Anna Foglietta asfalta Alfonso Bonafede su Roma e la Raggi

L'attrice a Otto e 1/​2 dice quello che pensa dell'amministrazione Raggi e racconta la profonda delusione per il degrado della città. I grillini non la prendono bene

Senti scaldarsi la #Foglietta contro #M5S e pensi: proprio una brava attrice questa #Foglietta nella parte del troll”; ” per anna foglietta si stava meglio con #MafiaCapitale ! Ahhahhaahahah Ridicola, pure come attrice!”; “l’attricetta snob sbuffa non avendo mai preso un autobus neanche in scena, ridicola!”: ieri sera Twitter ribolliva di insulti nei confronti dell’attrice romana Anna Foglietta. In effetti “colpevole” di gravi reati: no, non il falso ma l’aver partecipato a Otto e 1/​2 da Lilli Gruber insieme al deputato del MoVimento 5 Stelle Alfonso Bonafede e aver esecrato le pietose condizioni in cui si trova la città di Roma dopo un anno e mezzo di amministrazione di Virginia Raggi.

La Foglietta ha parlato del film Il contagio, sua ultima fatica, ma soprattutto delle condizioni della città: “Non mi capacito del fatto che i cittadini non si rendano conto dello stato di degrado nel quale vivono, eredità durissima che voi (rivolta a Bonafede) avete assunto. Le persone sono deluse. Io ho creduto in Virginia Raggi. Purtroppo ora mi sento delusa: il vostro codice etico è stato tradito: non dovevate proprio arrivarci a quel punto. La delusione è maggiore rispetto a quelli da cui te l’aspetti”, ha esordito l’attrice. Per poi andare all’attacco: “Roma è un terzo mondo. Cosa devo pensare, che era meglio quando c’erano Carminati e Buzzi? Un cittadino che vede il proprio parco invaso dagli arbusti, cosa deve pensare? Io non trovo mio figlio negli arbusti, gli devo mettere il cappellino”, ha detto riferendosi alle pietose condizioni in cui si trovano tutte le ville romane (e qui è inutile ricordare che il Comune ha dovuto ritirare bandi perché fatti male, ritardando di fatto le manutenzioni).

 
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BELPAESE STOCAZZO

BELPAESE STOCAZZO - L'ITALIA HA L'ARIA PIÙ INQUINATA FRA I GRANDI PAESI EUROPEI, COL MAGGIOR NUMERO DI MORTI PER INQUINAMENTO ATMOSFERICO: 91 MILA DECESSI ALL'ANNO, CONTRO LE 86 MILA DELLA GERMANIA, 54 MILA DELLA FRANCIA, 50 MILA DEL REGNO UNITO - LA ZONA PIUINQUINATA? MILANO, POI NAPOLI E TARANTO

ILVA ILVA

(ANSA) - L'Italia ha l'aria più inquinata fra i grandi paesi europei, col maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. Lo rivela il rapporto "La sfida della qualità dell'aria nelle città italiane" presentato oggi al Senato a Roma dalla Fondazione sviluppo sostenibile, 'think tank' presieduto dall'ex ministro Edo Ronchi.

L'Italia, si legge nel rapporto, ha circa 91.000 morti premature all'anno per inquinamento atmosferico, contro le 86.000 della Germania, 54.000 della Francia, 50.000 del Regno Unito, 30.000 della Spagna. Il nostro paese ha una media di 1.500 morti premature all'anno per inquinamento per milione di abitanti, contro una media europea di 1.000. La Germania è a 1.100, Francia e Regno Unito a circa 800, la Spagna a 600. Dei 91.000 morti in Italia, 66.630 sono per le polveri sottili PM2,5, 21.040 per il disossido di azoto (NO2), 3.380 per l'ozono (O3).

INQUINAMENTO INQUINAMENTO

Per le polveri sottili PM2,5 si contano nel nostro paese 1.116 morti premature all'anno per milione di abitanti, contro una media europea di 860. La zona dove il particolato fine uccide di più è l'area di Milano e hinterland, poi Napoli, Taranto, l'area industriale di Priolo in Sicilia, le zone industriali di Mantova, Modena, Ferrara, Venezia, Padova, Treviso, Monfalcone, Trieste e Roma. La zona più inquinata in assoluta dalle PM2,5 è la Pianura Padana, soprattutto intorno a Milano e fra Venezia e Padova. Poi Napoli, Taranto, la Sicilia sudorientale, Frosinone, Benevento, Roma e la valle dell'Arno.

http://​www​.dagospia​.com/​r​u​b​r​i​c​a​-​2​9​/​c​r​o​n​a​c​h​e​/​b​e​l​p​a​e​s​e​-​s​t​o​c​a​z​z​o​-​3​9​-​i​t​a​l​i​a​-​h​a​-​3​9​-​a​r​i​a​-​p​i​u​-​i​n​q​u​i​n​a​t​a​-​1​5​7​4​1​4​.​htm

