Andrea Parmeggiani trovato morto in Thailandia: un mistero le cause del decesso del 33enne di Molinella

Andrea Parmeggiani trovato morto in Thailandia: un mistero le cause del decesso del 33enne di Molinella

Un ital­iano di 33 anni, Andrea Parmeg­giani, è mor­to in Thai­lan­dia lo scor­so 27 set­tem­bre, durante una breve vacan­za nel Paese. Fonti del­la Far­nesina han­no con­fer­ma­to il deces­so.

Golinel­li 1975

6 ore fa

Con grande dolore abbi­amo appre­so del­la scom­parsa del nos­tro caro col­le­ga Andrea Parmeg­giani. Lo ricor­diamo forte, instan­ca­bile, disponi­bile e con un sor­riso per tut­ti. Con­doglianze ai suoi cari dal­la famiglia Golinel­li e da tut­ti i col­leghi.

L’Ambrasciata d’Italia a Bangkok si è da subito mes­sa in con­tat­to con la famiglia per prestare loro ogni pos­si­bile assis­ten­za e, in stret­to rap­por­to con la Far­nesina, sta seguen­do il caso con la mas­si­ma atten­zione e con­tin­uerà a ten­er­si in stret­to con­tat­to con la autorità e i famil­iari del­la vit­ti­ma.

BOLOGNESE MUORE IN THAILANDIA

Un bolog­nese di 33 anni, Andrea Parmeg­giani di Molinel­la, è sta­to trova­to mor­to in Thai­lan­dia. Le cir­costanze del deces­so non sono anco­ra chiare: Fonti del­la Far­nesina con­fer­mano che l’uomo è mor­to lo scor­so mer­coledì, 27 set­tem­bre, a quan­to pare men­tre era in un locale a Bangkok. L’ambasciata d’Italia in Thai­lan­dia si è da subito mes­sa in con­tat­to con la famiglia per prestare loro ogni pos­si­bile assis­ten­za. Le stesse fonti speci­f­i­cano che l’ambasciata, in stret­to rac­cor­do con la Far­nesina, sta seguen­do il caso con la mas­si­ma atten­zione e con­tin­uerà a ten­er­si in stret­to con­tat­to con le autorità locali e con i famil­iari del­la vit­ti­ma.
(appro­fondi­men­ti nei tg di Ètv)

Andrea Parmeg­giani sarebbe dece­du­to in un locale di Bangkok la sera di mer­coledì.

LA MADRE PARTITA PER BANGKOK La madre di Andrea Parmeg­giani, il gio­vane di 33 anni di Molinel­la (Bologna), mor­to in Thai­lan­dia è par­ti­ta, insieme, al com­pag­no, per Bangkok per il recu­pero del­la salma.

Parmeg­giani, dipen­dente di un’azienda di carni del paese bolog­nese dove era molto conosci­u­to e dove vive­va insieme alla madre, si trova­va in Thai­lan­dia per un peri­o­do di vacan­za. A quan­to si apprende si esclude, al momen­to, l’ipotesi di una morte vio­len­ta. Ad uccidere Andrea Parmeg­giani si ipo­tiz­za che potrebbe essere sta­to quin­di un mal­ore.

http://www.leggo.it/italia/cronache/andrea_parmeggiani_morto_thailandia_foto_video_30_settembre_2017-3272092.html

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HUGH HEFNER, UN EROE BORGHESE

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Aspet­ta­vano la sua morte per giu­di­car­lo con quel pizzi­co di sever­ità in più che è nel bla­sone di ogni rispet­ta­bile imbe­cille. Lo rim­prover­a­no di non essere sta­to quel­lo che non pote­va, non vol­e­va e non dove­va essere: fem­min­ista addirit­tura. Cer­to che non si sen­ti­va tale! Neanche le sue splen­dide mod­elle appartenevano al movi­men­to di lib­er­azione del­la don­na, sia chiaro. Ma non sapen­do come liq­uidar­lo in quat­tro e quattr’otto, lo si incol­pa di essere sta­to mas­chio dal­la parte degli uomi­ni, cioè di una scelta per­son­ale.

