Venezia, l’albergatrice muore ​e lascia un milione di euro ai cani

Franca Franzi

di Raf­faele Rosa

I cani era­no parte del­la sua vita. Un amore tal­mente forte ver­so i quat­tro zampe da indurla a non dimen­ti­car­si di loro nel suo tes­ta­men­to. Fran­ca Franzi era una alber­ga­trice di Jeso­lo. È mor­ta a 81 anni nel mag­gio del 2016 a pochi giorni di dis­tan­za dal fratel­lo Gian­ni. Una famiglia di alber­ga­tori, la loro. Lui già asses­sore al tur­is­mo e pres­i­dente dell’Aja. Lei, pro­pri­etaria di tre strut­ture ricettive del cen­tro bal­n­eare: l’hotel Agorà, il Mani­la e il Cav­a­lieri dal val­ore di mil­ioni di euro. Nel tes­ta­men­to l’albergatrice ha dis­pos­to due lasc­i­ti in denaro. Il pri­mo al canile di San Giu­liano, pari a un quar­to del val­ore dell’hotel 4 stelle fronte mare Cav­a­lieri, il sec­on­do al Comune di Jeso­lo per con­tribuire al 50% alla costruzione di un canile ex novo.

IL TESTAMENTO
Per quan­to riguar­da il rifu­gio del cane mestri­no la som­ma potrebbe aggi­rar­si anche ad un mil­ione di euro, ma una per­izia sul val­ore effet­ti­vo dell’immobile non è anco­ra sta­ta ese­gui­ta. Il lasc­i­to è sta­to dis­pos­to sot­to for­ma di lega­to tes­ta­men­tario, una dis­po­sizione con cui il sogget­to attribuisce a una per­sona un deter­mi­na­to bene o un deter­mi­na­to dirit­to. A ren­dere nota la vicen­da è sta­ta ieri la con­sigliera del­la Lega Sil­vana Tosi che con una let­tera invi­a­ta al sin­da­co nei giorni scor­si ha chiesto la sospen­sione del trasfer­i­men­to di 14 cani nel­la strut­tura di Mira pre­vista per ques­ta mat­ti­na e il rin­vio dell’annunciato abbat­ti­men­to del rifu­gio.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/cani_testamento_venezia-3336907.html

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E’ morto Sandro Provvisionato, una penna sempre libera

66 anni, inviato, scrittore, fu anche caporedattore ANSA

E’ mor­to San­dro Provvi­sion­a­to, pen­na sem­pre lib­era

E’ mor­to lunedì sera a Roma, all’età di 66 anni, il gior­nal­ista San­dro Provvi­sion­a­to. Ne ha dato notizia la moglie Lau­ra Lis­ci. Provvi­sion­a­to era sta­to a metà degli anni Set­tan­ta diret­tore di Radio Cit­tà Futu­ra, poi capore­dat­tore dell’Agen­zia Ansa, dove ave­va segui­to a lun­go tut­ti i prin­ci­pali avven­i­men­ti legati al ter­ror­is­mo. Dal 1978 era sta­to invi­a­to spe­ciale per L’Europeo in Iraq, nei Bal­cani, in Israele e Libano. Nel 1993 capoc­ronaca del Tg5 e dal set­tem­bre del 2000 coau­tore di “Ter­ra”, il set­ti­manale di inchi­es­ta del Tg5. Ha fonda­to e diret­to il sito Mis­teri d’Italia. E’ sta­to autore di diver­si lib­ri tra cui “Mis­teri d’Italia”, “Dove­va morire, con il giu­dice Imposi­ma­to, “Com­pli­ci”, scrit­to in col­lab­o­razione con Ste­fa­nia Lim­i­ti. In tan­ti anni di attiv­ità gior­nal­is­ti­ca una carat­ter­is­ti­ca che tut­ti gli han­no sem­pre riconosci­u­to è sta­ta quel­la di essere una “pen­na lib­era”.

