COME UCCIDERCI UN POALLA VOLTA: IL GLIFOSATO È UN ERBICIDA O UN GENOCIDA?

Work­er spray­ing straw­ber­ry fields with pes­ti­cide

DI WILLIAM ENGDAHL

williamengdahl.com

Una delle azioni più biz­zarre in ter­mi­ni di salute e sicurez­za dei cit­ta­di­ni dell’UE è la saga del­la Mon­san­to e del suo erbi­ci­da tossi­co o dis­trug­gi-infes­tanti, il Roundup, il più usato sul piane­ta. Il 25 otto­bre 2017 la Com­mis­sione dell’Unione euro­pea ha annun­ci­a­to nuo­va­mente che man­ca­va l’indispensabile voto degli Sta­ti mem­bri per l’approvazione di una pro­ro­ga di dieci anni alla licen­za per il killer gli­fos­ato. Ci prover­an­no di nuo­vo. Dietro questo appar­ente annun­cio di rou­tine c’è una delle battaglie più calde sul cibo e sul­la salute umana che il mon­do abbia vis­to dal­la deci­sione del 1972 degli USA di vietare l’uso del del mor­tif­ero pes­ti­ci­da DDT sui rac­colti. Ques­ta vol­ta i prob­le­mi van­no ben oltre il divi­eto del gli­fos­ato. Riguardano il futuro del­la fecon­dità umana o la sua man­can­za.

Nel giug­no 2016, la Com­mis­sione euro­pea ha fat­to uno sporco com­pro­mes­so per con­sen­tire un’estensione di 18 mesi all’utilizzo nell’UE del dis­trut­tore di erbac­ce a base di gli­fos­ato, peri­o­do in cui si sup­pone­va che mag­giori stu­di sci­en­tifi­ci avreb­bero chiar­i­to se il gli­fos­ato fos­se un can­cerogeno. È sta­to lo stes­so stal­lo a cui era­no giun­ti gli Sta­ti mem­bri sull’uso del gli­fos­ato, il prin­ci­pale ingre­di­ente tossi­co dell’erbicida Roundup del­la Mon­san­to, al rin­no­vo del­la licen­za come abbi­amo vis­to (1) nel­lo scor­so otto­bre.

Nel mar­zo 2017 l’Agenzia Euro­pea per le Sostanze Chimiche (ECHA) dell’UE ha emes­so una relazione che pre­cisa che “le prove sci­en­ti­fiche disponi­bili non sod­dis­fano i cri­teri pre­visti dal rego­la­men­to CLP per clas­si­fi­care il gli­fos­ato per tossic­ità sug­li speci­fi­ci organi bersaglio come can­cerogeno, mutageno o per tossic­ità ripro­dut­ti­va” (2).

L’ECHA, con sede a Helsin­ki, è un organ­is­mo cre­ato solo nel 2007 e fonda­to per mon­i­torare l’uso sicuro delle sostanze chimiche e per dif­fondere infor­mazioni disponi­bili piut­tosto che con­durre autonome prove sul­la sicurez­za delle sostanze chimiche. Non ha effet­tua­to stu­di indipen­den­ti o prove per deter­minare se il gli­fos­ato sia o meno un prob­a­bile can­cerogeno, un fat­to sul quale Brux­elles e l’industria dei pes­ti­ci­di glis­sano dis­in­volta­mente.

Nel mar­zo 2015 l’Agenzia per la Ricer­ca sul Can­cro (IARC) dell’OMS, che ha ques­ta com­pe­ten­za nel­la ricer­ca, ha clas­si­fi­ca­to il gli­fos­ato come un “prob­a­bile can­cerogeno”.

Nell’ottobre 2015, pri­ma del­la data di sca­den­za del­la licen­za, cir­ca 47 orga­niz­zazioni tra ambi­en­tal­iste, spe­cial­is­tiche sul can­cro di scien­ziati e medici, han­no scrit­to una let­tera aper­ta al com­mis­sario per la salute del­la Comu­nità euro­pea Vyte­nis Andriukaitis, invi­tan­do la Com­mis­sione a vietare il gli­fos­ato in atte­sa di una val­u­tazione sci­en­tifi­ca esaus­ti­va. La val­u­tazione uti­liz­za­ta dal­la Com­mis­sione euro­pea è sta­ta for­ni­ta dall’Istituto Fed­erale Tedesco per la Val­u­tazione dei Rischi (BfR) ed è basa­ta sug­li stu­di per la sicurez­za del set­tore for­ni­ti alla BfR dal­la stes­sa Mon­san­to e da altre fonti indus­tri­ali.