Molti dei necrolo­gi e degli arti­coli ded­i­cati a Hugh Hefn­er, il fonda­tore del­la riv­ista Play­boy mor­to ieri a 91 anni, par­lano di lui come di un per­son­ag­gio impor­tante per la lib­er­azione dei cos­tu­mi e la “riv­o­luzione ses­suale” avvenu­ta negli anni Ses­san­ta. Lo stes­so Hefn­er nel 1992 si era det­to orgoglioso di aver «fat­to cam­biare l’atteggiamento ver­so il ses­so» e anche una fem­min­ista come la soci­olo­ga Camille Paglia lo ave­va defini­to «uno dei prin­ci­pali architet­ti del­la riv­o­luzione sociale». Tut­tavia un’altra serie di arti­coli e molti com­men­ti sui social net­work han­no cer­ca­to di ridi­men­sion­are questi elo­gi di Hefn­er facen­do notare due cose: da un lato che la riv­o­luzione ses­suale sta­va già avve­nen­do, anche sen­za Play­boy, e che avvenne soprat­tut­to gra­zie alle lotte delle donne per ottenere il con­trol­lo sul pro­prio cor­po, dall’altro che Hefn­er con­sid­er­a­va le donne come ogget­ti e quin­di anche se ha “lib­er­a­to” la ses­su­al­ità maschile dai lim­i­ti imposti dal per­benis­mo borgh­ese, non ha fat­to nul­la di sim­i­le per le donne.

La psi­colo­ga Thekla Mor­gen­roth, che fa ricer­ca sug­li stereotipi di genere alla Uni­ver­si­ty of Exeter, ha spie­ga­to chiara­mente ques­ta posizione durante una inter­vista radio­fon­i­ca: «Hugh Hefn­er non era un fem­min­ista o un lib­er­a­tore delle donne. Sicu­ra­mente lui e il suo impero han­no sfida­to le norme moral­is­tiche degli anni Cinquan­ta, sec­on­do cui le donne dove­vano essere vergi­ni caste oppure madri pre­murose, ma nelle sue rap­p­re­sen­tazioni le donne sono sem­pre rimaste ogget­ti ses­su­ali. Non pen­so ci sia qual­cosa di male nelle foto di nudi o nel­la pornografia, ma la sua idea di lib­er­azione ses­suale è sem­pre rimas­ta quel­la in cui le donne era­no ogget­ti con lo scopo di dare piacere agli uomi­ni». Ogget­ti sem­pre più bion­di e con seni sem­pre più arti­fi­ciali, a giu­di­care dall’evoluzione delle pref­eren­ze di Hefn­er nel tem­po.

Non dice, però, che quel mod­el­lo era, in quei tem­pi, l’ideale rag­giun­gi­bile dalle belle dive di Hol­li­wood e che quel genere di don­na, pro­tag­o­nista di ser­i­al e film, piace­va al pub­bli­co, soprat­tut­to a quel­lo statu­nitense, noto per essere assai moral­ista. Quel tipo piace anco­ra, ma ques­ta è un’altra soria.

Play­boy accoglie­va, in un centi­naio di pagine pati­nate, molte foto provo­can­ti e qualche let­tura scelta. Per fare in modo che le parole, le frasi e i pen­sieri suonassero come lode al fas­ci­no fem­minile, si affi­da­va a poeti e let­terati il com­pi­to di scegliere didas­calie, arti­coli e rac­con­ti.

Molti numeri del­la riv­ista sono anco­ra oggi con­siderati pezzi di una col­ta collezione. Ma gli edi­tori delle edi­zioni straniere (rispet­to a quelle made in USA) dove­vano rispettare una rego­la, che rap­p­re­sen­ta­va un inval­i­ca­bile con­fine: gus­to, bellez­za, rispet­to. Accade­va così che i let­tori meno raf­fi­nati si trovassero costret­ti a conoscere Nor­man Mil­er, Hen­ry Miller, Gra­ham Greene, Ernest Hem­ing­way, Tru­man Capote. Non è tut­to. I crim­i­nolo­gi indi­cano il peri­o­do di grande dif­fu­sione dell’erotismo pati­na­to e persi­no di cer­ta pornografia come il tem­po del­la minore inci­den­za dei reati a sfon­do ses­suale.

