Cuore bionico, permanente come un trapianto: ha la dimensione di un rossetto

Cuore bion­i­co, per­ma­nente come un trapianto: ha la dimen­sione di un ros­set­to

Cuore bionico, metà muscolo metà macchina: permanente come un trapianto

Cuore bionico, metà muscolo metà macchina: permanente come un trapianto2

Cuore bionico, metà muscolo metà macchina: permanente come un trapianto3

LONDRA – Una via di mez­zo tra un mus­co­lo e una macchi­na: è il cuore bion­i­co, una nuo­va stra­or­di­nar­ia anco­ra di salvez­za per migli­a­ia di vite umane, appese al filo delle liste d’attesa. Ma non è una soluzione tem­po­ranea per guadagnare tem­po in vista di un nuo­vo cuore umano da trapi­antare, ben­sì un dis­pos­i­ti­vo per­ma­nente.
Il dis­pos­i­ti­vo è un’integrazione tra il mus­co­lo car­dia­co e un motore che aiu­ta a pom­pare il cuore mala­to del paziente. Dovrebbe essere disponi­bile già dal prossi­mo anno. I dis­pos­i­tivi di assis­ten­za ven­tri­co­lare, al momen­to rap­p­re­sen­tano un “ponte ver­so il trapianto“, un modo per guadagnare tem­po men­tre si aspet­ta il deces­so di un dona­tore di organi ma com­por­tano il ris­chio di coag­uli nel sangue e ictus, spes­so un cuore non arri­va in tem­po per sal­vare la vita del paziente.

Il nuo­vo VAD, ven­tric­u­lar assist device, dis­pos­i­ti­vo di assis­ten­za ven­tri­co­lare, è invece una soluzione per­ma­nente sicu­ra, sec­on­do quan­do affer­mano i real­iz­za­tori. Il motore, del­la dimen­sione di un ros­set­to, è sta­to svilup­pa­to a Swansea, da un team di ricer­ca­tori ingle­si guida­to dal prof. Stephen West­a­by, che spie­ga: “Una pom­pa mec­ca­ni­ca è la stra­da gius­ta e nel giro di pochi anni saran­no più pre­sen­ti dei trapi­anti veri e pro­pri”.
LVAD, che sup­por­ta il ven­tri­co­lo sin­istro, la prin­ci­pale sede di pom­pag­gio del cuore, è un dis­pos­i­ti­vo a bat­te­ria; viene tun­nel­iz­za­to attra­ver­so la parete addom­i­nale e fat­to arrivare diret­ta­mente al cuore per aiu­tarne la fun­zione: si trat­ta di una pom­pa a flus­so con­tin­uo, una sor­ta di cen­trifu­ga veloce, che eiet­ta il sangue nell’aorta.
Un cavo prove­niente dal dis­pos­i­ti­vo e all’esterno del cor­po, tramite una por­ta, si con­nette a un sis­tema ester­no cos­ti­tu­to da con­troller e 2 bat­terie, in una cin­tu­ra spe­ciale da indos­sare all’altezza del­la vita.
Il Mini­VAD, prog­et­ta­to dal team del prof. West­a­by, fino ad oggi è LVAD più pic­co­lo del mon­do, può essere indos­sato sot­to i vesti­ti, miglio­ran­do così la qual­ità del­la vita del paziente.
“Spero che questo dis­pos­i­ti­vo ven­ga uti­liz­za­to come l’equivalente di un trapianto di cuore sui pazi­en­ti con grave insuf­fi­cien­za car­dia­ca. Sono morte inutil­mente migli­a­ia di per­sone che anbreb­bero potu­to essere sal­vate”, con­clude West­a­by.
Gli LVAD attuali sono cos­tosi, alcu­ni fino a 120.000 euro, a causa del­la natu­ra com­p­lessa del dis­pos­i­ti­vo, ma il prof West­a­by spera che il suo, pos­sa avere un prez­zo infe­ri­ore.

http://www.blitzquotidiano.it/salute/cuore-bionico-permanente-come-un-trapianto-ha-la-dimensione-di-un-rossetto-2644647/

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Treno travolge e uccide una ragazzina di 16 anni nel milanese

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Una per­sona è sta­ta tra­vol­ta e uccisa da un treno nei pres­si del­la stazione di Cesate (Milano). La chia­ma­ta ai soc­cor­ri­tori è arriva­ta alle 9.13, da ricostru­ire la dinam­i­ca e il momen­to esat­to del­l’im­pat­to avvenu­to all’ altez­za di via Alla Stazione. Il cor­po del­la vit­ti­ma è irri­conosci­bile, al pun­to che è sta­to dif­fi­cile capire il suo ses­so. Da un pri­mo accer­ta­men­to, tut­tavia, sem­bra­va che fos­se gio­vane: poi il respon­so, la vit­ti­ma è una ragazz­i­na di 16 anni.

