, uno dei cit­ta­di­ni aquilani più famosi di sem­pre vede­va esaurire la pro­pria pazien­za a fronte delle con­tin­ue richi­este di denaro da parte di chi fin­ge­va di essere colui che sei anni pri­ma ave­va ven­du­to a Mario Mag­not­ta la lava­trice. Il più cele­bre degli scherzi a cui era sta­to costret­to il povero Mario si pro­trasse per cir­ca un mese e lo costrinse anche a riv­ol­ger­si ad un avvo­ca­to.

La quar­ta tele­fona­ta del­lo scher­zo del­la lava­trice è quel­la più ‘col­ori­ta’: Mario Mag­not­ta perde­va la pazien­za tra urla, espres­sioni tipi­ca­mente aquilane, insul­ti e bestem­mie. Ma c’è anche una vera e pro­pria per­la, quel ‘Mi iscri­vo ai ter­ror­isti!’ che dai nas­tri mag­neti­ci di stru­men­ti ormai adat­ti solo a finire esposti nei musei, riecheg­gia nel web ma soprat­tut­to nel­l’e­ter­nità.

Pro­prio quel­la viral­ità pre-social fu il moti­vo che ha por­ta­to i due autori, Anto­nio Recu­pero e Fab­rizio Di Nico­la, a omag­gia­re Mario Mag­not­ta con un fumet­to fan­ta­sci­en­tifi­co, ambi­en­ta­to nel futuro e chiara­mente ispi­ra­to alla saga di Star Wars. La pre­sen­tazione a L’Aquila è pre­vista per il prossi­mo 17 dicem­bre. «L’idea è nata per caso, un anno fa stava­mo chi­ac­chieran­do a cena e ci siamo stupi­ti del fat­to che entram­bi lo conosces­si­mo: Fab­rizio è di Pescara, io sono sicil­iano» — rac­con­ta Anto­nio a Repubblica.it — «La forza del Mag­not­ta altro non era che la sem­plic­ità di essere se stes­si davan­ti a un fenom­e­no, quel­lo degli scherzi tele­foni­ci, che in quegli anni era davvero comune».

La popo­lar­ità di Mario Mag­not­ta, scom­par­so nel gen­naio del 2009, era cresci­u­ta nel tem­po anche gra­zie alla sua pre­sen­za nel ‘Mau­r­izio Costan­zo Show’ e a ‘I fat­ti vostri’, in cui veni­va pre­sen­ta­to come ‘il bidel­lo più famoso d’I­talia’. La sua memo­ria è anco­ra viva, se si con­sid­era che nel 2012 era sta­to pro­pos­to dai suoi concit­ta­di­ni di inti­to­largli una via (poi non se ne fece più niente) e che l’im­pre­sa fune­bre Taffo, che ha sede pro­prio a L’Aquila ed è sem­pre atten­ta alla pub­blic­ità e ai social, ave­va anche restau­ra­to gra­tuita­mente la sua lapi­de.

https://www.leggo.it/italia/cronache/magnotta_wars_lavatrice_moglie_bidello_scherzo_30_novembre_2017-3399146.html

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Ex carabiniere di Piove di Sacco ucciso: dita tagliate con il machete

Ex carabiniere ucciso: dita tagliate con il machete

di Gabriele Pip­ia

L’unica certez­za è che Mario Simone è mor­to tre giorni dopo aver sub­ì­to un aggua­to bru­tale, ma per il resto la vicen­da è anco­ra col­ma di aspet­ti oscuri. Un ex cara­biniere di 51 anni, orig­i­nario di Andria ma in servizio per molti anni in provin­cia di Pado­va, è sta­to ucciso in Brasile dove si era trasfer­i­to 10 anni fa con il deside­rio di far­si una nuo­va vita: pri­ma i colpi di pis­to­la, poi le dita delle mani tran­ci­ate con un machete. Il fat­to è suc­ces­so il 17 novem­bre, l’uomo è mor­to il 20 e ieri la famiglia ha alza­to la voce chieden­do alle isti­tuzioni ital­iane di impeg­nar­si per riportare la salma a casa e per fare luce sul­la trage­dia. La notizia si è dunque dif­fusa rap­i­da­mente nel Padovano e nel Pole­sano, vis­to che l’ex cara­biniere negli anni Novan­ta e Duemi­la ave­va presta­to servizio a Conselve, Bag­no­li, Rovi­go e Piove di Sac­co.