Evi­tan­do ogni tipo di esager­azione, si può dire che l’epoca di Heffn­er non era poi così male, meglio di quel­la seguente, più accogliente del tem­po. Allo­ra qual­cuno avrebbe trova­to, forse, stru­men­ti per far sì che labellez­za sal­vasse il mon­do. Non ora, non più.

Intan­to quei fisi­ci provo­can­ti, turgi­di e -dici­amo­lo pure- piut­tosto innat­u­rali sono ogget­to di deside­rio per Lui, che li ammi­ra, anche se non lo ammet­terebbe mai, e per le molte Lei che chiedono al chirur­go plas­ti­co di copi­arne i det­tagli sui loro cor­pi.

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Isabel­la De Paz

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SEGNATEVI QUESTA DATA: È IL GIORNO IN CUI LA RAGGI FESTEGGIA PER AVER AFFIDATO A CERRONI I RIFIUTI DI ROMA. ‘UN GIORNO STORICO’. E PERCHÉ MAI? ‘PERCHÉ GLI ABBIAMO FATTO FIRMARE UN CONTRATTO, PRIMA ERANO SOLO STRETTE DI MANO’. AHHH

MONNEZZA CAPITALESEGNATEVI QUESTA DATA: È IL GIORNO IN CUI LA RAGGI FESTEGGIA PER AVER AFFIDATO A CERRONI I RIFIUTI DI ROMA. ‘UN GIORNO STORICO’. E PERCHÉ MAI? ‘PERCHÉ GLI ABBIAMO FATTO FIRMARE UN CONTRATTO, PRIMA ERANO SOLO STRETTE DI MANO’. AHHH… — RILEGGETE COSA DICEVABEPPEGRILLO.ITSULLAGESTIONE CRIMINALE DI CERRONI

1. ECCO COSA DICEVANO I GRILLINI DI CERRONI: ‘LA GESTIONE CRIMINALE DELLE DISCARICHE ROMANE

Sul blog di Beppe Gril­lo, 13 gen­naio 2015

http://www.beppegrillo.it/2015/01/la_gestione_criminale_delle_discariche_romane_mafiacapitale.html

MANLIO CERRONI MANLIO CERRONI

Il mon­do dei rifiu­ti romani puz­za di mar­cio. Lo denun­ci­amo da anni: è sot­to pro­ce­du­ra di infrazione euro­pea e ogget­to di vari filoni d’inchiesta del­la Mag­i­s­tratu­ra. Il proces­so al monop­o­lista Cer­roni che sec­on­do l’ordinanza del GIP nel Lazio ges­ti­va un ”sodal­izio crim­i­nale in gra­do di con­dizionare l’attività dei vari enti pub­bli­ci coin­volti nel­la ges­tione del ciclo dei rifiu­ti “è inizia­to lo scor­so anno. Ora la puz­za si mesco­la a quel­la di Mafia Cap­i­tale.

In un “sis­tema cor­rut­ti­vo ram­i­fi­ca­to” bas­tano un impren­di­tore, un avvo­ca­to, un fun­zionario dis­trat­to o un politi­co com­pia­cente e il gio­co è fat­to. Nelle inchi­este romane spes­so i per­son­ag­gi e le tec­niche si intrec­ciano. Anche il mon­do dei rifiu­ti è più profi­c­uo del­la dro­ga: sol­di facili e basse pos­si­bil­ità per i colpevoli di venir accusati o con­dan­nati. Si gio­ca al con­fine tra ciò che è legale o meno.

Ora sco­pri­amo che Cer­roni sta chieden­do alla soci­età di ges­tione inte­gra­ta dei servizi ambi­en­tali del comune di Roma, AMA SpA, ben 900 MILIONI di euro come ris­arci­men­to dan­ni per un man­ca­to accor­do tra AMA e Colari, il suo con­sorzio, vera multi­nazionale del­la ges­tione del­la “mon­nez­za” di Roma.