http://www.leggo.it/news/milano/treno_travolge_uccide_ragazzina_di_16_anni_milanese-2287490.html

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Morto Mario Guida, 92 anni, decano dei librai italiani

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di Ugo Cun­dari

È mor­to Mario Gui­da, decano dei librai ital­iani. Ave­va 92 anni, a lui si deve la trasfor­mazione dell’omonima casa editrice in azien­da con varie sedi sparse nel ter­ri­to­rio ital­iano e soprat­tut­to è sta­to lui il pri­mo in Italia a orga­niz­zare read­ing let­ter­ari e incon­tri di pre­sen­tazione di lib­ri, nel­la cele­bre salet­ta rossa a Port’Alba a Napoli. Lau­re­ato in Giurispru­den­za, è sta­to a lun­go pres­i­dente dell’Associazione dei librai ital­iani. Dopo la chiusura del­la libre­ria di Port’Alba, nel dicem­bre del 2014, ave­va deciso qua­si di riti­rar­si a vita pri­va­ta, ma in fon­do con­tin­u­a­va a seguire il mer­ca­to edi­to­ri­ale, anche se da lon­tano. Oggi il suo erede è con­sid­er­a­to Diego Gui­da, che per più di trentac­inque anni ha lavo­ra­to al suo fian­co. I funer­ali si ter­ran­no domani alle 11.30 nel­la chiesa dell’arciconfraternita dei Pel­le­gri­ni a Mon­te­san­to.

http://www.leggo.it/news/italia/morto_mario_guida_librai_napoli_foto-2287784.html

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Uccide a coltellate la ex e il nuovo fidanzato. “Non sopportava la fine della storia”

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Non rius­ci­va ad accettare di essere sta­to las­ci­a­to dal­la fidan­za­ta, una sua coetanea, e nem­meno che la gio­vane fre­quen­tasse un col­le­ga di dod­i­ci anni più grande di lei. Per questo moti­vo un 21enne di New­port, in Galles, ha pri­ma insul­ta­to e minac­cia­to la ragaz­za, poi li ha uccisi entram­bi, dopo un aggua­to com­pi­u­to con un coltel­lo. I fat­ti risal­go­no allo scor­so set­tem­bre e sono ripor­tati dal Mir­ror. Andrew Saun­ders non rius­ci­va ad accettare la fine del­la relazione con Zoe Mor­gan, commes­sa in un negozio all’in­ter­no di un cen­tro com­mer­ciale del cen­tro di Cardiff, e la scop­er­ta del­la fre­quen­tazione con il 33enne Lee Sim­mons, un col­le­ga del­la ragaz­za, ave­va scate­na­to la sua ira. «Sei una p…a per esser­ti mes­sa con lui, io ti amo anco­ra» e «Dim­mi dove abi­ta così bru­cio la sua casa», il tenore di alcu­ni sms inviati da Saun­ders a Zoe. Tut­to fino all’epi­l­o­go, decisa­mente dram­mati­co. Lo scor­so 28 set­tem­bre, dopo aver acquis­ta­to due grossi coltel­li da cuci­na e dei guan­ti in lat­tice, Saun­ders ha atte­so che Zoe e Lee entrassero insieme nel cen­tro com­mer­ciale per andare al lavoro e poi ha teso loro un aggua­to alle spalle.

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Dopo aver infer­to diver­si colpi alla schiena e alle spalle di Lee, Saun­ders si è avven­ta­to su Zoe, che era fug­gi­ta in lacrime chieden­do dis­per­ata­mente aiu­to, e l’ha uccisa con una coltel­la­ta alla gola, pri­ma di dileguar­si. Ha poi chiam­a­to la madre pri­ma di tornare a casa e di inviare un sms al padre: «Sei un pes­si­mo padre, guar­da cosa hai com­bi­na­to con me». Quan­do, poche ore più tar­di, la polizia è giun­ta a casa di Saun­ders per arrestar­lo, il ragaz­zo non ha oppos­to alcu­na resisten­za ma ha chiesto ripetu­ta­mente delle con­dizioni di Zoe e Lee: «Mi dispi­ace, sono anda­to oltre. Devo sapere se sono mor­ti entram­bi per stare a pos­to con la coscien­za». Ieri, a Cardiff, si è svolto il proces­so a cari­co del gio­vane. Le scuse alle famiglie di Zoe e Lee non sono bas­tate a evi­tar­gli l’er­gas­to­lo: l’omi­cidio, infat­ti, era pre­med­i­ta­to da tem­po. Le anal­isi dei dati su pc e smart­phone di Saun­ders han­no infat­ti riv­e­la­to che nelle set­ti­mane prece­den­ti il duplice omi­cidio il ragaz­zo ave­va cer­ca­to infor­mazioni sul web su come ferire mor­tal­mente per­sone con un coltel­lo e su come uccidere sen­za las­cia­re trac­ce.