(ANSA)

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Adolf Hitler, il segreto dietro l’ascesa politica: “Lo ha fatto dopo un rifiuto”

Le aspi­razioni artis­tiche di Adolf Hitler, si sa, era­no state con­sid­er­ate decisa­mente irre­al­is­tiche. Anche quelle politiche, però, non era­no min­i­ma­mente apprez­zate oltre dieci anni pri­ma del­la sua asce­sa a can­cel­liere tedesco. La con­fer­ma arri­va da una ricer­ca con­dot­ta da Thomas Weber, docente di sto­ria all’università di Aberdeen, in Sco­zia: la riv­e­lazione, abbas­tan­za clam­orosa, arri­va a 24 ore di dis­tan­za dal­la notizia che avrebbe volu­to il Fuhrer vivo e in fuga in Sud Amer­i­ca dopo la fine del­la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale, nelle infor­mazioni con­tenute in alcu­ni file del­la Cia des­ec­re­tati dal­la Casa Bian­ca.

A dare a Hitler la deter­mi­nazione di fon­dare il par­ti­to nazion­al­so­cial­ista dei lavo­ra­tori tedeschi, nel 1921, fu un rifi­u­to ottenu­to due anni pri­ma: il Fuhrer vol­e­va infat­ti aderire ad una for­mazione di estrema destra, il par­ti­to sociale tedesco (Dsp), oltre a vol­er col­lab­o­rare come gior­nal­ista nell’organo uffi­ciale di par­ti­to. Sec­on­do Weber, «Hitler non ave­va mai mostra­to la propen­sione alla lead­er­ship, anzi: fino al 1919 sem­bra­va dis­pos­to più ad accettare ordi­ni che ad impar­tir­li».

Quel rifi­u­to, tes­ti­mo­ni­a­to anche da un doc­u­men­to, accese in Hitler la mic­cia che lo portò all’ascesa polit­i­ca, con pesan­ti ritor­sioni, una vol­ta sal­i­to al potere, pro­prio nei con­fron­ti dei ver­ti­ci del Dsp. Tra questi fig­u­ra­va anche Hans Georg Grassinger, che sostene­va di aver rifi­u­ta­to Hitler dopo che questi, oltre all’iscrizione al par­ti­to e all’assunzione nel gior­nale, gli ave­va anche chiesto un presti­to. Ques­ta riv­e­lazione, insieme ad altre che descrivono l’ascesa al potere del leader del­la Ger­ma­nia nazista, sarà con­tenu­ta in un libro in usci­ta nelle prossime set­ti­mane, edi­to da Oxford Uni­ver­si­ty Press e dal tito­lo ‘Becom­ing Hitler: the mak­ing of a nazi’.

https://www.leggo.it/esteri/news/adolf_hitler_segreto_ascesa_politica_rifiuto_foto_video_31_ottobre_2017-3337513.html
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«Correte, mia sorella è caduta dalle scale», 19enne trovata morta in casa

«Correte, mia sorella è caduta dalle scale», 19enne trovata morta in casa

Trage­dia nel Padovano: i cara­binieri di Rubano sono inter­venu­ti nel tar­do pomerig­gio a Veg­giano dove una gio­vane di 19 anni, Chiara  Zecchin, è sta­ta trova­ta mor­ta.

L’allarme è sta­to lan­ci­a­to dal­la sorel­la mag­giore, con­vivente del­la vit­ti­ma, Maria, 22 anni, che ha subito chiam­a­to il Suem e i mil­i­tari.

Sec­on­do i pri­mi rilievi  si sarebbe trat­ta­to di una cadu­ta acci­den­tale lun­go la scala inter­na dell’abitazione, ma la dinam­i­ca va chiari­ta. La trage­dia è avvenu­ta in via Sguazz­i­na.

 

https://www.leggo.it/italia/cronache/morta_maria_zecchin_sorella_caduta_scale_22_anni_foto_video_veggiano_padova_31_ottobre_2017-3337532.html

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Sub 25enne si immerge con gli amici e annega in una grotta della Valbrenta

Sub 25enne si immerge con gli amici e annega in una grotta della Valbrenta

di Rober­to Laz­zara­to

VALBRENTA. Un gio­vane straniero ha per­so la vita, per cause in cor­so di accer­ta­men­to, durante una immer­sione nel­la Grot­ta dei Fontanazzi, in ter­ri­to­rio del comune di Solagna, in Val­brenta. Si trat­ta di uno speleo­sub tedesco, H.S., 25 anni, che assieme ad un ami­co si era introdot­to nel­la grot­ta nel pri­mo pomerig­gio. Tra le prime notizie trapelate, anche per prob­le­mi di lin­gua, pare che nel­la Grot­ta dei Fontanazzi fos­sero impeg­nati due grup­pi, entram­bi tedeschi. Un pri­mo grup­po for­ma­to da tre per­sone in usci­ta ha incon­tra­to in acqua, all’interno del cuni­co­lo, la cop­pia che sta­va entran­do.