MANLIO CERRONI MANLIO CERRONI

Cer­roni per otten­er­lo si basa su un con­trat­to stip­u­la­to con AMA e fir­ma­to con Panzironi, attual­mente in carcere per Mafia Cap­i­tale. Inoltre — da alcune inter­cettazioni in nos­tro pos­ses­so — risul­ta che altri due per­son­ag­gi coin­volti nell’inchiesta par­li­no con grande ilar­ità del con­trat­to in ques­tione. Pos­si­bile che un con­trat­to sot­to­scrit­to da due per­sone arrestate e sot­to proces­so per reati gravis­si­mi rischi di far­ci pagare 900 mil­ioni di euro il che com­porterebbe il fal­li­men­to di AMA e del Comune di Roma?

Una trage­dia per noi cit­ta­di­ni costret­ti a pagare con le nos­tre tasse la ges­tione crim­i­nale delle dis­cariche romane. Sco­prite qui tut­ta la cro­nis­to­ria dei fat­ti, ricostru­iti gra­zie alle richi­este di acces­so agli atti ed al lavoro dei par­la­men­tari, con­siglieri comu­nali e region­ali M5S.”

Ste­fano Vig­naroli, M5S Cam­era

raggi cantone rag­gi can­tone

2. OGGI LA RAGGI FESTEGGIA: ‘ABBIAMO FIRMATO IL CONTRATTO CON CERRONI, MOMENTO STORICO

Da www.ilmessaggero.it

Fir­ma­to il con­trat­to ponte di 18 mesi tra Ama SpA e l’amministratore stra­or­di­nario del Con­sorzio Co.La.Ri. e del­la E.Giovi srl, per la ges­tione del servizio di trat­ta­men­to mec­ca­ni­co bio­logi­co (Tmb) dei rifiu­ti indif­feren­ziati prodot­ti da Roma. La deci­sione, antic­i­pa­ta dal Mes­sag­gero, è sta­ta pre­sa al ter­mine di un incon­tro svoltosi nel­la sede del­la Prefet­tura di Roma alla pre­sen­za del Pres­i­dente dell’Anac con la parte­ci­pazione, tra gli altri, del­la sin­da­ca di Roma Cap­i­tale, del Seg­re­tario gen­erale del­la Regione Lazio e dei com­pe­ten­ti asses­sori regionale e comu­nale.

«Tale accor­do — si spie­ga in una nota del­la Prefet­tura — giun­to all’esito di un per­cor­so con­di­vi­so tra tut­ti gli attori isti­tuzion­ali coin­volti, ricon­duce in una cor­nice di rego­lar­ità con­trat­tuale un rap­por­to ‘di fat­to pro­trat­tosi negli anni, assi­cu­ran­do la con­ti­nu­ità del servizio pub­bli­co in vista dell’espletamento del­la pro­ce­du­ra di gara euro­pea».

cerroni cer­roni

«È un momen­to impor­tante per il ripristi­no del­la legal­ità. Non solo per­ché fino­ra a Roma non esiste­va alcun accor­do scrit­to che rego­lasse lo smal­ti­men­to rifiu­ti, ma soprat­tut­to per­ché al ter­mine del peri­o­do pre­vis­to il servizio ver­rà final­mente asseg­na­to, in maniera traspar­ente, tramite una gara pub­bli­ca. Esp­ri­mo dunque tut­ta la mia per­son­ale sod­dis­fazione per il risul­ta­to rag­giun­to», ha com­men­ta­to il pres­i­dente dell’Autorità nazionale anti­cor­ruzione, Raf­faele Can­tone.

«Oggi è una gior­na­ta stor­i­ca per Roma. Per la pri­ma vol­ta il Comune è rius­ci­to a far fir­mare un con­trat­to alle aziende di Man­lio Cer­roni. E questo ha dell’incredibile per­ché fino ad ora per gestire il trat­ta­men­to dei rifiu­ti nel­la Cap­i­tale ci sono state solo strette di mano. Mai una gara o un appal­to». Così in una nota la Sin­da­ca di Roma Vir­ginia Rag­gi in mer­i­to al con­trat­to fir­ma­to ques­ta mat­ti­na in Prefet­tura tra Ama e Colari, il con­sorzio, ora com­mis­sari­a­to per­ché rag­giun­to da un’interdittiva anti­mafia, che gestisce gli impianti di Tmb di Mala­grot­ta.