https://www.leggo.it/italia/cronache/padova_mario_simone_carabiniere_omicidio_brasile_30_novembre_2017-3399140.html

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Trovato morto un ingegnere: sul suo corpo ferite d’arma da taglio

Trovato morto un ingegnere: sul suo corpo ferite d'arma da taglio

SAN VITO DEI NORMANNI — Il cada­v­ere di un ingeg­nere di 70 anni, Domeni­co Palmisano, è sta­to trova­to in un caso­lare di San Vito dei Nor­man­ni (Brin­disi) in con­tra­da Var­vol­la, ieri sera, dai cara­binieri che ave­vano avvi­a­to ricerche dopo una seg­nalazione fat­ta da alcu­ni conoscen­ti. L’uomo man­ca­va da casa da qualche giorno: sul suo cor­po c’erano ferite d’arma da taglio al torace, così come accer­ta­to dal medico legale. Sul pos­to si è reca­to il pm di turno del­la procu­ra di Brin­disi, Pao­la Palum­bo. Sui fat­ti indagano i cara­binieri.

https://www.leggo.it/italia/cronache/san_vito_normanni_ingegnere_morto_domenico_palmisano_30_novembre_2017-3399090.html#

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Morto Biagio Cava, il super boss: stroncato da un cancro al cervello

Morto Biagio Cava, il super boss: stroncato da un cancro al cervello

E’ mor­to Bia­gio Cava. Dal carcere ai domi­cil­iari. Poi dall’abitazione all’ospedale. L’intervento, l’agonia, infine la morte. È dura­to due mesi, fino a quel­lo defin­i­ti­vo di ieri l’addio a Bia­gio Cava, il boss 62enne del Val­lo Lau­ro, pro­tag­o­nista indis­cus­so degli ulti­mi trent’anni di sto­ria del­la crim­i­nal­ità orga­niz­za­ta irpina. Capo di uno dei clan, quel­lo ovvi­a­mente omon­i­mo, che in guer­ra con quel­lo dei Graziano ha las­ci­a­to nei comu­ni del Val­lo una lun­ga scia di sangue frut­to di una fai­da che ha seg­na­to qua­si irri­me­di­a­bil­mente il ter­ri­to­rio.

https://www.leggo.it/italia/cronache/morto_boss_biagio_cava_tumore_cervello_vallo_lauro_30_novembre_2017-3399120.html

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Tragedia alla Casa dello Studente: una 21enne trovata morta nel letto

Tragedia alla Casa dello Studente: una 21enne trovata morta nel letto

di E.B.

TRIESTE — Trage­dia alla Casa del­lo Stu­dente di via Fabio Severo. Una stu­dentes­sa di 21 anni di orig­i­ni albane­si è mor­ta - prob­a­bil­mente col­pi­ta da un arresto car­dia­co — nel­la sua stan­za. Inutili i soc­cor­si dei san­i­tari del 118 che han­no ten­ta­to dis­per­ata­mente di rian­i­mar­la per più di un’o­ra. Per la gio­vane non c’è sta­to nul­la da fare. È accadu­to ieri sera: la gio­vane è sta­ta trova­ta in fin di vita sul let­to, pri­va di coscien­za. A quan­to pare sem­bra sia sta­ta la sorel­la a dare l’al­larme: l’ha cer­ca­ta ripetu­ta­mente al tele­fono ma sen­za esi­to, quin­di è cor­sa allar­ma­ta alla Casa del­lo Stu­dente. Poi la dram­mat­i­ca scop­er­ta e la chia­ma­ta al 112.

https://www.leggo.it/italia/cronache/studentessa_morta_trieste_casa_studente_30_novembre_2017-3399134.html

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