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Crozza demolisce la Fedeli: «Se avessi avuto lo smartphone, avrei finito le elementari» (video)

Ministra, che ne pensa della corruzione dei concorsi nelle università? Cosa sta succedendo nei nostri atenei? «E che ne so, chi c’è mai stata?». La prima volta di Maurizio Crozza nei panni della ministra Valeria Fedeli è esilarante ed entra nel vivo di tutte le “lacune” dimostrate dalla ministra. La Fedeli è praticamente “fatta a pezzi” per l’ assenza di titoli di studi adeguati al ruolo che occupa; ridicolizzata per il marcio nelle università, di cui lei – diplomata soltanto-​​ presumibilmente conosce poco; messa alla berlina per lo sciagurato consenso all’uso degli smartphone in classe: «Se ci fossero stati ai miei tempi, almeno avrei finito le elementari». Sono una donna determinata, come sindacalista mi sono assunta le responsabilità. Non è colpa del mio staff: tutti i tic linguistici della ministra, con cui ha sempre giustificato l’ingiustificabile, dagli strafalcioni alle tracce ai cominicati con gli errori di grammatica e di storia sono presi di mira nell’imitazione-show di Maurizio Crozza. Ma lo sa che è convolto un ministro nello scandalo delle università?, dice l’intervistatore riferendosi al ministro Fantozzi «Certo, vede cosa succede ad avere ministri laureati….». «Da tempo mia moglie mi chiedeva di imitare la ministra dell’istruzione Fedeli, ma attendevo una chiave di lettura credibile – spega Crozza al termine della performance-​​ la chiave è arrivata. Il caos nelle università e i concorsi truccati». Il risultato è esilarante.

http://​www​.secoloditalia​.it/​2​0​1​7​/​0​9​/​c​r​o​z​z​a​-​f​e​d​e​li/#

LePen71

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Preside fa zappare studenti indisciplinati, cosa ne pensi?

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Le sospensioni, e le multe, in questo istituto equivalgono all’andare a zappare”, a parlare, Domenico Balbi, dirigente scolastico dell’Itsos Albe Steiner di Milano

Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, dovrei fargli una multa di 27 euro che, però, viene commutata in lavoro – spiega il preside -. All’inizio i ragazzi accettavano divertiti, pensando che fossero ore di svago, ma questa percezione è durata poco. Rastrellano, raccolgono pietre, potano, abbattono gli alberi malati e trasportano manualmente gli scarti del verde, quindi ora hanno compreso il senso della fatica”.

Grazie al lavoro dei ragazzi, la scuola adesso gode, sul retro, di un orto ben fornito, dagli ortaggi ai fiori.

http://​www​.orizzontescuola​.it/​p​r​e​s​i​d​e​-​z​a​p​p​a​r​e​-​s​t​u​d​e​n​t​i​-​i​n​d​i​s​c​i​p​l​i​n​a​t​i​-​c​o​s​a​-​n​e​-​p​e​n​si/

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Dietro-​​front della questura: autorizzato il corteo per Walter Rossi ucciso dai fascisti nel 1977

Secondo i responsabili dell'ordine pubblico c'è il rischio di scontri con gli estremisti di destra. Polemiche e indignazione degli anti-​​fascisti

 

In ricordo di Walter Rossi

30 settembre 2017
Un lieto fine, dopo molte ore di polemiche e giuste proteste per un divieto che era sembrato ai più assurdo. Hanno jnformato infatti gli organizzatori che dopo una notte di trattative la Questura di Roma è tornata sui suoi passi, ha ritirato il divieto e autorizzato il corteo per il ricordo di Walter Rossi, giovane comunista assassinato quarant’anni fa. L’appuntamento è alle ore 17.00 in Via Trionfale angolo via Monfortani, a poche decine di metri dall’appuntamento originario in Largo Millesimo, da cui sarà comunque garantito ai presenti di raggiungere il concentramento. L’arrivo confermato in piazza Walter Rossi, come richiesto dagli organizzatori.
La federazione romana del Partito Comunista ha espresso soddisfazione per questa decisione: "Si tratta di una vittoria delle forze che con caparbietà hanno saputo mantenere compattezza e determinazione di fronte ad una decisione evidentemente arbitraria e insostenibile. Ringraziamo tutti i compagni che in queste ore si sono mobilitati per esprimere il loro sdegno contro una decisione fortemente ingiusta".
Una giornata piena di polemiche
I fascisti sono tornati in circolazione con le loro aggressioni, le loro minacce. Ma, per ragioni davvero incomprensibili, la questura di Roma - dopo aver inizialmente dato il suo benestare - ha Vietato il corteo in ricordo di Walter Rossi, a quarant’anni dal suo assassinio da parte dei fascisti, con la copertura della polizia.
Water Rossi aveba venti anni quando benne ucciso a colpi di arma da fuoco al Trionfale il 30 settembre 1977 mentre partecipava a un volantinaggio antifascista: un delitto rimasto impunito. Nel quarantennale della morte del giovane era previsto per sabato alle 17, con partenza da largo Millesimo, un corteo convocato dall’associazione degli Amici di Walter Rossi, dai giovani del Partito comunista e dal comitato di lotta per la casa di Primavalle.
La Questura ha stabilito che ci potrà essere solo il concentramento in piazza Walter Rossi, destinazione finale della manifestazione. Il divieto, informano gli organizzatori, è stato motivato dall’impatto che poche centinaia di giovani avrebbero sulla vita di migliaia di cittadini e per le recenti tensioni che si sono avute a partire dalle aree periferiche.
In pratica la questura ha avuto paura di provocazioni fasciste.

