Mamma Francesca combatte per mesi, ma il male la stronca a 39 anni

Mamma Francesca combatte per mesi, ma il male la stronca a 39 anni

MESTRE — La malat­tia non le ha las­ci­a­to scam­po: Francesca Dei Rossi, mam­ma di 39 anni, si è dovu­ta arren­dere al tumore las­cian­do nel­la dis­per­azione il mar­i­to  Fed­eri­co Fioret­ti sposato nell’ottobre del 2006.

La cop­pia vive­va a Mestre ormai da anni, anche se Francesca e Fed­eri­co era­no rimasti molto legati al litorale, dove per­al­tro — a Jeso­lo — vivono i gen­i­tori di Fed­eri­co. Gli ami­ci han­no saputo del­la scom­parsa di Francesca — avvenu­ta in ospedale a Mestre — han­no subito las­ci­a­to post com­moven­ti sui social.

Francesca — dicono gli ami­ci — «ha com­bat­tuto fino all’ultimo, sen­za mai perdere cor­ag­gio e cer­can­do per quan­to pos­si­bile di non far sof­frire la sua bam­bi­na. Ho avu­to la for­tu­na , il piacere di conoscere Francesca e pas­sare momen­ti molto gioiosi con lei e Fed­eri­co, per­sone fan­tas­tiche . Gra­zie x aver regala­to a tut­ti noi il tuo sor­riso» scrive Carmine.

https://www.leggo.it/italia/cronache/francesca_dei_rossi_morta_mestre_tumore_mamma_30_novembre_2017-3399837.html

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Il momento in cui ti accorgi che questa è una sola foto”…

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Il momen­to in cui ti accor­gi che ques­ta è una sola foto”…

Opslået af Cesare Gian­noni på 30. novem­ber 2017

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Questa e ‘la biblioteca piu’ grande del mondo. Appena aperto in Cina e ha 1.2 milioni di libri.

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This is the largest library in the world. Just opened In Chi­na and has 1.2 Mil­lion books.

Opslået af Niko­la Tes­la på 26. novem­ber 2017

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7 ottobre 1985. La nave da crociera italiana Achille Lauro, mentre stava per lasciare le acque egiziane, direzione Israele, venne sequestrata da quattro militanti del Fronte per la Liberazione della Palestina (FLP) che minacciarono di uccidere un ostaggio ogni tre minuti se Tel Aviv non avesse liberato 50 loro compagni detenuti nelle carceri israeliane.

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Un cit­tadi­no amer­i­cano di reli­gione ebraica Leon Kling­hof­fer, ancorchè dis­abile e costret­to su una sedia a rotelle, venne ucciso ed il cor­po get­ta­to in mare. Seguirono fre­netiche trat­ta­tive tra i vari gov­erni inter­es­sati con il medi­a­tore Abu Abbas, capo filo siri­ano del FLP che, sem­bra, dis­ap­provasse l’avvenuto dirot­ta­men­to. Si reg­istrò il ten­ta­ti­vo amer­i­cano di estromet­tere l’Italia da qual­si­asi trat­ta­ti­va. Ma il pres­i­dente del Con­siglio Bet­ti­no Craxi si oppose decisa­mente. Egli rifi­utò qual­si­asi ingeren­za in quan­to il dirot­ta­men­to era avvenu­to su una nave ital­iana.

Dopo alcu­ni giorni e varie trat­ta­tive l’Achille Lau­ro fece rot­ta per Por­to Said in Egit­to dove gli uomi­ni del com­man­do palesti­nese furono pre­si in con­seg­na dalle autorità egiziane. Nel­lo stes­so istante, sem­pre sec­on­do accor­di, un Boe­ing 737 del­la Egypt Air decol­lò con a bor­do Abu Abbas ed i ter­ror­isti in direzione Tunisi.

Era ormai l’11 otto­bre e fu allo­ra che i servizi seg­reti israeliani infor­marono gli amer­i­cani dell’omicidio Kling­hof­fer per cui 4 F14 Tom­cat decol­larono dal­la por­taerei Sarato­ga di stan­za nel Mediter­ra­neo ed inter­cettarono l’aereo egiziano costrin­gen­do­lo ad atter­rare nel­la base Nato di Sigonel­la in Sicil­ia: il pres­i­dente amer­i­cano Ronald Rea­gan era sem­pre più con­vin­to del­la diret­ta respon­s­abil­ità di Abu Abbas nel­la vicen­da.

Irri­ta­to dall’attivismo statu­nitense e deciso a far rispettare la sovran­ità ital­iana, Craxi ordinò, dopo l’atterraggio dell’aereo egiziano, che il veliv­o­lo venisse cir­conda­to da 30 Vam dell’aeronautica e 20 cara­binieri. Subito dopo il disp­ie­ga­men­to ital­iano, due Lock­heed C-141 Star­liter amer­i­cani, atter­rati sen­za autor­iz­zazione a Sigonel­la, fecero scen­dere 200 uomi­ni del­la “Delta Force” che cir­con­darono gli ital­iani pun­tan­do le armi con­tro di loro.