La cor­ruzione dell’UE e la salute umana

La deter­mi­nazione del­la “non car­cino­genic­ità” per il gli­fos­ato usan­do i dati dell’ECHA è sta­ta una evi­dente oper­azione polit­i­ca del­la cor­rot­ta com­mis­sione dell’UE per ottenere un’altra approvazione a sostenere la pro­pria posizione pro-gli­fos­ato, una posizione di cui ben­e­fi­cia solo la Mon­san­to e altri pro­dut­tori di agrochimi­ci a scapi­to del­la vita umana e del­la salute.

La fonte per ambedue gli organ­is­mi dell’EU, sia l’Agenzia Euro­pea per la Sicurez­za Ali­menta­re (EFSA) che l’Agenzia Euro­pea per le Sostanze Chimiche, che affer­mano che il gli­fos­ato non è can­cerogeno in con­trad­dizione con l’Agenzia Inter­nazionale per la Ricer­ca sul Can­cro (IARC) dell’OMS, è l’Istituto Fed­erale Tedesco per la Val­u­tazione dei Rischi (BfR) respon­s­abile nel­la con­fed­er­azione per la val­u­tazione del gli­fos­ato nell’UE.

Sec­on­do le note nor­ma­tive comu­ni­tarie, una sostan­za deve essere con­sid­er­a­ta can­cero­ge­na se due stu­di sug­li ani­mali con­dot­ti in maniera indipen­dente dimostra­no un incre­men­to nell’incidenza dei tumori. Nel caso del gli­fos­ato, almeno sette su dod­i­ci stu­di a lun­go ter­mine han­no trova­to una mag­giore inci­den­za di tumori.

Una relazione del tossi­col­o­go tedesco Dr Peter Claus­ing ha scop­er­to che gli organ­is­mi dell’UE e l’organismo tedesco des­ig­na­to dall’UE a val­utare la sicurez­za degli oli al gli­fos­ato, il BfR, igno­rarono quegli stu­di per­ti­nen­ti. Claus­ing dichiara,

La BfR non è rius­ci­ta a riconoscere numerosi inci­den­ti tumorali sig­ni­fica­tivi, a causa del­la man­ca­ta appli­cazione dei test sta­tis­ti­ci appro­priati sta­bil­i­ti dall’OCSE e dall’ECHA. La BfR si era invece basa­ta sulle prove sta­tis­tiche for­nite dall’industria pro­dut­trice… (3)”

E la relazione tedesca del­la BfR è sta­ta la base per le suc­ces­sive deter­mi­nazioni dell’approvazione dell’EFSA e ora dell’ECHA, gli organi dell’UE a cui è affi­da­ta la pro­tezione del­la popo­lazione dalle tos­sine chimiche peri­colose.

Qual­cuno viene trat­ta­to da stu­pido da Brux­elles, ma le con­seguen­ze sono ben più gravi in ter­mi­ni di salute umana e persi­no per quan­to riguar­da la stes­sa ripro­duzione dell’uomo.

Dis­trut­tore di sper­ma?

Le dimen­sioni dell’esposizione umana e ani­male alle enor­mi quan­tità di erbi­ci­di a base di gli­fos­ato nel­la cate­na ali­menta­re mon­di­ale stan­no solo debol­mente com­in­cian­do a diminuire. Il moti­vo è l’enorme peso del­la lob­by agro-chim­i­ca dell’industria intorno a soci­età come Mon­san­to, Syn­gen­ta e la Bay­er AG, che presto sarà pro­pri­etaria del­la Mon­san­to. Fino­ra sono rius­ci­ti a uti­liz­zare le pro­prie risorse finanziarie e legali per dis­torcere i risul­tati dei test e per ottenere la rego­la­mentare approvazione da parte del­la dimostra­bile cor­rot­ta agen­zia la Envi­ron­men­tal Pro­tec­tion e del­la Food and Drug Admin­is­tra­tion a Wash­ing­ton, influen­zate dal­la Mon­san­to (4).

Da lì si è dif­fu­so alla Com­mis­sione euro­pea e alle agen­zie per­ti­nen­ti come l’EFSA e l’Agenzia Euro­pea per le Sostanze Chimiche, nonos­tante il sem­pre più dif­fu­so rifi­u­to del­la popo­lazione delle col­ture OGM.

