Dietro-​front della questura: autorizzato il corteo per Walter Rossi ucciso dai fascisti nel 1977

Secondo i responsabili dell'ordine pubblico c'è il rischio di scontri con gli estremisti di destra. Polemiche e indignazione degli anti-​fascisti

 

In ricordo di Walter Rossi

30 settembre 2017
Un lieto fine, dopo molte ore di polemiche e giuste proteste per un divieto che era sembrato ai più assurdo. Hanno jnformato infatti gli organizzatori che dopo una notte di trattative la Questura di Roma è tornata sui suoi passi, ha ritirato il divieto e autorizzato il corteo per il ricordo di Walter Rossi, giovane comunista assassinato quarant’anni fa. L’appuntamento è alle ore 17.00 in Via Trionfale angolo via Monfortani, a poche decine di metri dall’appuntamento originario in Largo Millesimo, da cui sarà comunque garantito ai presenti di raggiungere il concentramento. L’arrivo confermato in piazza Walter Rossi, come richiesto dagli organizzatori.
La federazione romana del Partito Comunista ha espresso soddisfazione per questa decisione: "Si tratta di una vittoria delle forze che con caparbietà hanno saputo mantenere compattezza e determinazione di fronte ad una decisione evidentemente arbitraria e insostenibile. Ringraziamo tutti i compagni che in queste ore si sono mobilitati per esprimere il loro sdegno contro una decisione fortemente ingiusta".
Una giornata piena di polemiche
I fascisti sono tornati in circolazione con le loro aggressioni, le loro minacce. Ma, per ragioni davvero incomprensibili, la questura di Roma - dopo aver inizialmente dato il suo benestare - ha Vietato il corteo in ricordo di Walter Rossi, a quarant’anni dal suo assassinio da parte dei fascisti, con la copertura della polizia.
Water Rossi aveba venti anni quando benne ucciso a colpi di arma da fuoco al Trionfale il 30 settembre 1977 mentre partecipava a un volantinaggio antifascista: un delitto rimasto impunito. Nel quarantennale della morte del giovane era previsto per sabato alle 17, con partenza da largo Millesimo, un corteo convocato dall’associazione degli Amici di Walter Rossi, dai giovani del Partito comunista e dal comitato di lotta per la casa di Primavalle.
La Questura ha stabilito che ci potrà essere solo il concentramento in piazza Walter Rossi, destinazione finale della manifestazione. Il divieto, informano gli organizzatori, è stato motivato dall’impatto che poche centinaia di giovani avrebbero sulla vita di migliaia di cittadini e per le recenti tensioni che si sono avute a partire dalle aree periferiche.
In pratica la questura ha avuto paura di provocazioni fasciste.

«Le giustificazioni addotte dalla Questura sembrano più pretesti che ragioni, dal momento che il corteo era stato autorizzato nelle scorse settimane», ha detto Alessandro Mustillo, segretario della federazione di Roma del Partito comunista.«Usare futili pretesti significa infierire sulla mancata giustizia per l’omicidio di Walter Rossi», ha aggiunto Mustillo per ricordare infine che «vietare una manifestazione pacifica a quarant’anni dalla morte di un ragazzo poco più che ventenne è un gesto gravissimo. Significa uccidere Walter un’altra volta, dopo che la giustizia italiana, è bene ricordarlo, non ha mai fatto scontare ai responsabili di quell’assassinio le proprie colpe, archiviando i processi».
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