La grot­ta è tra le sor­gen­ti più impor­tan­ti del Mas­s­ic­cio del Grap­pa e l’ingresso si rag­giunge per­cor­ren­do un sen­tiero tra la via Fontanazzi e la lin­ea fer­roviaria Tren­to-Bas­sano. E’ molto fre­quen­ta­ta da sub prove­ni­en­ti da tut­ta l’Europa. E’ molto tec­ni­ca e impeg­na­ti­va, tra le più belle del­la Val­brenta ed è sta­ta esplo­rata in pas­sato per una lunghez­za di cir­ca 1200 metri ed una pro­fon­dità mas­si­ma di 135 metri. Quan­do il terzet­to già da un po’ si trova­va all’esterno è sta­to rag­giun­to e aller­ta­to dall’amico di H.S. che, per cause in cor­so di accer­ta­men­to, ha trova­to la morte a cir­ca 120 metri dall’ingresso del­la grot­ta ad una pro­fon­dità di 18 metri.

E’ sta­to dato subito l’allarme e sono imme­di­ata­mente scat­tate le oper­azioni di soc­cor­so. Sul pos­to sono inter­venu­ti i cara­binieri di Solagna, i vig­ili del fuo­co di Vicen­za, in atte­sa dei som­moz­za­tori di Venezia per il recu­pero del­lo speleo­sub che, data la con­fig­u­razione del­la grot­ta, con stret­ti e peri­colosi pas­sag­gi, si pre­sen­ta dif­fi­coltoso.

Nel­la stes­sa Grot­ta dei Fontanazzi, lo scor­so 7 gen­naio, ha trova­to la morte un altro sub polac­co Krzjsztof Grze­gorz Betiuk, di 29 anni. Questo è il sec­on­do deces­so ver­i­fi­catosi nel­la Grot­ta dei Fontanazzi. In prece­den­za in Val­brenta era­no già dece­du­ti 8 sub nel laghet­to di Ponte Subi­o­lo e l’ultima trage­dia si era ver­i­fi­ca­ta nelle Grotte di Oliero nel 2013, quan­do a perdere la vita fu una speleo­sub di 45 anni.

 

https://www.leggo.it/italia/cronache/sub_25enne_annega_grotta_solagna_valbrenta_foto_31_ottobre_2017-3337483.html

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Agguato alle porte di Roma, uomo freddato da un killer a colpi di pistola

Agguato alle porte di Roma, uomo freddato da un killer a colpi di pistola

Omi­cidio in via Car­ro­ce­to, incro­cio con via Mazz­i­ni, alla per­ife­ria di April­ia.
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Un uomo è mor­to dopo essere sta­to col­pi­to da diver­si colpi di arma da fuo­co. Sul pos­to sono inter­venu­ti cara­binieri e i san­i­tari del 118.

L’uomo, a quan­to risul­ta un pregiu­di­ca­to con prece­den­ti per dro­ga, è sta­to trasporta­to al pron­to soc­cor­so nel­la clin­i­ca Cit­tà di April­ia, dove è dece­du­to poco dopo. Si ipo­tiz­za un rego­la­men­to di con­ti.

https://www.leggo.it/italia/roma/agguato_porte_di_roma_uomo_freddato_da_un_killer_a_colpi_di_pistola_foto_video_aprilia_via_carroceto_31_ottobre_2017-3337655.html
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Bambini in coda per ricevere una porzione razionata di brodaglia fatta con latte e farina bolliti insieme. La foto è stata scattata subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel settembre del 1945, nel cortile di una scuola a Charlottenburg, un quartiere di Berlino. Il cibo razionato era fornito dalle autorità britanniche.