Un recente stu­dio pub­bli­ca­to dal Jour­nal of Envi­ron­men­tal Tox­i­col­o­gy and Phar­ma­col­o­gy – uno stu­dio che non ha rice­vu­to alcu­na vis­i­bil­ità nei media prin­ci­pali – suona l’allarme sug­li effet­ti dell’esposizione umana a lun­go ter­mine al gli­fos­ato per la pro­duzione di un sano sper­ma umano, un prob­le­ma che inizia a essere causa di grande allarme nei pae­si occi­den­tali dove ven­gono uti­liz­za­ti prodot­ti chimi­ci e pes­ti­ci­di in dosi mas­s­ic­ce da parte dei pro­dut­tori di agroal­i­men­ta­ri.

Lo stu­dio, che indub­bi­a­mente garan­tisce un impor­tante segui­to a stu­di suc­ces­sivi, ha trova­to gli effet­ti di un erbi­ci­da a base di gli­fos­ato dopo un’esposizione di 8 giorni su rat­ti adul­ti, tra cui:

Un’espressione sig­ni­fica­ti­va e dif­feren­ziale di aro­matasi nei tes­ti­coli”. L’aromatasi è un enz­i­ma respon­s­abile di un pas­so fon­da­men­tale nel­la bios­in­te­si degli estro­geni, sec­on­do Wikipedia, trova­ta tra le altre local­iz­zazioni del cor­po nel cervel­lo e nelle gona­di ed è un fat­tore impor­tante nel­lo svilup­po ses­suale. Gli autori han­no con­clu­so che “la ripe­tizione delle espo­sizioni di questo erbi­ci­da potrebbe alter­are la ripro­duzione nei mam­miferi (5)“.

Esistono numerosi stu­di, indipen­den­ti dal­la Mon­san­to e da altre fonti cor­rotte dell’industria, che dimostra­no ad un liv­el­lo allar­mante che l’esposizione delle specie umane e ani­mali a erbi­ci­di a base di gli­fos­ato può essere causa di tumori e can­cro, ma può anche dan­neg­gia­re la ripro­duzione ses­suale umana sia attual­mente che per il futuro del­la specie umana.

Altri test han­no riv­e­la­to la pre­sen­za di quan­tità sig­ni­fica­tive di gli­fos­ato, dovu­ta al suo uso come erbi­ci­da, nel­la mag­gior parte del­la popo­lazione degli Sta­ti Uni­ti dove il Roundup del­la Mon­san­to viene uti­liz­za­to in dosi mas­s­ic­ce in agri­coltura così come nei gia­r­di­ni di casa. Uno stu­dio dell’Università del­la Cal­i­for­nia di San Fran­cis­co su cam­pi­oni di uri­na di volon­tari per sapere se fos­sero sta­ti esposti al gli­fos­ato ne ha trova­to nel 93% dei cam­pi­oni tes­ta­ti a un liv­el­lo medio di 3.096 par­ti per mil­iar­do (PPB).

Nei bam­bi­ni sono sta­ti trovati i liv­el­li più alti con una media di 3.586 PPB. I mag­giori liv­el­li di gli­fos­ato sono sta­ti trovati nel­la West amer­i­cano e nel Mid­west, il cuore dell’agribusiness statu­nitense dell’agricoltura (6).

Il prog­et­to Detox statu­nitense, che ha pub­bli­ca­to lo stu­dio, ha dichiara­to che “Il gli­fos­ato non è mai sta­to stu­di­a­to da chi definisce la rego­la­men­tazione o dall’industria chim­i­ca ai liv­el­li a cui è espos­ta la popo­lazione umana negli Sta­ti Uni­ti – meno di 3 mg/kg di peso cor­poreo al giorno. Questo cos­ti­tu­isce un enorme vuo­to nel proces­so di val­u­tazione del ris­chio per il gli­fos­ato, dato che le prove sug­geriscono che i bassi liv­el­li del­la sostan­za chim­i­ca pos­sono far schiz­zare gli ormoni anche a liv­el­li anco­ra più ele­vati… molti prodot­ti chimi­ci tossi­ci han­no mol­ta o anche più influen­za sul­la nos­tra salute già a basse dosi – queste sostanze chimiche sono conosciute come hack­er ormon­ali o per­tur­ba­tori endocri­ni”.

Non è forse ciò per cui i sosten­i­tori dell’eugenetica come Bill Gates, George Soros, War­ren Buf­fett, la famiglia Rock­e­feller e più recen­te­mente il principe bri­tan­ni­co William fan­no il tifo? Una selezione del­la man­dria umana in modo che i ric­chi abbiano più specie di fau­na sel­vat­i­ca (7)?