RAGGI RIFIUTI RAGGI RIFIUTI

«Gra­zie ad un lavoro in sin­er­gia con la Prefet­tura e l’Autorità nazionale Anti­cor­ruzione por­ti­amo a casa un risul­ta­to stori­co: final­mente ripris­tini­amo la legal­ità nel­la nos­tra cit­tà», dice Rag­gi.

RAGGI RIFIUTI RAGGI RIFIUTI

http://m.dagospia.com/la-raggi-festeggia-abbiamo-affidato-con-contratto-i-rifiuti-a-cerroni-ma-come-non-era-157228

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Alieni, la scienziata Lina Tomasella: “Esistono, lo dimostra la matematica”

Alieni, la scienziata Lina Tomasella: "Esistono, lo dimostra la matematica"

Alieni, la scien­zi­a­ta Lina Tomasel­la: “Esistono, lo dimostra la matem­at­i­ca”

ROMA Gli alieni esistono, ma le comu­ni­cazioni sono dif­fi­cili a causa del rap­por­to spazio-tem­po. Ques­ta è la teo­ria che Lina Tomasel­la, una ricer­ca­trice dell’Inaf-Osser­va­to­rio Astro­nom­i­co di Pado­va, ha espos­to in un’intervista a Il Gior­nale. La stu­diosa sostiene infat­ti che l’esistenza degli extrater­restri sia dimostra­bile in base alle dimen­sioni dell’universo. “Esistono, è una ques­tione di sta­tis­ti­ca – ha dichiara­to la Tomasel­la -. Con così tan­to spazio e con così tan­ti soli, ci sono tan­tis­si­mi pianeti abit­abili”.

I seg­nali spaziali che anco­ra non rius­ci­amo a capire sono anco­ra tan­ti – ha pros­e­gui­to – ma sog­ni­amo che arriv­i­no da qualche civiltà extrater­restre. Ci sono però dif­fi­coltà di comu­ni­cazione con la ter­ra e dipen­dono dal­la dis­tan­za spazio-tem­po. Per ora pen­sare di cur­vare l’universo per trovare risposte è pura fan­ta­sia”.

http://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/alieni-la-scienziata-lina-tomasella-esistono-lo-dimostra-la-matematica-2762915/

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Sanremo, finanziere si filma mentre fa sesso in caserma, aperto procedimento disciplinare

Finanziere si filma mentre fa sesso in caserma, aperto procedimento disciplinare

La Guardia di Finan­za ha aper­to un pro­ced­i­men­to dis­ci­pli­nare nei con­fron­ti di un mil­itare in servizio alla com­pag­nia di San­re­mo. L’uomo è accusato di aver fil­ma­to due rap­por­ti ses­su­ali, da lui stes­so intrat­tenu­ti in caser­ma, con due diverse donne, entrambe con­sen­zi­en­ti.

Sec­on­do quan­to emer­so, i rap­por­ti risalireb­bero alla pri­mav­era scor­sa: a incas­trare il finanziere sareb­bero sta­ti dei video scop­er­ti sul com­put­er del suo uffi­cio, dove si pre­sume li abbia scar­i­cati dal­lo smart­phone con cui li ave­va reg­is­trati. Il mil­itare, che sarà trasfer­i­to, ora rischia il con­ge­do, oltre che un’indagine penale.

http://www.leggo.it/italia/cronache/guardia_di_finanza_procedimento_rapporti_sessuali-3271954.html
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Teramo, accusato e prosciolto dell’omicidio del padre. Lo trovano morto in casa