La situ­azione, già di per sé del­i­ca­ta, si com­plicò ulte­ri­or­mente per l’intervento di numerosi altri cara­binieri in asset­to di guer­ra fat­ti arrivare dalle caserme di Cata­nia e Sir­a­cusa. Essi cir­con­darono a loro vol­ta gli amer­i­cani cre­an­do così un trip­lice cor­done di mil­i­tari che si minac­cia­vano a vicen­da.

A nul­la valsero le fre­netiche tele­fonate a Craxi di un infu­ri­a­to Rea­gan. Oltre a non far­si intimidire il Pres­i­dente del Con­siglio ordinò al gen­erale Ric­car­do Bisognero di far pre­sidiare la base di Sigonel­la dall’esercito con blin­dati al fine di ren­dere inof­fen­sivi gli amer­i­cani. I palesti­ne­si furono pre­si in con­seg­na dalle autorità ital­iane. Alle 4 del mat­ti­no gli amer­i­cani si riti­rarono.

Abu Abbas, forte di un pas­s­apor­to diplo­mati­co che di fat­to impe­di­va all’Italia di trat­ten­er­lo oltre, volò con un aereo di lin­ea jugosla­vo ver­so Bel­gra­do: ver­rà in segui­to riconosci­u­ta la sua respon­s­abil­ità nel­la vicen­da e sarà con­dan­na­to in con­tu­ma­cia all’ergastolo, gli altri ter­ror­isti con­dan­nati a pene tra i 17 ed i 30 anni. I rap­por­ti tesis­si­mi fra Italia e Sta­ti Uni­ti saran­no fati­cosa­mente ricuci­ti dalle rispet­tive diplo­mazie.

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Testa mummificata di Tutankhamon, fotografata da Harry Burton 1920

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Tes­ta mum­mi­fi­ca­ta di Tutankha­mon, fotografa­ta da Har­ry Bur­ton 1920

Opslået af Alfre­do Fontana på 30. novem­ber 2017

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Una scossa di magnitudo 6.9 della scala Richter ( X della scala Mercalli) della durata di neanche due minuti sconvolse la sera del 23 novembre 1980 una vasta area dell’Appennino Meridionale tra la Campania e la Basilicata. Interi paesi vennero rasi al suolo portando morte e distruzione nelle province di Avellino, Potenza e Salerno.

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Una scos­sa di mag­ni­tu­do 6.9 del­la scala Richter ( X del­la scala Mer­cal­li) del­la dura­ta di neanche due minu­ti scon­volse…

Opslået af Alfre­do Fontana på 30. novem­ber 2017

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A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara”

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Enzo Bia­gi

A Milano gli affari si com­bi­nano con un colpo di tele­fono, a Paler­mo anche con un colpo di lupara“Enzo Bia­gi

Opslået af Alfre­do Fontana på 30. novem­ber 2017

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MEGA-CLASS ACTION NEL REGNO UNITO CONTRO GOOGLE: CON IL BROWSER SAFARI SPIAVA I DATI DEGLI UTENTI

CHI HA L’IPHONE SE L’È PRESA IN GOOGLE (MA ORA SI VENDICA) — MEGA-CLASS ACTION NEL REGNO UNITO CONTRO GOOGLE: CON IL BROWSER SAFARI SPIAVA I DATI DEGLI UTENTI. E ORA RISCHIA DI DOVER RISARCIRE I 5,4 MILIONI DI BRITANNICI CHE TRA IL 2011 E IL 2012 POSSEDEVANO UN TELEFONO APPLELA SOCIETÀ SI DICE TRANQUILLA, ANCHE SE HA DOVUTO VERSARE MOLTI MILIONI DI DOLLARI NEGLI USA PER CASI SIMILI

Dagonews dal Finan­cial Times

APPLE VS GOOGLE APPLE VS GOOGLE

Google ha rac­colto ille­gal­mente i dati per­son­ali di mil­ioni di uten­ti di iPhone nel Reg­no Uni­to” è il capo d’accusa di un’azione col­let­ti­va gui­da­ta dall’ex diret­tore del grup­po per con­suma­tori ‘Which?’, Richard Lloyd, un vet­er­a­no dei dirit­ti per i con­suma­tori, che incol­pa il gigante tec­no­logi­co di aver aggi­ra­to le impostazioni del­la pri­va­cy sui tele­foni del­la Apple e di aver mon­i­tora­to il com­por­ta­men­to online delle per­sone che uti­liz­za­vano il brows­er Safari.