Fred­er­ick Osborn, pri­mo pres­i­dente del Pop­u­la­tion Coun­cil cre­ato da John D. Rock­e­feller III e mem­bro fonda­tore del­la Amer­i­can Eugen­ics Soci­ety, ave­va for­mu­la­to il prob­le­ma che poi i sosten­i­tori dell’eugenetica del genere di Rock­e­feller, per­sone che han­no finanzi­a­to la ricer­ca euge­net­i­ca nazista a Berli­no, han­no affronta­to dopo la scop­er­ta degli orrori dei campi di ster­minio dei nazisti e i loro esper­i­men­ti inu­mani di euge­net­i­ca per elim­inare gli esseri umani infe­ri­ori come defin­i­ti dal Ter­zo Reich.

In un arti­co­lo del 1956 del­la riv­ista Eugen­ics finanzi­a­ta da Rock­e­feller,

La stes­sa paro­la euge­net­i­ca è in dis­grazia in alcu­ni set­tori…. Dob­bi­amo chieder­ci, dove abbi­amo sbaglia­to? Abbi­amo tut­ti ucciso il movi­men­to euge­neti­co“.

Osborn ave­va una rispos­ta pronta: le per­sone per qualche ragione si sono rifi­u­tate di accettare che era­no “infe­ri­ori” rispet­to a Osborn, Rock­e­feller, Sanger e la loro “classe supe­ri­ore”. Come ha det­to Osborn,

Non abbi­amo tenu­to con­to di un trat­to qua­si uni­ver­sale e molto pro­fon­do nel­la natu­ra umana. Le per­sone non sono sem­plice­mente dis­poste ad accettare l’idea che la base genet­i­ca su cui è sta­to for­ma­to il loro carat­tere è infe­ri­ore e che questo non dovrebbe ripeter­si nel­la gen­er­azione suc­ces­si­va…. Non pos­sono accettare l’idea di essere di liv­el­lo infe­ri­ore sec­on­do la nor­mal­ità…”.

Il rifi­u­to di Mon­san­to, impre­sa fon­da­ta durante la pri­ma guer­ra mon­di­ale come parte del­la rete Rock­e­feller di fab­bri­can­ti di prodot­ti chimi­ci bel­li­ci e che ha avu­to fino a poco tem­po fa un Rock­e­feller nel suo grup­po diret­ti­vo, di togliere il Roundup a base di gli­fos­ato o addirit­tura con­sen­tire la sper­i­men­tazione indipen­dente dei suoi “seg­reti com­mer­ciali” che sec­on­do alcune stime ren­dono il gli­fos­ato il 2000 % più tossi­co, ha più a che fare con quel lun­go pro­gram­ma euge­neti­co di Rock­e­feller per uccidere o “selezionare” la man­dria umana che con il prof­it­to azien­dale. Il non­no del Principe William, il principe Fil­ip­po, il duca di Edim­bur­go, in un’intervista nel 1988 con un’agenzia di stam­pa tedesca ha dichiara­to: “Se mi rein­car­nas­si, vor­rei ritornare come un virus mor­tale, per con­tribuire a risol­vere la sovrap­popo­lazione” (8). Hmm­m­mm…

 

William Eng­dahl è con­sulente strate­gi­co e docente di ris­chio, lau­re­ato in polit­i­ca pres­so l’Università di Prince­ton, noto esper­to su petro­lio e geopo­lit­i­ca, esclu­si­va­mente per la riv­ista online “New East­ern Out­look” su cui è sta­to pub­bli­ca­to orig­i­nar­i­a­mente questo arti­co­lo.

Fonte: www.williamengdahl.com

Link: http://www.williamengdahl.com/englishNEO9Nov2017.php

09.11.2017

 

Scel­to e tradot­to per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER

 

NOTE

 

  1. https://www.reuters.com/article/us-eu-health-glyphosate/eu-delays-decision-on-herbicide-glyphosate-idUSKBN1CU160
  2. https://echa.europa.eu/-/glyphosate-not-classified-as-a-carcinogen-by-echa
  3. https://www.global2000.at/sites/global/files/Glyphosate_authorities_breach_regulations.pdf
  4. https://rense.com/general33/fd.htm5. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1382668914001227?via%3Dihub
  5. https://detoxproject.org/1321–2
  6. https://www.telegraph.co.uk/news/2017/11/02/prince-william-warns-many-people-world/
  7. https://eugenicsanddepopulation.blogspot.it/2008/04/cull-human-herd.html
  8. https://comedonchisciotte.org/come-ucciderci-un-po-alla-volta-il-glifosato-e-un-erbicida-o-un-genocida/
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