Accusato e prosciolto dell'omicidio del padre. Lo trovano morto in casa

Nel 2003 era sta­to accusato dell’omicidio del padre, sal­vo poi essere prosci­olto. Ieri mat­ti­na, poco dopo l’alba, è sta­to invece trova­to sen­za vita dal­la sua com­pagna nell’appartamento dove abita­va a Sil­vi Mari­na (Ter­amo). Sarà l’autopsia dis­pos­ta dal­la procu­ra di Ter­amo a chiarire le cause del deces­so di Leo San­toro, 31enne trova­to sen­za vita. L’esame autop­ti­co sarà affida­to ques­ta mat­ti­na dal sos­ti­tu­to procu­ra­tore Lau­ra Col­i­ca, tito­lare delle indagi­ni, all’anatomopatologo Giuseppe Scia­r­ra. Saran­no i suc­ces­sivi risul­tati a fare chiarez­za sul­la morte dell’uomo. Al momen­to non si esclude che il deces­so pos­sa essere dovu­to ad uti­liz­zo di sostanze stu­pe­facen­ti.

Quan­do però ieri mat­ti­na i cara­binieri del­la locale stazione sono entrati nell’appartamento trovan­do il 31enne a ter­ra in una stan­za, a destare l’attenzione è sta­to il fat­to che la casa fos­se prati­ca­mente a soqquadro. A quan­to appre­so, l’uomo sof­fri­va di prob­le­mi di salute. Quan­do il 118 è arriva­to sul pos­to era comunque ormai trop­po tar­di: gli oper­a­tori san­i­tari han­no potu­to solo con­statare il deces­so ed avvis­are le forze dell’ordine. Sul cor­po, all’esito dell’ispezione cadav­er­i­ca, non sono sta­ti comunque trovati seg­ni di vio­len­za. A sco­prire il cada­v­ere sen­za vita è sta­ta la sua com­pagna, entra­ta nell’abitazione e notan­do poi il 31enne a ter­ra ormai mor­to. La don­na è sta­ta in mat­ti­na­ta ascolta­ta dai mil­i­tari.

Leo San­toro, insieme ad un suo ami­co, era sta­to accusato anni fa del­la morte del padre. All’epoca dei fat­ti Leo, così come l’altro inda­ga­to, ave­va 16 anni. Anto­nio San­toro, 62 anni, venne ammaz­za­to a coltel­late nel 2003. Il cor­po sen­za vita si trova­va sul let­to e la sua morte fu scop­er­ta da un par­ente. Il 62enne, dopo esser­si sep­a­ra­to dal­la moglie, vive­va da solo a Sil­vi Mari­na. Anto­nio sarebbe sta­to rag­giun­to da 18 coltel­late e forse dap­pri­ma tramor­ti­to. Il figlio e l’amico furono accusati di omi­cidio volon­tario aggra­va­to a dis­tan­za di qualche mese, ma il gup del tri­bunale per i minoren­ni dell’Aquila dis­pose il non luo­go a pro­cedere per non aver commes­so il fat­to. L’omicidio è rimas­to poi sen­za colpevoli. Ieri mat­ti­na la dram­mat­i­ca scop­er­ta del­la morte di Leo anche lui, come suo padre, trova­to sen­za vita nel­la sua abitazione.

http://www.leggo.it/italia/cronache/trovato_morto_casa-3271767.html
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Padova, esce con la moto d’epoca e non torna più a casa: il corpo trovato in un fosso

Esce con la moto d'epoca e non torna più a casa: il corpo trovato in un fosso dopo due giorni

Era scom­par­so di casa il 28 set­tem­bre, in sel­la a un ciclo­mo­tore d’epoca. Da allo­ra Mario Gavin, 54enne di Bas­tia di Rovolon, in provin­cia di Pado­va, non era più tor­na­to a casa. I famil­iari ave­vano dato l’allarme e l’intero paese si era mobil­i­ta­to per le ricerche, dopo l’appello del sin­da­co di Rovolon Maria Ele­na Sini­gaglia su Face­book.

