Oria. Ucciso da un vigile con un colpo di pistola: il Comune richiede la restituzione del risarcimento

vigile-RedazioneFredda­to con un colpo di pis­to­la esploso da unvig­ile urbano in servizio.
 Era l’11 agos­to del 1991 quan­doMario De Nuz­zo, gio­vane di Oria, provin­cia di Brin­disi, veni­va ucciso in pieno cen­tro davan­ti a sette tes­ti­moni. La sua uni­ca col­pa, dicono i famil­iari, aver ten­ta­to di scav­al­care un muret­to per assis­tere al palio cit­tadi­no.
 Più di vent’anni dopo, con una delib­era del pri­mo feb­braio scor­so, il Comune di Oria ha avvi­a­to le pro­ce­dure per ripren­der­si i 508mila euro di ris­arci­men­tocon­ces­si in un pri­mo tem­po ai famil­iari del 17enne ucciso.  
Dopo due sen­ten­ze di con­dan­na, in pri­mo e sec­on­do gra­do, il Comune ha fat­to ricor­so e nel mar­zo del 2012 la Cas­sazione ha annul­la­to le prece­den­ti sen­ten­ze.  
Sec­on­do i giu­di­ci di Cas­sazione, l’uomo con­dan­na­to per l’omicidio di De Nuz­zo avrebbe infat­ti agi­to per motivi di “risen­ti­men­to per­son­ale” (ques­ta l’espressione usa­ta nel­la sen­ten­za), e non nell’interesse dell’ente. Dietro l’omicidio del 17enne ci sarebbe sta­to infat­ti uno screzio, avvenu­to il giorno prece­dente: il vig­ile urbano avrebbe fer­ma­to Mario De Nuz­zo “pizzi­can­do­lo” sul­lo scoot­er assieme a un sec­on­do passeg­gero. 
Sec­on­do la tesi dei legali comu­nali ci sarebbe sta­to un vio­len­to diver­bio, sec­on­do i famil­iari il vig­ile avrebbe allon­tana­to il 16enne riv­ol­gen­dogli pesan­ti minac­ce. Il giorno dopo i due si incon­tra­no di nuo­vo durante la rie­vo­cazione stor­i­ca del ‘Toreno dei Rioni’.
Nasce un para­piglia, dal­la pis­to­la del vig­ile parte un colpo che colpisce Mario alla nuca. 

http://www.articolotre.com/2015/02/oria-ucciso-da-un-vigile-con-un-colpo-di-pistola-il-comune-richiede-la-restituzione-del-risarcimento/
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