«Le giustificazioni addotte dalla Questura sembrano più pretesti che ragioni, dal momento che il corteo era stato autorizzato nelle scorse settimane», ha detto Alessandro Mustillo, segretario della federazione di Roma del Partito comunista.«Usare futili pretesti significa infierire sulla mancata giustizia per l’omicidio di Walter Rossi», ha aggiunto Mustillo per ricordare infine che «vietare una manifestazione pacifica a quarant’anni dalla morte di un ragazzo poco più che ventenne è un gesto gravissimo. Significa uccidere Walter un’altra volta, dopo che la giustizia italiana, è bene ricordarlo, non ha mai fatto scontare ai responsabili di quell’assassinio le proprie colpe, archiviando i processi».
http://​www​.globalist​.it/​p​o​l​i​t​i​c​s​/​a​r​t​i​c​o​l​o​/​2​0​1​2​3​4​0​/​d​i​e​t​r​o​-​f​r​o​n​t​-​d​e​l​l​a​-​q​u​e​s​t​u​r​a​-​a​u​t​o​r​i​z​z​a​t​o​-​i​l​-​c​o​r​t​e​o​-​p​e​r​-​w​a​l​t​e​r​-​r​o​s​s​i​-​u​c​c​i​s​o​-​d​a​i​-​f​a​s​c​i​s​t​i​-​n​e​l​-​1​9​7​7​.​h​tml
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Peppina sfrattata se ne va tra le lacrime: ​"Oggi per me muore lo Stato"

La sua casa crollata per il sisma. Aveva acquistato una casetta per "morire vicino a casa sua". Ma è stata sfrattata

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La vittoria di Peppina, terremotata che avrà la sua casetta

A 94 anni l'avevano sfrattata da una piccola struttura in legno a Fiastra, Macerata. La salverà una sanatoria. La conquista di una donna indomita, testarda come solo i marchigiani sanno essere

Il rilancio di Cronache maceratesi sui social

19 settembre 2017

Ce l'ha fata Peppina. Un po' a suo modo ha vinto. E asesso potrà rimanere nella sua casetta di legno grazie ad una sanatoria. La decisione è arrivata al termine di un incontro tra i familiari dell'anziana, il sindaco di Fiastra e il consulente del presidente della Regione Marche. Il motivo è che la nuova struttura in cui vive è sostitutiva della vecchia casa terremotata. Il consulente della Regione, inoltre, ha consigliato alla famiglia di richiedere al Tar la sospensiva immediata dell'ordinanza di abbattimento del Comune​.La storia ve l'abbiamo raccontata qualche giorno fa: protagonista una signora di 94 anni, Peppina Fattori, "ultima custode" di Fiastra, piccolissimo paese tra le montagne marchigiane. Ha perso la casa con il terremoto ma ha espresso il desiderio di rimanere lì dove è nata, cresciuta, invecchiata. Dopo il sisma ha abitato in un container "al limite dell'agibilità", poi le figlie, a loro spese, le hanno comprato una casetta in legno che è stata piazzata su un terreno edificabile. Ebbene, per un cavillo burocratico, Peppina era stata sfrattata. Volevano allontanarla dalla sua storia: il lago, le montagne, l'amatissimo gatto. Poi la storia, raccontata dal quotidiano Cronache maceratesi, ha fatto il giro del web, dei canali dell'informazione. Su Facebook la scrittrice Silvia Ballestra ha montato una campagna fino a portare Peppina e la sua famiglia come ospiti di Fahrenheit, il programma culturale di Radio Tre Rai condotto da Loredana Lipperini. E finalmente è prevalso un po' di buon senso. Auguriamo a Peppina di godersi la sua terra senza altre paure.

http://​www​.globalist​.it/​l​i​f​e​/​a​r​t​i​c​o​l​o​/​2​0​1​1​7​3​2​/​l​a​-​v​i​t​t​o​r​i​a​-​d​i​-​p​e​p​p​i​n​a​-​t​e​r​r​e​m​o​t​a​t​a​-​c​h​e​-​a​v​r​a​-​l​a​-​s​u​a​-​c​a​s​e​t​t​a​.​h​tml

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