Maria Ele­na Sini­gaglia

23 ore fa

Siamo al lavoro, con la Pro­tezione Civile, i Cara­binieri di Bas­tia e la Polizia Locale dell’Unione Retenus, per ritrovare MARIO GAVIN, classe 1963, cit­tadi­no di ROVOLON, che risul­ta scom­par­so. L’ultimo avvis­ta­men­to è avvenu­to a Galzig­nano Terme ieri, ed era alla gui­da di un ciclo­mo­tore d’epoca Piag­gio Gilera di col­ore aran­cione e nero, tar­ga­to X5S4KD. Chi­unque avesse infor­mazioni con­tat­ti i Cara­binieri di Bas­tia al numero 0499910005. Gra­zie a tut­ti.

Tut­to inutile, il cor­po di Gavin è sta­to trova­to in un fos­sato, nelle vic­i­nanze di un cam­po da golf. Nelle ricerche era­no impeg­nati i cara­binieri del pos­to, la polizia locale dell’unione di Retenus e i volon­tari del­la pro­tezione civile. Anco­ra non chiare le cause dell’incidente, avvenu­to in via Rial­to. Gavin, che abita­va da solo e con­duce­va una vita riti­ra­ta, sarebbe usci­to di stra­da con la sua moto per poi cadere nel fos­so, ma non si sa se per un inci­dente o per un mal­ore.

http://www.leggo.it/italia/cronache/padova_esce_con_moto_epoca_non_torna_casa_corpo_trovato_in_fosso-3271924.html

 

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Pontida, il sindaco: tassa sui rifiuti solo per coppie gay, musulmane e protestanti

Pontida, il sindaco: tassa sui rifiuti solo per coppie gay, musulmane e protestanti

Pon­ti­da, il sin­da­co: tas­sa sui rifiu­ti solo per cop­pie gay, musul­mane e protes­tanti

PONTIDA – Tas­sa sui rifiu­ti solo per cop­pie gay, musul­mane e protes­tanti. Dopo i parcheg­gi rosa, ris­er­vati solo alle donne inc­inte purché non omoses­su­ali e comu­ni­tarie, il sin­da­co di Pon­ti­da, Lui­gi Carozzi, lan­cia la sua nuo­va cro­ci­a­ta: via la Tari (la tas­sa sui rifiu­ti) a chi si sposa. Ma la gen­erosa esen­zione non si appli­ca alle unioni civili e tan­to meno ai riti reli­giosi non riconosciu­ti dal­lo Sta­to, quel­li cioè pre­visti dal Con­corda­to del 1929.

Nel­la cit­tà che ogni anno ospi­ta il raduno del­la Lega Nord, i ten­ta­tivi di isti­tuire la dis­crim­i­nazione per legge sono ormai innu­merevoli. Il pri­mo cit­tadi­no, già costret­to a riti­rare il prece­dente provved­i­men­to sui parcheg­gi rosa solo etero, ha infor­ma­to i cit­ta­di­ni del­la volon­tà di allargare la platea dei non pagan­ti, anche ques­ta vol­ta con le dovute eccezioni.

I ben­e­fi­cia­ri sono infat­ti: res­i­den­ti del­la cit­tà di Pon­ti­da che con­trag­gono un mat­ri­mo­nio civile, un mat­ri­mo­nio con­cor­datario o un altro mat­ri­mo­nio reli­gioso cel­e­bra­to davan­ti a min­istri delle con­fes­sioni diverse dal­la cat­toli­ca o da un altro mat­ri­mo­nio reli­gioso cel­e­bra­to davan­ti a min­istri delle con­fes­sioni diverse dal­la cat­toli­ca riconosciute dal­lo Sta­to ital­iano. I res­i­den­ti a Pon­ti­da che entro due anni dal­la cel­e­brazione dal mat­ri­mo­nio iscrivano all’anagrafe comu­nale un loro figlio/a legittimo/a con atto di nasci­ta.

Va da sé che restano escluse le cop­pie unite civil­mente e quelle con rito reli­gioso non riconosci­u­to dal Con­corda­to, nonché tutte quelle cop­pie che per le più svari­ate ragioni non vogliono o non pos­sono gener­are figli.

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/pontida-il-sindaco-tassa-sui-rifiuti-solo-per-coppie-gay-musulmane-e-protestanti-2762691/

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