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FOTOGRAFIE INEDITERARE

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Donna trovata morta in un lago di sangue con una ferita alla testa: ricercato un marocchino

Donna trovata morta in un lago di sangue con una ferita alla testa: ricercato un marocchino

di Mary Liguori

Una don­na in una poz­za di sangue in una casa non sua con una feri­ta da arma da fuo­co alla tes­ta. È gial­lo a Cervi­no dove, nel­la tar­da ser­a­ta di ieri, sono inter­venu­ti i vig­ili del fuo­co in segui­to a una seg­nalazione anon­i­ma e han­no trova­to il cada­v­ere del­la don­na. Il cor­po si trova­va nel bag­no di un’abitazione in una zona iso­la­ta del pic­co­lo comune del­la Valle di Sues­so­la. Sec­on­do quan­to trapela­to, l’abitazione di via Carmi­ano in cui è sta­to trova­to il cada­v­ere era chiusa a chi­ave sia all’esterno sia la por­ta d’ingresso. Si sa che i pri­mi ad inter­venire sono sta­ti i vig­ili del fuo­co del dis­tac­ca­men­to di Mar­cianise. Per entrare in casa i caschi rossi han­no dovu­to forzare le can­cel­late esterne all’edificio, poi abbat­tere la por­ta del­la casa e, una vol­ta den­tro, si sono imbat­tuti in una sce­na rac­capric­ciante.

Il cor­po del­la don­na era river­so in una poz­za di sangue con una vis­tosa feri­ta alla tes­ta. La casa era satu­ra di odore di decom­po­sizione, tutte le imposte era­no chiuse. Purtrop­po, dunque, non è sta­to pos­si­bile fare nul­la per lei; quan­do sono arrivati i soc­cor­si era dece­du­ta prob­a­bil­mente da diver­si giorni. Da un pri­mo esame del medico legale sem­bra che il deces­so e quin­di l’omicidio pos­sa risalire addirit­tura a una set­ti­mana fa. Inda­ga la squadra mobile del­la ques­tu­ra di Caser­ta.

Suc­ces­si­va­mente si è rius­ci­ti a iden­ti­fi­care la don­na: si trat­ta di Juliya Jak­sic, 38 anni, del Mon­tene­gro. La 38enne, sec­on­do quan­to denun­ci­a­to da par­en­ti e ami­ci del quartiere Pal­lonet­to di Napoli, era scom­parsa nel­la notte tra saba­to e domeni­ca 22 otto­bre; sec­on­do il loro rac­con­to un ami­co di orig­ine magre­bine l’aveva por­ta­ta via da un bar nel­la zona del­la stazione cen­trale, il tut­to sarebbe sta­to pre­ce­du­to da una sce­na di gelosia da parte dell’uomo poche ore pri­ma davan­ti ad un altro bar nelle vic­i­nanze.

Le indagi­ni a una svol­ta in mat­ti­na­ta: è atti­va­mente ricer­ca­to dal­la Squadra Mobile di Caser­ta un marocchi­no che tene­va in fit­to l’abitazione di Cervi­no, dove è sta­to trova­to il cada­v­ere del­la don­na. L’uomo risul­ta irreperi­bile da qualche giorno, sec­on­do ami­ci e par­en­ti del­la vit­ti­ma sarebbe addirit­tura scap­pa­to in Maroc­co; da qualche giorno inoltre avrebbe rimosso il suo pro­fi­lo Face­book. La don­na ave­va un figlio con l’ex mar­i­to, e pro­prio quest’ultimo ne ha denun­ci­a­to la scom­parsa qualche giorno fa.
Annul­la

https://www.leggo.it/italia/cronache/cervino_donna_morta_31_ottobre_2017-3336822.html

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Terza Guerra Mondiale: la Nato ‘assolda Putin’, in Corea evacuazioni di massa

Il segretario della Nato cerca l’aiuto di Putin, mentre Pyongyang prepara i cittadini allo scontro imminente con gli Usa.

Umberto Soldatelli

Autore dal­la news

La Nato ‘tende la mano’ a Putin. Alle soglie di un’ipotetica Terza #guer­ra Mon­di­ale, le parole rilas­ci­ate pro­prio ieri dal seg­re­tario del­la Nato, Jens Stoltenberg, las­ciano pen­sare a quan­to le cose siano sul pun­to di esplodere, con una #corea del nord sem­pre più deter­mi­na­ta sul piano nucleare, e un gov­er­no amer­i­cano in cer­ca di inizia­tive atte a placare “la minac­cia nord­core­ana [VIDEO]”. A sin­te­tiz­zare l’ormai insan­abile rot­tura dei rap­por­ti diplo­mati­ci tra le due poten­ze, infat­ti, la richi­es­ta palese di Wash­ing­ton affinché Putin inter­ven­ga in modo mas­s­ic­cio “per scon­giu­rare lo scon­tro nucleare”, per molti divenu­to ormai inevitabile.