Google avrebbe suc­ces­si­va­mente usato questi dati per le sue pub­blic­ità Dou­bleClick, che per­me­t­tono agli inserzion­isti di ind­i­riz­zare i loro con­tenu­ti in base alle ricerche dell’utente. La causa, arriva­ta all’Alta Corte di Lon­dra, sostiene che la tat­ti­ca di Google, nota come il ‘Rag­giro in Safari’, avrebbe vio­la­to la legge inglese sul­la pro­tezione dei dati rac­coglien­do infor­mazioni per­son­ali sen­za il dovu­to con­sen­so.”

Google app Google app

In tut­ti gli anni spe­si a difend­ere i con­suma­tori, non mi era mai cap­i­ta­to di vedere un tale abu­so del­la fidu­cia e in cui così tante per­sone non han­no la pos­si­bil­ità di far­si gius­tizia,” ha det­to Lloyd, che ha for­ma­to un comi­ta­to che si chia­ma ‘Google ce la pagherai.’ Google ha rispos­to: “Non è una novità – ci siamo dife­si in casi sim­ili nel pas­sato. Non cre­di­amo nel­la sostan­za delle accuse e ci difend­er­e­mo.”

Google ha già ver­sato diver­si mil­ioni di dol­lari ad alcu­ni sta­ti amer­i­cani e alla Fed­er­al Trade Com­mis­sion degli Sta­ti Uni­ti per un caso sim­i­le. Ma è la pri­ma vol­ta che un’azione col­let­ti­va di tale por­ta­ta parte dall’Inghilterra con­tro un gigante del tech. Anche se l’ammontare del rim­bor­so sarà comunque deciso dal­la Corte, i cir­ca 5,4 mil­ioni di abi­tan­ti del Reg­no Uni­to che tra il giug­no 2011 e il feb­braio 2012 possede­vano un iPhone avran­no dirit­to a un ris­arci­men­to, sec­on­do Lloyd, il quale dice di aspet­tar­si che ogni richiedente potrà rice­vere diverse centi­na­ia di ster­line. Lloyd ha ottenu­to 15 mil­ioni e mez­zo di ster­line di finanzi­a­men­to da Theri­um, una soci­età che finanzia cause in tri­bunale e ha già sostenu­to altri grup­pi di con­suma­tori, come per lo scan­da­lo Volk­swa­gen sulle emis­sioni diesel. I finanzi­a­men­ti coprono i costi legali di Lloyd e la sua assi­cu­razione nel caso che per­da e deb­ba ris­ar­cire i costi legali a Google.

il Raggiro in Safari il Rag­giro in Safari

Pen­si­amo ci sia un enorme vuo­to leg­isla­ti­vo sul dirit­to alla pri­va­cy,” ha det­to Lloyd. La sua sper­an­za è che ques­ta battaglia pos­sa aiutare a “pro­durre delle linee gui­da chiare e sta­bilire un prece­dente” per i con­suma­tori e le loro azioni col­let­tive in altri casi sim­ili nel futuro.

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/chi-ha-rsquo-iphone-se-rsquo-presa-google-ma-ora-si-162027.htm

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Milano, Fedez truffato dall’ex avvocata: “Non era neppure praticante abilitata”

Milano, Fedez truffato dall'ex avvocata: "Non era neppure praticante abilitata"

Fedez (lapresse)

La con­dan­na a sette mesi e 400 euro di mul­ta dal­la giu­dice Fil­i­ciot­to. Tra le accuse: spese per atti “usate per fini per­son­ali, com­pre­so l’acquisto di biancheria inti­ma”

di ILARIA CARRA

Cene, bol­lette e can­dele, scarpe, reg­giseni e maglieria inti­ma mes­si in fat­tura come rim­bor­si spese. A fare l’elenco del­la spe­sa è Cris­tiano Mag­a­let­ti, avvo­ca­to di Fedez, dopo che Susan­na Chiesa, l’ex legale dell’artista è sta­ta con­dan­na­ta a Milano a sette mesi per truf­fa dal­la giu­dice Fil­i­ciot­to. Sec­on­do quan­to ricostru­isce Mag­a­let­ti, le cene, le can­dele e tut­to il resto sareb­bero state messe a fat­tura anche se si riferivano a esi­gen­ze per­son­ali e non a rim­bor­si spese. Spie­ga anco­ra l’avvocato: “Abbi­amo con­tes­ta­to spese per 15mila euro”.

Ma non è tut­to, per­ché Chiesa è sta­ta con­dan­na­ta anche per eser­cizio abu­si­vo del­la pro­fes­sione. In un comu­ni­ca­to, New­topia, uffi­cio stam­pa di Fedez, spie­ga anche che Chiesa, in realtà, “non era nep­pure una prat­i­cante abil­i­ta­ta”.

E infat­ti la con­dan­na è anche per eser­cizio abu­si­vo del­la pro­fes­sione. Fedez le con­tes­ta anche altre fat­ture per un val­ore di 55mila euro che si riferiscono al peri­o­do 2010–2013, fat­ture pagate come ono­rario a un’avvocata che, in realtà, avvo­ca­ta non era.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/29/news/milano_fedez_truffato_avvocata-182538347/?rss

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