http://www.leggo.it/news/esteri/uccide_la_ex_nuovo_fidanzato-2287593.html

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Verso porti stellari, in cerca della vita su altri pianeti

Inter­vista al pres­i­dente del­la Break­through Foun­da­tion, Pete Wor­den

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Rap­p­re­sen­tazione artis­ti­ca di un piane­ta sim­i­le alla Ter­ra in orbi­ta intorno a una stel­la più pic­co­la del nos­tro Sole (fonte: Har­vard-Smith­son­ian Cen­ter for Astro­physics, CfA)

Por­ti stel­lari’ dai quali lan­cia­re minus­coli veicoli spaziali ver­so i pianeti esterni al Sis­tema Solare, i radiote­le­scopi più poten­ti del mon­do in ascolto di even­tu­ali seg­nali dal­lo spazio e nuovi tele­scopi spaziali: è il futuro del­l’e­s­plo­razione del­l’u­ni­ver­so al quale sta lavo­ran­do la Break­through Ini­tia­tives pro­pos­ta dal mil­iar­dario rus­so Yuri Mil­ner e sostenu­ta dal­l’as­trofisi­co Stephen Hawk­ing. “E’ impor­tante fare uno sfor­zo enorme per stu­di­are i pianeti ruotano intorno agli altri soli nel­l’u­ni­ver­so e, anco­ra di più, è impor­tante sco­prire se esistono degli esseri intel­li­gen­ti al di fuori del nos­tro Sis­tema Solare”, ha det­to all’ANSA il pres­i­dente del­la Break­through Foun­da­tion, Pete Wor­den. In questi giorni è in Italia per aprire una pos­si­bile col­lab­o­razione con l’A­gen­zia Spaziale Ital­iana (Asi) final­iz­za­ta alla costruzione di un tele­sco­pio spaziale per osser­vare il sis­tema stel­lare più vici­no alla Ter­ra, Alpha Cen­tau­ri.

La Break­through Foun­da­tion prevede anche di uti­liz­zare anche i più gran­di tele­scopi basati a Ter­ra, come il Very Large Tele­scope (Vlt) del­l’Osser­va­to­rio Europeo Merid­ionale (Eso) che si tro­va sulle Ande cilene, ad Ata­ca­ma, o il futuro tele­sco­pio E‑Elt, sem­pre del­l’E­so. “Il pri­mo obi­et­ti­vo sarà sco­prire nuovi pianeti e rius­cire a ved­er­li quan­do tran­si­tano con­tro il dis­co del­la loro stel­la; in un sec­on­do momen­to — ha aggiun­to — cercher­e­mo di osser­var­li diret­ta­mente per cer­care nel­la loro atmos­fera trac­ce di sostanze spie del­la vita”, come anidride car­bon­i­ca ossigeno o ammo­ni­a­ca.

Un altro prog­et­to ambizioso, che la Break­through Foun­da­tion intende finanziare con 10 mil­ioni di dol­lari, pun­ta a con­clud­ere una serie di accor­di con i radiote­le­scopi più gran­di del mon­do per met­ter­li in ascolto si seg­nali dal­lo spazio, in cer­ca di rego­lar­ità che potreb­bero riv­e­lare un even­tuale mes­sag­gio da un’in­tel­li­gen­za aliena. Si prepara così una nuo­va ver­sione del pro­gram­ma Seti (Search for Extra-Ter­res­tri­al Intel­li­gence).

Il ter­zo pun­to sul quale lavo­ra la Break­through Foun­da­tion è l’in­vio sul sis­tema Alpha Cen­tau­ri di una flot­ta di sin­go­lari veicoli spaziali equipag­giati con vele spinte da rag­gi laser. I veicoli al momen­to han­no l’aspet­to di un minus­co­lo chip dal lato di mez­zo cen­timetro, ma in gra­do di cat­turare dati e immag­i­ni e di spedirli a Ter­ra. “La tec­nolo­gia c’è e si prevede un finanzi­a­men­to di 100 mil­ioni di dol­lari per i prossi­mi cinque anni.

Il pro­totipo — ha aggiun­to — potrebbe pri­ma affrontare un volo di pro­va nel Sis­tema Solare”. Il pri­mo sci­ame di vele, che potrebbe com­pren­derne centi­na­ia, potrebbe essere spin­to oltre il Sis­tema Solare nel, da un “por­to stel­lare” che potrebbe trovar­si in un pun­to molto alto, come il deser­to di Ata­ca­ma, o il Tibet o anco­ra il plateau antar­ti­co. Ci vor­rà però mol­ta pazien­za pri­ma che a Ter­ra arrivi la pri­ma immag­ine di un mon­do alieno: “bisogn­erà aspettare il 2060 — ha det­to Wor­den — per­chè il seg­nale torni indi­etro”.

(ANSA)

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