Nato: l’invito a Putin

L’America si riv­olge dunque alla Rus­sia, invi­tan­do Putin a svol­gere il ruo­lo da medi­a­tore affinché Pyongyang ricon­sid­eri il suo piano nucleare e accetti le con­dizioni del Pen­tagono.

Per Jens Stoltenberg, la ques­tione è di vitale impor­tan­za per la sicurez­za mon­di­ale. Per questo, pro­prio ieri, il seg­re­tario del­la Nato, ha esor­ta­to il Crem­li­no ad impeg­nar­si mag­gior­mente per bloc­care la crisi nord­core­ana, soste­nen­do che “la Rus­sia, più di ogni altra poten­za, ha un ruo­lo impor­tan­tis­si­mo, sia come vici­no di casa del­la Corea del Nord, sia come mem­bro del Con­siglio di sicurez­za delle Nazioni Unite”. Jens ha sot­to­lin­eato, inoltre, che alla Rus­sia spet­tano inevitabil­mente par­ti­co­lari respon­s­abil­ità: una tra tutte assi­cu­rar­si che vengano rispet­tate le sanzioni poste dei riguar­di del­la Corea del Nord.

La condanna di Mattis

Intan­to da Seul, il seg­re­tario del­la Dife­sa statu­nitense, Jim Mat­tis, è tor­na­to a con­dannare anco­ra una vol­ta la Corea, giu­di­can­do “inutile e ille­gale” il pros­egui­men­to caparbio del pro­gram­ma nucleare di Pyongyang  nonos­tante le sanzioni.

Mat­tis che ha sot­to­lin­eato come nelle ultime ore, la Corea del Nord stia impune­mente “acceleran­do il suo pro­gram­ma nucleare, così da rap­p­re­sentare sem­pre di più una minac­cia, sia per i pae­si vici­ni, che per il resto del mon­do”.

Mat­tis che tut­tavia ha rib­a­di­to le inten­zioni di Wash­ing­ton di risol­vere la ques­tione in modo diplo­mati­co, ma che anco­ra una vol­ta non ha esclu­so “una mas­s­ic­cia e travol­gente rispos­ta mil­itare all’utilizzo di armi nucleari da parte del­la Corea del Nord”. La stra­da diplo­mat­i­ca res­ta infat­ti aus­pi­ca­bile, ha pre­cisato Mat­tis, sot­to­lin­e­an­do, tut­tavia, che “la diplo­mazia è effi­cace solo se sostenu­ta da una poten­za mil­itare cred­i­bile”.

La risposta nordcoreana e le ‘evacuazioni di massa’

Alle dichiarazione di James Mat­tis, ha pronta­mente rispos­to l’editoriale nord­core­ano, il Rodong Sin­mun. I toni duri e minac­ciosi dell’organo infor­ma­ti­vo colpis­cono anco­ra una vol­ta la polit­i­ca Usa, accusa­ta più che mai di uti­liz­zare la “car­ta sanzioni” per incen­ti­vare la sua polit­i­ca ostile nei con­fron­ti di Pyongyang.

L’unica rispos­ta pos­si­bile alla cres­cente minac­cia Usa e alle sanzioni”, fa sapere l’editoriale, “pas­sa dal­lo svilup­po simul­ta­neo dell’economia, alla costruzione di forze nucleari sem­pre più effi­ci­en­ti”. E se Mat­tis ha rib­a­di­to in più di un’occasione l’intenzione di Wash­ing­ton di ‘rispon­dere ad un even­tuale attac­co nucleare’, il popo­lo nord­core­ano si sta già preparan­do ad una pos­si­bile Terza Guer­ra Mon­di­ale. Sem­bra infat­ti che siano già iniziate le eserci­tazioni per le ‘evac­uazioni di mas­sa’, che da giorni stan­no coin­vol­gen­do numerose cit­tà e pae­si vici­ni alla cap­i­tale nord­core­ana. #Esteri

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/10/terza-guerra-mondiale-la-nato-assolda-putin-in-corea-evacuazioni-di-massa-002111075.html?sbdht=_YRAW1TYFNVeyKpSoXqbErUJg3zRZk_mNaE4no1Z4IYBPuo4TtSRej8a83m4L3K-40_

Berlusconi71

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